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Il conte di Montecristo

Di

Editore: Dalai Editore

4.6
(7154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1279 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Catalano , Svedese , Portoghese , Polacco , Russo , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8860738997 | Isbn-13: 9788860738998 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonio Marza

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il romanzo fu pubblicato nel 1844. Edmondo Dantès, marinaio, prigioniero, misteriosamente ricco, mette a soqquadro l'alta società parigina. Imprigionato a Marsiglia nel 1815, il giorno delle nozze, con la falsa accusa di bonapartismo, rimane rinchiuso per 14 anni nel castello di If, vittima della rivalità in amore di Fernando e in affari di Danglars, odiato anche dal magistrato Villefort. Questi i tre nemici su cui, dopo l'evasione, cadrà la terribile vendetta di Dantès. Il romanzo associa, senza la preoccupazione di una trama logica e ragionata, le più incredibili avventure con l'aiuto anche di uno stile agile e incalzante.
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  • 3

    Hollywoodiano!!!!

    Romanzone kolossal con tutte le caratteristiche del dozzinale moderno. Tutto torna, tutto funziona, I cattivi sono cattivi, i buoni sono vittime buone ma dopo lunghe tribolazioni avranno vendetta ed felicità... Dantes si trasforma da perseguitato in una sorta di supereroe che tutto sa e tutto ve ...continua

    Romanzone kolossal con tutte le caratteristiche del dozzinale moderno. Tutto torna, tutto funziona, I cattivi sono cattivi, i buoni sono vittime buone ma dopo lunghe tribolazioni avranno vendetta ed felicità... Dantes si trasforma da perseguitato in una sorta di supereroe che tutto sa e tutto vede, una sorta di infallibile burattinanio con un culo della madonna... Alla fine quello che leggiamo non è un bel romanzo, ma senza ombra di dubbio è un romanzo avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Vendicarsi con ferocia...

    Storia indimenticabile di altri tempi...ma attuale per il contenuto, perchè chi non ha mai conosciuto il tradimento e la cattiveria degli pseudo-amici? Io stessa ne ho avuto amare esperienze.
    Ovviamente qui la vicenda è amplificata: un marinaio viene imprigionato il giorno delle nozze, impr ...continua

    Storia indimenticabile di altri tempi...ma attuale per il contenuto, perchè chi non ha mai conosciuto il tradimento e la cattiveria degli pseudo-amici? Io stessa ne ho avuto amare esperienze.
    Ovviamente qui la vicenda è amplificata: un marinaio viene imprigionato il giorno delle nozze, imprigionato a Marsiglia ed accusato di crimini non commessi da tre falsi amici, vi rimane confinato per 14 anni.
    Riuscito a fuggire con uno strattagemma, tornerà con un altro nome e diventato ricco, inizierà a saldare i conti con i suoi persecutori. La sua vendetta sarà terribile, ma proporzionata alle ingiustizie e angherie subite.
    Indimenticabile lo sceneggiato televisivo con Andrea Giordana del 1966, perfettamente attinente al libro...
    Per le situazioni avventurose, per la morale della vicenda e per il suo finale che rappresenta la rinascita di un uomo colpito dalla sventura, consiglio questo libro a tutti, ma in particolare ai lettori amanti dei classici.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso

    Prima di tutto vorrei parlare dell'edizione. dovrebbe essere integrale ma presenta come tutte le altre edizioni italiane presenta dei tagli e censure..... viene sempre censurata la frase che paragona qualsiasi personaggio a Dio , qualche scena tagliata ma di poco conto è presente nei capitoli 16- ...continua

