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Il corpo

Di

Editore: Bompiani

3.4
(168)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Altri

Isbn-10: 884525433X | Isbn-13: 9788845254338 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Latronico , I. Cotroneo

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Adam, scrittore ricco e affermato ma non più giovane, si sottopone a uninnovativo esperimento chirurgico che gli permette di trapiantare il suocervello nel corpo di un ragazzo. Ritrovate avvenenza e grazia, Adam si dedicacon entusiasmo alla sua nuova vita e parte per un lungo viaggio. Ma una seriedi avventure picaresche, deliranti, comiche e fortemente erotiche loconvincono dello sbaglio che, novello Dorian Gray, ha commesso. Adam cercheràdi ritornare sulla sua vita precedente e, non riuscendovi, sarà costretto peril resto della sua esistenza a vivere nell'ombra.
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  • 4

    Un'esplorazione dell'anima

    Racconti che parlano della parte più buia dell'uomo, di quel vuoto che accompagna l'esistenza.
    Ci parla di Adam, vecchio e malandato scrittore, che accetta di scambiare il suo corpo con uno nuovo di zecca. Sarà pervaso da sensazioni nuove e conosciute allo stesso tempo, riscoprirà il deside ...continua

    Racconti che parlano della parte più buia dell'uomo, di quel vuoto che accompagna l'esistenza.
    Ci parla di Adam, vecchio e malandato scrittore, che accetta di scambiare il suo corpo con uno nuovo di zecca. Sarà pervaso da sensazioni nuove e conosciute allo stesso tempo, riscoprirà il desiderio di un corpo giovane e fresco, un corpo affamato e forte.
    Ci parla di padri e di figli, di conflitti interiori ed esteriori. Descrive il vuoto lasciato da un rapporto non riuscito, da un'infanzia disattesa e da un desiderio di futuro per i propri figli.
    Ci parla del dramma interiore di chi si ritrova davanti ad uno specchio, vede riflessa la propria vita, con nei, rughe e smagliature.
    Ci parla del freddo che attanaglia l'anima, quando ci si accorge di quanta vita sia stata sprecata.
    E ci parla di come possiamo sentire molte più cose di quante vorremmo.

    In ogni racconto, come in ogni film ed ogni storia, Kureishi esplora una parte dell'animo umano così smarrita e invisa, da essere a volte straziante.
    La sua capacità di esplorare le relazioni e i legami e tanto più sorprendente, quanto più profondo è il disagio.
    Non solo questo, però. C'è anche speranza, nei suoi racconti, voglia di ricominciare e di vedere e creare un futuro migliore.

    In questo libro, otto racconti per sperimentare l'uomo.

    ha scritto il 

  • 0

    A chi non piacerebbe tornare giovane, bello e in forma, ma con tutta l’esperienza accumulata in 60 anni di vita? Da questo sogno parte il romanzo di Kureishi, che se ne frega – giustamente, a mi parere – della verosimiglianza e indaga sull’impatto che un simile sogno può provocare su chi lo reali ...continua

    A chi non piacerebbe tornare giovane, bello e in forma, ma con tutta l’esperienza accumulata in 60 anni di vita? Da questo sogno parte il romanzo di Kureishi, che se ne frega – giustamente, a mi parere – della verosimiglianza e indaga sull’impatto che un simile sogno può provocare su chi lo realizza. E le cose non sono poi così idilliache come sembrerebbe. Forse non tra le opere più riuscite del nostro, ma la scrittura rimane sempre gradevole e non mancano pagine di grande ironia.
    Vino in abbinamento. Ci sono i vini che non avresti aver mai voluto assaggiare (e che magari hai pagato un capitale), quelli che hai perso l’occasione par farlo, quelli che hai assaggiato troppo presto, quelli che hai aspettato e che ti hanno deluso. Insomma, senza farne una tragedia anche la vita di un bevitore è piena di rimpianti.

    ha scritto il 

  • 3

    ho letto il primo racconto: l'atgomento è interessante, ma emerge fretta e approsimazione dell'autore nello svolhomento della storia. Il corpo, l'invulucro che condiziona buona parte del nostro cervello e del nostro vissuto. Dallo spunto iniziale " chi non vorrebbe cambiare il proproo corpo imper ...continua

    ho letto il primo racconto: l'atgomento è interessante, ma emerge fretta e approsimazione dell'autore nello svolhomento della storia. Il corpo, l'invulucro che condiziona buona parte del nostro cervello e del nostro vissuto. Dallo spunto iniziale " chi non vorrebbe cambiare il proproo corpo imperfetto con un altro corpo, piu' bello e più funzionale? e la storia poteva tramutarsi in bellissimo racconto: peccato.
    MEglio gli altri racconti...

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto lungo...

    ...che da titolo al libro e altri più brevi: la vecchiaia, la paternità, la percezione di sé e di quello che si era e si diventerà. Una vena malinconica, uno sguardo tenero anche se disincantato, Kureishi ha mano leggera, è un piacere leggerlo, il mio preferito è "Il vero padre".

    ha scritto il 

  • 4

    Straniero a sè stesso, straniero sulla terra. Questo potrebbe essere in estrema sintesi il messaggio principale di questo bel romanzo, che ha forse il difetto di risultare a tratti un po' troppo abbozzato e frettoloso... Storia originale e apparentemente assurda, in cui si tratta dell'identità. ...continua

    Straniero a sè stesso, straniero sulla terra. Questo potrebbe essere in estrema sintesi il messaggio principale di questo bel romanzo, che ha forse il difetto di risultare a tratti un po' troppo abbozzato e frettoloso... Storia originale e apparentemente assurda, in cui si tratta dell'identità.
    Il libro contiene anche alcuni racconti, uno in particolare ("il vero padre") mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 3

    "Mi aveva insegnato a trovare repellenti non i corpi, ma solo le persone al loro interno".

