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Il concetto di Dio dopo Auschwitz

Una voce ebraica

By Hans Jonas

(290)

| Others | 9788870181975

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Book Description

"Hans Jonas abbandona ogni prospettiva storica, sociologica o etica per acquisirne un'altra, del tutto originale: la prospettiva della teodicea. Come può Dio aver permesso la tortura, l'umiliazione ed infine la morte di milioni di ebrei? Come si può Continue

"Hans Jonas abbandona ogni prospettiva storica, sociologica o etica per acquisirne un'altra, del tutto originale: la prospettiva della teodicea. Come può Dio aver permesso la tortura, l'umiliazione ed infine la morte di milioni di ebrei? Come si può ancora accordare a Dio l'attributo della bontà dopo gli orrori che Auschwitz ha conosciuto? L'esistenza di Auschwitz, secondo Jonas, porta a dover ripensare alla radice il concetto di Dio; si deve rinunciare all'idea di un Dio immutabile, onnipotente e al tempo stesso in parte sconosciuto all'uomo".

M. Galletti

27 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    da Voltaire (Candido)a Jonas: quando il problema della teodicea toglie il sonno (o il senno)

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    Mammamoni67 said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Testo estremamente filosofico ma altrettanto intenso nella ricerca ad un dolore incomprensibile come, per il filosofo, è l'onnipototenza di Dio.

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    Mbuzi (arreso all'ebook) said on Dec 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Jonas sostiene un'idea di Dio profondamente diversa dalla tradizione scolastica ebraica e dalle immagini che possiamo desumere dalla lettura della Bibbia: Dio, nel momento originario ed iniziale della Creazione del mondo ex nihilo, si è ritratto in s ...(continue)

    Jonas sostiene un'idea di Dio profondamente diversa dalla tradizione scolastica ebraica e dalle immagini che possiamo desumere dalla lettura della Bibbia: Dio, nel momento originario ed iniziale della Creazione del mondo ex nihilo, si è ritratto in sé stesso, dando luogo ad una contrazione nel proprio intimo, sprofondando dentro di sé e autolimitandosi in base ad una Sua imperscrutabile quanto libera scelta.

    Come detto in quella precedente occasione, Jonas attinge, nella formulazione di tale idea, a piene mani nel "sottobosco" teologico della Qabbalah, conducendo alle estreme conseguenze le riflessioni di Luria. Infatti, come riconosce lui stesso, il

    (recensione completa su: http://alessandropizzo.blogspot.it/search?q=Jonas

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    Alessandro Pizzo said on Jan 2, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    "Dopo Auschwitz possiamo e dobbiamo affermare con estrema decisione che una Divinità onnipotente o è priva di bontà o è totalmente incomprensibile (nel governo del mondo in cui noi unicamente siamo in condizione di comprenderla). Ma se Dio può essere ...(continue)

    "Dopo Auschwitz possiamo e dobbiamo affermare con estrema decisione che una Divinità onnipotente o è priva di bontà o è totalmente incomprensibile (nel governo del mondo in cui noi unicamente siamo in condizione di comprenderla). Ma se Dio può essere compreso solo in un certo modo e in un certo grado, allora la sua bontà (cui non possiamo rinunciare) non deve escludere l’esistenza del male; e il male c’è solo in quanto Dio non è onnipotente. Solo a questa condizione possiamo affermare che Dio è comprensibile e buono e che nonostante ciò nel mondo c’è il male. E poiché abbiamo concluso che il concetto di onnipotenza è in ogni caso un concetto in sé problematico, questo è l’attributo divino che deve venir abbandonato."
    (pp. 33, 34)

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    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Aug 9, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi attendevo un testo più storico e invece è puramente teologico-filosofico (il che non è un minus, è solo una constatazione). Il punto più interessante che provo a mettere giù in modo "facile" (for dummies come si direbbe, in questo caso dummy è sop ...(continue)

    Mi attendevo un testo più storico e invece è puramente teologico-filosofico (il che non è un minus, è solo una constatazione). Il punto più interessante che provo a mettere giù in modo "facile" (for dummies come si direbbe, in questo caso dummy è soprattutto chi scrive) è l'impossibilità della presenza contemporanea di tre attributi di Dio: bontà, conoscibilità e onnipotenza. Questione sollevata da Auschwitz perché "dopo Auschwitz possiamo e dobbiamo affermare con estrema decisione che una Divinità onnipotente o è priva di bontà o è totalmente incomprensibile".

    In appendice poi ci sono alcune pagine da lui scritte quando a novant'anni volò fino ad Udine per ricevere il premio Nonino, che si concludono con una piccola considerazione sulla condizione umana: "Una volta era la religione a dirci che eravamo tutti peccatori a causa del peccato di origine. Oggi è l'ecologia del nostro pianeta che ci accusa di essere tutti peccatori a causa de l'eccessivo sfruttamento dell'ingegno umano".

    Curioso parallelismo no?

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    Riccardo Spezia said on Mar 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Riflessione vertiginosa

    la lettura di questo testo mi ha provocato un sensazione fisica di vertigini.
    Con semplicità e un linguaggio tecnico impeccabile, anche se evidentemente ostico, viene discussa l'immagine e la rivelazione consueta di Dio: buono, comprensibile e onnip ...(continue)

    la lettura di questo testo mi ha provocato un sensazione fisica di vertigini.
    Con semplicità e un linguaggio tecnico impeccabile, anche se evidentemente ostico, viene discussa l'immagine e la rivelazione consueta di Dio: buono, comprensibile e onnipotente. Dopo Auschhwitz non è più possibile affermare l'onnipotenza di Dio.
    Questa intuizione viene sviluppata su due piani, che si completano a vicenda: uno logico e teoretico, l'altro teologico e religioso.
    Gradiosa anche l'esposizione del mito della creazione e del suo rapporto con il Creatore.
    per alcuni versi mi ricorda Teilhard de Chardin "Il posto dell'Uomo nella natura"

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    Miriam said on Jan 29, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others 56 Pages
  • ISBN-10: 8870181979
  • ISBN-13: 9788870181975
  • Publisher: Il Nuovo Melangolo
  • Publish date: 2004-01-01
  • In other languages: other languages Deutsche Bücher
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