Lingua: Italiano | Numero di pagine: 833 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000207695 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: David G. Hartwell

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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    [...]"Non sempre ho lasciato aperta la finestra la notte scorsa. Penso che sia stato piuttosto il rumore... senza dubbio quello dei rami che frusciavano contro i vetri... a tenermi sveglio."
    "Non può
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    [...]"Non sempre ho lasciato aperta la finestra la notte scorsa. Penso che sia stato piuttosto il rumore... senza dubbio quello dei rami che frusciavano contro i vetri... a tenermi sveglio."
    "Non può essere stato quello, Sir Richard. Ecco, guardate da questo punto. Nessuno dei rami più vicini tocca la finestra." [...]
    "E' vero, signore. Ma allora, mi chiedo: che cosa può essere stato a grattare, a frusciare... e a lasciare linee e segni sulla polvere del davanzale?"

    Penso che il dono più caritatevole mai fatto all'uomo sia l'incapacità della sua mente di mettere in relazione tutti i propri contenuti. Viviamo su un'isola di placida ignoranza circondati dal nero oceano dell'infinito, e non era scritto che dovessimo avventurarci lontano.

    ha scritto il 

  • 4

    Cadde una prima volta un quarto d'ora dopo aver notato l'incombente grigiore. Per un attimo rimase carponi, immobile, pensando che sarebbe stato così facile non rialzarsi più, raggomitolandosi e ascol ...continua

    Cadde una prima volta un quarto d'ora dopo aver notato l'incombente grigiore. Per un attimo rimase carponi, immobile, pensando che sarebbe stato così facile non rialzarsi più, raggomitolandosi e ascoltare il vento; ma poi la determinazione che l'aveva spinta così lontano si risvegliò in lei e Stella si tirò in piedi a fatica. Era in balia del vento, lo sguardo fisso davanti a sé, e prgò il cielo affinché i suoi occhi riuscissero a vedere qualcosa... ma non videro niente.
    Buio, scendi presto.
    Già, si era persa. Doveva aver deviato a destra anziché a sinistra, o viceversa. Altrimenti avrebbe dovuto trovarsi già sulla terraferma. Eppure non si capacitava di aver sbagliato tanto da ritrovarsi a camminare parallelamente alla terraferma o addirittura nella direzione opposta, di nuovo verso l'isola. Un immaginario compagno di viaggio dentro di lei le sussurrava che aveva camminato troppo a lungo appoggiandosi sulla gamba sinistra e che aveva finito col deviare in quella direzione. Stella si illudeva di essere ancora in tempo a raggiungere la terraferma; ma ormai procedeva lungo una diagonale rispetto alla costa.
    (Lo stretto di Stephen King da Il colore del male, autori vari, Edizione CDE 1989, pag. 36)

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta da leggere se si ama l'horror sottile che penetra nelle ossa e lascia un velo di inquietudine dopo ogni pagina, sfumando dal gotico, al thriller psicologico, alla fantascienza, a ... Love ...continua

    Una raccolta da leggere se si ama l'horror sottile che penetra nelle ossa e lascia un velo di inquietudine dopo ogni pagina, sfumando dal gotico, al thriller psicologico, alla fantascienza, a ... Lovercraft, penso che lui meriti un genere a parte. Un piccolo mattone da tenere sul comodino e leggere un po' ogni sera, finchè non si trova un racconto che inquieti davvero... e faccia addormentare con la luce accesa...

    ha scritto il