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Il curioso caso di Benjamin Button

Di

Editore: Donzelli

3.5
(1177)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8860363470 | Isbn-13: 9788860363473 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bianca Lazzaro ; Illustratore o Matitista: Calef Brown

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla Storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione.
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  • 5

    E' un racconto....

    Questo è stato il mio primissimo approccio con il Sig. Fitzgerald, direi che è stato particolarmente buono, ma è solo un racconto....

    L'ho sentito molto come non finito, tagliato corto, quando magari ...continua

    Questo è stato il mio primissimo approccio con il Sig. Fitzgerald, direi che è stato particolarmente buono, ma è solo un racconto....

    L'ho sentito molto come non finito, tagliato corto, quando magari sarebbe stato un bel romanzo più dettagliato.
    Sicuramente però, nonostante la sua (breve) lunghezza, è molto triste.
    Un po' come se tutto il mondo vivesse in modo normale, mentre lui va indietro nel tempo, anche se il tempo scorre normalmente...Una specie di paradosso...ma pensare che si spegnerà da neonato, è molto triste.

    Nonostante tutto il racconto è molto bello, scorrevole, e scritto molto bene, in modo semplice, facilmente comprensibile..

    Visto che la mia versione ha il testo originale a fronte, credo che lo leggerò di nuovo, ma in inglese...

    Ve lo consiglio =D Buone letture!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un piccolo cammeo

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E p ...continua

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E poi non ricordò più nulla. Quando aveva fame piangeva, tutto qui. Il suo respiro attraversava i mezzogiorni e le notti e sopra di lui c'erano dolci mormorii e sussurri che sentiva a malapena, e odori che distingueva vagamente, e luce e buio. Poi fu tutto buio, e la culla bianca e le facce indistinte che si agitavano sopra di lui e il dolce aroma caldo del latte svanirono nella sua mente."
    Letto in un'oretta, questo piccolo, delizioso e angosciante racconto di Fitzgerlad che avevo amato già ne "Il grande gasby" e "Belli e Dannati" e che ho ritrovato qui, nella sua impareggiabile scrittura. Un racconto-denuncia, che ha scatenato in me orrore, tenerezza e grande empatia per questo piccolo uomo al contrario che nessuno mai riesce completamente ad accettare, amare e comprendere. Una vita in solitudine, con desideri e capacità che non sono mai proporzionate al mondo esterno. Ho visto il film che è ovviamente molto diverso e nel quale è stata scelta, per ovvi motivi di successo cinematografico, una visione edulclorata, romantica, piena di amore e saggezza. Tutto bello, ma veramente ingiusto nei confronti delle intenzioni originali.

    ha scritto il 

  • 4

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più del ...continua

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più delicato, con bordi neri ondulati, i suoi piedi erano bottoni scintillanti sotto l'orlo dell'abito ricamato". Una persona in 4 righe, certi autori ti lasciano secca. Ottimo racconto.

    ha scritto il 

  • 0

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta ch ...continua

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta che vivere " al contrario" Nn sia per niente male

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il valore (rifiutato) della diversità

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protag ...continua

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protagonista - la storia è nota, credo di non incorrere nello spoiler, anche se mi pare corretto segnalarlo - vive una vita "al contrario": nasce adulto fino a diventare un bambino. E in questa parabola invertita ci offre un panorama agghiacciante dell'essere umano, fatto di perbenismo, conformismo e profonda, radicata e persino genetica cattiveria.
    Cattiveria verso ciò che non si conosce, cattiveria verso la diversità, cattiveria verso qualsiasi sentiero che si snodi al di fuori del percorso.
    ll miracolo di questo racconto è il modo in cui Scott Fitzgerlad conduce la narrazione, con una crudezza che non lascia spazio a mezzi termini, ma con un tocco ed una grazia che solo un maestro riescono a combinare.
    Riuscendo, così, a lanciare denunce di una pesantezza in grado di annichilire intessute in un racconto breve, sì, ma incredibilmente denso e completo.
    Qualcosa che, sono certo, sentirò il bisogno di rileggere ogni tanto, per ricordami il valore della tolleranza.

    ha scritto il 

  • 4

    Curioso

    Tenerezza è la prima cosa che mi è venuta per questo libro, per questo strano personaggio che vive la vita al contrario senza poterci far niente anche se gli affetti più cari (padre, moglie, figlio) l ...continua

    Tenerezza è la prima cosa che mi è venuta per questo libro, per questo strano personaggio che vive la vita al contrario senza poterci far niente anche se gli affetti più cari (padre, moglie, figlio) lo sgridano e lo incolpano. Una bella storia che fa riflettere, ben definita nonostante sia breve e piacevole

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente!!

    Si tratta di un racconto del 1922 scritto da Francis Scott Fitzgerald per la rivista "Collier's" e poi inclusa nei Racconti dell'età del jazz.
    Che dire... Avere il talento di Fitzgerald e lasciar abor ...continua

    Si tratta di un racconto del 1922 scritto da Francis Scott Fitzgerald per la rivista "Collier's" e poi inclusa nei Racconti dell'età del jazz.
    Che dire... Avere il talento di Fitzgerald e lasciar abortire un'idea tanto geniale in un così misero racconto è, dal mio punto di vista, un gravissimo reato

    ha scritto il 

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