Il condominio

Di

Editore: Anabasi

3.7
(2180)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8841730307 | Isbn-13: 9788841730300 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Lagorio

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 3

    "In futuro, la violenza sarebbe stata un utile mezzo di solidarietà sociale."

    Un condominio, ipertecnologico e lussuosissimo dotato di ogni comfort, di servizi e di strutture di socializzazione. I più abbienti occupano i piani superiori, i meno ricchi i piani inferiori. Un cont ...continua

    Un condominio, ipertecnologico e lussuosissimo dotato di ogni comfort, di servizi e di strutture di socializzazione. I più abbienti occupano i piani superiori, i meno ricchi i piani inferiori. Un contesto dove vivere in una affollata e immensa solitudine.

    Persone distinte e con ruoli sociali di rilievo, all'interno del condominio, si sentono liberi di abbandonarsi alla attualizzazione dei propri istinti più reconditi. Si comincia con feste da sballo ad ogni ora del giorno e della notte per finire a praticare la violenza in ogni forma e contesto immaginabile e possibile.

    "Più la vita del condominio diventava arida e indifferente, maggiori erano le possibilità che offriva loro. Grazie alla sua efficienza, il condominio si assumeva il compito di mantenere la struttura sociale su cui si basava la vita dei suoi abitanti: per la prima volta, annullava in ognuno il bisogno di reprimere qualunque espressione di comportamento antisociale e li lasciava liberi di manifestare tutti gli impulsi devianti o ribelli, che stavano già emergendo come gli aspetti più importanti e interessanti nella vita di ciascun individuo. Sicura dentro il guscio del condominio come i passeggeri a bordo di un aereo guidato da un pilota automatico, la gente era libera di comportarsi come voleva, di esplorare tutti gli angoli più bui che era capace di trovare. Sotto molti aspetti, il condominio era un campione di tutto quanto era stato fatto dalla tecnologia per realizzare l’espressione di una psicologia veramente libera."

    Pensavo il libro fosse una iperbole. Poi ho letto in diverse recensioni il riferimento all'esperimento effettuato a Palo Alto.

    [https://it.m.wikipedia.org/wiki/Esperimento_carcerario_di_Stanford]

    L'uomo in condizioni di deindividuazione [Def. = perdita di autoconsapevolezza e autocontrollo che si sperimenta in determinate situazioni nelle quali l'individuo si trova ad agire all'interno di dinamiche sociali e di gruppo] può dare il peggio di sé
    mettendo in atto azioni con fortissime connotazioni negative (aggressività, crudeltà, e ingiustizia) dalle quali, in altre condizioni, lo stesso soggetto si asterrebbe per intervento di quelle inibizioni e quei divieti dettati da norme morali che, di norma, la mente impone all'agire. E anche in questo caso purtroppo la realtà supera la fantasia [agghiacciante, se vera, la storia del gioco on line blue whale. La rete può trasformarsi in un' istanza del condominium ballardiano?]

    Un libro davvero interessante per l'idea, la cui lettura risulta però non piacevolissima. A parte lo stupore delle prime pagine, la direzione del pensiero dell'autore appare subito chiara. Un exploit di violenze sempre più efferate, talmente tanto caricate, che alla fine smettono [pure] di stupire e indignare. Rimane solo il disgusto. Ma sicuramente centra l'obiettivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Palo Alto in un grattacielo

    Preveggente e forte come un pugno nello stomaco questo romanzo di Ballard. Il progressivo imbarbarimento dei condomini isolati dal mondo esterno, mi ha ricordato l'esperimento carcerario che venne con ...continua

    Preveggente e forte come un pugno nello stomaco questo romanzo di Ballard. Il progressivo imbarbarimento dei condomini isolati dal mondo esterno, mi ha ricordato l'esperimento carcerario che venne condotto dalla università di Palo Alto. L'uomo, lasciato solo con sé stesso e con la possibilità di usare del potere sugli altri, cerca di primeggiare, abusandone con cattiveria e sadismo. Arrivando a giustificare sempre le sue azioni più crudeli. Ballard immagina l'estremo delle conseguenze in questo piccolo capolavoro di analisi psicologica e sociologica. L'uomo in realtà è cattivo. Sade andrebbe analizzato con più attenzione perché: il sonno della ragione genera mostri, ma che sono già presenti dentro di noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Inquietante, fastidioso, disturbante...ma e' IL CONDOMINIO, che molto si avvicina ad un saggio sociologico, antropologico e filosofico. Un classico della letteratura contemporanea.

    ha scritto il 

  • 4

    Civiltà placcata argento che grattata rivela l'abisso interiore, il Condominio è una distopia, sicuramente datata nell'ambientazione del grattacielo ma attuale negli esiti (vedasi la serie cinematogr ...continua

