Il condominio

Di

Editore: Anabasi

3.7
(2048)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8841730307 | Isbn-13: 9788841730300 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Lagorio

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 2

    Claustrofobico e psicotico

    ...e anche un po' onirico. Ma soprattutto psicotico.
    È la storia di una repentina regressione della civiltà in quel piccolo mondo chiuso che è il condominio.

    ha scritto il 

  • 4

    Breve recensione su Il Condominio di Ballard

    Pur essendo un libro "terribile" - IL CONDOMINIO di J.G Ballard - ora che l'ho finito di leggere mi manca. Mi è piaciuto molto. Accattivanti gli spunti psico-sociologici, scenografiche le immagini rac ...continua

    Pur essendo un libro "terribile" - IL CONDOMINIO di J.G Ballard - ora che l'ho finito di leggere mi manca. Mi è piaciuto molto. Accattivanti gli spunti psico-sociologici, scenografiche le immagini raccontate con stile surreale e coinvolgente, il tutto costretto in un unico originale scenario che avanza nello Spazio, ma torna indietro nel Tempo istintuale dell'Uomo. Un affascinante libro postmoderno. 5/11/2015

    ha scritto il 

  • 4

    Fantastico libro, un classicone della letteratura distopica.
    Scritto negli anni '70 da questo scrittore londinese, la storia che viene raccontata è in realtà senza tempo: una sorta di fantascienza del ...continua

    Fantastico libro, un classicone della letteratura distopica.
    Scritto negli anni '70 da questo scrittore londinese, la storia che viene raccontata è in realtà senza tempo: una sorta di fantascienza del presente.
    In un enorme, ultramoderno, ultratecnologico condominio londinese di oltre 1000 appartamenti, dotato di ogni genere di servizio e di confort al suo interno, a partire da un guasto all'impianto elettrico, gli abitanti degenerano inesorabilmente nella barbarie e nell'alienazione totale, in un'escalation di violenza e di abbruttimento, dove gli istinti primordiali del genere umano hanno la meglio e dove emerge quanto sia labile e limitato il confine tra le sovrastrutture sociali alla base del vivere democratico e civile e gli istinti umani animaleschi che pervadono ogni essere umano.

    In un'altra chiave di lettura, il condominio assurge anche a simbolo della società: fatta di piani bassi che tendono a voler salire gli ascensori sociali, con tutti i loro limiti, ma vengono tenuti a freno dai piani alti e dal loro potere. E i piani intermedi diventano la zona cuscinetto da asservire alla propria causa, sia dall'alto che dal basso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un condominio come metafora della società

    Molto interessante l'idea della degenerazione di un gruppo circoscritto di persone costrette a vivere nello stesso ambiente.
    Purtroppo ho letto questo libro, seppur breve, con molte interruzioni dovut ...continua

    Molto interessante l'idea della degenerazione di un gruppo circoscritto di persone costrette a vivere nello stesso ambiente.
    Purtroppo ho letto questo libro, seppur breve, con molte interruzioni dovute al poco tempo. Consiglio invece una lettura il più possibile continua in modo da memorizzare i personaggi e calarsi meglio nella quotidianità di un condominio di 40 piani con 1000 appartamenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Intrigante, ma...

    L'idea di base mi ha intrigato moltissimo, adoro i libri che indagano sul degenero della società in presenza di condizioni estreme/anomale. Ho trovato che l'idea del condominio in se' e della suddivis ...continua

    L'idea di base mi ha intrigato moltissimo, adoro i libri che indagano sul degenero della società in presenza di condizioni estreme/anomale. Ho trovato che l'idea del condominio in se' e della suddivisione dei piani per ceto sociale fosse molto acuta e che fosse un ottimo punto di partenza per una storia eccezionale. Peccato pero' che dopo alcuni capitoli il racconto scivoli in una serie di ripetizioni quasi ossessive, facendo si che il lettore perda interesse e si ritrovi a sfogliare rapidamente le pagine, nella speranza di una svolta significativa o di un cambiamento di stile.

    ha scritto il 

  • 2

    Più che sospendere l'incredulità, ci sarebbe da azzerarla

    È il secondo libro di Ballard che leggo dopo "L'isola di cemento", a cui questo è certamente superiore, eppure non riesco ancora a farmi piacere questo autore. La descrizione del condominio è intrigan ...continua

    È il secondo libro di Ballard che leggo dopo "L'isola di cemento", a cui questo è certamente superiore, eppure non riesco ancora a farmi piacere questo autore. La descrizione del condominio è intrigante e il climax costruito molto bene, eppure la sospensione dell'incredulità richiesta (come per l'altro libro) è troppo grande per non generare distacco dalla narrazione e renderla poco coinvolgente. Non è possibile credere che nessuno venga per mesi nel palazzo, nessuno indaghi sulla morte del gioielliere, nessuno si chieda come mai i suoi duemila abitanti non vadano più al lavoro, o che non si facciano vivi con amici e parenti al di fuori del condominio.
    Come qualcuno ha scritto, è un "Il signore delle mosche" spalmato su 40 piani: vero, ma il capolavoro di Golding in confronto a questo è decisamente più riuscito.

