Il collezionista

Di

Editore: Mondadori

3.6
(153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804468653 | Isbn-13: 9788804468653 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    take a walk on the wile side

    Il narratore onnisciente e totipotente è una memoriosa ciotola antichissima che ne ha passate tante, la destinataria delle sue preziose multimillenarie esperienze, comunicabili coll'ovvia trasmissione ...continua

    Il narratore onnisciente e totipotente è una memoriosa ciotola antichissima che ne ha passate tante, la destinataria delle sue preziose multimillenarie esperienze, comunicabili coll'ovvia trasmissione del pensiero animista, è Rosa un'espertissima e sobria valutatrice di antichità.
    Un buon motivo per cercare questo libro, e visto il prezzo di vil bancarella, comprarlo.

    Purtroppo le buone notizie sono quasi finite. Peccato perché Tibor Fischer saprebbe anche fare, azzecca – oltre la ciotola taumaturgica - dei personaggi: su tutti la caporedattrice della posta del cuore, una specie di Natalia Rodotà, rapita e segregata in fondo ad un pozzo dalla lettrice che ha avuto la malauguratissima idea di metterne in pratica i consigli colla minaccia li lasciarla là se non azzeccherà il prossimo, ma pure l'amica che non ha mai bisogno di nulla, salvo arraffare o divorare sempre la qualunque purché altrui, azzecca alcune sensazioni e psicologie – fenomenale è il biglietto da visita di Rosa - ma si fa prendere la mano e il libro diventa presto un'accozzaglia di - presunte - cose che dovrebbero titillare il lettore annoiato dal principio di realtà.

    Infatti la coprotagonista autoinvitatasi ospite di Rosa, Nikki è una delinquente ladra tossicomane promiscua bisessuale transessuale prostituta occasionale e occasionalmente omicida colposa che usa come scusa morale la provenienza da un bruttissimo posto, le Periferie di Calcutta? Le Fogne di Bucarest? La Siberia? No. Un paesino inglese: l'inferno, praticamente: infatti provenendo da là, l'"inferno"… in fondo è buona.

    La protagonista Rosa è una donna intelligente, carina, autonoma e lavoratrice che ha una vita disastrosa sotto svariati aspetti principalmente per le sue qualità, non per i suoi difetti: La Classica Vittima Onesta Del Mondo Rìo Porco E Beffardo (...e una frequente autoassoluzione per legioni di lettori e lettrici). Un contraltare di loro è un ricchissimo, anzi un "Facoltone": Tirchissimo, Stupido, Maniaco, Impotente, Infantilmente Cattivo e Presuntuosissimo, manca solo milanese e col cuoio capelluto trapiantato. Come tormentone per far stupire il colto pubblico e l'inclita guarnigione appaiono le iguane congelate a mo' di pioggia di rane e sciami di cavallette.

    I racconti esemplari della ciotola sono frequentemente inerenti a sesso estremo (estremo per un noioso maschio borghese cinquantaseienne italiano ma - a giudicare dal fatto che in UK la polizia ha una sezione apposita per intervenire coi pompieri a liberare gente MFLGBTQIAPK cui si sono incastrati i sextoys - tutta roba che moltitudini di schiere di leali sudditi britannici fanno dalle sette e trenta pomeridiane del venerdì, e non necessariamente drogati o ebbri) e ultraviolenza goresplatter.
    Curiosamente quest'ultima quasi sempre inventata. La ciotola ha attraversato trentacinque secoli di storia umana senza mai vedere un vero fatto violento. Ma forse ha ragione Fischer, se parti col favoloso tanto vale non cambiare registro.

    Insomma un pasticcio, frequentemente di un contromoralismo cattivista più stucchevole delle Suore della Pia Opera pel Ricovero delle Perdute. Ah, c'è pure la lesbicona culturista immortale resuscitata ma angelo custode.

    E sticazzi non ce li metti?

