Il cuore selvatico del ginepro

Di

Editore: Garzanti Libri (Narratori moderni)

3.8
(349)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811684617 | Isbn-13: 9788811684619 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara.
Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l'unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo.
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  • 3

    Siamo quello che ci dicono di essere. Credo che questo possa essere il sunto del libro.
    È una bella “favola” con un morale ed una storia che letta può dare tanti spunti di riflessione.
    Mi è dispiaciut ...continua

    Siamo quello che ci dicono di essere. Credo che questo possa essere il sunto del libro.
    È una bella “favola” con un morale ed una storia che letta può dare tanti spunti di riflessione.
    Mi è dispiaciuto tantissimo per la più piccola delle sorelle Zara e durante la lettura si capisce chi sia la sorella veramente cattiva, piena di risentimento ed invidia.
    Ma non riesco ad entrare totalmente all’interno del libro perché lo stile di questa autrice non mi prende particolarmente. Non mi piace che passa a parlare di ciò che sente un personaggio subito dopo ad un altro. Per il mio gusto personale questa è una grande pecca perché, altrimenti, avrei apprezzato molto di più la storia.
    È la verità. In fondo, se una persona dice continuamente che sei in un determinato modo, allora poi si comincia a credere che sia davvero così.
    Il tema del romanzo, quindi, mi è davvero piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    *Recensione: Il cuore selvatico del Ginepro di Vanessa Roggeri*

    Piacevole lo stile utilizzato da Vanessa Roggeri che abilmente intreccia la trama con frasi dialettali e parole in vernacolo, in modo che il lettore entri nella tangibilità sarda di fine ‘800. (Alla f ...continua

    Piacevole lo stile utilizzato da Vanessa Roggeri che abilmente intreccia la trama con frasi dialettali e parole in vernacolo, in modo che il lettore entri nella tangibilità sarda di fine ‘800. (Alla fine del libro c’è un glossario con il significato di ogni parola e questo è una bella attenzione da parte della scrittrice).
    La scrittura sa penetrare sino all’animo dando emozioni forti e contrastanti, e portandoti a sfogliare pagine gioiose, ma nello stesso tempo amare.
    Il racconto inizia, con l’attesa della famiglia Zara, del parto del settimo figlio. È la fine d’ottobre del 1880, il 31 ottobre precisamente e quella era ed è, la data della notte dei morti.
    Nessuno nel paese, nonostante le continue preghiere, voleva la nascita di quel bimbo, ma ormai il travaglio era iniziato e bisognava concluderlo senza trovare difficoltà. Con l’acqua benedetta si benediceva la madre e tutti, volevano e speravano in un maschio. Chiaro che in quella notte, i segni maligni dovevano farsi spazio e così nacque una femmina.
    Le leggende popolari sarde, vogliono che il 31 ottobre, le nate, siano Cogas o per meglio dire, streghe. Saranno esseri che si nutriranno di sangue umano, dice la leggenda.
    Questa nascita è una disgrazia sia per la famiglia che per l’intero paese. Solo eliminando il nato, entro la notte, si sarebbe ritrovata la pace.
    A portar via, il bimbo, salvandola dalla morte, è Lucia, la figlia più grande che di nascosto la fa scomparire. La piccola si chiamerà Iannetta.
    Ho conosciuto le 5 sorelle, mamma Assunta, papà Severino, il nonno tziu Efisio e Cicita la domestica. Molti personaggi ma ben intrecciati.
    Concludo dicendo, che la parola superstizione porta tutto all’eccesso, facendo uscire il pregiudizio, le malelingue e la malvagità. L’auto distruzione della famiglia Zara, è la schiavitù delle credenze legate alla tradizione o leggende.
    Un esordio sorprendente, perché la Roggeri, lascia al lettore la scelta di trarne il significato, cosa trovare giusto o sbagliato.
    Complimenti.

    Recensione attinta dal link:
    https://wonderfulmonsterbook.wordpress.com/2013/10/03/recensione-il-cuore-selvatico-del-ginepro-di-vanessa-roggeri-garzanti/

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia di emarginazione molto ben scritta.

