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Il colore del sole

Di

Editore: Mondolibri

3.2
(1486)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000023159 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ad Andrea Camilleri, recatosi da Roma a Siracusa per assistere alla rappresentazione di una tragedia classica, capitano alcuni avvenimenti strani. Qualcuno gli infila in tasca un biglietto con un numero a cui telefonare, ma da una cabina pubblica. E non è possibile ricostruire chi sia l'utente a cui quel numero corrisponde. L'Andrea Camilleri scrittore di romanzi gialli non può sottrarsi a una serie di misteri via via più fitti e inqueitanti. Misteri che lo conducono a un casale sperso nella più remota campagna, dove gli verranno mostrati alcuni curiosi oggetti e un diario incredibile, scritto di suo pugno da un artista di quattro secoli prima. Un artista grandissimo e maledetto: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Le note brevi, secche, disarticolate e visionarie di questo diario - alla cui stesura Camilleri dedica un virtuosismo mimetico capace di restituire tutte le torsioni, le incrinature, i bagliori del più corrusco italiano seicentesco - costituiscono una sorta di anomalo romanzo "nero", fitto di ombre e di allucinazione, sul periodo trascorso dal Caravaggio a Malta e in Sicilia nell'estate del 1607. Questa volta la scrittura di Camilleri si distacca dal saporoso impasto che lo ha reso celebre e si tuffa nel passato per sintonizzarsi, attraverso le aspre e dissonanti note barocche, sulla psicologia tortuosa dell'artista e indagare le ragioni profonde della sua pittura. Il risultato è un testo che ci restituisce con enorme intensità la voce di un pittore grandissimo e misterioso. L'immedesimazione narrativa di Camilleri riesce così nel miracolo di offrirci uno sguardo nuovo su quell'arte inimitabile delle luci e delle ombre che da secoli ci affascina con la sua potente, straniata suggestione.
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    Un Camilleri senza Montalbano è un po' come Conan Doyle senza Sherlock e Montalban senza Pepe Carvalho, ci sono autori i cui personaggi vivono vite autonome e sovrastano i padri con le loro ombre ing ...continua

    Un Camilleri senza Montalbano è un po' come Conan Doyle senza Sherlock e Montalban senza Pepe Carvalho, ci sono autori i cui personaggi vivono vite autonome e sovrastano i padri con le loro ombre ingombranti, credo che per Camilleri funzioni un po' così

    ha scritto il 

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    Il colore...

    E bravo Camilleri, quando non sa cosa fare ne tira fuori una delle sue, non sempre troppo riuscite per la verità, ma ogni tanto ci prende, ed almeno in questo caso a me è piaciuto.
    L’idea è quella di ...continua

    E bravo Camilleri, quando non sa cosa fare ne tira fuori una delle sue, non sempre troppo riuscite per la verità, ma ogni tanto ci prende, ed almeno in questo caso a me è piaciuto.
    L’idea è quella di raccontare le avventurose vicissitudini di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio – Pittore eccelso, ma altrettanto eccellente attaccabrighe – limitatamente alla sua permanenza a Malta ed ai suoi, in seguito, spostamenti in Sicilia, dopo la condanna a morte dello Stato della Chiesa per l’uccisione di un uomo durante una rissa da gioco.
    Camilleri dedica ampio spazio al pellegrinare di Caravaggio sull’isola – come da buon siciliano deve doverosamente fare –, dove tra una commessa e l’altra continuerà a pensare a chi potrà aiutarlo a scampare da quella condanna a morte; e mentre cercherà di farlo andrà a morire in una maniera non certo migliore…
    Interessante la cronaca, di pugno dello stesso Merisi, riportata in italiano antico, ostica ma alla fine comprensibile.

    ha scritto il 

  • 2

    L'incipit è interessante, ma il diario perduto di Caravaggio poteva essere sviluppato meglio, così come la vicenda dei giorni nostri.
    Alla fine, quel che rimane è una vicenda più inconcludente che sos ...continua

    L'incipit è interessante, ma il diario perduto di Caravaggio poteva essere sviluppato meglio, così come la vicenda dei giorni nostri.
    Alla fine, quel che rimane è una vicenda più inconcludente che sospesa

    ha scritto il 

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    Incipit

    Nella tarda primavera del 2004 mi recai da Roma a Siracusa per assistere alla rappresentazione di una tragedia classica che assai mi interessava per la novità e l’originalità della messinscena che ave ...continua

    Nella tarda primavera del 2004 mi recai da Roma a Siracusa per assistere alla rappresentazione di una tragedia classica che assai mi interessava per la novità e l’originalità della messinscena che aveva suscitato un certo clamore nella stampa.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/il-colore-del-sole-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 4

    Un insolito Camilleri che si trova coinvolto in una misteriosa serie di eventi che lo porteranno alla lettura di un diario scritto di suo pugno da un artista grandioso e maledetto: Michelangelo Merisi ...continua

    Un insolito Camilleri che si trova coinvolto in una misteriosa serie di eventi che lo porteranno alla lettura di un diario scritto di suo pugno da un artista grandioso e maledetto: Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Camilleri si cimenta in una scrittura barocca seicentesca per ricostruire il periodo trascorso dall'artista a Malta e in Sicilia. Molto interessante per scoprire sempre di più il genio e la follia del misterioso e grandissimo artista, tra le sue ombre e le sue luci.

    ha scritto il 

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    Ho un debole per Camilleri. Nelle sue mani l'italiano è come la pasta lievitata per il pizzaiolo. Comunque sforna sempre qualcosa di buono... In questo caso, la ricerca, lo studio linguistico così ori ...continua

    Ho un debole per Camilleri. Nelle sue mani l'italiano è come la pasta lievitata per il pizzaiolo. Comunque sforna sempre qualcosa di buono... In questo caso, la ricerca, lo studio linguistico così originali perché risalenti all'italiano del Seicento, si esaltano abbinati all'analisi dell'a sua volta intrigante figura del genio del Caravaggio... Il tutto illuminato da quel profondo respiro di umanità che è uno degli elementi che amo di Camilleri.

    ha scritto il 

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    Un fantasioso, benché realistico, racconto sul soggiorno siciliano di Caravaggio, dalla viva voce del medesimo. Genio e follia. Ancora un esercizio di stile linguistico, che stavolta non è la consueta ...continua

    Un fantasioso, benché realistico, racconto sul soggiorno siciliano di Caravaggio, dalla viva voce del medesimo. Genio e follia. Ancora un esercizio di stile linguistico, che stavolta non è la consueta mistura italo-siciliana, ma una manomissione dell'italiano secentesco. Dotto e singolare.

    ha scritto il