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Il dente del pregiudizio

Di

Editore: Mondadori

3.2
(179)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804468238 | Isbn-13: 9788804468233 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
E' un romanzo composto da una serie di dodici racconti legati da un filonarrativo e interdentale. A causa di un ascesso terribile, un uomo si reca alPronto Soccorso dentistico notturno. Sulla poltrona il protagonista dellastoria, mentre sta cercando di vincere il dolore del trapano, fa volare lafantasia. Ecco allora le storie raccontate da Pinketts: dall'horror al noir,dal surreale al fantastico, i racconti si muovono tutti sul livello delparadosso e della metafora. Per ogni dente un racconto, in un caleidoscopio diimmagini, di giochi di parole, di invenzioni fantastiche.
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  • 1

    che barba che noia.
    a me pinketts generalmente piace e diverte.
    qui no.
    ho messo un'eternità a leggere questo libercolo di racconti...
    troppo egocentrati.
    un lazzaro santandrea senza lazzaro santandrea.
    ps: il ritardo nella restituzione in biblio causato dalla ...continua

    che barba che noia.
    a me pinketts generalmente piace e diverte.
    qui no.
    ho messo un'eternità a leggere questo libercolo di racconti...
    troppo egocentrati.
    un lazzaro santandrea senza lazzaro santandrea.
    ps: il ritardo nella restituzione in biblio causato dalla lunga lettura m'è pure costato un mese di sospensione! GASP

    ha scritto il 

  • 3

    Se non fosse per lo stile (che adoro) e la stima verso il personaggio Pinketts, darei 2 stelle e non di più a questo libro di racconti che non hanno un filo conduttore se non le pseudo avventure dal dentista che introducono ognuno dei suddetti racconti slegati.
    Molto meglio il Pinketts dei ...continua

    Se non fosse per lo stile (che adoro) e la stima verso il personaggio Pinketts, darei 2 stelle e non di più a questo libro di racconti che non hanno un filo conduttore se non le pseudo avventure dal dentista che introducono ognuno dei suddetti racconti slegati.
    Molto meglio il Pinketts dei romanzi.

    ha scritto il 

  • 1

    L'ombra del vuoto

    Abbandonato il personaggio di Lazzaro Santandrea, suo alter-ego e protagonista di vari romanzi, Andrea G. Pinketts ci propone un’antologia di storie al limite dell’improbabile, condite dal consueto sarcasmo, dai soliti giochi di parole e da insoliti inserti surreali. Ma il gioco non gli riesce be ...continua

    Abbandonato il personaggio di Lazzaro Santandrea, suo alter-ego e protagonista di vari romanzi, Andrea G. Pinketts ci propone un’antologia di storie al limite dell’improbabile, condite dal consueto sarcasmo, dai soliti giochi di parole e da insoliti inserti surreali. Ma il gioco non gli riesce bene come al solito, e finisce per presentarci una serie di storie esauste, a tratti noiose e quasi sempre includenti.

    Il suo stile poco si adatta a raccontare trame diverse da quelle abituali, ed è un peccato perché, con un altro stile, molti racconti ci avrebbero guadagnato. Invece i continui giochi di parole diventano sterili ed il sarcasmo è spesso gratuito. Si avverte la mancanza di Lazzaro Santandrea, che fa capolino solo nell’ultima storia, e della Milano che Pinketts conosce molto bene.

    Ne risulta una narrazione esausta e priva di mordente, che sembra scritta più per rispettare una scadenza che per una passione vera e propria. E su quest’opera cala la greve ombra del vuoto.

    L’unica eccezione è il racconto “Cose da non fare mentre stai guidando un trattore”, una bella e folgorante metafora esplicita. Ma non basta questa perla per giustificare l’acquisto di un intero volume.

    Provaci ancora, Andrea.

    ha scritto il 

  • 1

    L'ombra del vuoto

    Abbandonato il personaggio di Lazzaro Santandrea, suo alter-ego e protagonista di vari romanzi, Andrea G. Pinketts ci propone un’antologia di storie al limite dell’improbabile, condite dal consueto sarcasmo, dai soliti giochi di parole e da insoliti inserti surreali. Ma il gioco non gli riesce be ...continua

    Abbandonato il personaggio di Lazzaro Santandrea, suo alter-ego e protagonista di vari romanzi, Andrea G. Pinketts ci propone un’antologia di storie al limite dell’improbabile, condite dal consueto sarcasmo, dai soliti giochi di parole e da insoliti inserti surreali. Ma il gioco non gli riesce bene come al solito, e finisce per presentarci una serie di storie esauste, a tratti noiose e quasi sempre includenti.

    Il suo stile poco si adatta a raccontare trame diverse da quelle abituali, ed è un peccato perché, con un altro stile, molti racconti ci avrebbero guadagnato. Invece i continui giochi di parole diventano sterili ed il sarcasmo è spesso gratuito. Si avverte la mancanza di Lazzaro Santandrea, che fa capolino solo nell’ultima storia, e della Milano che Pinketts conosce molto bene.

    Ne risulta una narrazione esausta e priva di mordente, che sembra scritta più per rispettare una scadenza che per una passione vera e propria. E su quest’opera cala la greve ombra del vuoto.

    L’unica eccezione è il racconto “Cose da non fare mentre stai guidando un trattore”, una bella e folgorante metafora esplicita. Ma non basta questa perla per giustificare l’acquisto di un intero volume.

    Provaci ancora, Andrea.

    ha scritto il 

  • 3

    Sotto tono...

    Sarà che per me i libri di AGP sono soprattutto Lazzaro Santandrea e le sue scorribande metropolitane, sarà che il fascino del grande romanzo non è sempre colmato dai racconti a cornice, saranno queste e mille altre cose... Ma Pinketts mi abituato molto male: ha fatto e fa di molto meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    A sprazzi idee geniali, altre volte raccontini da poco, non è la cosa migliore di Pinketts...Non lo consiglio a chi non ha mai letto l'autore in questione, proprio solo per i suoi più fedeli appassionati.
    Racconti slegati uno dall'altro, alla Pinketts, con la sua bocca come protagonista, dal ...continua

    A sprazzi idee geniali, altre volte raccontini da poco, non è la cosa migliore di Pinketts...Non lo consiglio a chi non ha mai letto l'autore in questione, proprio solo per i suoi più fedeli appassionati.
    Racconti slegati uno dall'altro, alla Pinketts, con la sua bocca come protagonista, dal dentista...parla, descrive, racconta, saltando di palo in frasca. Non eccezionale. Meno male l'ho comoperato scontatissimo!

    ha scritto il