Il corpo che vuoi

Di

Editore: Black Coffee

3.7
(24)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8894833003 | Isbn-13: 9788894833003 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Una ragazza, nota solo come A, vive in un’anonima città americana insieme alla coinquilina, B, e al ragazzo, C. A si nutre quasi esclusivamente di ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla televisione, spesso ipnotizzata dalla pubblicità – in particolar modo dagli spot di Kandy Kat, la mascotte di una merendina ultrachimica – o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste esclusivamente sullo schermo. Col passare del tempo A sviluppa un’ossessione per Michael, figura televisiva diventata celebre per aver prosciugato l’intera fornitura di carne di vitello di una filiale del Wally’s Supermarket. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di sé una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A, a sua volta insoddisfatta, cerca un senso alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa soltanto spiando la famiglia dall’altra parte della strada che tuttavia un giorno scompare misteriosamente. L’ultima cosa che A vede è padre, madre e figlia camuffati da fantasmi uscire di casa, montare in macchina e andarsene lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta.Romanzo d’esordio sagace, divertente e a tratti inquietante, che richiama alla mente L’incanto del lotto 49, Rumore bianco e i racconti di George Saunders, Il corpo che vuoi è una sorta di giallo raccontato dal punto di vista della persona scomparsa, una storia dell’orrore tutta americana che intreccia sesso e amicizia, fame e appetito, fede e alimentazione, vita vera e reality show, ma soprattutto uno sguardo originale sul moderno concetto di femminilità
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  • 3

    Una trama postmoderna incalzante come un thriller e portatrice sana di riflessioni sulla nostra contemporaneità. Consigliatissimo da me e Gwen, che ne abbiamo scritto sul nostro blog!!
    https://persein ...continua

    Una trama postmoderna incalzante come un thriller e portatrice sana di riflessioni sulla nostra contemporaneità. Consigliatissimo da me e Gwen, che ne abbiamo scritto sul nostro blog!!
    https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/06/17/laletturacondivisa-il-corpo-che-vuoi/

    ha scritto il 

  • 3

    ★★★★ per la scrittura, lo stile, la visione e l'immaginazione
    ★★★ per la storia (in un paio di punti, ma soprattutto nel finale, perde un po' di incisività)

    Cit. https://twitter.com/subliminalpop/stat ...continua

    ★★★★ per la scrittura, lo stile, la visione e l'immaginazione
    ★★★ per la storia (in un paio di punti, ma soprattutto nel finale, perde un po' di incisività)

    Cit. https://twitter.com/subliminalpop/status/860102832686587904

    ha scritto il 

  • 2

    "Dentro un corpo non c’è luce. Un’umidità densa, schiacciata su se stessa, forme che premono le une contro le altre, senza cognizione di dove si trovino. Si scompongono nell’affollamento, si disfano. ...continua

    "Dentro un corpo non c’è luce. Un’umidità densa, schiacciata su se stessa, forme che premono le une contro le altre, senza cognizione di dove si trovino. Si scompongono nell’affollamento, si disfano. Appoggi una mano sulla pancia e premi sul morbido, cercando di intuire con le dita che cosa sia successo. Dentro potrebbe esserci di tutto."

    ha scritto il 

  • 0

    Ci introduce in presa diretta nella vita di A, la narratrice, che vive con un’altra giovane ragazza, B; sono ossessionate dal corpo, oltre che l’una dall’altra, e immerse in un flusso continuo di imma ...continua

    Ci introduce in presa diretta nella vita di A, la narratrice, che vive con un’altra giovane ragazza, B; sono ossessionate dal corpo, oltre che l’una dall’altra, e immerse in un flusso continuo di immagini che le marginalizza nel ruolo di spettatrici e acquirenti: «Il desiderio di cose sostituisce il desiderio di persone». Ogni bisogno indotto, però, accentua il malessere anche se viene soddisfatto, così quando A non troverà più nel suo fidanzato (C) risposte e rassicurazioni, finirà per cercarle nella misteriosa Chiesa dei Congiunti nel Cibo, dando inizio a un nuovo incubo. La Kleeman, adottando un punto di vista interno, può servirsi di una scrittura in prima persona priva di angoscia poiché manchevole – come lo è A – di spirito critico; si crea così un effetto straniante che turba il lettore e lo trascina attraverso questa originale rappresentazione dell’Occidente al collasso. Qui l'intervista alla traduttrice:
    https://giovannituri.wordpress.com/2017/04/11/intervista-a-sara-reggiani-coeditore-di-edizioni-black-coffee-e-traduttrice-di-alexandra-kleeman/

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è uno dei romanzi d'esordio più potenti che abbia mai letto. Si tratta di un'opera che punta a sconvolgere il lettore, a scardinarne le certezze, a colpirlo dritto allo stomaco e, più di tutto, ...continua

