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Il cromosoma Calcutta

Di

Editore: Einaudi (Tascabili)

3.5
(362)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8806156101 | Isbn-13: 9788806156107 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Anna Nadotti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
New York, futuro prossimo. Antar, egiziano, naviga in rete alla ricerca dinotizie su un certo Murugan, eccentrico studioso indiano. Scopre che nel 1995,a Calcutta, Murugan svolgeva a sua volta ricerche sul Premio Nobel 1902 per lamedicina, Ronald Ross, scopritore delle modalità di trasmissione del virusmalarico dall'anofele all'uomo. E se tutti quanti fossero l'esperimento di unaltro? Un qualcuno che aveva enorme interesse a sviarli da ricerche e scopertemolto più importanti...
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  • 4

    Mio primo contatto con lo scrittore indiano, romanzo sicuramente avvincente, soprattutto per la parte storica che riguarda la ricerca sulla malaria da cui tutto ha avuto inizio, ma poi siam a Calcutta e la scienza non basta, ecco entrare anche la religione e la filosofia in un intreccio appassion ...continua

    Mio primo contatto con lo scrittore indiano, romanzo sicuramente avvincente, soprattutto per la parte storica che riguarda la ricerca sulla malaria da cui tutto ha avuto inizio, ma poi siam a Calcutta e la scienza non basta, ecco entrare anche la religione e la filosofia in un intreccio appassionante...fino a dieci pagine dalla fine e qui casca il palco, tutta quella tensione, quelle straordinarie coincidenze, tutti quei misteri per cadere in un finale poco comprensibile e poco in linea con tutto il resto. Se voleva tirare le fila è venuto fuori un groviglio. E' caduto sul finale, ma per il resto un gran bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    È un romanzo che desideravo leggere da tempo perché ne avevo sempre sentito parlare in termini entusiastici. In effetti la lettura è scorrevole ed avvincente e la commistione di generi originale ed intrigante. Però alla fine mi è rimasta una strana sensazione... quella di avere a che fare con un ...continua

    È un romanzo che desideravo leggere da tempo perché ne avevo sempre sentito parlare in termini entusiastici. In effetti la lettura è scorrevole ed avvincente e la commistione di generi originale ed intrigante. Però alla fine mi è rimasta una strana sensazione... quella di avere a che fare con un gioco ad incastro nel quale non tutte le parti combaciano perfettamente, un puzzle in cui (forse) è andato smarrito l'ultimo pezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente e affascinante, questo romanzo mi ha coccolato per una settimana in un viaggio spazio-temporale: tre epoche diverse, personaggi che raccontano storie apprese da altri che hanno raccontato ciò che una lettera riferiva a proposito di un altro racconto; il concatenamento di storie, i pers ...continua

    Avvincente e affascinante, questo romanzo mi ha coccolato per una settimana in un viaggio spazio-temporale: tre epoche diverse, personaggi che raccontano storie apprese da altri che hanno raccontato ciò che una lettera riferiva a proposito di un altro racconto; il concatenamento di storie, i personaggi che per apparenti casualità si incrociano, lo sfondo sempre presente dell’India, passata e presente, con le sue contraddizioni, il suo paesaggio, le sue crudezze e la sua cultura. Un libro per divertirsi, lasciarsi trasportare da una storia che ha i ritmi di un thriller, apprezzare una scrittura essenziale, rapida, ma al tempo stesso colta, curiosa. Mistero, inquietudine, la dicotomia tra sapere e celare, tra scienza e superstizione, tra liberazione attraverso scienza e cultura e senso di appartenenza. Temi immensi che questo libro riesce a toccare senza banalizzarli, aprendo il nostro ragionamento a nuovi pensieri, invitandoci a uscire per un attimo dal nostro determinismo occidentale per esplorare nuovi scenari possibili.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto...

    ...Gosh grazie a questo romanzo, curiosando in libreria mi è capitato tra le mani e l'ho preso: la trama mi incuriosiva e l'incipit non era male. Non mi ha deluso affatto, a metà tra romanzo storico e racconto di fantascienza, ambientato in un futuro prossimo con salti in un passato recente e in ...continua

    ...Gosh grazie a questo romanzo, curiosando in libreria mi è capitato tra le mani e l'ho preso: la trama mi incuriosiva e l'incipit non era male. Non mi ha deluso affatto, a metà tra romanzo storico e racconto di fantascienza, ambientato in un futuro prossimo con salti in un passato recente e in uno piuttosto remoto. Prende le mosse da Ronald Ross lo studioso che stabilì come la malaria si trasmettesse dalle zanzare alle persone, ma poi la strada che imbocca è completamente inaspettata. Meraviglioso!

    ha scritto il 

  • 3

    Finale decisamente deludente, vedevo che le pagine si assotigliavano sempre di più e mi chiedevo come avrebbe risolto tutto l'intreccio con le poche che rimanevano.
    Non ha risolto.
    Peccato, la storia non era male.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero indecisa tra 3 e 4 stelline, contatelo più verso il 4. Tiene bene la suspence per tutto il romanzo, e la fine mi ha colto un po' di sorpresa, anche se era l'unica possible secondo i concetti di conoscenza che hanno dettato la storia. Non l'ho trovato così confuso come riportato in altri comme ...continua

