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Il cristallo verde

Di

Editore: Mondadori

4.2
(93)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: A000023805 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Forse era un strega, forse una fata. Hugh non lo sapeva, ma era già suo prigioniero...

Hugh di Scarcliffe era un uomo spietato, e la sua leggenda lo precedeva ovunque. Ma quella stana ragazza dai capelli di fiamma sembrava non averne paura. Anzi, la spudorata gli proponeva un contratto: a lui, l'Implacabile!
Per ora Hugh aveva bisogno di lei per recuperare la pietra, il cristallo verde, ma poi si sarebbe vendicato... a modo suo.

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    非常棒的一本書!
    書中沒有半點神祕氣氛,卻依然精采好看!

    珍安筆下女主角的堅定善良,莉絲全都有了,
    她還善於持家,擁有醫療長才,耐心愛心兼具,
    有責任感,熱情活力充沛....
    多麼完美的老小姐啊!
    忍不住要讚美男主角修宇,擁有獨到好眼光,
    懂得欣賞莉絲的長處,尊重並且珍惜她,
    真是旗鼓相當的一對!

    修宇不愧為謀士,在黎家堡時雖然想報仇,卻還沉得住氣,
    尊重並相信莉絲的判斷,趕走侵佔的羅埃德 ,
    在黎文森前來致謝時,也相當給莉絲面子,說不比武就不比武, ...continua

    非常棒的一本書!
    書中沒有半點神祕氣氛,卻依然精采好看!

    珍安筆下女主角的堅定善良,莉絲全都有了,
    她還善於持家,擁有醫療長才,耐心愛心兼具,
    有責任感,熱情活力充沛....
    多麼完美的老小姐啊!
    忍不住要讚美男主角修宇,擁有獨到好眼光,
    懂得欣賞莉絲的長處,尊重並且珍惜她,
    真是旗鼓相當的一對!

    修宇不愧為謀士,在黎家堡時雖然想報仇,卻還沉得住氣,
    尊重並相信莉絲的判斷,趕走侵佔的羅埃德 ,
    在黎文森前來致謝時,也相當給莉絲面子,說不比武就不比武,
    別人怎麼虧都不為所動,真是能屈能伸大丈夫!

    絕對五葉推薦!

    ha scritto il 

  • 3

    Come mettere insieme due cape dure come marmo.

    La classica lettura che si definisce "carina"… tre stelline e mezzo.

    Ormai penso di poter dire di aver inquadrato la scrittrice e so cosa aspettarmi, ne più ne meno. I suoi romanzi sono qualcosa che si legge volentieri in un momento di svago, non sono assolutamente pesanti e ...continua

    La classica lettura che si definisce "carina"… tre stelline e mezzo.

    Ormai penso di poter dire di aver inquadrato la scrittrice e so cosa aspettarmi, ne più ne meno. I suoi romanzi sono qualcosa che si legge volentieri in un momento di svago, non sono assolutamente pesanti e mai troppo profondi e complicati. Anche Il cristallo verde non smentisce queste mie aspettative, è stata infatti una lettura veloce, piacevole e divertente.
    Il rapporto tra Alice e Hugh è fatto di battibecchi, stuzzicatine e frecciatine simpatiche che accompagnano il libro dall’inizio alla fine, il fulcro della storia sono loro e non, come si potrebbe intendere dal titolo, il ritrovamento del cristallo verde. Personaggi ben studiati in una lettura semplice e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che questo è uno dei pochi medievali che mi sia piaciuto. Non solo perché leggendo il romanzo mi sono divertita molto, ma anche perché la movimentata vicenda di cui Hugh e Alice sono protagonisti mi ha permesso di conoscere dei personaggi, anche secondari, che ho trovato interessanti. ...continua