    Civiltà placcata argento che grattata rivela l'abisso interiore, il Condominio è una distopia, sicuramente datata nell'ambientazione del grattacielo ma attuale negli esiti (vedasi la serie cinematografica della "Notte del Giudizio").

    ha scritto il 

  • 5

    L' ho trovato un libro semplicemente devastante. La normalità con cui descrive il ritorno alla preistoria di questo gruppo di persone e i loro atti è sconvolgente. Lucido e spietato nel descrivere que ...continua

    L' ho trovato un libro semplicemente devastante. La normalità con cui descrive il ritorno alla preistoria di questo gruppo di persone e i loro atti è sconvolgente. Lucido e spietato nel descrivere quella che puo esser anche definita una metafora della vita. A tratti mi ha ricordato Il Signore Delle Mosche.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, nel complesso bello anche se secondo me ci sono dei problemi di traduzione: alcune frasi, alcuni costrutti linguistici forse potevano essere resi diversamente. Comunque è un buon libro, scorrev ...continua

    Bello, nel complesso bello anche se secondo me ci sono dei problemi di traduzione: alcune frasi, alcuni costrutti linguistici forse potevano essere resi diversamente. Comunque è un buon libro, scorrevole e che fornisce uno spunto di riflessione sulla società attuale.

    ha scritto il 

  • 3

    il telefono azzurro

    Negli anni novanta nel mio palazzo (ormai ex palazzo) ci stava un bambino che strappava le foglie alle piante e imbrattava l'ascensore con simpatici coniglietti senza orecchie, poi suonate di citofono ...continua

    Negli anni novanta nel mio palazzo (ormai ex palazzo) ci stava un bambino che strappava le foglie alle piante e imbrattava l'ascensore con simpatici coniglietti senza orecchie, poi suonate di citofono con tanto di stecchino, urla e sputi - ci siamo capiti insomma, un vero rompi... ; tutte le signore disperate ogni giorno suonavano alla porta della mamma - lamentele esasperate, legittime ma un tantino pompate - e la mamma di tutta risposta urlava e inveiva: < < io vi denuncio, chiamo il telefono azzurro>> - follia pura - il bambino distruggeva il palazzo e lei voleva chiamare il telefono azzurro - sono passati più di vent'anni ma sta storia del telefono azzurro ancora mi fa sorridere. Che ci azzecca direte. Giustamente.
    Questo per dire solamente che i condomini sono diventati una piccola rappresentazione del nostro sistema, fatta di violenze e soprusi - ingiustizie ma soprattutto di follia. Questo romanzo di Ballard ambientato negli anni settanta - non ha perso smalto - anzi sorprendentemente è più che mai attuale. In un grattacielo abitato da più di duemile persone improssivamente esplode una violenza inaudita - clan rivali, furti, saccheggi, stupri, tutta la bestialità recondita dell'uomo prende il sopravvento - quel che conta è soltanto prevalere sugli altri e mantenere le apparenze nel migliore dei modi - questa non è fantascienza - è semplicemente un amplificazione della realtà.
    Tre stelle non per la qualità (oggettiva) della scrittura o della genialità di Ballard ma per un semplice gusto soggettivo - troppa violenza, troppa angoscia - roba che i film di Lars Von Trier a confronto sono esplosioni di pura gioia. E comunque sia ringrazio Ballard - perchè io sta cosa del telefono azzurro l'avevo proprio rimossa.

    ha scritto il 

  • 0

    Che vincano gli psicotici

    "In futuro, la violenza sarebbe certo divenuta un valido collante sociale."

    Un micro mondo perfetto e minuziosamente controllato di persone ricche ed eleganti, nominate quasi sempre attraverso la prof ...continua

    "In futuro, la violenza sarebbe certo divenuta un valido collante sociale."

    Un micro mondo perfetto e minuziosamente controllato di persone ricche ed eleganti, nominate quasi sempre attraverso la professione invece che il nome, improvvisamente impazzisce.
    Da piccoli segnali e minuscole crepe, queste persone di colpo perdono qualsiasi freno inibitore, abbandonandosi a una sorta di follia collettiva, di vuoto della moralità.
    Il piacere di una trasgressione masochistica, di chi si è sempre controllato fino all’ossessione, di chi odia ma si compone, di chi vive in “una centrale di rancori” e di colpo si lascia andare a una barbarie liberatoria, in una perversione concepita come sana, perché finalmente dà sfogo all’odio da troppo tempo contenuto e nascosto in sontuosi party e grandi bevute.

    “Il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l’espressione di una psicopatologia autenticamente libera.”

    ha scritto il 

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