    Questo è uno dei romanzi d'esordio più potenti che abbia mai letto. Si tratta di un'opera che punta a sconvolgere il lettore, a scardinarne le certezze, a colpirlo dritto allo stomaco e, più di tutto, a farlo pensare. Capiamo sin dalle prime pagine di essere di fronte ad un romanzo dalle tinte inquietanti, folle eppure lucidissimo, brutale e per certi versi crudele. Di brutale c'è di sicuro la visione che la Kleeman propone della pubblicità, della televisione, ma anche dei rapporti interpersonali, completamente privi di umanità. E'incredibile infatti come un romanzo, il cui protagonista indiscusso è il corpo, riesca a presentarci personaggi completamente "spersonalizzati", privati innanzitutto del nome e poi, andando avanti con la storia, anche dell'apparenza esterna, fino a trasformali in veri e propri "fantasmi".
    Abbiamo così la protagonista A che vive con la costante paura di perdere se stessa, esternamente prima ancora che internamente, di non essere più riconosciuta come la vera se stessa nemmeno dal suo compagno. Ma da dove nasce questa sua orrenda paura? Forse dai prodotti di cosmesi, da cui è bombardata attraverso la TV, che promuovono trucchi capaci di cancellare se stessi per far emergere il viso nascosto sotto quello che quotidianamente mostriamo? Dalla presenza simbiotica e inquietante della sua coinquilina, determinata più che mai a diventare lei? O forse dalla realizzazione che nessuno è mai veramente unico?
    Vediamo A muoversi in preda ad una fame costante, che non riguarda solo il corpo ma anche lo spirito. Perché è la fame di qualcosa che A non possiede, qualcosa che non riesce a trovare ma che comunque insegue con tutte le sue forze: la fame di qualcosa di vero, qualcosa che sia finalmente autentico. Che dire di più? Forse sono ancora frastornata da questa lettura ma di certo cinque stelline e tanti complimenti sono sacrosanti per questa giovane e brillante scrittrice.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita esercita su di te una specie di pressione, ti fa fare una cosa come la faresti di solito, ti spinge a comportanti da te.

    Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman è il primo titolo di Edizioni Black Coffee. Una nuova realtà nata con l'intento di pubblicare una letteratura non rassicurante, giovani voci americane capaci di ...continua

    Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman è il primo titolo di Edizioni Black Coffee. Una nuova realtà nata con l'intento di pubblicare una letteratura non rassicurante, giovani voci americane capaci di lasciare il lettore disorientato all'interno di vere e proprie esperienze di lettura. Questi i propositi da mantenere.

    Immaginate di svegliarvi la mattina e di non riconoscervi più, fissare lo specchio e scorgere in quel riflesso una sconosciuta. La voce narrante de Il corpo che vuoi si trova proprio in questa situazione di mancata accettazione, di definizione di sé stessa. Immaginate anche B., la coinquilina simbiotica e invadente che non vorremo mai avere e C., un fidanzato felice di passare metà della sua esistenza davanti alla televisione.

    Quello della Kleeman è un triangolo dai lati ben definiti in cui verremo scaraventati. Così attraverso le indecisioni di A., la voce narrante di cui potremo solo ipotizzare il nome, inizierà il nostro confronto con il gioco della vita.

    A. non vuole essere come B.
    B. aspira a diventare A.
    A. trova rassicurazione nella distorsione di C.
    B. invidia il rapporto con C.
    A. e B. dipendono sempre di più una dall'altra.

    Non è stato facile assistere alla definizione di questa geometria dei sentimenti, in cui ogni decisione della nostra vita segue regole ben precise e viene influenzata dal dualismo tra corpo e mente. Come se non bastasse, attraverso un lungo e doloroso lavoro di decostruzione del nostro io, ho visto dei fantasmi scomparire.

    Uomini, donne e bambini coperti da un lenzuolo bianco salgono in macchina per non fare più ritorno. Solo un corpo modificato, una nuova forma, sembra poter permettere un futuro migliore.

    Il tempo continua a scorrere e noi ci perdiamo un pezzo alla volta, senza capire cosa cerchiamo, mentre il resto del mondo resta intanto. Forte sarà la necessità di un obiettivo, di certezze, come quelle che può darci la televisione con le sue pubblicità.

    Cerchiamo il gusto irresistibile di quella merendina e lo vogliamo subito anche se raggiungerla e acquistarla non sembra un'operazione così semplice quando la realtà e la finzione confondo e influenzano tutto ciò che ci circonda.
    Così lo stomaco si riempie di aspettative, di ossessioni, non lasciando spazio a nient'altro. Ci prepariamo a inghiottire qualcosa che ancora non esiste.

    Continua a leggere su UnAntidotoControLaSolitudine: http://unantidotocontrolasolitudine.blogspot.it/2017/03/il-corpo-che-vuoi-di-alexandra-kleeman.html

    ha scritto il