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Il conto delle minne

By Giuseppina Torregrossa

(996)

| Hardcover | 9788804591689

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Book Description

Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuz Continue

Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: "... devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane". Parte da qui il "cuntu", il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell'orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.

239 Reviews

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    Premesso che adoro questa scrittrice, premesso che adoro la Sicilia e tutti i libri che parlano di essa, non posso non parlar bene di questo libro anche se un tantino mi ha spiazzata!!!
    Ma andiamo con ordine, per metà del libro, troviamo la protagoni ...(continue)

    Premesso che adoro questa scrittrice, premesso che adoro la Sicilia e tutti i libri che parlano di essa, non posso non parlar bene di questo libro anche se un tantino mi ha spiazzata!!!
    Ma andiamo con ordine, per metà del libro, troviamo la protagonista Agata con il racconto della sua infanzia passata con nonna Agata, quindi si torna indietro nel tempo e tra i vari impasti in cucina dove Agata apprende la ricetta delle "minne" avrà modo di imparare anche i saggi consigli che nonna Agata le darà.
    Ma ecco che a metà il libro prende una piega del tutto inaspettata, si torna al presente, Agata che rientra in Sicilia dopo la laurea e si trova totalmente travolta da un'amore malato, forti sono le descrizioni di tale amore, e dura sarà la rinascita per lei.
    Non voglio anticipare oltre...
    Bello e originale, in parte dolce in parte atroce!!!
    Consigliatissimo

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    Auroramiao said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nelle pagine di questo romanzo si respira l'aria della sicilia e la passionalità e la forza delle sue donne. Un romanzo da leggere sotto l'ombrellone, la storia non mi ha appassionato, ma alcune rievocazioni mi hanno a piccoli tratti commosso. Tre st ...(continue)

    Nelle pagine di questo romanzo si respira l'aria della sicilia e la passionalità e la forza delle sue donne. Un romanzo da leggere sotto l'ombrellone, la storia non mi ha appassionato, ma alcune rievocazioni mi hanno a piccoli tratti commosso. Tre stellette.

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    Ic@rus said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Splendide le prime due parti, così così la terza, cmq bel libro

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    Raffis said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Depauperata di un libro del cuore

    Mi sento defraudata. Non ho mai assistito ad un cambiamento così abissale fra due parti dello stesso libro: quello che stava avviandosi trionfalmente a diventare un cinque stelle pieno, con abbraccio accademico e pubblicazione della tesi, ha virato n ...(continue)

    Mi sento defraudata. Non ho mai assistito ad un cambiamento così abissale fra due parti dello stesso libro: quello che stava avviandosi trionfalmente a diventare un cinque stelle pieno, con abbraccio accademico e pubblicazione della tesi, ha virato nell’ultimo capitolo verso un ignominioso nientestelle.
    Il fatto è che il giudizio iniziale investiva quella parte della mia anima che è ancora rimasta ancorata a Palermo, adorata città natia, descritta nei colori abbacinanti, nei puzzi nauseanti emanati dalla Cala nelle giornate di caldo soffocante, nei rumori rimbombanti dei suoi vicoli, nelle cantilene vivaci dei venditori ambulanti, nelle luci gloriose e nelle ombre fatiscenti dei suoi vecchi palazzi. Una parte della città nella quale anch’io sono nata e ho vissuto nei miei primi anni di vita. Strade e piazze nelle quali è cresciuto mio padre: la chiesa della Gancia, sui quali scalini ha giocato insieme a figli di galantuomini e a figli di uomini d’onore (e non è la stessa cosa); via Alloro, la Vucciria, Palazzo Steri, piazza Marina. Ce li ho ancora negli occhi, nel naso, nelle orecchie e nel cuore!
    Mi ha riportato indietro di quarant’anni e ha riaperto una ferita profonda e mai rimarginata da cui si riversa ancora oggi il veleno agrodolce della nostalgia. Continuamente, ogni poche righe, una frase, una sensazione, ha spalancato la porta al ricordo e all’emozione, con un uso del dialetto meno caricaturale di quello utilizzato, per esempio, da Camilleri. Qui ho risentito lo stesso modo di esprimersi dei miei nonni e delle mie zie: italiano, principalmente, ma inframezzato e arricchito da termini, sentenze e proverbi intraducibili che rendono la parlata duttile ed espressiva, dolcissima. Scrivevo, in una nota a pagina 62 circa: “Possibile che da ogni pagina esca un’immagine viva della mia infanzia che mi commuove fino alle lacrime? Da quando sono diventata così decrepita da non sopportare la dolcezza dei ricordi?”
    Comprensibile, quindi, che mi sia sentita truffata dal brusco cambiamento di registro. Il racconto passa improvvisamente dalla descrizione dell’infanzia di Agatina, infarcito dalla storia delle sue formidabili nonne e zie (tutte sottomesse a maschi nella migliore delle ipotesi distratti, ma tutte nello stesso tempo consapevoli delle proprie capacità nonché di essere superiori ad essi sotto ogni punto di vista) alla vita dell’Agata adulta, succube a tal punto della passione erotica per un buzzurro cafone e violento, per di più sposato con la figlia del boss, da abbandonare il proprio lavoro insieme a qualsiasi orgoglio e dignità - e rinchiudersi in casa in attesa che il grand’uomo si degni di concederle i suoi favori. Insomma, mi è sembrato di precipitare in un incubo di luoghi comuni e nessuno spessore psicologico. E tutta la poesia è sfumata nel disprezzo, a maggior ragione perché aveva toccato una corda profonda.
    Due stelle sono una media equa: quasi un regalo, in memoria di ciò che poteva essere e non è stato.

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    zenzerino said on Apr 11, 2014 | 2 feedbacks

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    Il mio amore per l'autrice inizia da qui. Nel linguaggio ho riconosciuto le mie care amiche siciliane, nei dolci e nei profumi il ricordo di quella terra, nella storia, quanto meno nella parte iniziale e finale, la passione e l'amicizia profonda che ...(continue)

    Il mio amore per l'autrice inizia da qui. Nel linguaggio ho riconosciuto le mie care amiche siciliane, nei dolci e nei profumi il ricordo di quella terra, nella storia, quanto meno nella parte iniziale e finale, la passione e l'amicizia profonda che permea tutto il racconto. Finale non proprio scontato. Bellissimo.

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    Cornelia said on Apr 6, 2014 | Add your feedback

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    meglio la prima parte

    Molto piacevole la lettura per due terzi del libro, con la storia della famiglia di Agata, intrecciata alle tradizioni e alle contraddizioni della Sicilia, da inizio novecento fino ai giorni nostri. A mio avviso deludente l'ultima parte.

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    Livorno58 said on Apr 3, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (996)
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  • Hardcover 315 Pages
  • ISBN-10: 8804591684
  • ISBN-13: 9788804591689
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 2009-01-01
  • Also available as: Paperback , eBook
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