    Devo dire che questo è uno dei pochi medievali che mi sia piaciuto. Non solo perché leggendo il romanzo mi sono divertita molto, ma anche perché la movimentata vicenda di cui Hugh e Alice sono protagonisti mi ha permesso di conoscere dei personaggi, anche secondari, che ho trovato interessanti.
    Alice, pur essendo una donna certamente originale per la sua epoca, non è l’eroina tipicamente “moderna” che tante volte si trovano nei romanzi ambientati in questa epoca e che stonano con il loro contesto storico: è una studiosa di botanica e filosofia, con carattere indipendente e fiero, che a ventitre anni è zitella ma per scelta propria, perché non crede nell’amore ed è totalmente assorbita dai suoi studi. E’ soddisfatta così e non ha nessuna intenzione di cambiare, se non per prendere i voti ed entrare in convento, dove la tranquillità del posto le garantirà di potersi comodamente dedicare ai suoi studi e interessi.
    E’ vero che spesso dà prova di avere una lingua ben biforcuta, di saper prendere in mano l’iniziativa e soprattutto di considerare sé stessa obiettivamente per quello che è (cioè molto più intelligente degli uomini di sua conoscenza), ma è altrettanto consapevole di vivere in un mondo per lei limitato e di dover ricorrere a sotterfugi per ottenere anche solo quello che le spetta di diritto.

    Ed è così che Alice ha intenzione di contrattare con Hugh, ignorando apertamente la sua fama di guerriero astuto e crudele, come si evince dal temibile soprannome “L’implacabile”. Già dal loro primo incontro nel salone del castello dello zio (la scena più bella e godibile del romanzo secondo me) vediamo che Alice è l’unica a tenere testa all’uomo davanti a cui tutti chinano il capo, contrattando come nulla fosse le condizioni per il ritrovamento della pietra verde, e tirando abilmente acqua al proprio mulino. Quando vede che le cose non potranno essere totalmente come da lei desiderato non si fa certo spaventare o prendere dallo sconforto, ma accetta l’accordo con Hugh del finto fidanzamento con disinvoltura e come “piano B”(diciamo così) del suo progetto.
    Certo è che Alice ha anche una spiccata tendenza a mettersi nei guai senza volerlo, come se li andasse proprio a cercare, guai da cui la slava immancabilmente l’angosciato fidanzato, che pur essendo abituato a spietati campi di battaglia, pare spesso in seria difficoltà di fronte all’intraprendenza della promessa sposa…da qui tutta una serie di divertenti equivoci e guai che uniscono i due protagonisti cementando la nascita del loro amore.
    Hugh è il classico eroe della Quick: illegittimo e rimasto orfano da bambino, è stato cresciuto come macchina da guerra, attività in cui si è fatto onore e guadagnato la fama che l’accompagna; anche nella vita “da civile” affronta e risolve i problemi come in guerra, è abituato a essere temuto e rispettato, e quindi rimane di sasso quando si trova ad aver a che fare con l’esuberante e scaltra Alice, donna sicura di sé e che non esita addirittura a proporgli un contratto e a ribellarsi a imposizioni e regole. Ovvio che per lui il fascino della donna stia proprio in questo, e se da subito capiamo che i due sono perfettamente compatibili, l’abilità della scrittrice sta proprio nel dipanare la storia piano, con garbo e soprattutto divertimento, rendendoci in un certo senso partecipi di quel che accade ai nostri due protagonisti sentimentalmente parlando.

    Anche la parte del mistero legato alla pietra verde e a Scarcfliffe si dipana in modo interessante e per nulla scontato,cosa tipica dei romanzi della Quick.
    Tra i personaggi secondari vale la pena di citare Sir Erasmus di Thornwood (il signore che ha allevato Hugh), la badessa del convento, Suor Katherine (figura dimessa che in realtà ha un ruolo fondamentale nella storia) e Benedict, il fratello zoppo di Alice, che Hugh aiuta ad acquistare fiducia in sé stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    From the start, sparks fly between Hugh and Alice. They are both too smart for their own good, but will their brains get in between their hearts? Another story that involves family stories and their aftermaths. The mystery surrounding the deaths of Hugh's parents and the green stone is interestin ...continua

    From the start, sparks fly between Hugh and Alice. They are both too smart for their own good, but will their brains get in between their hearts? Another story that involves family stories and their aftermaths. The mystery surrounding the deaths of Hugh's parents and the green stone is interesting. The characters were really great and I enjoyed following both Hugh and Alice on their road of discovery. This is definitely worth another read.

    ha scritto il