Sempre più, l'Occidente scopre la medicina cinese e in particolare l'agopuntura, ma dimentica il debito che questa scienza del corpo ha verso un pensiero antico: il taoismo.
Rimasto pressoché sconosciuto al grande pubblico al di fuori dei suoi due testi più noti, il Tao-te ching e 0 Chuang-tzu, i Continue
Sempre più, l'Occidente scopre la medicina cinese e in particolare l'agopuntura, ma dimentica il debito che questa scienza del corpo ha verso un pensiero antico: il taoismo.
Rimasto pressoché sconosciuto al grande pubblico al di fuori dei suoi due testi più noti, il Tao-te ching e 0 Chuang-tzu, il taoismo ha una storia di almeno duemila e cinquecento anni durante i quali è stato l'espressione religiosa propria della Cina. Privilegiando l'immagine del corpo - corpo fisico, corpo cosmico e corpo sociale - è stato dottrina di salvezza individuale, con le pratiche della ricerca dell'immortalità, e legame tra le strutture politico-religiose locali tramite le forme della liturgia. Ma questi due aspetti sono uno immagine dell'altro, e non c'è rottura tra 'interno' ed 'esterno': durante il rituale, mentre il Cantore legge i testi sacri, il Grande Maestro esegue, non visto, un proprio rituale interiore.
Questo libro, nel compito difficile di dare un'immagine completa del taoismo e delle sue molteplici dottrine, adotta un ordine inverso a quello cronologico: collegando i dati del campo ai testi del Canone taoista, descrive dapprima la religione quotidiana e il rituale (che l'autore ha appreso in prima persona durante un lungo soggiorno a Taiwan), poi le pratiche della longevità e dell'immortalità (il 'Custodire l'Uno' e il 'nutrimento del principio vitale'), e infine le dottrine del Tao-te ching e del Chuang-tzu, che sono i documenti più antichi del taoismo ma rappresentano allo stesso tempo il compimento del suo sistema. La religione quotidiana (i templi, le feste del calendario, gli dèi della religione popolare); la liturgia (i maestri, le loro cerimonie di ordinazione e i riti dell'alleanza con gli dèi); la cosmologia e la pratica individuale (la visione del 'paese interiore' e le dottrine dell'alchimia e-sterna e interna) sono descritti sempre tenendo presente l'immagine centrale del corpo, il solo spazio in cui sia possibile l'armonia degli elementi opposti e contraddittori.