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Il cuore è un cacciatore solitario

By Carson McCullers

(52)

| Paperback | 9788879720397

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Book Description

La vita di una qualunque città del profondo sud americano sembra un giorno trovare il suo protagonista in un muto e tranquillo orologiaio. Ciascuno, interpretando a suo modo i silenzi e le cortesie di Singer, lo crede partecipe dei propri pensieri: c Continue

La vita di una qualunque città del profondo sud americano sembra un giorno trovare il suo protagonista in un muto e tranquillo orologiaio. Ciascuno, interpretando a suo modo i silenzi e le cortesie di Singer, lo crede partecipe dei propri pensieri: così il dottor Copeland, il nero evoluto che vorrebbe rialzare il livello morale della sua gente; così Biff Brannon, l'oste vedovo e solitario; così Mich, la bambina ghiotta di caramelle e di Bach; così le belle serve nere, tintinnanti di orecchini, o i bimbi selvatici e sognatori; così gli operai delle fabbriche, e gli ebrei delle botteghe, e gli oratori dei comizi. La vita della cittadina sembra legata al sordomuto Singer, alla sua discreta solidarietà. Ma un tragico avvenimento sconvolgerà un equilibrio già fragile e precario, e un colpo di pistola riconsegnerà ciascuno a una solitudine senza scampo. Il segreto profondo e prezioso degli amori senza ragione e senza conclusione, delle solitarie e disperate avventure del cuore è il motivo ricorrente nelle pagine di questo romanzo che ha conosciuto una ininterrotta fortuna sin dal suo primo apparire e che dette all'autrice, prematuramente scomparsa, una immediata e duratura fama.

70 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una piccola, coraggiosa perla sociale

    Il romanzo sociale negli Stati Uniti è qualcosa di negletto e, spesso, dimenticato. Arrivo a questo libro solo per averlo intravisto in "A love song for Bobby Long" un film che mi è piaciuto molto. E, come spesso succede, porta apre porta e qui si en ...(continue)

    Il romanzo sociale negli Stati Uniti è qualcosa di negletto e, spesso, dimenticato. Arrivo a questo libro solo per averlo intravisto in "A love song for Bobby Long" un film che mi è piaciuto molto. E, come spesso succede, porta apre porta e qui si entra in un racconto tutto differente dalla dimensione patinata e si tocca con mano la realtà disperata e disperante dell'universo statunitense negli anni '30. Qualcosa tra gli ultimi scampoli di umanità che si avviano al cinismo e l'inconcludente vuoto che li attende, e che oggi ci pervade.

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    Moltenim said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    El corazón.....

    Es de esas lecturas que no sé muy bien que decir, de todos modos creo que le daré vueltas más de una vez..... a ver no me ha entusiasmado, pero tampoco esta mal, no sólo por la prosa sino por la descripción de los personajes, ya que nos cuenta como e ...(continue)

    Es de esas lecturas que no sé muy bien que decir, de todos modos creo que le daré vueltas más de una vez..... a ver no me ha entusiasmado, pero tampoco esta mal, no sólo por la prosa sino por la descripción de los personajes, ya que nos cuenta como es el yo interior de 4 variopintos personajes y su amistad con Singer, un sordomudo que a su vez siente una especie de fervor y admiración hacia su gran amigo Antonapoulos.... eso sí abstenerse el que busque acción, es una lectura descriptiva y puede resultar monótona, hay que saber sacarle el jugo.

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    Bimbita said on May 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avete presente il dipinto di Edward Hopper "Nighthawks"?
    Non so ancora bene perché, ma ,mi si era fissato in testa leggendo l' ultimo capitolo di questo libro. E ho voltato l' ultima pagina sulla stessa sensazione.

    Qualche tempo fa spulciando su va ...(continue)

    Avete presente il dipinto di Edward Hopper "Nighthawks"?
    Non so ancora bene perché, ma ,mi si era fissato in testa leggendo l' ultimo capitolo di questo libro. E ho voltato l' ultima pagina sulla stessa sensazione.

    Qualche tempo fa spulciando su vari blog letterari e curiosando su ibs, mi imbattei in questo titolo e ne rimasi affascinata, decisi di indagare e poi successivamente lo presi.

    Qualche settimana fa, stravaccata sul divano, una sera, facevo zapping presa dalla disperazione alla vista delle solite cavolate in tv finché non capitai su un canale che trasmetteva un film che volevo vedere da tempo: Una canzone per Bobby Long ( una volta tanto ci hanno lasciato il titolo tradotto fedele all' originale! Ringraziamo i traduttori che per una volta si sono presi una giornata di riposo dal tradurre titoli di film con quelli di romanzetti Harmony).
    E a questo punto qualcuno di voi potrebbe dire: Si ma dove è il nesso?
    Indi mi porto al punto, il protagonista del film è anche un professore di lettere e questo romanzo in particolare gli è molto caro e gioca un ruolo particolare anche nel film.(http://www.youtube.com/watch?v=Ebdv03...)
    Ho adorato il film è questo mi ha spinto ancora di più a leggere il libro.
    Ragion per cui chiudo la divagazione e mi decido a parlare del libro (Finalmente!).