    Vanessa Roggeri mi ha piacevolmente colpito per il suo stile elegante e leggero.
    È una storia interessante, piuttosto verosimile e dà modo di riflettere su quanto la superstizione e la paura, anche im ...continua

    Vanessa Roggeri mi ha piacevolmente colpito per il suo stile elegante e leggero.
    È una storia interessante, piuttosto verosimile e dà modo di riflettere su quanto la superstizione e la paura, anche immotivata, influiscano sulla nostra vita e sulle nostre scelte.
    Il cuore selvatico del ginepro parla tanto anche della solitudine che è data dall’emarginazione. Mi ha fatto pensare a quante persone vengono isolate solo perché considerate diverse .
    Leggere questo libro mi ha dato la sensazione di vedere sul serio quello che veniva raccontato. E questo è assolutamente un merito dell’autrice.
    Recensione completa: http://www.mr-loto.it/recensioni/il-cuore-selvatico-del-ginepro.html

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura leggera e di poco conto. Lentino nello svolgimento perchè si aspetta sempre che accada qualcosa di grande invece viene somministrato tutto con molta parsimonia. Giusto il lieto fine ma poteva ...continua

    Lettura leggera e di poco conto. Lentino nello svolgimento perchè si aspetta sempre che accada qualcosa di grande invece viene somministrato tutto con molta parsimonia. Giusto il lieto fine ma poteva essere il tutto più veloce nella razione.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro ben scritto ambientato nella Sardegna della fine del 1800, scorrevole con i personaggi ben caratterizzati ma che lascia tanto amaro in bocca per le credenze e le superstizioni che hanno rovin ...continua

    Un libro ben scritto ambientato nella Sardegna della fine del 1800, scorrevole con i personaggi ben caratterizzati ma che lascia tanto amaro in bocca per le credenze e le superstizioni che hanno rovinato la vita di una bambina. Una nota particolare alla copertina che non ha niente che vedere con il libro e invece il titolo è perfetto, si addice perfettamente alla povera Iannetta la protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Una scoperta

    Attirata dal titolo e dalla copertina mi sono convinta a prenderlo. E non me ne sono pentita. Scrittura fluida e coinvolgente, ti prende perchè permeato da tradizioni e credenze di una volta. I person ...continua

    Attirata dal titolo e dalla copertina mi sono convinta a prenderlo. E non me ne sono pentita. Scrittura fluida e coinvolgente, ti prende perchè permeato da tradizioni e credenze di una volta. I personaggi principali, Lucia e Ianetta, fanno tenerezza i stimolano un senso di protezione. Lucia è troppo buona; Ianetta è una vittima delle credenze e della cattiveria umana. Appena lo inizi a leggere non puoi più smettere... devi sapere come finisce!

    ha scritto il 

  • 4

    ti si appiccica addosso

    .. leggi altri 10 libri ma è questo che ricordi meglio. Le emozioni sono forti e pregnanti, i personaggi memorabili; cogas un vita che mette i brividi, povera IANNETTA cosa hai passato, matto mond ...continua

    .. leggi altri 10 libri ma è questo che ricordi meglio. Le emozioni sono forti e pregnanti, i personaggi memorabili; cogas un vita che mette i brividi, povera IANNETTA cosa hai passato, matto mondo di credenze arcaiche, e sei a Baghintos anche tu. 4 stelle meritatissime. Brava e grazie ROGGERI

    ha scritto il 

  • 3

    Donne di Sardegna

    Nonostante il titolo stucchevole, propongo una petizione contro l'uso di ginepri, zenzeri e foglie di limone nei titoli, mi sono avvicinata con interesse, grazie ad Anobii, al primo romanzo di questa ...continua

    Nonostante il titolo stucchevole, propongo una petizione contro l'uso di ginepri, zenzeri e foglie di limone nei titoli, mi sono avvicinata con interesse, grazie ad Anobii, al primo romanzo di questa scrittrice sarda. Cuore della Sardegna degli ultimi anni del 1800, isolamento, ignoranza e superstizioni, protagoniste nel bene e nel male le forti donne sarde. Mi è piaciuto.

    ha scritto il 

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