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Il coperchio del mare

Di

Editore: Feltrinelli

3.5
(2038)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 8807701898 | Isbn-13: 9788807701894 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo negozio di granite. Quell'estate le madre ha deciso di ospitare la figlia di una sua cara amica che sta attraversando un periodo molto difficile a causa dell'improvvisa morte della nonna. Nonostante Mari non sia entusiasta all'idea, finirà per stringere un forte rapporto d'amicizia con la ragazza.
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  • 3

    Mentre leggo i suoi libri spesso mi faccio delle domande e poi penso che lei deve essere una persona profonda, è successo anche stavolta, ma il libro non posso dire che mi sia piaciuto tantissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    La trama e la scrittura utilizzata sono semplici, ma più si procede con la lettura del libro più si desidera che non si arrivi mai all'ultima pagina.Il coperchio del mare dona tranquillità a chi legge e le descrizioni dei paesaggi sono stupende. [...]
    http://arieljulie.wordpress.com/2014/08 ...continua

    La trama e la scrittura utilizzata sono semplici, ma più si procede con la lettura del libro più si desidera che non si arrivi mai all'ultima pagina.Il coperchio del mare dona tranquillità a chi legge e le descrizioni dei paesaggi sono stupende. [...]
    http://arieljulie.wordpress.com/2014/08/16/il-coperchio-del-mare-di-banana-yoshimoto/

    ha scritto il 

  • 3

    La storia dell'estate di due ragazze tanto diverse quanto simili, una cresciuta in città e addolorata dalla morte della nonna, sfigurata dal fuoco, l'altra cresciuta in campagna che decide di tornare nella sua terra e aprire un chiosco di granatine.
    Il romanzo è molto bello, un piccolo diar ...continua

    La storia dell'estate di due ragazze tanto diverse quanto simili, una cresciuta in città e addolorata dalla morte della nonna, sfigurata dal fuoco, l'altra cresciuta in campagna che decide di tornare nella sua terra e aprire un chiosco di granatine.
    Il romanzo è molto bello, un piccolo diario che racconta la vita in un'estate, le storie di due giovani che si incrociano per puro caso e che si concludono come nel più classico delle commedie romantiche.
    Belle descrizioni, profondità dei sentimenti alcuni tratti molto toccanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura gradevole, ma senza emozioni veramente forti

    Di certo il mondo giapponese è parecchio lontano dal nostro e per tanti versi si fa fatica a comprenderlo fino in fondo.


    Leggendo tempo fa qualcosa di un altro scrittore giapponese, Murakami (Norwegian Wood), avevo avuto questa sensazione di irrisolto, di cupo, con una presenza della morte ...continua

    Di certo il mondo giapponese è parecchio lontano dal nostro e per tanti versi si fa fatica a comprenderlo fino in fondo.

    Leggendo tempo fa qualcosa di un altro scrittore giapponese, Murakami (Norwegian Wood), avevo avuto questa sensazione di irrisolto, di cupo, con una presenza della morte (e in particolare del suicidio) che aleggiava in ogni pagina o quasi. Poi ho letto un pò della produzione della Yoshimoto e mi sono resa conto che anche lei scrive trattando assai da vicino il tema della morte e del dolore anche se forse in modo meno pesante, con meno drammaticità e maggiore semplicità. Sempre che si possa definire semplice e leggero qualcosa che abbia a che fare con la morte e con la sofferenza. Ma credo di aver reso il concetto.

    Ne "Il coperchio del mare" troviamo una storia che scorre via senza grandi sussulti. La storia dell'amicizia tra Mari (l'io narrante), una giovane che ha deciso dopo gli studi di lasciare la caotica Tokyo e tornare nell'isola di origine per metter su un'attività in proprio, aprendo un chiosco per le granite, e Hajime, una ragazza più piccola, figlia di un'amica di famiglia, che arriva a trascorrere una vacanza sull'isola.

    Il tema del dolore in questo caso lo troviamo nel passato remoto e prossimo di Hajime, che da piccola è rimasta sfigurata in viso e sul corpo in un incendio e che ora è affranta per la morte di sua nonna, la persona forse a lei più cara.

    Ma lo troviamo anche nell'animo di Mari, che soffre per i cambiamenti negativi, la decadenza che vede nel microcosmo dell'isola sulla quale è nata e cresciuta, dove un tempo c'era un via vai di turisti e che ora rischia di perdere tutto il suo fascino a causa dell'inquinamento che sta deteriorando flora e fauna del luogo.

    Mari e Hajime intrecciano un rapporto di amicizia particolare, perchè sono diverse tra loro: la prima volitiva e forte, la seconda fragile nell'anima oltre che nel corpo. Si faranno bene a vicenda.

    Questo libro potrei dire che non ha punti cruciali o avvenimenti notevoli. Ciò ne fa da un lato una lettura piacevolmente tranquilla, che non comporta impegno mentale, ma al contempo non regala troppe emozioni. Ci sono dei passaggi belli, anche poetici, ma il grosso è una narrazione piuttosto semplice, non lascia tracce particolarmente profonde nell'animo di chi legge.

    Ma è piacevole e delicato, lo ripeto.

    La presenza costante, sullo sfondo, del mare è forse la cosa più interessante del libro. Sarà perchè io amo moltissimo il mare e quindi non ho potuto fare a meno di notarlo! Sia Mari che Hajime adorano il mare e le descrizioni dei loro bagni o anche solo del loro osservare questa immensa distesa d'acqua sono tra le cose che ho più apprezzato del libro della Yoshimoto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una trama stranamente lineare, con immagini molto belle soprattutto nella prima parte. Rispetto gli altri libri della stessa Autrice mi sembra un po' spezzato, come se arrivata ad un certo punto avesse voluto estenderlo un po' forzatamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuta la scoperta di un tipo di Giappone "diverso": un Giappone marino, quasi balneare.
    Da sempre immagino il Giappone come megalopoli o come campagna di risaie. E invece in questo libro ho potuto scoprire un lato del Giappone fatto di villaggi di pescatori e di ragazze che tornano ...continua

    Mi è piaciuta la scoperta di un tipo di Giappone "diverso": un Giappone marino, quasi balneare.
    Da sempre immagino il Giappone come megalopoli o come campagna di risaie. E invece in questo libro ho potuto scoprire un lato del Giappone fatto di villaggi di pescatori e di ragazze che tornano di corsa dal lavoro per andare a fare il bagno a mare.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto tre libri di Banana Yoshimoto posso affermare con certezza che come autrice non mi piace molto. Adoro il modo dettagliato e quasi poetico con cui descrive i paesaggi, le sensazioni ma non sono esattamente sicura di cosa voglia trasmettere. I suoi libri risultano privi di veri cont ...continua

    Dopo aver letto tre libri di Banana Yoshimoto posso affermare con certezza che come autrice non mi piace molto. Adoro il modo dettagliato e quasi poetico con cui descrive i paesaggi, le sensazioni ma non sono esattamente sicura di cosa voglia trasmettere. I suoi libri risultano privi di veri contenuti. A fine lettura l'unica cosa che mi rimane in mente è il titolo del libro.

    ha scritto il 

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