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Il debito dell'ingegnere

Di

Editore: Todaro

4.0
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8886981813 | Isbn-13: 9788886981811 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Estate 1994. Antonio Cavenago, appena laureato, deve assolvere il servizio di leva obbligatorio presso la Caserma Berghinz. Il giorno prima del suo arrivo Giorgio, un giovane soldato, si è suicidato. Dicembre 2005. Durante un incontro casuale con un ex commilitone, Antonio Cavenago si rende conto che probabilmente l'inchiesta condotta sul presunto suicidio è giunta a conclusioni sbagliate: Giorgio non si è tolto la vita. L'ingegnere, che già dodici anni prima si era trovato coinvolto nel caso, inizia una sua indagine a ritroso nel tempo. Per saldare un debito d'onore, che risale ai tempi del liceo.
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  • 4

    Solido

    Uno stile asciutto, una trama solida e personaggi incasellati con criterio nelle pieghe della storia, sono gli ingredienti di un bel giallo raccontato su due piani temporali che si intrecciano spesso ma rimangono ben distinti, con il pregio di evitare quell'effetto di spaesamento nel lettore che, ...continua

    Uno stile asciutto, una trama solida e personaggi incasellati con criterio nelle pieghe della storia, sono gli ingredienti di un bel giallo raccontato su due piani temporali che si intrecciano spesso ma rimangono ben distinti, con il pregio di evitare quell'effetto di spaesamento nel lettore che, a volte, si crea quando uno scrittore abusa dei salti temporali.
    Tornaghi parte da un episodio tragico (il suicidio di un soldato di leva) e mette nelle mani di un personaggio non eroico, ma intelligente e determinato, le indagini per chiarire la reale natura di quell'evento e con una narrazione incalzante ma mai frenetica porta il lettore a un epilogo sorprendente nella sua ovvietà, dopo avere fatto balenare nel corso del romanzo diversi altri possibili, e plausibili, colpevoli con un contorno di personaggi ambigui che fino alla fine non si capisce bene se stiano sulla sponda della verità o militino nelle fila della menzogna.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi aspettavo un bel titolo, perchè già conoscevo l'autore per il suo romanzo d'esordio ("una soluzione logica" sempre Todaro), ma qua siamo su un altro livello.
    Ottima trama, che si costruisce tassello dopo tassello, con salti tra il presente e l'anno di "naja", i colpi di scena non mancano ...continua

    Mi aspettavo un bel titolo, perchè già conoscevo l'autore per il suo romanzo d'esordio ("una soluzione logica" sempre Todaro), ma qua siamo su un altro livello.
    Ottima trama, che si costruisce tassello dopo tassello, con salti tra il presente e l'anno di "naja", i colpi di scena non mancano e il protagonista è molto ben caratterizzato
    Bravo Tornaghi, aspetto di leggere altro!

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente

    Questo romanzo mi ha piacevolmente sorpresa. Mi è piaciuto, soprattutto, il ritmo incalzante (talmente incalzante che, a caldo, non si avverte che alcune questioni restano un po’ troppo in sospeso). Bene bene bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Ero indeciso tra 4 e 5 stelle. Ho optato poi per il massimo. Una bella sospresa. Inutile anticipare troppo la trama sufficientemente intricata, ambientata comunque in due periodi temporali all'interno e all'esterno di una caserma friulana tra omertà, nonnismo, vizi e virtù.
    Il personaggio p ...continua

    Ero indeciso tra 4 e 5 stelle. Ho optato poi per il massimo. Una bella sospresa. Inutile anticipare troppo la trama sufficientemente intricata, ambientata comunque in due periodi temporali all'interno e all'esterno di una caserma friulana tra omertà, nonnismo, vizi e virtù.
    Il personaggio principale è veramente bello. Intelligente, perspicace, umano, molto umano, così i personaggi secondari sono interessanti anche se, a mio avviso, rimangono in potenza appunto senza sviluppare al pieno tutte le loro capacità e caratteristiche. Un infimo neo è forse quello dovuto alle eccessive coincidenze e piccole forzature, che tuttavia non inficiano il buon esito del racconto.

    ha scritto il 

  • 3

    Follia è pensare a troppe cose in successione troppo rapida....oppure a una cosa sola.

    Un buon giallo/noir che punta lo sguardo su una caserma italiana, in cui serpeggiano odi, bullismo, perversioni e vendette piccole e grandi.
    Sono stata indecisa a lungo se dare 3 o 4 stelline, alla fine ho optato per il giudizio più basso principalmente per 2 motivi:

    1. E' scritto al ...continua

    Un buon giallo/noir che punta lo sguardo su una caserma italiana, in cui serpeggiano odi, bullismo, perversioni e vendette piccole e grandi.
    Sono stata indecisa a lungo se dare 3 o 4 stelline, alla fine ho optato per il giudizio più basso principalmente per 2 motivi:

    1. E' scritto al presente, cosa che mi fa sempre storcere il naso e mi infastidisce durante la lettura (ma è un mio limite...)

    2. I personaggi, soprattutto i comprimari, non riescono ad emergere in tutte le loro potenzialità e spesso rimangono per così dire abbozzati.
    Mi è però piaciuta molto la delineazione del personaggio di Giorgio, cardine e motore da cui si sviluppa tutta la vicenda e che viene caratterizzato pian piano, tassello dopo tassello. Solo nel finale si ricompone il quadro completo, grazie al quale tutto si spiega.

    ha scritto il 

  • 5

    ricordi del passato

    Avendo fatto il militare e avendo vissuto anche un suicidio di caserma ,non potevo che leggere tutto d'un fiato questo giallo ,che mi ha lasciato favorevolmente colpito,sia dalla prosa veloce che dai tanti personaggi e dalla conclusione della storia.Bravo ingegnere e bravo Tornaghi!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è un romanzo che si legge tutto d'un fiato! Scritto bene e con una lingua asciutta ed essenziale. Incalzante il ritmo, credibili i personaggi (sopratutto i militari con i loro nomi più strani: una realtà per chi ha vissuto la naja di leva ed ha incontrato il mondo squallido dei mestieranti ...continua

    Questo è un romanzo che si legge tutto d'un fiato! Scritto bene e con una lingua asciutta ed essenziale. Incalzante il ritmo, credibili i personaggi (sopratutto i militari con i loro nomi più strani: una realtà per chi ha vissuto la naja di leva ed ha incontrato il mondo squallido dei mestieranti). L'universo caserma viene rappresentato senza enfasi e con distaccata precisione, un mondo narrativo difficile da descrivere evitando di cadere nei luoghi comuni della letteratura di patria ispirazione così come rinunciando ai consumati valori che hanno sostenuto il fallimento dell'esercito formato dal popolo. Posso dire di attendere altro da Tornaghi, considerati i risultati di questa felice scoperta.

    ha scritto il