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Il decennio perduto

Gli ultimi racconti

Di

Editore: Mattioli 1885

4.1
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862612311 | Isbn-13: 9788862612319 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nicola Manuppelli

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Alla fine del 1930 la vita di Fitzgerald entrò in un vicolo cieco. È in questi anni che si trasferisce a Hollywood in cerca di fortuna, ma fallisce come sceneggiatore ed è sempre più vittima dell'alcolismo.
L'alcol e il bisogno di soldi aleggiano qui come veri e propri fantasmi, ravvivati dalla fiamma di un'ispirazione quasi folgorante, disperata e finale. Sono racconti nuovi, più tesi, più vissuti, che si allontanano dalla brillantezza degli esordi per parlare della tragedia, della sconfitta, del buio e della fine che ci sono oltre al margine sul quale si era spinto l'autore.
In questo volume sono riuniti tre racconti: Finanziando Finnegan, Un caso di alcolismo e su tutti Il decennio perduto, scritto nell'estate del '39, pochi mesi prima della morte.
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  • 4

    L’ULTIMO VALZER

    Gli ultimi racconti di Francis Scott Fitzgerald.
    Tra gli ultimi.
    Racconti degli ultimi dieci anni di vita, composti tra il 1932 e il 1939, poco prima della prematura morte (44 anni).
    Il decennio perduto, come dice il titolo di uno dei quattro.
    Racconti della maturit ...continua

    Gli ultimi racconti di Francis Scott Fitzgerald.
    Tra gli ultimi.
    Racconti degli ultimi dieci anni di vita, composti tra il 1932 e il 1939, poco prima della prematura morte (44 anni).
    Il decennio perduto, come dice il titolo di uno dei quattro.
    Racconti della maturità.
    Maturità umana, maturità esistenziale e caratteriale. Non certo della maturità artistica, raggiunta ben prima.
    Erano gli anni in cui Fitzgerald tentava la strada di sceneggiatore a Hollywood: e c’è molta Hollywood e molto cinema in queste pagine, a cominciare dal racconto più lungo.
    Se una raccolta di quelli del decennio precedente prese il nome di racconti dell’età del jazz, verrebbe da pensare che questi siano racconti dell’età del blues, per l’umore che li pervade.
    Potrei citare il senso di sconfitta, la lotta contro l’alcol, la depressione, l’oscura notte dell’anima…. Ma, non c’è nulla di triste deprimente o scoraggiante in queste pagine: c’è un grande talento, c’è Arte, c’è una grande abilità, un mestiere sempre più posseduto, c’è verità insieme all’amarezza, ci sono parole essenziali che ne evocano tante altre, c’è soprattutto una bellezza straziante.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprire qualcosa di meno conosciuto di un grande autore è sempre una sorpresa e ne vale la pena. Se poi i racconti sono un bilancio autobiografico, lucido e malinconico della propria vita di scrittore, il piacere è anche doppio.

    ha scritto il 

  • 3

    questi di Fitzgerald sono racconti che sanno di decadenza, disillusione e allo stesso tempo molto vitali, valgono evidentemente sia come testimonianza di come lo scrittore viveva quegli anni di "risveglio" sia per la buona qualitá (non costante, certo) di alcuni di essi. il migliore e piú compiut ...continua

    questi di Fitzgerald sono racconti che sanno di decadenza, disillusione e allo stesso tempo molto vitali, valgono evidentemente sia come testimonianza di come lo scrittore viveva quegli anni di "risveglio" sia per la buona qualitá (non costante, certo) di alcuni di essi. il migliore e piú compiuto é il primo "Pazza Domenica". "I finanziatori di Finnegan" é credo sopratutto un pamphlet polemico deidcato all´amico/nemico Hemingway, i restanti due sono allo stesso esili e commoventi, perché si capisce esattamente cosa Fitzgerald voleva comunicare.

    ha scritto il 

  • 4

    Just a memory

    “Non esistono secondi atti nella vita degli americani”.
    Era più o meno così che doveva sentirsi Francis Scott Fitzgerald quando scrisse questi quattro racconti nell’ultimo decennio della sua vita: Pazza Domenica (1932), Finanziando Finnegan (1938), Il decennio perduto (1939), Un caso di alc ...continua

    “Non esistono secondi atti nella vita degli americani”.
    Era più o meno così che doveva sentirsi Francis Scott Fitzgerald quando scrisse questi quattro racconti nell’ultimo decennio della sua vita: Pazza Domenica (1932), Finanziando Finnegan (1938), Il decennio perduto (1939), Un caso di alcolismo (1937).
    Documentano il senso di solitudine e di fallimento dello scrittore almeno quanto il suo talento.

    Just a memory, Duke Ellington
    http://www.youtube.com/watch?v=6MGoED1IWIM

    ha scritto il