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Il delitto di Lord Savile - ­Il fantasma di Canterville

e altri racconti

Di

Editore: Newton & Compton (TEN Centopaginemillelire 70)

3.9
(474)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879830686 | Isbn-13: 9788879830683 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Lucio Chiavarelli

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il delitto di Lord Arthur Savile, quasi un romanzo breve, più volte oggetto di riduzioni teatrali e cinematografiche, è un piccolo capolavoro di garbato cinismo in cui veleno, orologi esplosivi e infine il delitto, sono preludio indispensabile alle nozze tra il protagonista e una dolce fanciulla. Ne Il fantasma di Canterville, brillante racconto costellato di epifonemi umoristici, appare improvviso uno dei nodi del pensiero wildiano, la possibilità di redenzione. Il profeta del neopaganesimo valuta infatti l'esatto peso del peccato e scopre le misteriose vie del riscatto e del perdono. La sfinge senza enigmi è una breve narrazione di sapore maupassantiano, in cui esplode tutto il maschilismo di Wilde, mentre Il milionario modello è una sorte di aneddoto salottiero, gradito alla borghesia vittoriana, raccontato con grazia inimitabile.
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  • 4

    Le cinque del pomeriggio. Puntuale, torna a farmi visita una tristezza che conosco bene. E’ finito il giorno attivo durante il quale sottometto e vinco la mia delusione o il mio disappunto. Ma è anche ...continua

    Le cinque del pomeriggio. Puntuale, torna a farmi visita una tristezza che conosco bene. E’ finito il giorno attivo durante il quale sottometto e vinco la mia delusione o il mio disappunto. Ma è anche l’ora fatale in cui finisce il lavoro, gli autobus si riempiono di sbadigli e sguardi sonnecchianti, tutti corrono da qualche parte e, magari, gli amanti si sono già scelti. Allora, ad un angolo di strada, incapace di proseguire avverto un senso di angoscia soffocante, di sradicamento, di solitudine, una mancanza di affetti e di sicurezza dalla forma di tetto spiovente sotto il quale potermi riparare. In un momento così particolare, le persone alle quali mi rivolgo sono incapaci di grandi amicizie. Si frammentano, si dissolvono in qualcosa di secondario che non sono in grado di afferrare e rendere mio. Mi guardo intorno. Sotto un cielo colore del fuoco, scorgo una panchina e mi siedo. Non ho voglia né di scrivere né di parlare con qualcuno. Piuttosto, desidero ritrovarmi e in fretta. Avete mai vissuto, anche solo per cinque minuti, una situazione simile alla mia? All’improvviso, un pensiero mi balena nella mente. Ridere, ecco di cosa ho bisogno. Frugo nella borsa e ritrovo un vecchio libro che avevo accantonato. Una collana famosa, i Tascabili Economici Newton, che in 100 pagine a sole 1000 lire “custodiscono il fascino di autori senza tempo della letteratura” come è riportato sulla quarta di copertina. E di fascino, Oscar Wilde, ne ha tanto. Fin troppo famoso ma ben poco conosciuto. Il commediografo brillante, l’esteta, l’icona del mondo gay, ricercatore del Bello e, soprattutto, di un Dio e di una fede che abbracciò dopo la drammatica esperienza del carcere. Un mistero, per molti, non pienamente svelato. Un uomo ed un’artista dalla personalità poliedrica, complessa, ricca. Un anticonformista che amava stupire la conservatrice società dell’Inghilterra vittoriana ma anche un attento osservatore della modernità con i suoi aspetti positivi e, al tempo stesso, inquietanti. Con una penna arguta e tagliente, lo scrittore irlandese conferma in questi quattro racconti (pubblicati nel 1891) la propria abilità nel ritrarre l’high society inglese servendosi di un’effervescente ed ironica leggerezza essenziale per contrastare le seriose costrizioni della ragione. Non mi soffermerò sulle trame quanto sulla personalità di un uomo, l’autore, fuori dal comune sottovalutato ed osteggiato dalla critica del tempo. Brillante, irriverente, geniale Oscar Wilde che nell’arte vide l’immutabile perfezione in grado di contrastare l’effimera esistenza umana. Due ore dopo, chiudo il libro con una sensazione di appagamento difficile da descrivere ed un’espressione beata che a qualche passante più attento può risultare singolare: per la serie “la tipa non sta bene” ma per lui, sono pronta a tollerarlo. Per lo stesso Oscar che quando incontrò Andrè Gide in Algeria disse: “Ti piacerebbe conoscere il dramma della mia vita? Ho messo il genio nella mia vita; ho messo solo il mio talento nelle mie opere”.

    ha scritto il 

  • 4

    Una veloce lettura leggera

    Anche se il titolo ne contempla solo due, nel libro sono in realtà presenti 4 racconti: oltre ai più "corposi" Il delitto di Lord Savile e Il fantasma di Canterville vi sono anche La sfinge senza enig ...continua

    Anche se il titolo ne contempla solo due, nel libro sono in realtà presenti 4 racconti: oltre ai più "corposi" Il delitto di Lord Savile e Il fantasma di Canterville vi sono anche La sfinge senza enigmi e Il milionario modello.
    I primi due racconti sono i più strutturati, e sono deliziosi nella loro cinica ironia. Anche il terzo è affascinante, ma un po' inconsistente. Il quarto infine è un po' troppo confettoso per i miei gusti, anche se il preambolo iniziale è da oscar (...wilde - sì era pessima, scusate), ne cito solo la prima frase per non dire troppo:
    "Se non si è ricchi, avere del fascino non serve a nulla".

    Curiosità: da uno di questi racconti, senza dirvi quale, è tratto il famoso aforisma di Wilde "le donne sono state create per essere amate, non capite".
    Se ancora non l'aveste capito, chiudo dicendo che merita assolutamente di essere letto :)

    ha scritto il 

  • 0

    Ho trovato deliziosa la favola (e infatti la mia lettura viene dopo averne acquistata una versione illustrata per ragazzi) delle vicissitudini del fantasma che si trova a soccombere al pragmatismo mod ...continua

    Ho trovato deliziosa la favola (e infatti la mia lettura viene dopo averne acquistata una versione illustrata per ragazzi) delle vicissitudini del fantasma che si trova a soccombere al pragmatismo moderno. Mi è piaciuta meno la fine gratuita del secondo racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandissimi racconti di Wilde su cui spicca (oltre ai 2 cult fantasma di Canterville e Il delitto di Lord Savile) "La sfinge senza enigmi" che davvero è un capolavoro assoluto. Leggere per credere. ...continua

    Grandissimi racconti di Wilde su cui spicca (oltre ai 2 cult fantasma di Canterville e Il delitto di Lord Savile) "La sfinge senza enigmi" che davvero è un capolavoro assoluto. Leggere per credere.

    ha scritto il 

  • 4

    Il fantasma di canterville stupendo...non ricordo l'età precisa (e forse precoce) in cui l'ho letto e riletto, ma è stata la mia "favola letteraria" preferita per molto tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo racconto non è granchè,pone l'attenzione su quanto l'animo umano sia influenzabile...ma per lo più l'atteggiamento di Lord Savile mi ha leggermente innervosito...!

    Il secondo racconto è invec ...continua

    Il primo racconto non è granchè,pone l'attenzione su quanto l'animo umano sia influenzabile...ma per lo più l'atteggiamento di Lord Savile mi ha leggermente innervosito...!

    Il secondo racconto è invece quello che vale la pena di leggere,è piacevolissimo, simpatico e perfino un pò commovente verso la fine.

    (Il voto è praticamente tutto per Il Fantasma! )

    ha scritto il