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Il conte di Montecristo

By Alexandre Dumas (padre)

(18)

| Leather Bound

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Book Description

1093 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Solo chi abbia provato l'estremo dolore è in grado di percepire l'estrema felicità".

    Quando nella vittima s’insinua lo spirito della Provvidenza, tremino i carnefici, perché prima o poi la sua mano colpirà.
    E questo accade con Edmond Dantès, ...(continue)

    "Solo chi abbia provato l'estremo dolore è in grado di percepire l'estrema felicità".

    Quando nella vittima s’insinua lo spirito della Provvidenza, tremino i carnefici, perché prima o poi la sua mano colpirà.
    E questo accade con Edmond Dantès, annientato dall’altrui invidia e gelosia, calunniato e accusato ingiustamente, e ingiustamente condannato da chi, sapendolo innocente, scelse la convenienza alla verità.
    Solo la speranza salva dalla pazzia, la speranza di poter ottenere giustizia, un giorno. Ci vorranno quattordici anni prima di respirare aria pura, quattordici anni prima di uscire dal buio soffocante delle segrete. Non per atto di giustizia. Per ingegno e volontà. E arrivato il giorno, non rimane che preparare, con cura meticolosa, un piatto, unico ed esclusivo per ogni commensale. Un piatto che va servito freddo. Un piatto ch’è sempre indigesto. Poi, si può rinascere.

    Con voi, caro Dumas, non si legge, si sogna!
    Non so perché, ho avuto l’impressione, leggendo, di intravedervi, in un angolo, a osservarmi con un sorriso ironico, tanto, che l’ironia sfiorava le pagine, le righe, le parole. Anche le più drammatiche. Anche le più crudeli. Assaporavate forse l’effetto che sortivano? Pregustavate forse l’espressione del mio viso, una volta giunta alla fine dell’avventura? Bene, non credete sia ora di scostarvi da quel cantuccio?... guardate, laggiù. Una vela bianca, grande come un’ala di gabbiano. Vola leggera nel cielo liquido. La vedete?
    Ora vado. Ma lasciate che vi dica, prima di salutarvi: siete un geniaccio, caro Dumas!
    Permettete un’ultima parola. Dovrei tacere. Potrei farlo. Ma sento la necessità di dirvelo. Siete un genio, e lo siete in modo diabolico. Perché? Perché mi avete tolto sonno e fiato, e solo dopo aver ripreso a respirare, mi sono resa conto di aver vissuto nel vostro romanzo senza accorgermi del tassello mancante. Quale, chiedete? Suvvia, lo sapete benissimo. Se non ne fossi certa, vi suggerirei un nome. Hugo!

    * Il tassello cui faccio riferimeno è la profondità di Hugo... Hugo scava e penentra fin nelle pieghe più remote dell'animo umano, lo rivolta e ne svela ogni segreto. Questo, Dumas non ce l'ha... ma la sua genialità, che è diabolica, sta proprio qui, non ti accorgi di quel tassello mancante fino a che non ti passa la sbronza letteraria. Solo dopo te ne rendi conto, dopo aver penato, riso, pianto, provato rabbia, incitato con un ghigno diabolico Dantès perché colpisca con ferocia i malvagi. E la mia impressione è che Dumas lo sapesse benissimo, c'è un filo di ironia costante, si percepisce appena... forse se la rideva perchè davvero bisogna essere diabolici e geni per fare tutto questo.

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    Cat said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Polpettone romantico e di avventura. Adoro.

    “La prima parte di Montecristo è un pezzo perfetto di racconto a effetto; non c’è mai stato un uomo che abbia partecipato a queste commoventi avventure senza un fremito” Il Conte di Montecristo è un romanzo scritto da Alexandre Dumas alla fine dell’O ...(continue)

    “La prima parte di Montecristo è un pezzo perfetto di racconto a effetto; non c’è mai stato un uomo che abbia partecipato a queste commoventi avventure senza un fremito” Il Conte di Montecristo è un romanzo scritto da Alexandre Dumas alla fine dell’Ottocento. Il libro assomiglia alle serie TV moderne: è diviso in 117 brevi capitoli. Ogni capitolo si apre e si chiude con colpi di scena, frasi ad effetto etc. Ogni capitolo, proprio come le puntate delle serie TV, è completo da solo ma è in relazione con tutto il resto della trama. Edmond Dantès, giovane marinaio, subisce un torto e viene imprigionato pur essendo innocente. Quando riesce a evadere di prigione desidera vendicarsi dei suoi nemici. Lo stile è chiaro, scorrevole, dettagliato quanto basta a farvi immergere nell’atmosfera della Francia e dell’Italia dell’Ottocento.

    Un libro per viaggiare. Per le vacanze estive siete finiti nel paesello della zia, un luogo ameno formato da quattro strade che si incrociano pieno di case costruite alla bell’e meglio. Non disperate: questo è un libro che vi farà viaggiare. Visiterete la Corsica dell’Ottocento e vedrete il porto di Marsiglia. Entrerete in una vera prigione e ne evaderete in modo avventuroso. Viaggerete a cavallo e in carrozza, sarete protagonisti del carnevale a Roma, cenerete con i pescatori-contrabbandieri sulle spiagge della Corsica, andrete alle feste della Parigi di fine Ottocento. Visiterete grotte piene di mistero e assisterete a battaglie, lotte, spettacoli treatrali, un’esecuzione al patibolo…

    La prima parte, la seconda parte e la conclusione del libro. Il Conte di Montecristo è senz’altro uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti e d’altra parte è uno dei romanzi più mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature. (Umberto Eco) Dumas padre – l’autore tra l’altro de I Tre Moschettieri – scriveva a quattro mani con un aiutante o più aiutanti (mai capito tanto bene quanti fossero). è vero che il libro non è un capolavoro di scrittura, ma noi, visto che è estate ce ne freghiamo perchè i colpi di scena e la trama reggono invece benissimo. La prima parte del libro – circa 350 pagine – è appassionante e vi terrà con il naso incollato alle pagine, la parte centrale – ha dei momenti stile “telenovela brasiliana in onda su Rete 4″ tra il melenso e il banale. La fine del libro – così come la fine della vostra vacanza a casa di zia – è migliore rispetto a quella trasposta nei vari film, sceneggiati, che sono stati tratti dal testo.

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    Alessandra said on Jul 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo che leggerei più volte e mi gusterei ancora.
    Tante le chiavi del successo ma soprattutto questo piacere dato dalle capacità intellettive del protagonista con il piacere della rivalsa che si fa strada durante il racconto.

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    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    unico e memorabile

    ti cambia un po' la vita.
    io l'ho amato tantissimo.

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    Sfinge said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro.

    E come ogni capolavoro che si rispetti non può essere recensito: le parole non basterebbero per descrivere un libro simile. Unica pecca è stata la pesantezza materiale del libro, impossibile da portare in giro...

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    Eu said on Jul 6, 2014 | 1 feedback

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