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Il contrario di uno

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(1996)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8807940841 | Isbn-13: 9788807940842 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Siamo due; non il doppio ma il contrario di uno e della sua solitudine sufficiente. La corda s’ammucchia sopra i piedi, lei si avvicina e io le guardo il nodo stretto in vita.
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  • 3

    Un solitario si confronta con la solitudine, la malattia, la protesta, la scoperta dell’altro.
    Nel '68 una fanciulla borghese, impegnata al ciclostile della rivoluzione, gli lancia un domanda: «Ma tu ...continua

    Un solitario si confronta con la solitudine, la malattia, la protesta, la scoperta dell’altro.
    Nel '68 una fanciulla borghese, impegnata al ciclostile della rivoluzione, gli lancia un domanda: «Ma tu vuoi essere per una volta il prossimo di qualcuno?». Ma di lei rimane solo il ricordo di una gonna blu che scompare tra le divise degli agenti (La gonna blu).
    Su un sentiero di montagna una donna gli chiede aiuto perché cerca un modo semplice e veloce per farla finita. Ma le passa la voglia sudando in una cordata a due perché in montagna “c'è più solidarietà che a fondo valle” (Aiuto).
    La montagna riserva anche incontri da duello, ed ecco che un coltello viene sguainato perché sulla roccia qualcuno non ti fa strada (Una cattiva storia).
    “Ad una tavolata di persone estive” spunta lei, moglie e madre di figli piccoli, che in macchina sotto una coperta gli cerca la mano e la tiene in un gesto che è il culmine dell'intimità (La congiunzione e).
    Perché puoi farcela ad amare (o odiare) il prossimo che non è tutto il mondo ma quello che ti sta vicinissimo: il contrario di uno, l’interruzione della tua solitudine.
    Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi e rievoca esperienze che l’autore ha vissuto passando attraverso una serie di mestieri duri (dal facchino, al manovale, all’operaio, al muratore).
    Lo stile è asciutto e le frasi cercano sempre una suggestione che concentri senso e percezioni.
    Ma tutto senza la parola speranza, perché quella è “ciò che ti fa stare fermo, in attesa, che ti fa aspettare che qualcos’altro indipendente da te faccia avvenire qualcosa”. Solo la vita non ti tradisce, quella che ci fa vivi attraverso il corpo che sente.

    ha scritto il 

  • 2

    Erri De Luca per me è pesaaaanteeee, una vera fatica e un perpetuo senso di fastidio da orticaria immuno-depressiva...certo, sarà questione di gusti personali ma per me non racconta nulla, o per megli ...continua

    Erri De Luca per me è pesaaaanteeee, una vera fatica e un perpetuo senso di fastidio da orticaria immuno-depressiva...certo, sarà questione di gusti personali ma per me non racconta nulla, o per meglio dire, tutto ciò che racconta sembra il frutto del solito conflitto dell'autore col mondo e col se', banale e becero sessantottismo che non lascia nulla o quasi. A parte il brano iniziale, per me sconvolgente e toccante, il resto mi suscita fastidio e noia.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l'empio, esiste l'amore finché dura, e la città finché non crolla."

    Appunti di viaggi e di ricordi, di amori mancati e di illusioni perdute....poesia....

    ha scritto il 

  • 3

    Strizzare gli occhi per strozzare il tempo

    E prima di arrivare alla stanza dei tronchi,nella macchina noi stretti vicini,tu sotto una coperta mi hai cercato la mano e l'hai tenuta.
    Ho stretto gli occhi per strozzare il tempo.
    Gli occhi ci rie
    ...continua

    E prima di arrivare alla stanza dei tronchi,nella macchina noi stretti vicini,tu sotto una coperta mi hai cercato la mano e l'hai tenuta.
    Ho stretto gli occhi per strozzare il tempo.
    Gli occhi ci riescono.
    Allora la tua mano è stata la congiunzione e ,
    la particella che sta tra due nomi e li accoppia piu' di abbracci e baci.
    La tua mano minuta serrata nella mia inutilmente larga,
    serrata a serratura
    chiudeva noi due dentro e tutti gli altri fuori.

    ha scritto il 

  • 5

    È' un libro fantastico. È' un insieme di emozioni e di passioni. È' poesia.
    Leggendo questo libro, mi chiedo chi sono io per entrare nell'intimità di quest'uomo, e sono all'altezza della sua grandezza ...continua

    È' un libro fantastico. È' un insieme di emozioni e di passioni. È' poesia.
    Leggendo questo libro, mi chiedo chi sono io per entrare nell'intimità di quest'uomo, e sono all'altezza della sua grandezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Delicato. Per me è il primo De Luca. Non amo, in genere, i racconti, perchè non mi permettono di entrare dentro i personaggi e la storia come in un romanzo: troppo breve il racconto. Nonostante ciò si ...continua

    Delicato. Per me è il primo De Luca. Non amo, in genere, i racconti, perchè non mi permettono di entrare dentro i personaggi e la storia come in un romanzo: troppo breve il racconto. Nonostante ciò si apprezza in questa raccolta la delicatezza dell'autore: molto belle e poetiche alcune sue descrizioni. Non semplicissimo nella lettura, ma con momenti molto alti

    ha scritto il 

  • 4

    Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo cond ...continua

    Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia. Infatti, "Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato".
    Questo libro raccoglie i ricordi e gli avvenimenti dell’autore che ha dedicato e dedica ancora la sua vita alla Resistenza in nome della democrazia. Questi racconti ci raccontano di morte – incontrata in Africa a causa della malaria – della sua passione per la montagna, dove Erri mette a confronto due uomini dopo il peso dei passi dell’uno diventa condanna dell’altro, della fuga da Napoli e della libertà – forse – ritrovata a Roma dove scopre l’amore, l’unione, il contrario di uno – che si realizza non quando si addomestica e domina l’altro, ma quando si prosegue la stessa traiettoria –, e la somma di due anime, prima che dei corpi.

    “Allora la tua mano è stata la congiunzione e, la particella che sta tra due nomi e li accoppia più di abbracci e baci. La tua mano minuta serrata nella mia inutilmente larga, serrata a serratura chiudeva noi due dentro e tutti gli altri fuori. Ce ne ho messo a ripetere che era tutto, che per poco che era stato reggeva la pienezza dell'intero. Non capisco in tempo, ho bisogno di andare e ripassare sopra l'evidenza per ammetterla e per dimenticarla.”

    ha scritto il 

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