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Il defunto signor Gallet

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 68)

3.8
(436)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8845910687 | Isbn-13: 9788845910685 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elina Klersy Imberciadori

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un umbratile viaggiatore di commercio, Emile Gallet, è assassinato in un alberghetto a Sancerre. La caratteristica di quel caso era la mediocrità. Ma questa coltre di mediocrità sembra lacerarsi non appena il commissario comincia a indagare: si viene a scoprire che Gallet aveva da diciotto anni lasciato la ditta per la quale diceva di lavorare e che frequentava Sancerre sotto il nome di Clément. Nell'afa malsana di una precoce estate di provincia Maigret si imbatterà nei segreti, torbidi quanto inaspettati, di un piccolo borghese dalla doppia vita e dall'incerta stabilità.
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  • 2

    Un macaco senza storia (dice lei, di lui)

    Morte di un commesso viaggiatore, con complicazioni.
    Delitto in una stanza semichiusa (con vista) di un Monsieur Travet senza passato apparente. Ma il passato c'è e prima o poi torna a galla, viene a cercarti e poi ti trova.
    Dall'Indocina con furore fino alla vita inquieta di una famiglia bene de ...continua

    Morte di un commesso viaggiatore, con complicazioni. Delitto in una stanza semichiusa (con vista) di un Monsieur Travet senza passato apparente. Ma il passato c'è e prima o poi torna a galla, viene a cercarti e poi ti trova. Dall'Indocina con furore fino alla vita inquieta di una famiglia bene della provincia bianca, moglie annoiata e cattiva, figlio in discutibile carriera (ma esiste in Francia, la provincia bianca? Tipo "Signore e Signori", per intenderci, o "Io la conoscevo bene"? Boh).

    La prima parte è una sequela di dettagli tecnico-logistici (la stanza, la finestra, il vialetto, il parco, il cancello, la chiave, il muro), che i più disciplinati potranno esercitarsi a ricostruire con l'ausilio di mappe e disegni in scala appositamente realizzati (io non sono portato).

    La seconda è meglio e vale una seconda stella, con la rivelazione dell'enigma in puro stile Simenon, andando a scavare nella vita di un signor nessuno, il tentativo di riscatto dalla condanna dell'anonimato e dal disprezzo della propria famiglia.

    Del resto "la caratteristica di quel caso non era forse la mediocrità?".

    http://www.youtube.com/watch?v=ZUIeTJ3h_L0

    ha scritto il 

  • 3

    3.5/5 sarebbe più veritiero per questo romanzo di Simenon, che secondo me vive un po' di alti e bassi. Come ho gradito l'analisi del defunto sig. Gallet, ovvero la figura di una persona che dietro un'apparenza ordinaria, anonima e monotona in realtà ha trascorso un'esistenza parallela completamen ...continua

    3.5/5 sarebbe più veritiero per questo romanzo di Simenon, che secondo me vive un po' di alti e bassi. Come ho gradito l'analisi del defunto sig. Gallet, ovvero la figura di una persona che dietro un'apparenza ordinaria, anonima e monotona in realtà ha trascorso un'esistenza parallela completamente diversa, nascosta ai suoi cari; e in questo Simenon è abile a descrivere tutte le caselle che lo portano a questa scoperta. Il romanzo, poi, si spegne con l'avanzare dei capitoli per poi riscattarsi nell'ultimo, sensazionale; con tanto di spiegazione sorprendenti.

    Anche in questo terzo episodio della saga, noto, come sia da parte di Maigret e anche, se vogliamo, da Simenon, non ci sia nessun giudizio e / o intento di condanna nelle azioni di chi è colpevole; anzi spesso viene trattato con simpatia o per lo meno con un minimo di comprensione.

    ha scritto il 

  • 4

    Al mio secondo tentativo con Simenon forse ho cominciato ad intuire perché ha tanti lettori appassionati.


    Approfittando dei cliché‎ di una trama gialla classica, un cadavere, un investigatore, un certo numero di sospettati e una serie di indizi, Simenon si mette ad indagare su alcuni aspe ...continua

    Al mio secondo tentativo con Simenon forse ho cominciato ad intuire perché ha tanti lettori appassionati.

    Approfittando dei cliché‎ di una trama gialla classica, un cadavere, un investigatore, un certo numero di sospettati e una serie di indizi, Simenon si mette ad indagare su alcuni aspetti della società che lo circonda. In questo caso, la sua attenzione va a vacui arrivisti senza scrupoli, nobili decaduti e borghesi cinici e profittatori. Nessuna indulgenza sulla loro scelta di avvolgere la propria esistenza con la falsità, ma neanche una considerazione maggiore di quella che meritano.

    Indice Jimbose: 80%

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo, intrigante

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo. Io in genere adoro i gialli; la cosa che mi piace di più è quella di riuscire a risolvere l'inchiesta prima di Magreit. È una cosa troppo difficile.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo libro mi è piaciuto! Colpo di scena finale che non mi aspettavo. Maigret deve risolvere un caso che sembra talmente privo di senso arrivando quasi egli stesso a non capirci più nulla. Gli indizi si scioglieranno mano mano,con pazienza e solo alla fine davvero si scoprirà la verità. A ...continua

    Anche questo libro mi è piaciuto! Colpo di scena finale che non mi aspettavo. Maigret deve risolvere un caso che sembra talmente privo di senso arrivando quasi egli stesso a non capirci più nulla. Gli indizi si scioglieranno mano mano,con pazienza e solo alla fine davvero si scoprirà la verità. Ad essere ucciso è il signor èmile gallet con un colpo di pistola alla guancia e una coltellata dritta al cuore. Anche quando lui muore la sua famiglia non fa altro che discutere di soldi,di eredità. Maigret riesce con la sua bravura a far combaciare tutti gli indizi anche se qualcosa gli suona stonato,falso...

    ha scritto il