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Il concilio di pietra

Di

Editore: Garzanti (Elefanti Bestseller)

3.2
(265)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 419 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8811679907 | Isbn-13: 9788811679905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Idolina Landolfi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Diane Thiberge ha 29 anni. È una single bionda e bella, campionessa di arti marziali ed etologa, specializzata nello studio degli animali da preda. Quando decide di adottare in Thailandia un bambino di cinque anni, Lu-Sian detto Lucien, non sa che per lei sta cominciando un incubo. Lucien, ferito in un incidente automobilistico, cade in coma e intorno a lui si inanella una sequenza di morti misteriose. Diane inizia a cogliere i contorni di un terribile complotto e per salvare il bambino dovrà riuscire a sciogliere il mistero. La pista che segue, indizio dopo indizio, è un viaggio nel passato, verso le origini dell'umanità. Arriverà fino al cuore della taiga mongola, dove vive un popolo dai poteri straordinari e dove vige ancora la legge del Concilio di Pietra: quella dello scontro originario tra l'uomo e l'animale.
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  • 2

    Da un autore come Grangé mai mi sarei aspettata un flop così eclatante. Sicuramente lo scrittore non è privo di fantasia e anche in questo suo libro non scarseggiano le situazioni avventurose e ricche di imprevisti, peccato che sfocino quasi sempre nel paradossale. Diane, la protagonista, ha le c ...continua

    Da un autore come Grangé mai mi sarei aspettata un flop così eclatante. Sicuramente lo scrittore non è privo di fantasia e anche in questo suo libro non scarseggiano le situazioni avventurose e ricche di imprevisti, peccato che sfocino quasi sempre nel paradossale. Diane, la protagonista, ha le caratteristiche di una giovane "wonder woman" che percorre la trama ai limiti dell'improponibile e del comico.

    Due stelle solo perché la scrittura è comunque efficace

    ha scritto il 

  • 2

    Si perde nel finale...

    Bello e avvincente fino alle ultime quaranta/cinquanta pagine nelle quali diventa di una banalità sconcertante. Lettura rovinata, due stelle sulla fiducia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    bello ..ma un po fantascientifico !

    nei commenti precedenti al mio ho letto qualcuno che diceva che sembrava una puntata di Lost..concordo in pieno..bella la trama (a parte il finale fantascientifico)... giovane donna campionessa di arti marziali adotta un bambino che ha origini misteriose vittima a sua volta di un incidente automo ...continua

    nei commenti precedenti al mio ho letto qualcuno che diceva che sembrava una puntata di Lost..concordo in pieno..bella la trama (a parte il finale fantascientifico)... giovane donna campionessa di arti marziali adotta un bambino che ha origini misteriose vittima a sua volta di un incidente automobilistico che lo farà entrare in coma e coinciderà con la comparsa di personaggi misteriosi e omicidi inspiegabili fino ad arrivare alle vere origini del bambino ..ok fin qui tutto molto bello,ma poi si sfocia nel fantascientifico con gente che si tramuta in animali e stazioni scientifiche paranormali russe..un bel libro ma peccato per il finale..

    ha scritto il 

  • 2

    Come nei "Fiumi di Porpora", si tratta di autore "sensazionalistico". Pur essendo la trama improbabile e gli interpreti inverosimili si legge con continuità.

    ha scritto il 

  • 3

    3 e 1/2

    Leggermente inferiore agli altri Grangé che ho letto. La storia parte bene, con un discreto ritmo e una buona dose di azione. Poi si perde tra troppi personaggi e forzature: la trama devia su temi mistici ma, pur nell'ambito del soprannaturale (e delle licenze che questo consente), tutto l'intrec ...continua

    Leggermente inferiore agli altri Grangé che ho letto. La storia parte bene, con un discreto ritmo e una buona dose di azione. Poi si perde tra troppi personaggi e forzature: la trama devia su temi mistici ma, pur nell'ambito del soprannaturale (e delle licenze che questo consente), tutto l'intreccio sembra davvero troppo assurdo per essere quantomeno verosimile. Comunque apprezzabile la minuziosa descrizione dei territori tra la Siberia e la Mongolia e delle credenze popolari locali. Sufficiente, ma Grangé può fare di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Il concilio di pietra

    Premetto cheadoro lo stile di Grangè, il suo modo di scavare nel torbido e di descriverlo mi coinvolge molto. Sembra che "il concilio" non sia il suo lavoro più riuscito, tutta la trama si svolge bene con il bellissimo viaggio fino all'estremo del mondo. Poi sfocia nel fantastico con un finale de ...continua

    Premetto cheadoro lo stile di Grangè, il suo modo di scavare nel torbido e di descriverlo mi coinvolge molto. Sembra che "il concilio" non sia il suo lavoro più riuscito, tutta la trama si svolge bene con il bellissimo viaggio fino all'estremo del mondo. Poi sfocia nel fantastico con un finale deludente. Mi ha tenuto compagnia per una buona settimana, ma i suoi lavoro migliori sono altri.

    ha scritto il