    Donc "The Heart is a Lonely Hunter" è un romanzo corale.
    E' vero abbiamo un protagonista che è in un certo senso sempre al centro delle vicende, ma non è mai solo lui a parlare, abbiamo ben 5 voci che ci accompagnano:

    -Singer ( coloro cui tutti parlano e che sembra capire tutti, sordomuto per caso, sempre in compagnia di qualcuno, e tuttavia il più solitario dell' intero romanzo, e non intende cambiare la sua condizione se non per una sola persona ,che gli viene brutalmente staccata al'inizio del romanzo, il suo amico greco sordomuto come lui.)

    -Biff ( acuto osservatore, e amante dei casi umani nulla sfugge alla sua natura malinconica eppure generosa.)

    -Jake Blount (Reazionario, intende cambiare il mondo spinto da una rabbia cieca per tutto e tutti, pure non capisce bene lui stesso dove andare a parare.)

    -Mick Kelly( la figura che più si avvicina alla stessa Carson McCullers è infatti facile identificarla in lei. Mick ha un rapporto tutto speciale con la musica e grandi sogni.Per niente femminile per gran parte del romanzo assomiglia ad uno strano cucciolo randagio.)

    -Benedict Mady Copeland (medico di colore impegnato nell "illuminazione e indottrinamento della razza negra" Spinto da idee del tutto simili a quelle di Jake , che pure non sa bene nemmeno lui come organizzare. Infatti l' unica volta che i due avranno un confronto che potrebbe portarli a migliorarsi finiranno solo per scontrarsi senza ricavarne nulla.)

    I temi da un certo punto di vista assomigliano tantissimo a quelli di "To Kill a Mockingbird" l' atmosfera del romanzo è pressappoco la stessa anche Mick potrebbe benissimo sembrare Scout un po più cresciuta e adolescente.
    Quasi che l' uno continuasse e ampliasse i temi dell' altro romanzo un motivo in più per leggerlo.
    Il titolo poi ha una sua bellezza particolare, quella che mi ha colpito di più all' inizio, e un suo significato particolare nel romanzo, anche se mai se ne fa cenno.
    Il cuore è veramente un cacciatore solitario; perché in fondo quello di ognuno dei personaggi del romanzo va a caccia da solo. A caccia di qualcuno che sappia ascoltarlo e in qualche modo ciascuno di loro crede di aver trovato qualcuno che possa capirlo. Ma sarà veramente così?
    In fondo i Coldplay in Squadre One dicono (e io sono totalmente d' accordo con loro) :

    The first line on the first page
    To the end of the last page (you were looking at)
    From the start in your own way
    You just want somebody listening to what you say
    It doesn't matter who you are

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    Lucrezia Cianciotta Hazel Grace said on Nov 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In alcune parti bello, in altre noioso. Così così

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    Criss said on Sep 9, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Leggendo questo libro vien da pensare che possa essere legittima la convivenza tra il no man is an island e l'every man is an island.

    A fine lettura una sensazione e un pensiero si registrano: la sensazione è di avvertire il battito del libro, caldo, ancora intriso delle sue vite vissute che si mescolano alla tua; e il pensiero è che probabilmente finirò per sentire la sua assenza ...(continue)

