Il curioso caso di Benjamin Button

Di

Editore: Donzelli

3.5
(1319)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8860363470 | Isbn-13: 9788860363473 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bianca Lazzaro ; Illustratore o Matitista: Calef Brown

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla Storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione.
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  • 2

    I disegni sono ben realizzati e il racconto bene integrato. Ma devo dire che rende molto di più la versione cinematografica: il finale di questa versione è lasciato davvero troppo sul vago.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche un secolo fa...

    ... esistevano le operazioni puramente commerciali, alle quali anche artisti veri con delle cose importanti da dire, non si sono sottratti. Chissà, forse per sfruttare un momento di auge o per tentare ...continua

    ... esistevano le operazioni puramente commerciali, alle quali anche artisti veri con delle cose importanti da dire, non si sono sottratti. Chissà, forse per sfruttare un momento di auge o per tentare di stupire, il nostro tira fuori questo raccontino da quattro soldi ( da un idea non sua ma di Mark Twain ) e lascia che esso venga annoverato tra le grandi opere della cosiddetta " generazione perduta " , pur non essendone assimilabile né per forma, ne' per tema, né per alcun che.
    Le pretese umoristiche e/ o di una qualche originalita' si esauriscono nel momento in cui un lettore dovesse leggere anche distrattamente la quarta di copertina dopo di che le 50 paginette dell' opera risultano scialbe, scontate, insomma inutili.
    Forse, essendo chiaro che non mi è piaciuto, e' meglio non infierire.

    ha scritto il 

  • 2

    Not its full potential

    Style and narration penalise this story, that could have been much better. More than a thought-through narrative, it seems an experiment, or a first draft, ready (and needing and asking) for great th ...continua

    Style and narration penalise this story, that could have been much better. More than a thought-through narrative, it seems an experiment, or a first draft, ready (and needing and asking) for great things to be injected in it.

    The book greatly suffers from big influences by the XIX century style: the base idea is quite good, in some parts even original, but the style is quite terrible and the narration doesn't offer many handholds for the reader's interest.

    The metaphors and underlying meaning(s) result weakened.

    ha scritto il 

  • 3

    La colpa di essere freak

    Nel nido di una clinica, avvolto in una coperta, un vecchietto barbuto giace in una culla con le gambe a penzoloni, circondato da neonati chiassosi. Nessun folle si è introdotto là dentro, Benjamin Bu ...continua

    Nel nido di una clinica, avvolto in una coperta, un vecchietto barbuto giace in una culla con le gambe a penzoloni, circondato da neonati chiassosi. Nessun folle si è introdotto là dentro, Benjamin Button è nato così.
    Fitzgerald non lesina ironia: “Qualcuno dai modi immancabilmente cortesi si lambiccò il cervello in cerca di un complimento per i genitori, ed ebbe l’ingegnosa trovata di affermare che il bambino somigliava al nonno - il che, dato il livello medio di decadimento fisico di qualunque settantenne, non si poteva negare. Mister Button e signora non ne furono lusingati, e il nonno di Benjamin s’infuriò per l’insolenza”.

    La vita del protagonista è un viaggio al contrario nell’America “bene” di fine Ottocento. Per uno scherzo del destino ringiovanisce anno dopo anno nell’imbarazzo delle persone a lui più vicine che si vergognano di lui. La sua esistenza sconveniente cozza con le convenzioni sociali e lui e solo lui è responsabile di questa indecenza. Le disgrazie non vengono per caso e non richiamano indulgenza; sono pur sempre punizioni divine da espiare in terra, come direbbe un certo benedettino oggi interpretando l’origine dei terremoti.

    Anch’io vorrei finire i miei giorni teneramente, nel torpore di chi non ha ricordi inquieti, non comprendendo se il latte poppato è freddo o caldo. Ed anzi, col profumo dolce e teporoso del latte come ultimo pensiero.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconto dolceamaro di un'anima nata imperfetta e che si è mantenuta tale nel tempo andando incontro ai problemi relativi all'accettazione e alla critica. Finale che cementifica la figura di Benjamin ...continua

    Racconto dolceamaro di un'anima nata imperfetta e che si è mantenuta tale nel tempo andando incontro ai problemi relativi all'accettazione e alla critica. Finale che cementifica la figura di Benjamin Button dentro i nostri cuori che, contemporaneamente, si colmano di tristezza: per ognuno di noi potrebbe essere scritto un racconto di una cinquantina di pagine perché non siamo niente di più di questo, e superiori a nessuno.

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto velocissimo e molto gradevole. La storia è nota, ma quel tocco di ironia e quel retrogusto dolceamaro la rendono una lettura piacevole.
    Quello che in teoria è il sogno di ogni uomo, lo è p ...continua

    Un racconto velocissimo e molto gradevole. La storia è nota, ma quel tocco di ironia e quel retrogusto dolceamaro la rendono una lettura piacevole.
    Quello che in teoria è il sogno di ogni uomo, lo è poi davvero, in una società che non accetta questa "stranezza"?

    ha scritto il 

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