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Il contagio

Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(75)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817052973 | Isbn-13: 9788817052979 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Riprendiamoci la politica, l'economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi - dall'Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi - ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l'alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina. Mentre istituzioni di controllo come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale intervengono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi dittatoriali della Tunisia e dell'Egitto, arriva una nuova ventata di protesta e di impegno. La rivoluzione sta dilagando in Europa, nella Spagna degli Indignados, in Grecia, in Italia con la mobilitazione referendaria, il popolo Viola, il movimento "Se non ora quando?". La parola d'ordine è: Basta! I protagonisti sono soprattutto i giovani, quelli a cui la politica ha riservato precariato, disoccupazione e lo spettro di una nuova povertà. Sul Mediterraneo, fa notare Napoleoni, si affacciano Paesi molto simili fra loro: economie avariate, oligarchie corrotte, disoccupazione e mancanza di servizi sociali, un sistema che regolarmente sceglie di garantire i privilegi di pochi a scapito della maggioranza.
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  • 4

    Contagio mortale

    Una lucida, disincantata e - purtroppo per noi - reale analisi della situazione economica odierna. Un libro scritto un anno fa e che, senza strali profetici, ha inquadrato perfettamente l'apice della crisi di questi giorni.
    Personalmente trovo "Il contagio" illuminante. Il nostro modello economic ...continua

    Una lucida, disincantata e - purtroppo per noi - reale analisi della situazione economica odierna. Un libro scritto un anno fa e che, senza strali profetici, ha inquadrato perfettamente l'apice della crisi di questi giorni. Personalmente trovo "Il contagio" illuminante. Il nostro modello economico è fondamentalmente sbagliato, e Loretta Napoleoni ne spiega con lucidità e chiarezza - merci rare per chi si occupa di questi argomenti - il perché, aprendo uno squarcio prospettico sulle conseguenze di scelte mondiali atte a preservare una ristretta casta, e portando così verso il tracollo il resto del mondo. E non sono sensazionalismi populisti - termini così di moda, ultimamente - ma la freddezza incontrovertibile dei dati a raccontare questa storia. Una storia che, a libro chiuso, lascia inevitabilmente l'amaro in bocca ed un persistente senso di inutilità.

    ha scritto il 

  • 4

    Le esperienze dell'Argentina e dell'Islanda ci insegnano che un default pilotato attutisce l'impatto negativo sull'economia nazionale. Se si riesce a garantire il debito interno l'economia non precipita nell'abisso. Per farlo, un paese come l'Italia deve trovare circa 800.000 miliardi, un po' più ...continua

    Le esperienze dell'Argentina e dell'Islanda ci insegnano che un default pilotato attutisce l'impatto negativo sull'economia nazionale. Se si riesce a garantire il debito interno l'economia non precipita nell'abisso. Per farlo, un paese come l'Italia deve trovare circa 800.000 miliardi, un po' più della metà del debito pubblico, quella fetta insomma che hanno sottoscritto banche e cittadini. L'unico modo è una tassa secca una tantum sul patrimonio. E dato che l'un per cento della popolazione detiene il 45 per cento della ricchezza, è già chiaro chi dovrà pagare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il contagio

    E brava la Napoleoni che ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose, e come siamo messi male. E' un vero peccato che una economista del genere sia snobbata dai nostri media, qualcuno lo vorrei proprio vedere confrontarsi con le sue posizioni. Non ci resta che leggerla e sperare che le ...continua

    E brava la Napoleoni che ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose, e come siamo messi male. E' un vero peccato che una economista del genere sia snobbata dai nostri media, qualcuno lo vorrei proprio vedere confrontarsi con le sue posizioni. Non ci resta che leggerla e sperare che le sue analisi, e le sue ricette, raggiungano la più ampia diffusione possibile.

    ha scritto il 

  • 4

    AIUTO

    Più un libro d'attualità che d'economia, offre spunti interessanti per interpretare le varie rivolte a nord e sud del Mediterraneo. Si legge d'un fiato e, seppur non del tutto condivisibile nelle analisi e dirette conclusioni, ci sono delle verità di fondo, che vanno oltre le leggi economiche e c ...continua

    Più un libro d'attualità che d'economia, offre spunti interessanti per interpretare le varie rivolte a nord e sud del Mediterraneo. Si legge d'un fiato e, seppur non del tutto condivisibile nelle analisi e dirette conclusioni, ci sono delle verità di fondo, che vanno oltre le leggi economiche e che appartengono alla società occidentale odierna. Rifiutarsi di capire che, oltre gli indignados, c'è un'onda inarrestabile di povertà crescente e di scontento, non è sano. La Napoleoni guarda oltre e intravede il declino inarrestabile delle società europee, soprattutto quelle meno forti dei paesi latini. Seguire il modello liberista con ricette preconfezionate del FMI ha funzionato raramente. Paragoni storici utili e modelli virtuosi, anche se distanti, per uscire dalla sconfitta del debito sovrano in mano ai mercati.

    ha scritto il 

  • 4

    God save Loretta

    La finanza, la crisi e i modi per uscirne (che non sono affatto, quelli messi in atto dai nostri governi), spiegati dalla più no global dei nostri economisti. Sul perché le vie percorse non ci salveranno e sul perché i modelli da seguire (Dubai e Islanda) per uscire dall'empasse del debito sovran ...continua

    La finanza, la crisi e i modi per uscirne (che non sono affatto, quelli messi in atto dai nostri governi), spiegati dalla più no global dei nostri economisti. Sul perché le vie percorse non ci salveranno e sul perché i modelli da seguire (Dubai e Islanda) per uscire dall'empasse del debito sovrano non vengono seguiti. A chi fa comodo, chi ha in mano le sorti e le colpe di tutto, detto con chiarezza di dati e di nomi, e soprattutto: detto. Troppe sono le cose che non ci dicono, non ci hanno detto, meno male che Loretta c'è.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi è difficile...

    ...davvero, condividere l'opinione (e l'entusiasmo) di Loretta Napoleoni, che vede nelle rivolte arabe della scorsa estate e nel fenomeno degli Indignati l'inizio del vento del cambiamento, che riuscirà - per contagio, anche nel Vecchio Mondo - sia a segnare la fine di classi dirigenti decrepite, ...continua

    ...davvero, condividere l'opinione (e l'entusiasmo) di Loretta Napoleoni, che vede nelle rivolte arabe della scorsa estate e nel fenomeno degli Indignati l'inizio del vento del cambiamento, che riuscirà - per contagio, anche nel Vecchio Mondo - sia a segnare la fine di classi dirigenti decrepite, arroccate e incapaci di ascolto, sia a mutare la natura di un capitalismo violento e indifferente alle sofferenze delle persone. Ma poichè il suo punto di vista è sicuramente molto più ampio di quello di cui posso disporre io, mi auguro con tutto il cuore che abbia ragione lei.

    ha scritto il