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Il compagno segreto

By Joseph Conrad

(219)

| Paperback | 9788817120357

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Book Description

Testo inglese a fronte

Un inquietante segreto venuto dal mare smuove la bonaccia che intorpidisce l'equipaggio. E dà avvio a una serie di astuzie con cui il giovane capitano, al suo primo comando, si impegnerà a dissimulare la presenza sulla nave de Continue

Testo inglese a fronte

Un inquietante segreto venuto dal mare smuove la bonaccia che intorpidisce l'equipaggio. E dà avvio a una serie di astuzie con cui il giovane capitano, al suo primo comando, si impegnerà a dissimulare la presenza sulla nave del fuggiasco Leggatt, proiezione delle sue ansie e del suo senso di colpa.
Nel più intenso e suggestivo racconto di mare di Conrad, ora riproposto con una bibliografia aggiornata, l'esotismo di luoghi lontani continua a rappresentare una delle poche vie di fuga da un mondo positivistico privato di illusioni. Ma questo viaggio notturno e misterioso verso la salvezza passa attraverso l'esplorazione delle tenebre dell'animo umano* Solo facendosi sordo testimone del rimosso e dell'inconfessabile, il capitano della nave diverrà capitano di se stesso.

34 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "I needed no more. I saw it all going on as though I were myself inside that other sleeping-suit."

    Altro racconto di "bonaccia" per Conrad. Un racconto all'apparenza più semplice degli altri, quasi una semplice storia per bambini. In realtà si tratta di un opera molto più complessa di ciò che appare, in cui il Capitano deve riuscire a mettere da p ...(continue)

    Altro racconto di "bonaccia" per Conrad. Un racconto all'apparenza più semplice degli altri, quasi una semplice storia per bambini. In realtà si tratta di un opera molto più complessa di ciò che appare, in cui il Capitano deve riuscire a mettere da parte le sue paure, il disagio che porva a ritrovarsi a capo di una nave e di un equipaggio già consolidato, in cui sembra non esserci spazio per lui e in cui deve ritagliarsi un suo ruolo. Qui il Capitano non è un giovane alle prime armi, come in quel piccolo capolavoro "The Shadow Line" (altro racconto di "bonaccia"...), ma sembra esserne invece il legittimo prosecutore.
    Il nostro protagonista troverà la forza necessaria a prendere le redini del suo viaggio grazie all'incontro con il fuggitivo Leggatt, suo alter-ego in cui riflette tutte le sue ansie e le sue paure. Riconosce in lui una parte di sè a tal punto da dubitare della sua reale esistenza (sia un fantasma? un cadavere?), ma che dovrà riuscire a lasciare andare per poter affrontare la nuova avventura che la vita gli riserva.
    Ennesima sorprendente prova di Conrad, che riesce in ben poche pagine e in ben pochi ambienti (la sua cabina e la sala comune), a trasmettere un'ansia, una tensione e un immedesimazione nei "due" Capitani che tiene incollati al libro, nonostante il tema del doppio sia uno fra i più abusati degli ultimi anni.
    Bello.

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    Clint said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Tempo fa avevo scritto un commento (cancellandolo dopo poco tempo, non ero convinto) affermando che in questo racconto probabilmente si risolve il caso Jekyll-Hyde; forse non mi sbagliavo, ma avevo bisogno di pensarci ancora su, spesso sono avventato ...(continue)

    Tempo fa avevo scritto un commento (cancellandolo dopo poco tempo, non ero convinto) affermando che in questo racconto probabilmente si risolve il caso Jekyll-Hyde; forse non mi sbagliavo, ma avevo bisogno di pensarci ancora su, spesso sono avventato in slanci di questo tipo, mai preponderati. Rileggendo Il Master of Ballantrae successivamente ho trovato quello che credo essere l'anello mancante; prendendo in considerazione il dualismo bene-male, ne' Lo strano caso è presente quell'individuo che nella sua persona vede scisse in maniera netta le due inclinazioni, incapace di controllarle e incapace di prenderne coscienza. Nel Master Stevenson presenta invece due individui che apparentemente presentano l'uno - debole e "buono" - la tendenza al bene, mentre l'altro - intrigante, malvagio - al male; in questo caso gli eventi porteranno i due individui a vedere mescolate le due inclinazioni finchè non è più possibile dire con certezza quale delle due prevale nell'uno e nell'altro. Ecco, questa foschia probabilmente viene diradata nel momento in cui ne' Il compagno segreto il capitano, passeggiando sul ponte, scorge quello che per tutto il tempo verrà identificato come il suo doppio; questa consapevolezza inconscia, l'unità d'intenti con esso e la fermezza delle decisioni nei confronti del suo destino appaiono come un perfetto bilanciamento delle due inclinazioni presenti in Stevenson, ancora una volta due individui - uno perfettamente delineato, l'altro quasi incolore - le cui azioni esulano completamente i concetti di bene e male, la dualità non c'è più. Credo che continuerò a rifletterci in eterno, in ogni caso, dato che difficilmente mi congederò da questo capolavoro, che rileggo continuamente.

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    Stæfano said on Jun 4, 2014 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Di che cosa sarebbe accaduto se il Dr. Jekyll avesse vinto

    Bello quasi quanto The shadow line ; anzi, forse ne è la versione speculare, con il Male che subentra nel ruolo che fu della Morte. E nel trattare i due temi , Conrad rimane insuperabile.

    Come primo libro letto nel 2014 davvero niente male.

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    Davide il Girovago said on Jan 5, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Preso in biblioteca...

    Trovate il commento a questo racconto di mare ed umanità di Joseph Conrad all'indirizzo: http://ilibridiriccardino.wordpress.com/2013/08/20/review-the-secret-sharer/

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    Ricky said on Aug 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nero oscuro ritorto su se' stesso...

    Come da incipit, questo racconto è nel pieno stile di Conrad, nero, oscuro, con personaggi ripiegati su loro stessi, gravati da un dolore interiore lancinante che nemmeno l'omicidio, nemmeno il privare della vita l'altro porta sollievo e pace. Per il ...(continue)

    Come da incipit, questo racconto è nel pieno stile di Conrad, nero, oscuro, con personaggi ripiegati su loro stessi, gravati da un dolore interiore lancinante che nemmeno l'omicidio, nemmeno il privare della vita l'altro porta sollievo e pace. Per il capitano della nave che "salva" il suo doppio, il dolore è tanto grande quanto quello del suo salvato, e perdurerà anche quando il suo doppio lascerà la nave per una vita d'esilio e solitudine. Per chi cerca dolore senza redenzione questo è il posto giusto.

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    Icedguardian777 said on Apr 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    è un racconto breve (tradotto da Dacia Maraini); si legge in poche ore, e non riesci a smettere; la scrittura di Conrad è ineguagliabile; ti tiene incollato come un giallo. Ci sono mille risvolti psicologici o meno, ma alla fine, come dice la Maraini ...(continue)

    è un racconto breve (tradotto da Dacia Maraini); si legge in poche ore, e non riesci a smettere; la scrittura di Conrad è ineguagliabile; ti tiene incollato come un giallo. Ci sono mille risvolti psicologici o meno, ma alla fine, come dice la Maraini, è solo una storia, bellissima.

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    MariaPia said on Jan 3, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (219)
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 168 Pages
  • ISBN-10: 8817120359
  • ISBN-13: 9788817120357
  • Publisher: Rizzoli (BUR)
  • Publish date: 1999-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others
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