Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il corpo sa tutto

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(1614)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 8807818981 | Isbn-13: 9788807818981 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Social Science

Ti piace Il corpo sa tutto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
I racconti di Il corpo sa tutto propongono l’arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso una gamma sorprendente di modulazioni. Il corpo (e la psiche) al centro di questi racconti è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. In Barche un trauma infantile ha bloccato la memoria della protagonista, cancellando il ricordo di un’esperienza dolorosa. La chiave della liberazione è nascosta nello stesso luogo dove giace imprigionato il ricordo del trauma. Il tema della memoria e del trauma riaffiora in Farfalla nera: una giovane donna rivive un’esperienza infantile quando, durante la separazione dei genitori, la madre ubriaca coinvolge le figlie in un party nel giardino. Banana racconta l’atmosfera disperata ed euforica di questa festa improvvisata con accenti di realismo carveriano per lei insoliti. In Le dita verdi, dall’atmosfera fiabesca, una nonna chiaroveggente insegna alla nipote il linguaggio delle piante, che è quello della cura e dell’amore. I fiori e il temporale, ambientato in Italia tra Sicilia e Toscana, tratta della contiguità tra la felicità e il dolore. Per uno dei personaggi, dietro un momento di gioia e spensieratezza è in agguato un’esperienza di lutto. Accettare il distacco della morte significa abbandonare la dimensione dell’infanzia ed entrare nella maturità. Toni tra il gotico e il dark in La mummia, un racconto attraversato dall’ombra di un serial killer, che si trasforma in un’inattesa e toccante love story. In questi racconti si avvicendano personaggi, storie e ambienti diversi, in paesi esotici o luoghi quotidiani che formano un caleidoscopico paesaggio del Giappone, realistico e insieme visionario, doloroso e vibrante di ottimismo.
Ordina per
  • 3

    questo è il primo libro che ho letto della Yoshimoto. Devo ammettere che scrive davvero bene e le storie che narra emozionano molto. L'unico dubbio che ho è quello inerente alla brevità dei ...continua

    questo è il primo libro che ho letto della Yoshimoto. Devo ammettere che scrive davvero bene e le storie che narra emozionano molto. L'unico dubbio che ho è quello inerente alla brevità dei racconti.. Tutti i suoi libri sono molto brevi e più di uno (cme questo in questione) è una raccolta di racconti che hanno in comune il tema della nostalgia, dell'abbandono nelle sue diverse forme (lutto, cambiamento di abitudine, fase della vita differente, ecc..). Ora mi chiedo solo se l'autrice riesca a scrivere anche racconti o romanzi più prolissi, e se roiesca a viscerarne una trama più complessa e ardita o peggio ancora se non sia solo una scelta commerciale. Comunque questo libro è scritto molto bene e invita il lettore alla riflessione.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato questo libro prendendolo a caso fra quelli della Yoshimoto. Non sapevo fossero dei racconti. Come mi succede spesso, quando mi piacciono, rimango deluso che siano già finiti. Per questo ...continua

    Ho iniziato questo libro prendendolo a caso fra quelli della Yoshimoto. Non sapevo fossero dei racconti. Come mi succede spesso, quando mi piacciono, rimango deluso che siano già finiti. Per questo libro vorrei indicare due racconti molto belli: "il pollice verde" ed "equilibrio".

    ha scritto il 

  • 1

    Ci vuole ottimismo

    Racconti sconclusionati, troppo brevi per le atmosfere della consapevolezza sul corpo e il suo declino, e troppi brevi anche per valorizzare la sua scrittura leggera.

    ha scritto il 

  • 2

    Leggera come una farfalla.

    La realtà è che non mi piacciono particolarmente i racconti. Io sono da “tutto in un fiato”. Non mi piace che, proprio nel momento in cui penso stia per iniziare tutto, ecco che la scena ...continua

    La realtà è che non mi piacciono particolarmente i racconti. Io sono da “tutto in un fiato”. Non mi piace che, proprio nel momento in cui penso stia per iniziare tutto, ecco che la scena termina e un'altra si prepara ad entrare in scena. Ho anche sbagliato, all'inizio della lettura, perchè leggevo i racconti in modo incatenato, ossia con una sequenza mentale errata. Poi ho capito di dover leggere a piccoli sorsi, racconto per racconto, vita per vita, emozioni per emozioni. ...il risultato? NULLA. Non mi è rimasto nulla. Il “dire-non-dire” della Yoshimoto non è snervante, ma ti lascia con l'amaro in bocca. Forse sarebbe meglio dire che si tratti di superficialità, ma non posso essere così crudele. In fin dei conti ognuno racconta le proprie idee in base alla propria personalità. Eppure... mi lascio trasportare troppo dai miei sentimenti. ...E poi sono stanca di tutta questa solitudine, di questa morte, di tutta questa negatività. E se proprio dovessi leggere qualcosa simile, non voglio che me lo si racconti in modo leggero, come una farfalla; perchè quando la morte arriva fa rumore, e quel rumore ti può rendere anche sorda. Perciò non fingiamo che sia tutto così cristallino. La sofferenza non lo è, così come la Yoshimoto non è, per me, una scrittrice da seguire.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il secondo libro che leggo della Yoshimoto. E' una raccolta di racconti brevi di cui alcuni veramente scritti bene, piacevolissimi da leggere, altri un pochino più noiosi. Nel complesso però ...continua

    E' il secondo libro che leggo della Yoshimoto. E' una raccolta di racconti brevi di cui alcuni veramente scritti bene, piacevolissimi da leggere, altri un pochino più noiosi. Nel complesso però come libro mi è piaciuto!

    ha scritto il 

  • 4

    " succede pero' che quel disordine produca una sensibilità straordinariamente acuta e per di piu' sono poche le persone in grado di percepirne il profumo..il momento in cui quella sensibilità ...continua

    " succede pero' che quel disordine produca una sensibilità straordinariamente acuta e per di piu' sono poche le persone in grado di percepirne il profumo..il momento in cui quella sensibilità straordinariamente amplificata riesce a realizzare una fantasia...un salto in una dimensione diversa dalla realtà..."

    ha scritto il 

  • 4

    Il corpo sa tutto è una piccola antologia di 13 racconti scritti da questa ormai famosa autrice di livello internazionale nella quale ogni singolo racconto è collegato da un tema molto caro alla ...continua

    Il corpo sa tutto è una piccola antologia di 13 racconti scritti da questa ormai famosa autrice di livello internazionale nella quale ogni singolo racconto è collegato da un tema molto caro alla Yoshimoto, la sofferenza dell'anima che inevitabilmente si trasmette al corpo. E' sorprendente vedere come ogni singolo racconto racchiuda sentimenti diversi ma allo stesso tempo simili ed è inoltre affascinante vedere come vi sia un elemento affine con qualcosa di vissuto dal lettore, credo che chiunque legga "Il corpo sa tutto" non potrà fare a meno di imbattersi in una storia che sembra scritta proprio per lui.

    Voto: 8/10

    ha scritto il 

Ordina per