Il conte di Montecristo

Di

Editore: Garzanti (I grandi libri)

4.6
(7639)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1360 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Catalano , Svedese , Portoghese , Polacco , Russo , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8811379679 | Isbn-13: 9788811379676 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, tra il 1815 e il 1839, “Il conte di Montecristo” è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li «suicida» utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un moderno super-eroe, nella sua vendetta riassume in sé il bene e il male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove. “Il Conte di Montecristo” è il romanzo più completo di Dumas, una sorta di testo vivente in cui si intrecciano e coesistono il contesto storico, le vicende individuali e l'immaginazione
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  • 5

    Il romanzo della Speranza

    Basandomi sulle varie trasposizioni televisive e cinematografiche del Conte di Montecristo (tra le quali la migliore per me resta quella Rai con Andrea Giordana), credevo che questo libro elogiasse la ...continua

    Basandomi sulle varie trasposizioni televisive e cinematografiche del Conte di Montecristo (tra le quali la migliore per me resta quella Rai con Andrea Giordana), credevo che questo libro elogiasse la sottile arte della vendetta. Leggendolo, invece, mi sono reso conto che questo romanzo altro non è che il trionfo della speranza. Un capolavoro da centellinare nel tempo! Dumas è un mito!

    ha scritto il 

  • 5

    Orfana di Edmond

    Mi sento troppo piccina al cospetto di Dumas e della sua opera, quindi non mi sento in grado di recensire questa meraviglia. Posso soltanto dire che ho adorato leggere questa magnifica opera e che non ...continua

    Mi sento troppo piccina al cospetto di Dumas e della sua opera, quindi non mi sento in grado di recensire questa meraviglia. Posso soltanto dire che ho adorato leggere questa magnifica opera e che non credo ci sarà mai un altro libro che mi farà sentire "eletta". Impeccabile.

    ha scritto il 

  • 3

    Vendetta freddissima

    Se è vero che la vendetta è un piatto che va consumato freddo, in questo caso il piatto rischia di andare a male, perché per consumarlo Dumas impiega oltre 2000 pagine non sempre necessarie.
    Certo tut ...continua

    Se è vero che la vendetta è un piatto che va consumato freddo, in questo caso il piatto rischia di andare a male, perché per consumarlo Dumas impiega oltre 2000 pagine non sempre necessarie.
    Certo tutto è reso sopportabile dal desiderio di sapere come andrà a finire e dall'attrazione che tutti proviamo verso le vicende di chi cerca di vendicarsi di chi gli ha fatto del male. Il concetto di perdono in fondo ci attrae molto meno e Dumas gli dedica pochissime pagine, tanto per dare un contentino al moralismo bigotto del tempo.
    Diciamocelo sinceramente: preferiremmo essere dei Conti di Montecristo o delle Santa Maria Goretti?

    ha scritto il 

  • 5

    Ho finito di leggere il libro a novembre e forse, dico forse, solo ora riesco a poter esprimere i sentimenti scossi ed agitati da questa lettura. Premesso che questo libro è stato compagno di un viagg ...continua

    Ho finito di leggere il libro a novembre e forse, dico forse, solo ora riesco a poter esprimere i sentimenti scossi ed agitati da questa lettura. Premesso che questo libro è stato compagno di un viaggio in solitudine dall'altra parte del mondo, per una settimana sono stata da sola con Dumas. Alternativamente leggevo una storia e mi guardavo in uno specchio.
    Non è una novità, i grandi classici sono tali perchè raccontano storie vecchie come il mondo ed è da illusi credere di essere i primi a vivere certe realtà e sentimenti.
    So di poterlo scrivere qui perchè al riparo da "occhi indiscreti" e posso dirlo in quasi totale libertà.
    Dantes ha conosciuto ed avuto l'amore della sua vita, gli è stato tolto. Ha così cercato di vendicarsi per esso e poi si è reso conto che per mille piccoli ed insignificanti motivi non poteva più avere quello che un tempo era suo. Devastante.
    Ancora più devastante sapere che è facilissimo finire così. Quello che è tuo puoi perderlo o buttarlo via con indifferenza o per un piccolo scherzo del destino. Sembra facile poi dire "avanti, riprendilo, è tuo".
    Credo siano i rimorsi di coscienza che parlano per me, però davvero credo che questo libro è riuscito a toccare costantemente corde inespresse e a risvegliare sentimenti mai sopiti. Chapeau a Dumas!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un libro che si legge da solo! Nonostante siano ben 900 pagine è molto scorrevole e si legge facilmente. La trama del libro fino alla parte in cui Dantes va a Montecristo è molto avvincente ed interes ...continua