    A fine lettura una sensazione e un pensiero si registrano: la sensazione è di avvertire il battito del libro, caldo, ancora intriso delle sue vite vissute che si mescolano alla tua; e il pensiero è che probabilmente finirò per sentire la sua assenza e averne nostalgia.
    A tal proposito, assenza sembra essere un nome e una catena di associazioni adatta ai temi di questo libro. I personaggi alla tavola rotonda de Il cuore è un cacciatore solitario fanno pensare ad un arcipelago le cui isolette si dimenano per non cadere nell'every man is an island, per sfuggirgli. Il dottor Copeland lo ha imparato anche meglio di me: "l'errore maggiore in cui può cadere un uomo è di amare la solitudine", e cerca di trasmetterlo a Jake Blount in quella foga con cui vorrebbe trasmettere tutte le sue convinzioni al suo prossimo: eviti la solitudine. C'è una via di uscita alla prigione soffocante del tacciare se stessi, ed è quell'isoletta in mezzo all'arcipelago che sembra essere il centro del sistema, il filo che accomuna tutti i personaggi: questa personcina si chiama Singer, è un sordomuto, e possiede la qualità di un'indole buona e paziente e l'obbligo imposto da Madre Natura di dover ascoltare prima di esprimersi. E così, in una via del tutto egoistica ma allo stesso tempo umana, i personaggi della McCullers scelgono di riversare se stessi su una facciata pulita, aperta a qualunque desiderio umano (il bisogno di credere per Blount che anche lui sia "quello che sa", per Mick di pensare che ci sia un legame esclusivo tra lei e Singer, per Copeland di credere che lui lo capisca e che sia finalmente un bianco diverso da tutti gli altri) e il bisogno di avere Singer come confidente diventa univoco, non ha neanche il tempo di sgomberare dopo la visita di un amico che ne arriva un altro. Attraverso questo coro di voci, tutte a loro modo speciali e quindi alienate, si snodano i binari paralleli delle singole vicende dei personaggi. La McCullers conosce questa sensazione, conosce la solitudine ed è madre dei suoi personaggi: è stato bello scoprire nel mio gruppo di lettura di non essere stata la sola ad avvertire nel suo stile un tocco gentile e solidale verso le sue creature. La bellezza di Mick a contatto con la musica è meritevole di almeno metà delle cose belle di questo libro, insieme a Biff Brannon, al finale che ci regala, alla sensazione che io provo adesso ormai chiuso il libro, ovvero di un fiore che sboccia lentamente, che piano piano ti sorride, allarga le braccia e con altrettanta dolce lentezza viene a contatto con la tua pelle in un primo tocco prima di abbracciarti completamente. E lasciarti comprensibilmente stordita una volta che hai avuto il tempo di accorgerti del suo confortante allacciamento che già è finito e ti rimane solo il ricordo della sua stretta.
    E questo punto di due cose mi dispiaccio:
    1 - dell'idea che probabilmente la povera McCullers abbia sofferto in una maniera atroce nella sua vita, l'idea che probabilmente le sia capitato più di una volta di dire "non lasciarmi mai sola" e poi ritrovarsi comunque con il posto accanto insostenibilmente vuoto. Sarebbe interessante leggere The Square Root of Wonderful, testo teatrale scritto dopo il suicidio del marito.
    2 - mi dispiaccio pure che questo libro non sia disponibile nei principali siti on-line di shopping libresco. Perché io vorrei davvero che lo riscoprissero il maggior numero di persone, affidandomi a questo punto alle capacità delle biblioteche e forse alla speranza che in realtà a recapitarlo nelle librerie ci sia fortuna. Come sarebbe bello sapere tra non troppo che finalmente altre copie di questo libro circoleranno e qualcuno parlerà nuovamente de Il cuore è un cacciatore solitario. Se mi capiterà di avere sotto gli occhi un evento del genere, potete stare certi che sorriderò in una mia personalissima overture di contentezza.

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    universe. said on May 20, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Cada persona és un món, cada món un miracle i cada miracle és una distracció de Déu..."

    La novel.la gira al voltant bàsicament de la vida de cinc personatges, cada un ben diferent de la resta i amb un perfil ben marcat. John Singer, un sordmut molt tranquil a qui li agrada escoltar als altres, Jake Blount, un idealista que vol cambiar e ...(continue)

    La novel.la gira al voltant bàsicament de la vida de cinc personatges, cada un ben diferent de la resta i amb un perfil ben marcat. John Singer, un sordmut molt tranquil a qui li agrada escoltar als altres, Jake Blount, un idealista que vol cambiar el món amb greus problemes de alcoholisme, tot i que per seguir vivint ha d´acceptar cobrar un sou, Biff Brannon, l´amo de la taverna, qui sent una estranya debilitat pels estranys i marginats, Mick Kelly, una preadolescent que viu en un món imaginari amb totes les melodies rondant-li pel cap i finalment el doctor Copelant, un metge totalment dedicat a la seva professió i a la seva comunitat qui sofreig les injustífices del racisme constament. La reflexió que en podriem treure, acceptem les coses que ens venen en el nostre dia a dia però si hi relfexionessim més entendriem que la vida simplement és un miracle. El llibre en si no és una reflexió pura sino un trencaclosques a través de les diferents vides convidant així al lector de desxifrar el misteri comú en cadascuna d´elles. Podem fer moltes hipòtesis pero podem explicar tots els aconteixements que ens passen a les nostres vides i a les dels altres? En les històries de cadascun d´ells veiem diferents tipus de sol.lcitud aportant unes confiances al Sr. Singer, confiances que molts d´ells no saben desxifrar per si sols. Una dura crítica social i un gran personatge per mi descobert en aquesta novel.la, John Singer.
    Reconec que al principi no em va emocionar massa però finalment ha resultat ser una gran novel.la que recomanaria amb els ulls tancats, però recomanaria estar preparat per llegir-la a fons ja que és un tema molt profund, estrany tenint en compte l´edat amb la qual fou escrita per la seva autora.

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    Finisterre said on Jan 29, 2013 | Add your feedback

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