Il console onorario

Voto medio di 223
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Un mondo fatiscente eppure vitale, estremamente torbido ed esotico, scosso da paradossali contraddizioni. Ai confini del Paraguay, in una piccola città senza nome di una provincia senza nome, vive Charley Fortnum, Console onorario di Sua Maestà brita ...Continua
Ha scritto il 22/03/17
Tutti quelli che non recitano una parte sono feriti a morte, nei tristi tropici argentini di Graham Greene: Charley Fortnum, alcolizzato console onorario (titolo che non designa un membro del corpo diplomatico, come ripetono le autorità inglesi quand ...Continua
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Ha scritto il 19/03/17
Una bellissima...
... storia di un rapimento, ben congegnata e ben scritta. Un sapiente e ben bilanciato mix di passati profondi e sofferti, e un presente fatto di azione e phatos sino all'ultimo meraviglioso capitolo dove tutto si incontra in una sindrome di Stoccolm ...Continua
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Ha scritto il 15/10/16
bellissimo e intramontabile
Un romanzo non facile, forse perché un po’ datato, ma di una bellezza unica. Da assaporare piano piano, da sottolineare e rileggere. Al di là degli importanti temi citati e trattati, è la storia di uomini che vivono un mondo complesso quale era quell ...Continua
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Ha scritto il 31/07/14
Appena finito di leggere Il console onorario di Graham Greene. Peccato che non sia per niente brava a scrivere...
Mi piacerebbe tanto sapervi raccontare che splendido romanzo sia, dell'autore raffinato ma non compiaciuto, che personaggi ve
...Continua
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Ha scritto il 06/06/14
Greene scrive da dio!

Ha scritto il May 31, 2009, 13:02
Ho visto un bambino nato senza mani e senza piedi. Fossi rimasto solo con lui l'avrei ucciso, ma i suoi genitori mi sorvegliavano da vicino. Loro lo volevano tenere in vita, quel dannato torso. I gesuiti ci ripetevano che era nostro dovere amare Dio. ...Continua
Pag. 301
Ha scritto il May 31, 2009, 12:58
Dovrebbero esserci giorni di visita anche in cielo, tanto per avere qualcosa da desiderare, da aspettare di quando in quando. Come nelle prigioni. Se non c'è niente da aspettare, non è che possa essere chissà cosa il paradiso.
Pag. 272
Ha scritto il May 31, 2009, 12:56
Io ammiro l'aquila che cala sulla sua vittima come un sasso che cade giù dal cielo, non l'avvoltoio che plana lento per controllare se la carogna continua a muoversi. Ecco perchè mi sono dedicato alla poesia. La prosa si muove con troppa lentezza, la ...Continua
Pag. 161
Ha scritto il May 31, 2009, 12:53
In una vera storia d'amore, pensò, ti interessi ad una donna perchè è qualcosa di diverso da te. Poi, a poco a poco, lei si adatta a te, prende a una a una le tue abitudini, le tue idee, perfino i tuoi giri di frase, diventa parte di te,e allora che ...Continua
Pag. 120
Ha scritto il May 31, 2009, 12:49
Il segreto, pensò, fa parte dell'attrattiva di una storia di sesso. Una relazione alla luce del sole appare subito vagamente assurda.
Pag. 119

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