    "Il romanzo di Kureishi è la descrizione di un gelo interiore, di uno spaesamento emotivo e di un'odissea di sconosciuti che cercano di avere e dare affetto."
    The Observer

    Il romanzo finisce sul più bello, quando stai leggendo e ancora ti aspetti che possa accadere chissà che cosa. I ...continua

    "Il romanzo di Kureishi è la descrizione di un gelo interiore, di uno spaesamento emotivo e di un'odissea di sconosciuti che cercano di avere e dare affetto."
    The Observer

    Il romanzo finisce sul più bello, quando stai leggendo e ancora ti aspetti che possa accadere chissà che cosa. Il romanzo finisce ed iniziano 7 racconti. Spaesamento emotivo, appunto.

    ha scritto il 

  • 0

    Dal libro:

    "Per poter pensare, decisi di rientrare a casa a piedi, ma stavolta non mi sentivo stanco. Mentre camminavo mi accorgevo dei gruppi di ragazzi e ragazze che se ne stavano in giro per la strada. I ragazzi, con soprabiti lunghi e cappucci che nascondevano metà del volto, mi facevano pensare ai pers ...continua

    "Per poter pensare, decisi di rientrare a casa a piedi, ma stavolta non mi sentivo stanco. Mentre camminavo mi accorgevo dei gruppi di ragazzi e ragazze che se ne stavano in giro per la strada. I ragazzi, con soprabiti lunghi e cappucci che nascondevano metà del volto, mi facevano pensare ai personaggi de Il settimo sigillo. Mi fecero ricordare la dolorosa morte del mio migliore amico, due mesi prima.
    “Non sarà più lo stesso senza di me,” aveva detto. Ci conoscevamo dai tempi dell’Università. Era alcolizzato e strafatto. “Guarda la tua vita e tutto quello che hai realizzato. Io ho sprecato la mia.”
    “Non so cosa significhi ‘sprecare’.”
    “Oh, adesso lo so io,” aveva detto.”E’ l’incapacità di trarre piacere da se stesso o dagli altri. Cin cin.”
    I pezzi della scacchiera della mia vita venivano rimossi ad uno ad uno. La morte del mio amico mi aveva colto di sorpresa; avevo creduto che non avrebbe mai smesso di soffrire. Anche la fine della mia vita si stava avvicinando; c’era già un mucchio di cose che non potevo più fare, e presto ce ne sarebbero state delle altre. Avevo vissuto a lungo, ma la mia esistenza, come quasi tutte, sembrava essersi svolta troppo in fretta, quando non ero ancora pronto.
    Le grida dei ragazzi per strada, il loro gergo incomprensibile, la loro presenza minacciosa mi ricordarono quanto i bisogni dei giovani siano terrificanti per i vecchi. Forse sarebbe stato interessante sapere cosa provavano. Ero sicuro che sarebbero stati disposti a parlare. Ma non c’era alcun modo, fino ad ora, per me, di “provare” i loro sentimenti.
    A casa mi guardai allo specchio. Margot aveva detto che la mia pancia rotonda, le gambe sottili e piene di vene e la postura piegata a sinistra stavo cominciando ad assomigliare a mio padre prima che morisse. Mi importava? Cosa credevo mi avrebbe portato un corpo più giovane? Più amore? Perfino io sapevo che non era tanto questo ciò di cui avevo bisogno, ma la capacità di amare di più.
    Aspettai mia moglie, la osservai mentre si spogliava e accettai il suo invito a sedermi nella stanza da bagno, mentre lei accendeva le candele ed entrava nella vasca. Ascoltai il suo resoconto giornaliero e -la cosa più succosa per me- quale dei suoi conoscenti l’avevano infastidita di più. Ci piaceva anche parlare di come indulgevamo alla cioccolata.
    …………………….
    Mentre la osservavo con i capelli raccolti, in vestaglia, impegnata a esaminarsi e pulirsi il viso allo specchio, mi chiesi quante altre di queste ordinarie notti insieme avremmo avuto.
    Pochi minuti dopo essersi infilata nel letto, stava già dormendo. Mi innervosiva la sua abilità nel perdere conoscenza. Anche se dormire mi sembrava un lusso, io non ero migliorato. Credo che i bambini e gli anziani temano fortemente la separazione dallo stato di coscienza, come se pensassero che non ritornerà più. Se qualcuno me lo chiedesse, direi che la coscienza è la cosa che più mi piace della vita. Ma chi non ha bisogno di staccarsene un po’, di quando in quando?
    Stare disteso accanto a Margot, a chiacchierare e dormire, era eccezionale ogni notte. Per un buon matrimonio bisogna avere una passione per le complicazioni dell’intimità e per il concetto di trasformazione larvale: deve interessarti, per esempio, il fatto di sognare insieme. Se la personalità è una tela di ragno, devi volerne conoscere ogni filo. Altrimenti, dopo i quarant’anni, quando i colori cominciano a scomparire dal mondo, ti aspetta solo il ritiro o la reinvenzione. I piacere non si muovono più verso di te, ma ci sono cose che puoi ancora cogliere, se sai imparare a scovarle.
    Più tardi, cosa insolita, mi svegliò per fare l’amore, e lo feci con gioia, dicendole che l’avevo sempre amata, e ricordando, cosa che facevamo spesso, come ci eravamo conosciuti e messi insieme. Questi erano i nostri racconti preferiti, sempre gli stessi, ma sempre leggermente differenti, così come ogni volta riuscivo a cogliere un nuovo aspetto o un nuovo sentimento.

    Hanif Kureishi, Il corpo

    ha scritto il 

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