Il conto delle minne

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

3.5
(1066)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 322 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8804598808 | Isbn-13: 9788804598800 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: "... devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane". Parte da qui il "cuntu", il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell'orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.
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  • 4

    La Sicilia

    Il libro di Giuseppina Torregrossa mi ha affascinata immensamente. La Sicilia è uno dei miei luoghi del cuore e questo racconto la fa respirare in ogni pagina.
    La saga della famiglia di Agata Badalame ...continua

    Il libro di Giuseppina Torregrossa mi ha affascinata immensamente. La Sicilia è uno dei miei luoghi del cuore e questo racconto la fa respirare in ogni pagina.
    La saga della famiglia di Agata Badalamenti scorre in uno spazio temporale che copre quattro generazioni di donne fortissime, specchio dei tempi e dei luoghi dei quali narra.
    Agata è bambina a Palermo, quando la sua omonima nonna paterna la inizia alla preparazione delle "minne di Sant'Agata", dolci che chiunque sia familiare con le tradizioni dell'Isola conosce e apprezza. La Santa è la martire protettrice del seno femminile e le "minne" richiamano, appunto, la forma di un seno. Vanno preparate sempre in numero pari, mai dispari, affinché la protezione della Santa sia efficace. Ma la famiglia Badalamenti non sarà sufficientemente protetta e le sue donne subiranno, negli anni, la traumatica esperienza di una malattia che le mutilerà nella parte più femminile dei loro corpi. Nonostante le tristi conseguenze della malattia e le ripercussioni sulle vite delle donne, il racconto di Giuseppina Torregrossa è lieve e ottimista, le sue protagoniste, Agata soprattutto, affondano nella disperazione e risorgono continuamente, reinventandosi vite nuove. La scrittura della Torregrossa è calda e sensuale, costellata di saggezza popolare, di sicilianità dialettale e di intelligente ironia. Le vicende di Agata, i suoi amori devastanti e il suo riscatto sono avvolti dalla luce del sud, dai suoi profumi e dai suoi colori. Come spesso accade, il riscatto di una donna avviene grazie ad altre donne, che diventano madri, complici, consigliere e amanti, unite in una solidarietà che ai maschi è preclusa. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho scelto questo libro perché amo la Sicilia e l'idea di leggere una storia di donne siciliane mi stuzzicava. E' il primo libro della Torregrossa che leggo e non conosco molto di lei, ma purtroppo dev ...continua

    Ho scelto questo libro perché amo la Sicilia e l'idea di leggere una storia di donne siciliane mi stuzzicava. E' il primo libro della Torregrossa che leggo e non conosco molto di lei, ma purtroppo devo dire che ho faticato ad arrivare alla fine. Le tematiche trattate e il modo di vedere la donna sono talmente lontane dal mio modo di pensare e sentire che quasi mi sono infastidita. Oltretutto l'autrice è una ginecologa, quindi vicina al mondo femminile, e non mi spiego il costante maschilismo a cui anche Agata, la protagonista, si sottomette.
    Da una donna di medicina, che ha scritto la storia di un'altra donna medico, la cui famiglia è vessata dal cancro al seno, mi aspettavo inoltre un tentativo di divulgazione di profilassi, mentre tutto quello che fa Agata è pregare la santa e attribuire alla santa le sue disgrazie perché si è dimenticata di farle i dolci. Sono stranita e non so se leggerò ancora qualcosa di suo.

    ha scritto il 

  • 3

    Per due terzi mi è piaciuto molto: nella parte in cui ricostruisce i rapporti familiari con nonne e bisnonne siciliane...poi la protagonista adulta scivola in una storia amorosa un po' esagerata, che ...continua

    Per due terzi mi è piaciuto molto: nella parte in cui ricostruisce i rapporti familiari con nonne e bisnonne siciliane...poi la protagonista adulta scivola in una storia amorosa un po' esagerata, che fa perdere per strada una stella al romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Gradevole, senza esagerazione

    Non è il primo libro che leggo della Torregrossa e non sarà l'ultimo. La storia di Agata e della sua maturazione parte bene, perdendosi nel finale. Da evidenziare il forte legame con la Sicilia, con l ...continua

    Non è il primo libro che leggo della Torregrossa e non sarà l'ultimo. La storia di Agata e della sua maturazione parte bene, perdendosi nel finale. Da evidenziare il forte legame con la Sicilia, con la cultura le credenze, le superstizioni, le leggende, legate soprattutto alle famose cassatelle di S. Agata, le Minne, filo rosso che accompagna l'esistenza di tante generazioni e che mette in risalto valori e contraddizioni della gente di Sicilia.
    Comunque consigliato.

    ha scritto il 

  • 1

    "Tra le altre cose" (cit. dalla quarta di copertina) che Giuseppina Torregrossa poteva fare, forse non sarebbe stata una brutta idea continuare a fare la ginecologa ed evitare di scrivere una simile i ...continua

    "Tra le altre cose" (cit. dalla quarta di copertina) che Giuseppina Torregrossa poteva fare, forse non sarebbe stata una brutta idea continuare a fare la ginecologa ed evitare di scrivere una simile insulsa boiata.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mix di saga famigliare, ambientato in Sicilia, in linea femminile è tra i miei preferiti. Il romanzo mi è piaciuto, sia la prima parte, che affonda nelle radici della famiglia, raccontando anche pa ...continua

    Il mix di saga famigliare, ambientato in Sicilia, in linea femminile è tra i miei preferiti. Il romanzo mi è piaciuto, sia la prima parte, che affonda nelle radici della famiglia, raccontando anche parti di Storia, sia la parte relativa all'io narrante. E' un argomento difficile e non esattamente leggero, ma non l'ho trovato mal riuscito. Per me una bella lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Deliziosamente siciliano

    "Il conto delle minne" (G. Torregrossa): adoro i romanzi di ambientazione sicula ma ero un po' restia ad iniziare questo, in quanto ritenevo per un mio pregiudizio la Torregrossa un'autrice "commercia ...continua

    "Il conto delle minne" (G. Torregrossa): adoro i romanzi di ambientazione sicula ma ero un po' restia ad iniziare questo, in quanto ritenevo per un mio pregiudizio la Torregrossa un'autrice "commerciale". Mi sono dovuta ricredere positivamente: l'opera è un'ottima lettura estiva, piacevole, dove si respira appieno la Sicilia con i suoi sapori, odori, luoghi, tradizioni, mescolando con ironia gli aspetti belli e brutti della vita racchiusi qui in una scorrevolissima saga familiare, oltre ad essere un romanzo dalla buona dose di sensualità. Infatti le "minne" diventano metafora di una famiglia e della vita, unendo sapientemente il binomio sesso - cibo. Forse la seconda parte è un po' ripetitiva e più ricca di clichè ma nel complesso questo romanzo, a differenza di molti altri, rispecchia appieno le aspettative e le caratteristiche enunciate in copertina. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 2

    Letto in ferie a Marina di Ragusa

    La prima parte del libro è deliziosa, una nonna che insegna alla nipote la preparazione di un dolce tipico, che ha anche qualcosa di magico, e dispensa perle di saggezza oltre che raccontarci la sua v ...continua

    La prima parte del libro è deliziosa, una nonna che insegna alla nipote la preparazione di un dolce tipico, che ha anche qualcosa di magico, e dispensa perle di saggezza oltre che raccontarci la sua vita.
    Ma la parte finale, la vita della nipote ormai adulta è deprimente e fa abbassare il mio giudizio del libro.

    ha scritto il 

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