    Chi non sa fare può sempre strafare, peccato perché Tibor Fischer saprebbe.

    PS: il titolo originale The Collector Collector ha senso, la ciotola infatti colleziona collezionisti.
    "Il collezionista" ponendo l'accento sul Facoltone, no.

    ha scritto il 

  • 4

    Fischer per il sociale

    Tibor Fischer non dovrebbe far altro che clonarsi e permettere a ciascuno di noi umani, subumani, alieni, zombie(s) e bot di poterlo impalmare( in realtà volevo scrivere impunemente " impalmare" in un ...continua

    Tibor Fischer non dovrebbe far altro che clonarsi e permettere a ciascuno di noi umani, subumani, alieni, zombie(s) e bot di poterlo impalmare( in realtà volevo scrivere impunemente " impalmare" in una recensione a caso) o perlomeno avere con lui una liason a carattere sessual-amoroso, data la sua assoluta perfezione(basta quella del linguaggio, che poi sia un cesso o un adone non è di vitale importanza-in effetti non è neppure un cesso)
    Di lui va letto tutto, non solo la roba che si trova in giro con facilità( bella forza, leggere solo quel che si trova, la bravura è leggere quel che non si trova ), perché ne vale sempre maledettamente la pena, in ogni caso.
    Il Collezionista l'ho trovato per caso, un usato in ottime condizioni ( dopo averlo cercato per diverso tempo, ma senza grosso affanno, in quanto si sa che il grosso affanno ti fa perdere di vista le dritte ottime su dove come e quando cercare), mi è ricomparso sotto gli occhietti d'improvviso e ho colto subito l'occasione.
    L'unico difetto è che si legge con tanto divertimento e avidità che poi finisce subito e stai lì di nuovo a cercare altri Fischer che non si trovano.
    A voler trovare qualche altro difettuccio a questo meraviglioso individuo e a ciò che scrive, è forse che si lascia prendere la mano quando scrive delle mirabolanti stronzate(adorabili ma pur sempre stronzate) e ne mette almeno 46 a cuocere in contemporanea e quindi gli occhi vanno a quasi fuori dalle orbite per riuscire ad assimilare tutto, è pazzo da legare, ma noi( i soliti umani subumani, alieni, bot e compagnia bella) lo amiamo così

    ha scritto il 

  • 4

    gli essere umani non cambiano, quindi la storia si ripete

    Tibor ha un'umorismo particolare e per spiegarti le cose va sempre a rasentare l'assurdità.
    In questo libro la voce narrante è quella di un vaso.
    Tale vase è vecchio di migliaia d'anni e quindi ne ha ...continua

    Tibor ha un'umorismo particolare e per spiegarti le cose va sempre a rasentare l'assurdità.
    In questo libro la voce narrante è quella di un vaso.
    Tale vase è vecchio di migliaia d'anni e quindi ne ha viste di cotte e di crude.
    Contrappone le genti dei tempi nostri a quelle del passato,
    snocciolando una serie di catalogazioni e statistiche imperniate su carattere e aspetto fisico.
    Tante le conoscenze e innumerevoli le storie narrate dal coccio.
    Fischer espone le assurdità con un'ottima scrittura.
    Il tutto ruota intorno ad un'iguana congelata e ad un vasetto di barbatietole sottaceto.
    L'avevo già apprezzato nel suo "sotto il culo della rana",
    sicuramente leggerò altro di suo.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Delle fasi che non ho mai superato (e la cosa non mi preoccupa)

    Intendiamoci: la sottoscritta (lo ammetto spudoratamente) non ha mai (mai) superato la fase animista che solitamente si attraversa attorno ai tre- quattro anni.

    Definisci fase animista: trattasi, per ...continua

    Intendiamoci: la sottoscritta (lo ammetto spudoratamente) non ha mai (mai) superato la fase animista che solitamente si attraversa attorno ai tre- quattro anni.