    Un libro che si legge da solo! Nonostante siano ben 900 pagine è molto scorrevole e si legge facilmente. La trama del libro fino alla parte in cui Dantes va a Montecristo è molto avvincente ed interessante, poi inizia un pò a perdersi nel momento della vendetta. Ho trovato molto interessante le pagine riguardanti i briganti italiani e i modi di vivere in Italia (uno scorcio dell'Italia ottocentesca). Il personaggio di Dantes mi è molto piaciuto all'inizio, ma poi quando diviene il Conte di Montecristo mi risulta antipatico. Trovo invece molto interessanti: la principessa Haydée, il povero Alì, Noirtier, Faria e Luigi Vampa, Villefort (che appaiono descritti psicologicamente molto più di quanto è stato fatto per Dantes). Tutto sommato un bellissimo classico, anche se la trama (nella parte della vendetta) diventa un pò scontata e noiosa in alcuni punti. Villefort, nonostante sia uno degli antagonisti della storia, è quello per cui ho più compassione, e credo che la vendetta fatta contro di lui sia stata la più crudele. Mentre, dal mio punto di vista, quello a doversi meritare la venedetta peggiore sarebbe dovuto essere Danglars (che considero il vero artefice dell'infelicità di Dantes). Un personaggio minore che mi ha destato interesse è Beauchamp, il quale dimostra una vera amicizia nei confronti di Albert. La fine del libro invece mi ha molto colpito, sono contenta che Montecristo abbia scelto l'amore di Haydée e dimenticato Mercedes.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è mancato il tempo per godere fino in fondo della lettura.
    Pieno di colpi di scena (ance se l'ultimo l'avevo previsto in effetti), appassionante e machiavellico.
    L'unico difetto è che ci sono talme ...continua

    Mi è mancato il tempo per godere fino in fondo della lettura.
    Pieno di colpi di scena (ance se l'ultimo l'avevo previsto in effetti), appassionante e machiavellico.
    L'unico difetto è che ci sono talmente tanti personaggi che ci si perde se non si sta attenti!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Adrenalinico

    Voglio parlarvi di un libro che avevo in mente di leggere da qualche tempo e che ho affrontato quest'estate, Il Conte di Montecristo, e come sempre, quando leggo un simile capolavoro, mi domando atton ...continua

    Voglio parlarvi di un libro che avevo in mente di leggere da qualche tempo e che ho affrontato quest'estate, Il Conte di Montecristo, e come sempre, quando leggo un simile capolavoro, mi domando attonita perché mi sia trovata a leggerlo in età così adulta. Credo sia un libro che andrebbe letto quando ci si affaccia alla vita; quanti insegnamenti per un adolescente. Altro che scuole e catechismi!
    Uno su tutti: chi fa il bene riceverà il bene. Ogni gesto gentile produrrà un effetto positivo sulla propria vita e la propria porzione di mondo. Fa capire quanto sia nociva e inutile l'invidia. Tutti messaggi che non vengono mai menzionati ma che emergono da sé, durante la narrazione di una delle avventure più travolgenti che siamo mai state scritte. Più volte mi sono chiesta come sia potuta nascere una simile storia, così strabiliante, nella semplice mente di un uomo. Una storia che ha del divino, che parla ai sensi e all'inconscio, che le mie figlie leggeranno a quattordici anni - a costo di leggergliela io - altro che a ventinove!
    Consiglio a chiunque non l'abbia ancora letto, di non perdersi questo viaggio meraviglioso. Se vi blocca il fatto di averne visto la trasposizione cinematografica, sappiate che un libro di oltre mille pagine è molto più che un film di due ore. Dove tra l'altro hanno cambiato la storia, perfino il finale!
    Fatevi un regalo, leggete il conte di Dumas. Consiglio l'edizione "Garzanti Grandi Libri" la cui traduzione è tra le migliori e scorrevoli.

    ha scritto il 

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