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Il curioso caso di Benjamin Button

Di

Editore: Donzelli

3.5
(1202)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8860363470 | Isbn-13: 9788860363473 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bianca Lazzaro ; Illustratore o Matitista: Calef Brown

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla Storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione.
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  • 4

    Da un'osservazione di Mark Twain, cioè "è un peccato che la parte migliore della nostra vita venga all'inizio e la peggiore alla fine", Fitzgerald ha preso l'idea per questo racconto (circa 50 pagine) ...continua

    Da un'osservazione di Mark Twain, cioè "è un peccato che la parte migliore della nostra vita venga all'inizio e la peggiore alla fine", Fitzgerald ha preso l'idea per questo racconto (circa 50 pagine), reso arcinoto dal film di Fincher del 2009 con Brad Pitt nei panni del protagonista. Quest'ultimo nasce a Baltimora nel 1960 con le sembianze di un anziano di circa 70 anni; ma la cosa più curiosa, per richiamare il titolo, è che con il passare degli anni Benjamin ringiovanisce, ritrovandosi quindi a vivere la sua vita al contrario rispetto a tutti quelli che lo circondano (a 10 anni passa le giornate a chiacchierare con il nonno in poltrona, a 65 si diverte un mondo all'asilo con suo nipote).
    Peccato che si tratti solo di un racconto, di una sola ora di lettura, perché la storia nel suo essere paradossale fa riflettere e sorridere, ma scivola troppo in fretta e, di conseguenza, lascia un po' insoddisfatti.
    In sintesi? Lettura più che consigliata. Voto: 7,5/10

    Passate sulla mia pagina Facebook se vi va! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto che, purtroppo, e' rimasto tale

    Un racconto che si legge velocemente, e che trasmette, altrettanto velocemente, palpabile tristezza e senso di vuoto interiore.
    Benjamin invecchiando (ops, ringiovanendo) rimane sempre più solo.
    E' u ...continua

    Un racconto che si legge velocemente, e che trasmette, altrettanto velocemente, palpabile tristezza e senso di vuoto interiore.
    Benjamin invecchiando (ops, ringiovanendo) rimane sempre più solo.
    E' un "diverso" che non viene accettato da nessuno, men che meno da coloro che dovrebbero amarlo incondizionatamente; e' un uomo succube di un destino beffardo che, suo malgrado, divenendo sempre più bambino, deve affrontare inerme ed in solitudine.
    Il racconto ha una "prospettiva a volo d'uccello" che, in relazione ai temi trattati, delude; il tono (malgrado la tristezza trasmessa) rimane leggero, scanzonato; il testo manca di approfondimenti, il rapporto madre-figlio per esempio e' saltato a piè pari.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un racconto....

    Questo è stato il mio primissimo approccio con il Sig. Fitzgerald, direi che è stato particolarmente buono, ma è solo un racconto....

    L'ho sentito molto come non finito, tagliato corto, quando magari ...continua

    Questo è stato il mio primissimo approccio con il Sig. Fitzgerald, direi che è stato particolarmente buono, ma è solo un racconto....

    L'ho sentito molto come non finito, tagliato corto, quando magari sarebbe stato un bel romanzo più dettagliato.
    Sicuramente però, nonostante la sua (breve) lunghezza, è molto triste.
    Un po' come se tutto il mondo vivesse in modo normale, mentre lui va indietro nel tempo, anche se il tempo scorre normalmente...Una specie di paradosso...ma pensare che si spegnerà da neonato, è molto triste.

    Nonostante tutto il racconto è molto bello, scorrevole, e scritto molto bene, in modo semplice, facilmente comprensibile..

    Visto che la mia versione ha il testo originale a fronte, credo che lo leggerò di nuovo, ma in inglese...

    Ve lo consiglio =D Buone letture!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un piccolo cammeo

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E p ...continua

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E poi non ricordò più nulla. Quando aveva fame piangeva, tutto qui. Il suo respiro attraversava i mezzogiorni e le notti e sopra di lui c'erano dolci mormorii e sussurri che sentiva a malapena, e odori che distingueva vagamente, e luce e buio. Poi fu tutto buio, e la culla bianca e le facce indistinte che si agitavano sopra di lui e il dolce aroma caldo del latte svanirono nella sua mente."
    Letto in un'oretta, questo piccolo, delizioso e angosciante racconto di Fitzgerlad che avevo amato già ne "Il grande gasby" e "Belli e Dannati" e che ho ritrovato qui, nella sua impareggiabile scrittura. Un racconto-denuncia, che ha scatenato in me orrore, tenerezza e grande empatia per questo piccolo uomo al contrario che nessuno mai riesce completamente ad accettare, amare e comprendere. Una vita in solitudine, con desideri e capacità che non sono mai proporzionate al mondo esterno. Ho visto il film che è ovviamente molto diverso e nel quale è stata scelta, per ovvi motivi di successo cinematografico, una visione edulclorata, romantica, piena di amore e saggezza. Tutto bello, ma veramente ingiusto nei confronti delle intenzioni originali.

    ha scritto il 

  • 4

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più del ...continua

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più delicato, con bordi neri ondulati, i suoi piedi erano bottoni scintillanti sotto l'orlo dell'abito ricamato". Una persona in 4 righe, certi autori ti lasciano secca. Ottimo racconto.

    ha scritto il 

  • 0

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta ch ...continua

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta che vivere " al contrario" Nn sia per niente male

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il valore (rifiutato) della diversità

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protag ...continua

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protagonista - la storia è nota, credo di non incorrere nello spoiler, anche se mi pare corretto segnalarlo - vive una vita "al contrario": nasce adulto fino a diventare un bambino. E in questa parabola invertita ci offre un panorama agghiacciante dell'essere umano, fatto di perbenismo, conformismo e profonda, radicata e persino genetica cattiveria.
    Cattiveria verso ciò che non si conosce, cattiveria verso la diversità, cattiveria verso qualsiasi sentiero che si snodi al di fuori del percorso.
    ll miracolo di questo racconto è il modo in cui Scott Fitzgerlad conduce la narrazione, con una crudezza che non lascia spazio a mezzi termini, ma con un tocco ed una grazia che solo un maestro riescono a combinare.
    Riuscendo, così, a lanciare denunce di una pesantezza in grado di annichilire intessute in un racconto breve, sì, ma incredibilmente denso e completo.
    Qualcosa che, sono certo, sentirò il bisogno di rileggere ogni tanto, per ricordami il valore della tolleranza.

    ha scritto il 

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