Il corpo sa tutto

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(1668)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 8807818981 | Isbn-13: 9788807818981 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
I racconti di Il corpo sa tutto propongono l’arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso una gamma sorprendente di modulazioni. Il corpo (e la psiche) al centro di questi racconti è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. In Barche un trauma infantile ha bloccato la memoria della protagonista, cancellando il ricordo di un’esperienza dolorosa. La chiave della liberazione è nascosta nello stesso luogo dove giace imprigionato il ricordo del trauma. Il tema della memoria e del trauma riaffiora in Farfalla nera: una giovane donna rivive un’esperienza infantile quando, durante la separazione dei genitori, la madre ubriaca coinvolge le figlie in un party nel giardino. Banana racconta l’atmosfera disperata ed euforica di questa festa improvvisata con accenti di realismo carveriano per lei insoliti. In Le dita verdi, dall’atmosfera fiabesca, una nonna chiaroveggente insegna alla nipote il linguaggio delle piante, che è quello della cura e dell’amore. I fiori e il temporale, ambientato in Italia tra Sicilia e Toscana, tratta della contiguità tra la felicità e il dolore. Per uno dei personaggi, dietro un momento di gioia e spensieratezza è in agguato un’esperienza di lutto. Accettare il distacco della morte significa abbandonare la dimensione dell’infanzia ed entrare nella maturità. Toni tra il gotico e il dark in La mummia, un racconto attraversato dall’ombra di un serial killer, che si trasforma in un’inattesa e toccante love story. In questi racconti si avvicendano personaggi, storie e ambienti diversi, in paesi esotici o luoghi quotidiani che formano un caleidoscopico paesaggio del Giappone, realistico e insieme visionario, doloroso e vibrante di ottimismo.
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  • 3

    Frasi dal libro

    “A vedere come, dopo averli innaffiati, i fiori sollevano la testa con tutte le loro forze per ricevere il sole, penso: Siete vivi, eh, voialtri! A guardarli non ci si annoia. E’ questa la bellezza di ...continua

    “A vedere come, dopo averli innaffiati, i fiori sollevano la testa con tutte le loro forze per ricevere il sole, penso: Siete vivi, eh, voialtri! A guardarli non ci si annoia. E’ questa la bellezza di avere del tempo.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/11/06/il-corpo-sa-tutto-banana-yoshimoto/

    ha scritto il 

  • 3

    Questa raccolta di racconti sembra quasi un'opera giovanile dal momento che lo stile in alcuni casi è un po' incerto e l'intreccio della trama altalenante, quasi fossero delle bozze. Alcuni racconti s ...continua

    Questa raccolta di racconti sembra quasi un'opera giovanile dal momento che lo stile in alcuni casi è un po' incerto e l'intreccio della trama altalenante, quasi fossero delle bozze. Alcuni racconti sono piacevoli, altri meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Dato che non voglio pensare che Amitrano possa aver tradotto coi piedi sono più propensa a credere che questi racconti siano tratti dal quaderno dei pensierini delle scuole elementari dell'autrice , a ...continua

    Dato che non voglio pensare che Amitrano possa aver tradotto coi piedi sono più propensa a credere che questi racconti siano tratti dal quaderno dei pensierini delle scuole elementari dell'autrice , altrimenti non si spiega.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il mio primo libro della Yoshimoto e l'ho trovato altalenante. E' una raccolta di racconti brevi, che hanno come tema comune i sentimenti repressi. Sono storie carine, ma mi aspettavo qualcosa di p ...continua

    E' il mio primo libro della Yoshimoto e l'ho trovato altalenante. E' una raccolta di racconti brevi, che hanno come tema comune i sentimenti repressi. Sono storie carine, ma mi aspettavo qualcosa di più intenso. Sono piacevoli da leggere,ma non mi hanno lasciato quelle sensazioni forti che mi aspettavo.

    ha scritto il 

  • 3

    questo è il primo libro che ho letto della Yoshimoto. Devo ammettere che scrive davvero bene e le storie che narra emozionano molto. L'unico dubbio che ho è quello inerente alla brevità dei racconti.. ...continua

    questo è il primo libro che ho letto della Yoshimoto. Devo ammettere che scrive davvero bene e le storie che narra emozionano molto. L'unico dubbio che ho è quello inerente alla brevità dei racconti.. Tutti i suoi libri sono molto brevi e più di uno (cme questo in questione) è una raccolta di racconti che hanno in comune il tema della nostalgia, dell'abbandono nelle sue diverse forme (lutto, cambiamento di abitudine, fase della vita differente, ecc..). Ora mi chiedo solo se l'autrice riesca a scrivere anche racconti o romanzi più prolissi, e se roiesca a viscerarne una trama più complessa e ardita o peggio ancora se non sia solo una scelta commerciale. Comunque questo libro è scritto molto bene e invita il lettore alla riflessione.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato questo libro prendendolo a caso fra quelli della Yoshimoto. Non sapevo fossero dei racconti. Come mi succede spesso, quando mi piacciono, rimango deluso che siano già finiti. Per questo li ...continua

    Ho iniziato questo libro prendendolo a caso fra quelli della Yoshimoto. Non sapevo fossero dei racconti. Come mi succede spesso, quando mi piacciono, rimango deluso che siano già finiti. Per questo libro vorrei indicare due racconti molto belli: "il pollice verde" ed "equilibrio".

    ha scritto il 

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