    Definisci fase animista: trattasi, per intenderci, di quel momento dell'esistenza di un essere umano in cui il tenero cucciolo d'uomo, dopo essere andato inavvertitamente a sbattere, mettiamo, contro lo spigolo di un tavolo, vi si rivolge apostrofandolo duramente , offeso terribilmente, con profonde espressioni del tipo "cattivo tavolo" o simili, generate dall'incrollabile convinzione che gli oggetti (cattivo tavolo compreso) posseggano un'anima, una volontà, un'esistenza propria e consapevole, insomma.

    A dimostrazione della mia personalissima e fors'anche deprecabile condizione vi confesserò che: la mia bicicletta si chiama Giorgia e siamo amiche da anni; la mia macchina si chiama Marisa e ci stiamo reciprocamente sui co**** da quando ci siamo conosciute; il mio pc si chiama astolfo ed é un tipo riservato e di poche parole; la macchinetta del caffè che abita nella mia cucina si chiama Carmela ed é molto gentile.
    E via dicendo.

    Insomma, non si può certo dire che io non fossi più che predisposta a leggere un libro in cui la protagonista é una ciotola che parla.

    Però.
    Se: la ciotola in questione si rivela di una supponenza al limite della sopportabilità.
    Se: gli esseri umani con cui entra in contatto sono
    a. Delle archeologhe con la stabilità affettiva di un panda in via di estinzione
    b. Una sessuomane priva di qualsiasi profondità storica o psicologica

    E se, in aggiunta a questo, le storie che il suddetto vaso antico ricorda e snocciola boriosamente per tutto il libro sono paragonabili alle peggiori barzellette che hanno come protagonisti un italiano, un inglese e un francese...

    ...bhè, diciamo che quanto meno non è il mio genere, ecco.

    Semplicemente: non è il mio genere.

    (Non se ne abbia a male chi me l'ha consigliato)

    ha scritto il 

  • 4

    occhi che osservano dalla ciotola sullo scaffale...

    Rosa ha sfiga con gli uomini, non che non riesca a interessarli, ma quando arriva al dunque la lasciano là sul più bello, con il dubbio di aver fatto qualcosa di sbagliato

    Nikki è uno strumento di pia ...continua

    Rosa ha sfiga con gli uomini, non che non riesca a interessarli, ma quando arriva al dunque la lasciano là sul più bello, con il dubbio di aver fatto qualcosa di sbagliato

    Nikki è uno strumento di piacere ambulante

    la ciotola sumerica si gode i fuochi d'artificio dallo scaffale in alto

    e il lettore si sganascia dalla risate

    tutto qua
    ma vale sicuramente la lettura...

    ha scritto il 

  • 4

    Rosa ha una sfiga in amore che non si capisce. Gente passa per casa sua, la porta a letto, poi prende e sul più bello se ne va. Nikki si fa qualsiasi cosa si muova, uomini, donne, trans, testimoni di ...continua

    Rosa ha una sfiga in amore che non si capisce. Gente passa per casa sua, la porta a letto, poi prende e sul più bello se ne va. Nikki si fa qualsiasi cosa si muova, uomini, donne, trans, testimoni di geova, chiunque. Piomba a casa di Rosa e scompiglia il tutto finchè il suo passato sadomaso torna a cercarla e il suo lesbo-butch passato la salva.
    Una ciotola racconta la storia, infinite leggende e tipologie umane.
    Geniale. Spiace solo che Nikki non completi l'opera totale di ninfomania.

    ha scritto il 

  • 4

    Dotato di una formidabile memoria, colto, collezione dei suoi stessi collezionisti : il vaso co-protagonista di questo romanzo. Amori, sotterfugi, furti, seduzione...un racconto bizzarro e ironico. ...continua

    Dotato di una formidabile memoria, colto, collezione dei suoi stessi collezionisti : il vaso co-protagonista di questo romanzo. Amori, sotterfugi, furti, seduzione...un racconto bizzarro e ironico.

    ha scritto il