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Il crollo

Too big to fail

Di

Editore: De Agostini

4.2
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 620 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8841863943 | Isbn-13: 9788841863947 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Business & Economics , Non-fiction

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Descrizione del libro
New York, 13 settembre 2008. Primo ciak: nella cucina del suo luminoso appartamento di Park Avenue, Jamie Dimon - di JP Morgan Chase, la terza banca degli Stati Uniti - si versa un caffè sperando di placare il mal di testa. Ha fatto tardi alla Federal Reserve Bank con una dozzina di suoi concorrenti nel tentativo estremo di salvare Lehman Brothers dal fallimento ed evitare un pericoloso effetto domino. Il cast: banchieri, avvocati, finanzieri, manager, membri dei consigli di amministrazione, funzionari di governo e ministri degli Stati Uniti e di altri Paesi, consulenti, segretari di Stato. Tutti i protagonisti direttamente coinvolti nei fatti che hanno portato al più grave crac finanziario dal 1929. Con oltre cinquecento ore di interviste, documenti riservati, registrazioni audio, e-mail, appunti personali, piani di fatturazione, persino agende e note spese questo volume è un resoconto di prima mano dei retroscena della crisi, delle manovre elaborate nei feudi dell'alta finanza e nei corridoi della politica, degli incontri segreti, delle trattative.
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  • 5

    spettacolare saggio romanzato della crisi. Sorkin deve aver preso dal padre la capacità di raccontare storie e di rendere interessanti argomenti normalmente "ostici" da raccontare.


    si è fatta crollare una banca per dare un esempio che non si è poi rispettato. Come si dovrebbero sentire i d ...continua

    spettacolare saggio romanzato della crisi. Sorkin deve aver preso dal padre la capacità di raccontare storie e di rendere interessanti argomenti normalmente "ostici" da raccontare.

    si è fatta crollare una banca per dare un esempio che non si è poi rispettato. Come si dovrebbero sentire i dipendenti di lehman brothers dopo aver visto i colleghi di altre società salvati poco dopo di loro?

    ha scritto il 

  • 4

    La dimostrazione che gli Americani nel 2008 non avevano la minima idea di come si potesse affrontare un problema simile e le pavide azioni per contrastarla erano frenate da avidità e ideologie.

    ha scritto il 

  • 0

    Un po' deludente

    Forse avevo aspettative eccessive su questo libro: pensavo fosse un perfetto mix fra narrativa e saggio, che avrei imparato un bel po' di nozioni economiche e che il libro sarebbe stato molto scorrevole come lettura. Non è andata così.
    I termini economici c'erano ed anche qualche concetto m ...continua

    Forse avevo aspettative eccessive su questo libro: pensavo fosse un perfetto mix fra narrativa e saggio, che avrei imparato un bel po' di nozioni economiche e che il libro sarebbe stato molto scorrevole come lettura. Non è andata così.
    I termini economici c'erano ed anche qualche concetto ma c'era più un approccio nominalistico che un'analisi dei problemi. Quanto alla trama, alla fine l'assenza di un vero protagonista e di un vero centro dell'azione (salvo nella prima parte Fuld e Lehman Brothers e nel resto del libro, in parte - ma solo in parte - Paulson, Bernanke e Geithner) rendeva un po' stancante e a tratti ripetitivo lo svolgimento delle vicende. Inoltre, ma forse questa è un'aspettativa eccessiva, il libro propone un'analisi (seppur coi limiti di cui sopra) ma non una soluzione.
    Se siete patiti di temi economico-finanziari e/o se siete lettori "pazienti" ve lo consiglio, in caso contrario, no.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bellissimo libro letto quasi tutto d'un fiato.
    Leggendolo sembra di essere catapultati all'interno delle vorticose vicende che hanno caratterizzato quei mesi tremendi del 2008 e di esserne protagonisti in qualche modo.
    L'unica neo, se così si può chiamare e se vogliaamo considerarl ...continua

    Un bellissimo libro letto quasi tutto d'un fiato.
    Leggendolo sembra di essere catapultati all'interno delle vorticose vicende che hanno caratterizzato quei mesi tremendi del 2008 e di esserne protagonisti in qualche modo.
    L'unica neo, se così si può chiamare e se vogliaamo considerarlo tale, del libro è il sentimento "filo manager di wall street" dell'autore; diversamete però non avrebbe potuto essere visto l'ambiente di lavoro di Sorkin.

    ha scritto il 

  • 3

    Di fatto un romanzo, molto americano nello stile. Il giudizio rimarchevole fa appello infatti alla qualità narrativa con cui vengono raccontate le vicende che dal 2007 hanno portato al crollo del sistema finanziario americano ed europeo. Molto americano si diceva, un romanzo tutto di personaggi, ...continua

    Di fatto un romanzo, molto americano nello stile. Il giudizio rimarchevole fa appello infatti alla qualità narrativa con cui vengono raccontate le vicende che dal 2007 hanno portato al crollo del sistema finanziario americano ed europeo. Molto americano si diceva, un romanzo tutto di personaggi, alla Ellroy (American tabloid),alla Tom Wolfe per gli ambienti e le caratterizzazioni. (Wolfe fra l'altro in testa ai recensori entusiasti della quarta di copertina)

    ha scritto il