    Prima di tutto vorrei parlare dell'edizione. dovrebbe essere integrale ma presenta come tutte le altre edizioni italiane presenta dei tagli e censure..... viene sempre censurata la frase che paragona qualsiasi personaggio a Dio , qualche scena tagliata ma di poco conto è presente nei capitoli 16-31-40 mentre la censura piu grande che stravolge letteralmente il capitolo 35 togliendo un po il fascino al romanzo , già a partire dal titolo: "La mazzolata" in francese, "Il patibolo" in italiano. La mazzolatura è un tipo di esecuzione pubblica molto cruenta, inflitta ai condannati a morte per mezzo di una mazza percossa sul cranio della vittima e se ciò non bastava il carnefice saliva sullo stomaco della vittima per velocizzare il trapasso. Nell'edizione italiana, l'intera descrizione della mazzolata è sostituita da una più blanda impiccagione.Cosa che assolutamente non concepisco perchè nell'edizione francese e quindi originale questa scena non subisce tagli mentre in quella italiana si forse noi italiani non siamo forti come i francesi bha ho letto cose piu cruenti, vabbè ho letto la versione francese e merita...... Le cose negative che ho scritto sono presenti in ogni edizione, in questa edizione mammut è presente invece una traduzione davvero ben fatta mentre in molti edizioni anche più costose sono tradotte in modo pessime. Ritornando alla trama si svolge in un arco di tempo che va dal 1815-1839 e abbraccia i periodi storici che vanno dall'esilio di Napoleone all'isola d'Elba, i 100 giorni , esilio all'isola di Sant'Elena fino a Luigi Filippo I ..... La storia inizia nel 1815 con il ritorno del Faraone dopo 3 mesi lontano da Marsiglia , finalmente il protagonista Edmond Dantès può riabbracciare suo padre e la sua fidanzata Mercédès Herrera , porta brutte notizie all'armatore Morell della morte del capitano , Morell allora gli dice che quasi certamente sarà lui il capitano nonostante la sua giovane età 19 anni . Questa notizia sarà la sua rovina perchè scatenerà la gelosia da parte dello scrivano Danglars e del sarto suo vicino Caderousse
    anche se priva di cattiverie , un altro problema sarà Fernand cugino di Mercédès che la vorrebbe sposare ma non corrisposta dalla fanciulla che ama solo il marinaio . Il giorno prima del matrimonio Danglars Fernand Caderousse si riuniscono in una locanda e il primo inizia a punzecchiare Fernand suggerendo di scrivere una lettera per incastrare il protagonista , scrivendola prima e poi dicendo che era uno scherzo per tirarsi indietro e dare modo a Fernand di sporcarsi le mani da solo mentre Caderousse partecipa da ubriaco non capendo quasi nulla . La cospirazione ha buon fine anche per colpa del sostituto procuratore del Re che per salvare suo padre e la carriera sacrifica la vita del giovane marinaio interrandolo nel Castello d'If in cui resterà per oltre 14 anni avendo come unico amico l'abate Faria che gli rileverà la locazione di un immenso tesoro che gli darà una grandissima mano nella sua vendetta.....Fino alla fuga dal Castello d'If il romanzo è molto fluido e gli avvenimenti si susseguono velocemente e molto avvincenti poi nella pianificazione della vendetta rallenta un po e diventa piu macchinoso per poi risbocciare nell'ultima parte che è piena di colpi di scena e mai prevedibile..... niente da dire uno dei miei romanzi preferiti che rileggerei piu e piu volte...... di solito vengono lanciate tre accuse a questo romanzo la prima per essere troppo prolisso , io posso dire che le descrizioni dell'autore non sono mai noiose e da piu gusto nel riscoprire la Francia dell'800 poi all'epoca pagavano gli scritti a righe essendo un romanzo a puntate, la seconda critica il dilungamento dei fatti storici e anche qui devo dissentire a me soprattutto il lato storico è piaciuto molto anzi avrei voluto di piu è un periodo storico che mi interessa molto ed affascina , la terza e ultima critica è l'aspetto poco introspettivo dei personaggi a parte il protagonista che nella prima parte l'introspettiva è presente per poi perderla nei panni del conte , me è stata una scelta dell'autore per celare le vere intenzioni del conte e creare quell'aria di mistero che difficilmente fa anticipare il volere dei personaggi , tutto sommato non lontano dagli altri classici che ho letto , quindi critiche immeritate....... Consiglio questo romanzo per tutti anche per chi non ama i classici ,molto attuale pure per la nostra epoca

    ha scritto il 

  • 5

    Talmente ammaliante e coinvolgente da far sospettare che il Diavolo stesso, in cambio dell'anima, detti all'orecchio di Dumas quello che la mano tramuta in un romanzo sempiterno e senza pari.
    Assolutamente da leggere prima di morire.

    ha scritto il 

  • 5

    Edizione in Brossura Feltrinelli traduzione di G. Panfili

    Un'edizione fatta BENE, una traduzione degna di questo nome. Rispetto all'edizione spazzatura che ho letto un paio di anni fa, ora che ho questa sono quasi commossa. La consiglio vivamente, con una buona traduzione si assapora meglio anche la storia che è già un capolavoro di suo.

    ha scritto il 

  • 5

    meraviglioso!

    È sicuramente uno dei più bei libri che io abbia letto... storia avvincente, modo di scrivere che ti tiene legato a sé. Avrei voluto non finirlo mai. E poi mi sono innamorata perdutamente di Edmond Dantes!

    ha scritto il 

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