    Ero indecisa tra 3 e 4 stelline, contatelo più verso il 4. Tiene bene la suspence per tutto il romanzo, e la fine mi ha colto un po' di sorpresa, anche se era l'unica possible secondo i concetti di conoscenza che hanno dettato la storia. Non l'ho trovato così confuso come riportato in altri commenti. Ma più che nella trama, credo che la bellezza di questo libro sia nel come è scritto

    ha scritto il 

  • 4

    rileggere questo libro è stato un piacere. Gosh intreccia 3 fili e li unisce nelle ultime pagine. Visionario, modernista e scientifico. Una panoramica sugli studi che hanno portato alla scoperta delle cause della malaria insieme alla storia dell'uomo in cerca di un Dio che salvi e che può essere ...continua

    rileggere questo libro è stato un piacere. Gosh intreccia 3 fili e li unisce nelle ultime pagine. Visionario, modernista e scientifico. Una panoramica sugli studi che hanno portato alla scoperta delle cause della malaria insieme alla storia dell'uomo in cerca di un Dio che salvi e che può essere chi ci è accanto. Linguaggio intenso. Lettura consigliata a chi ha abile dimestichezza con la lettura e gli intrecci narrativi

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La scienza e la filosofia.

    A volte uno scrittore decide di frugare nella storia seguendo le tracce di un particolare personaggio che la storia, in qualche modo, l'ha fatta. E a volte si imbatte in qualche buco, in qualche evento che a distanza di secoli appare poco chiaro o poco logico. In qualcosa, insomma, che ne solleti ...continua

    A volte uno scrittore decide di frugare nella storia seguendo le tracce di un particolare personaggio che la storia, in qualche modo, l'ha fatta. E a volte si imbatte in qualche buco, in qualche evento che a distanza di secoli appare poco chiaro o poco logico. In qualcosa, insomma, che ne solletica la fantasia. E allora scava, elabora, raccoglie dati, intreccia, incrocia e scopre che si possono tessere trame capaci di creare una bella storia. Anzi, di più, un bel thriller che pesca nel passato per raccontarci molto del presente e anche un po' del futuro.
    E' esattamente, o almeno così la penso io, l'avventura che ha intrapreso Amitav Gosh in questo romanzo seguendo le tracce di Ronald Ross e della sua battaglia contro la malaria che gli ha valso il Premio Nobel. Gosh decide di ambientare la sua narrazione in un futuro informaticamente avanzato (grazie soprattutto al super computer Ava) facendola poi scorrere in due tempi diversi: il presente del protagonista Antar e il passato del protagonista Murugan.
    L'indagine del primo sulla sorte del secondo procede in parallelo e grazie a questo stratagemma i fili del thriller che l'autore tesse arrivano a un intreccio conclusivo azzeccato ma purtroppo non così chiaro come avrebbe meritato.
    Tuttavia il corpo centrale del romanzo, direi la sua gran parte, funziona decisamente bene. Se si sorvola sull'eccessiva spigliatezza di Murugan, che ha dialoghi coinvolgenti ma che finisce per essere un po' troppo vittima dello stereotipo chiacchierone e americaneggiante che l'autore gli ha cucito addosso, tutta la sequela di eventi che ci racconta è a dir poco affascinante. Gosh ha fatto un lavoro straordinario di ricerca ed è riuscito a inserire elementi misteriosi sfruttando ogni angolo grigio nella storia personale di Ronald Ross e poi riempiendoli inventando, a tutti gli effetti, una scienza parallela a quella moderna. Una sorta di filosofia scientifica che privilegia i dilemmi della ricerca moderna basandosi su di essi per continuare la sua ricerca. Così il paradosso di Schrödinger, secondo il quale osservare qualcosa lo cambia, diviene il dettame portante di questa scienza parallela. E così facendo si aprono porte filosofiche e provocatorie molto interessanti.
    Se tutta la parte di indagine scientifica si segue molto agevolmente e ci affascina per il suo livello di dettaglio la parte più prettamente filosofica, forse anche per una necessità insita nel concetto stesso di filosofia, è meno lineare e chiara. Si ha l'impressione di afferrare la grandezza del pensiero di Gosh senza però arrivare mai a ghermirlo in modo deciso e certo. Che sia voluta o meno, questa caratteristica può smarrire il lettore che preferisce le certezze narrative ai finali aperti, o avvolti da un nebbia troppo fitta.
    Tuttavia le incognite e le riflessioni dell'autore spiccano in modo molto chiaro attraverso l'indagine di Antar e la tormentata maniacalità di Murugan. In alcune parti rivelatorie poi, siamo talmente affini all'ossessione di Murugan che soffriamo del suo stesso, frenetico desiderio.
    Un libro intelligente, forse non così diretto come avrebbe potuto essere, ma che ha tante e dettagliate chiavi di lettura.

    ha scritto il