    ha scritto il 

  • 4

    Circostanze di regressione umana

    La vicenda ha luogo all’interno di un grattacielo londinese, facente parte di una mega struttura di quattro altri immobili gemelli, ancora in fase di costruzione, in un tempo indefinito nel prossimo f ...continua

    La vicenda ha luogo all’interno di un grattacielo londinese, facente parte di una mega struttura di quattro altri immobili gemelli, ancora in fase di costruzione, in un tempo indefinito nel prossimo futuro. Quaranta piani con oltre mille appartamenti, di variegata ampiezza, e un totale di circa duemila abitanti che vivono in un ambiente dotato di tutte le comodità e servizi utili alla collettività tanto da essere quasi autonoma; infatti ci sono piani “dedicati” forniti di supermercato, piscina, scuola materna, palestra, ristorante e altro; l’edificio appare strutturato in maniera gerarchica in relazione al piano di appartenenza…appartamenti più piccoli ed economici nei piani bassi e via via che si sale su piani più elevati aumentano dimensioni e costi. Anche la cosiddetta “popolazione” è formata da personaggi più o meno benestanti e sicuramente abbienti.

    Quindi un luogo ambito in cui ogni persona, coppia o famiglia anelerebbe ad acquisire una unità immobiliare in tale contesto moderno e super tecnologico. Ma gli accadimenti che si susseguono nel tempo smentiranno l’idea di oasi di pace e tranquillità indirizzata all’essere inquilino di questo super grattacielo. E’ sufficiente un piccolo guasto all’impianto elettrico tale da provocare una specie di ribellione che genera successivi disagi a catena a similitudine di un’epidemia inarrestabile fatta di soprusi, angherie e violenza.

    La situazione degenera in maniera da far prevalere la prepotenza e la legge del più forte; i regolamenti condominiali e il vivere civile diventano una meteora; in quasi tutte le persone si instaura una regressione umana tale da creare clan e sottoclan con propri leaders che tendono ad avere il controllo totale di tutto l’ambiente circostante. L’essere umano diventa aggressivo pur di sopravvivere a situazioni impreviste.

    La riflessione è molto semplice: in condizioni ottimali di esistenza ogni persona tende a seguire le regole, le leggi e le norme morali che fanno parte di una società che, pur con i suoi intrinseci difetti, garantisca un certo benessere psico-fisico e assicuri la quotidianità dettata dai nostri bisogni primari, economici, affettivi e soddisfazioni. Molto simile alla piramide del Maslow, psicologo statunitense, che espose, negli anni cinquanta, la teoria della gerarchia emozionale integrante le varie necessità umane in maniera tale da aver soddisfatto le necessità primarie prima di poter affrontare bisogni superiori fino al senso di stima da parte del prossimo e all’autorealizzazione.

    ha scritto il 

  • 4

    E' davvero un romanzo tosto, non mi viene un'altra definizione! L'attenta analisi della modificazione del comportamento umano all'interno del condominio è come una lezione di anatomia: se non hai lo s ...continua

    E' davvero un romanzo tosto, non mi viene un'altra definizione! L'attenta analisi della modificazione del comportamento umano all'interno del condominio è come una lezione di anatomia: se non hai lo stomaco forte, non puoi fare medicina. Così, se hai l'idea che il genere umano sia gentile, che gli uomini corrispondano all'idea del buon selvaggio, è meglio che stai lontano da questo romanzo, anzi direi da questo autore.
    Mi vengono in mente notizie lette meno di ventiquattr'ore fa, del tipo, due ragazzi uccidono un compagno "per sapere cosa si prova": io resto allibita, ancora non mi rendo conto, ma se Ballard ha descritto certe cose nel 1975, sostanzialmente siamo noi che vogliamo essere ciechi.
    Lo consiglio? Si, ti scuote e ti fa riflettere. Lo consiglio a tutti? No, se non vuoi perdere le tue illusioni, leggi altro (mi rivolgo al lettore ideale della mia pagina ;-)).

    ha scritto il 

  • 2

    un tantino misogino?

    Ottima l'idea, ma sviluppata male: i personaggi, pur di estrazione sociale diversa, sembrano intercambiabili. In ogni caso impossibile affezionarcisi o nutrire alcun sentimento per loro. Un paio di ...continua

    Ottima l'idea, ma sviluppata male: i personaggi, pur di estrazione sociale diversa, sembrano intercambiabili. In ogni caso impossibile affezionarcisi o nutrire alcun sentimento per loro. Un paio di errorini banali (con i registratori non si possono sovrapporre più registrazioni e, incredibile, manca qualsiasi cibo che non sia animale, ma al termine del romanzo uno dei protagonisti cucina con l'aglio). Le donne hanno tutte una parte infima (che non avrebbero nemmeno in una società di trogloditi) possibile che su (minimo) due o tre centinaia di donne non ce ne fosse una con la spina dorsale integra? Due stelline e mezzo!

    ha scritto il 

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