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Il delta di Venere

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bompiani)

3.5
(1775)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000071570 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Racconti erotici senza grandi trame della Parigi degli artisti negli anni 40.
    Ben scritto ma un po' ripetitivo e monotono tanto da saltare pagine e pagine per vedere comunque come andasse a finire ...continua

    Racconti erotici senza grandi trame della Parigi degli artisti negli anni 40.
    Ben scritto ma un po' ripetitivo e monotono tanto da saltare pagine e pagine per vedere comunque come andasse a finire

    ha scritto il 

  • 3

    In itinere, come ai vecchi tempi

    Ho ripreso in mano questo libro letto molto tempo fa e di cui non ricordavo quasi nulla, tranne la prefazione. Giusto quella ho appena riletto, confermando le medesime sensazioni di allora. Ricordavo ...continua

    Ho ripreso in mano questo libro letto molto tempo fa e di cui non ricordavo quasi nulla, tranne la prefazione. Giusto quella ho appena riletto, confermando le medesime sensazioni di allora. Ricordavo l'intrigo dei passaggi di mano tra il ricco collezionista e gli scrittori squattrinati. I due fronti delineati come in una guerra, da un lato le richieste perentorie e anonime ("meno poesia, lasci perdere la poesia"); dall'altro la sottomissione sempre più estesa ai colleghi scrittori, forzata dalla fame e condita da commenti sarcastici circa l'esigenza asetticamente pornografica del committente.
    Su tutto la sensazione di finzione, dissimulazione, ambiguità. Risolta, alla fine, dalla lettera che Anaïs scrive al vecchio, a spiegargli quanta fame di poesia avesse provocato la sua richiesta di leggere con ossessione esclusiva mere descrizioni di meccanica del sesso.
    Sembrerebbe già questo un rapporto coercitivo, quasi sadico, dai risvolti vagamente orgiastici, visto che la consegna passa da Miller alla Nin e si allarga agli amici scrittori. Io ci ho visto un'invenzione maliziosa, un infilare già in prefazione l'elemento erotico in quello che altrimenti si sarebbe definito sbrigativamente con un banale contratto aziendale tra scrittore e editore, magari stilato su un foglietto grigiolino spento.

    E ora si va alla rilettura dei racconti.

    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Conclusione

    Già da un po' l'ho finito. Sarebbe meglio dire ripercorso; letto un po' di seguito, un po' saltando pagine; andando avanti, tornando indietro. Mollato, ripreso.
    Quando i libri si lasciano fare questo, mi piace.

    ha scritto il 

  • 2

    Noia

    Due stelle, massimo due stelle ½, non di più, a questa raccolta di racconti (presunti) erotici di Anaïs Nin. Non vedevo l’ora di archiviarne la lettura, che ho voluto comunque portare avanti fino alla ...continua

    Due stelle, massimo due stelle ½, non di più, a questa raccolta di racconti (presunti) erotici di Anaïs Nin. Non vedevo l’ora di archiviarne la lettura, che ho voluto comunque portare avanti fino alla fine per farmi una mia idea di questo famoso libro: trame inconsistenti e, come si può facilmente immaginare, molto ripetitive, personaggi che vivono esclusivamente nel loro mondo fatto di sesso (etero, omo e di tutto e di più) e sregolatezze appunto sessuali e che, secondo me, non sono destinati a lasciare traccia nella memoria dei lettori; sì, c’è qualche abbozzo di introspezione psicologica per qualcuno dei protagonisti in particolare dei racconti più lunghi, ma su tutto prevale infine un opprimente senso di noia che non invita certo a riprendere in mano il libro con impazienza.
    Più che di erotismo, forse, in questo caso, sarebbe meglio parlare di pornografia, viste le minuziose, ossessive e reiterate descrizioni di atti sessuali qui presenti. Erotici ho trovato invece i racconti de “I fiori splendenti nell’abbraccio degli amanti”, letti di recente, del medievale e musulmano ‘Ali al-Baghdadi, così come alcune parti de “La figlia di Mistral” di Judith Krantz che romanzo erotico di per sé non è ma che, a questo punto, batte alla grande questi scritti della Nin che, insomma, non ho apprezzato. Inoltre, c’è un’aggravante: l’autrice scrisse questi racconti su richiesta di un committente disposto a pagare. Fare un mestiere di talento e passione per la scrittura è un conto; un altro è scrivere per far soldi, cosa che non premia né in qualità né in soddisfazione personale.
    Mi riservo di leggere in seguito almeno un’altra opera di questa scrittrice per avere modo di valutarla meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    La Parigi erotica anni '40

    Nei 15 racconti contenuti in questo libro si può trovare veramente di tutto: prostituzione, feticci, incesto, necrofilia, omossessualità, sadomasochismo, orgie (caratteristiche che spesso si presentan ...continua

    Nei 15 racconti contenuti in questo libro si può trovare veramente di tutto: prostituzione, feticci, incesto, necrofilia, omossessualità, sadomasochismo, orgie (caratteristiche che spesso si presentano sommate una all'altra). Il libro coinvolge quel tanto che basta, facendoci assaporare per qualche ora la Parigi degli "artisti" anni '40, merito di una scrittura leggera e senza eccessi di descrittività. Certo alcune storie sono sottotono rispetto ad altre, alcune di esse infatti non riescono a sviscerare la giusta dose di perversione necessaria a rendere ficcante il racconto, divenendo una sorta di Dawson's Creek con i peli pubici. Non c'è da preoccuparsi però, le poche sparate infelici non rovinano la scorrevolezza, attestando il libro su un buon livello, piacevole da leggere.
    PS: spassose le uscite del buon Henry Miller, facilmente identificabili dalla narrazione di pensieri, azioni e abitudini che solo un uomo che ha vissuto pesantemente la perversione può conoscere.

    ha scritto il 

  • 0

    Se proprio volete abbandonarvi ad una lettura piccante, leggete IL DELTA DI VENERE di Anaïs Nin. Questo libro sì che merita di esser definito "letteratura erotica", altro che le centocinquanta sfumatu ...continua

    Se proprio volete abbandonarvi ad una lettura piccante, leggete IL DELTA DI VENERE di Anaïs Nin. Questo libro sì che merita di esser definito "letteratura erotica", altro che le centocinquanta sfumature di bianco, rosso e verdone!

    ha scritto il 

  • 0

    "Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scen ...continua

    "Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all'estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. "(dalla prefazione)

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo l'autrice, il primo esperimento di letteratura erotica scritta da una donna

    A volte noioso vista l'inevitabile ripetitività delle situazioni, sempre inverosimile, narrativamente liberissimo e incoerente, spesso davvero poetico. E soprattutto ti mette voglia di scopare tutto e ...continua

    A volte noioso vista l'inevitabile ripetitività delle situazioni, sempre inverosimile, narrativamente liberissimo e incoerente, spesso davvero poetico. E soprattutto ti mette voglia di scopare tutto e tutti.

    ha scritto il 

  • 1

    Ero li' pronta per una scorpacciata porcona e mi ritrovo con le barzellette tipo "c'è un cinese, un americano, un tedesco e un italiano ..."
    Ma dico?
    Ma sei scema?
    Anais: MO' TE LO BUCO QUER PALLONE!! ...continua

    Ero li' pronta per una scorpacciata porcona e mi ritrovo con le barzellette tipo "c'è un cinese, un americano, un tedesco e un italiano ..."
    Ma dico?
    Ma sei scema?
    Anais: MO' TE LO BUCO QUER PALLONE!!!!!!

    ha scritto il 

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