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Il deserto dei tartari

By Dino Buzzati

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| Others

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Book Description

"la magia costituisce il lievito delle pagine migliori di Buzzati e restituisce il suono più vero della scoperta." Così scrive Alberico Sala presentando il romanzo Il deserto dei tartari, il più famoso romanzo di Buzzati. Il tema della vita come rinu Continue

"la magia costituisce il lievito delle pagine migliori di Buzzati e restituisce il suono più vero della scoperta." Così scrive Alberico Sala presentando il romanzo Il deserto dei tartari, il più famoso romanzo di Buzzati. Il tema della vita come rinunzia è tipica dell'arte dello scrittore veneto-milanese che, senza mai perdere di vista l'elemento reale, in questo suo romanzo ricrea il clima rarefatto dell'allegoria. Giovanni Drogo, tenente di prima nomina destinato a Forte Bastiani, si avvia alla meta con l'indefinibile presentimento che qualcosa nella sua vita stia portando a una totale sulitudine. La fortezza, enorme,gialla, situata ai limiti del deserto, una volta regno dei mitici nemici, i Tartari, lo accoglie con la sua maestosa imponenza. Il tenete Drogo viene contaminato da quel clima eroico di avidità di gloria, che sembra pietrificare, in un'attesa perenne, ufficiali e soldati. Tutti aspettano i nemici, che verranno dal Nord. Col passare degli anni il tenente Drogo "sente il battito del tempo scandire avidamente la vita2, finchè la speranza verrà stroncata dall'estrema rinunzia: la morte che la dignità del soldato trasfigura in solitaria vittoria.

993 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    C'è un po' di Drogo in tutti noi

    È stupefacente come Buzzati sappia parlare di attese, indecisioni, pentimenti e delusioni in maniera così profonda ma al tempo stesso così semplice e realistica. Sono questi sentimenti e situazioni un po' sfuggenti, che nella vita vera si manifestano ...(continue)

    È stupefacente come Buzzati sappia parlare di attese, indecisioni, pentimenti e delusioni in maniera così profonda ma al tempo stesso così semplice e realistica. Sono questi sentimenti e situazioni un po' sfuggenti, che nella vita vera si manifestano nelle piccole cose, che sono difficili da descrivere e di cui magari sembra anche inutile parlare. In questo romanzo invece l'immobilità è protagonista, riuscendo a creare, e questo è il paradosso e la bravura dell'autore, una storia coinvolgente ed emozionante.

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    France said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    noiosissimo.....è la storia di un'eterna attesa, attesa del meglio della vita per me incomprensibilmente qui rappresentato dalla guerra, dall'attacco dei tartari, unica occasione concepibile dal protagonista per dimostrare il suo valore, per essere s ...(continue)

    noiosissimo.....è la storia di un'eterna attesa, attesa del meglio della vita per me incomprensibilmente qui rappresentato dalla guerra, dall'attacco dei tartari, unica occasione concepibile dal protagonista per dimostrare il suo valore, per essere socialmente riconosciuto e sentirsi realizzato.
    quest'eterna attesa si consuma nel nulla, nella noia, nel rituale delle piccole cose e nella meschinità.
    E proprio quando la grande occasione arriva il protagonista la perde complice il tradimento di un amico e la malattia. Lo stile narrativo è meticoloso, ossessivo, quasi per tutto il libro si descrive la visuale dalla caserma e il mutare di quel panorama. Noia, pessimismo e fallimento...questi i temi di tutto il noiosissimo libro

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    Anna said on Aug 9, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Dalla mia(pretestuosa?)tesina per gli esami di stato:

    [...è la storia del giovane tenente Giovanni Drogo,che viene mandato dai superiori nella fortezza Bastiani,ai confini del paese.La fortezza rappresenta un microcosmo,praticamente staccato dalla v ...(continue)

    Dalla mia(pretestuosa?)tesina per gli esami di stato:

    [...è la storia del giovane tenente Giovanni Drogo,che viene mandato dai superiori nella fortezza Bastiani,ai confini del paese.La fortezza rappresenta un microcosmo,praticamente staccato dalla vita frenetica del resto del paese.La fortezza affaccia su un immenso deserto,dal quale non giungono nemici da centinaia di anni,contribuendo a rendere la vita nella fortezza oltremodo vuota e apparentemente priva di significato.L'unica speranza per un riscatto,per dare un senso alla propria esistenza è l'arrivo ipotetico dal deserto dell'esercito dei tartari.Sarà questa flebile speranza ad accompagnare tutta la vita del tenente Drogo.Diventato adulto,la vita al di fuori della fortezza gli sembrerà ormai lontana e riterrà di aver sprecato la giovinezza per inserirsi nel mondo e nella società.L'attesa dell'arrivo dei Tartari si sostituisce alla vita,diventa con il tempo ancora di salvezza.Interromperla vuol dire ammettere di aver sprecato la vita,di aver vissuto da spettatori senza prendere in mano la propria esistenza.I tartari infine arriveranno ma il tenente Drogo sarà ormai troppo vecchio per affrontarli e sarà costretto a lasciare la fortezza.Il romanzo sembra così chiedersi nella più completa amarezza ma Buzzati lascia aperto uno spiraglio:Drogo muore solo in una stanza d'albergo ma negli ultimi istanti si riappacifica con la sua storia:di fronte alla morte capisce come è vano pensare che la salvezza e il significato della vita possano consistere in un singolo avvenimento,in un singolo istante.Ogni attimo della vita,per quanto possa essergli sembrato un vuoto attendere ha avuto valore,,lo ha preparato ad affrontare con dignità il suo destino.L'opera rappresenta così un forte richiamo etico:ci chiama a vivere ogni istante della nostra vita come decisivo,a metterci in gioco e a non lasciare che il tempo e la realtà ci scivolino addosso.Si vive per qualcosa che sta accadendo ora,sembra dirci Drogo,solo così possiamo evitare i rimpianti e la noia di una vita mancata.Non è stata la vita nella fortezza ad avvelenare Drogo,ma è stato il significato che lui ha dato a quella vita,il rifiuto ad accettarla e a viverla non come momento di riscatto futuro,ma come momento di occasione presente...]

    Inutile dire che mi hanno bloccato dopo 90 secondi o giù di lì.

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    Armando said on Aug 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L'attesa è la grande protagonista. Nonostante non accada nulla o quasi, non ho percepito una lentezza narrativa che era invece la paura più grande che mi aveva trattenuto dall'affrontare prima il romanzo. Devo dire che questa lettura mi ha lasciato u ...(continue)

    L'attesa è la grande protagonista. Nonostante non accada nulla o quasi, non ho percepito una lentezza narrativa che era invece la paura più grande che mi aveva trattenuto dall'affrontare prima il romanzo. Devo dire che questa lettura mi ha lasciato uno strascico di angoscia, il timore di non riuscire a vivere appieno gli anni, ma di lasciarci vivere senza partecipazione. Un libro che induce ad una grande riflessione!

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    Limpietta said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scegliere ed agire

    Vivere nell'attesa di qualcuno o qualcosa e annullarsi per lo stesso. Questo libro lascia spazio a riflessioni: è necessario scegliere ed agire per non lasciar scorrere il tempo che é per natura fuggente

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    Sora_Lalla said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tutto quanto fugge via.

    Non si combatte per tornare coronati di fiori, in un mattino di sole, fra i sorrisi di giovani donne. Non c'è nessuno che guardi, nessuno che gli dirà bravo.

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    SheDisappears said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

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