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Il destino di Camelot

Io Lancillotto, vol.3

Di

Editore: Piemme

3.8
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838454922 | Isbn-13: 9788838454929 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Dusi ; Collaboratore: Denise Silvestri

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Quando Clothar il Franco era giunto in Britannia, quattro anni prima, non pensava che Artù, il guerriero con cui aveva duellato ferocemente, sarebbe diventato il suo re, il suo migliore amico, il fedele compagno di mille battaglie. Invece da quel lontano giorno d'estate non si era mai separato da lui, se non per affrontare i nemici del regno di Camelot. Insieme, i due guerrieri avevano realizzato un sogno, avevano costituito un ordine, i cavalieri della Tavola Rotonda, uomini d'arme addestrati non a combattere perse stessi e per il proprio esercito, ma a morire per l'ideale di pace dellaloro terra. Ora, però, un nuovo imminente pericolo minaccia l'unità del regno:un feroce condottiero sta guidando le tribù dei Sassoni verso le terre diC onnlyn, devastando tutto ciò che trova. Spetta a Clothar, che, grazie alla sua abilità con la lancia, ha ormai preso il nome di Lancillotto, raggiungere le desolate regioni del nord e sbaragliare il nemico con un pugno di uomini ben armati. Ma dopo questa vittoria dovrà lasciare la Britannia; partire per dimenticare la bella Elaine, il suo primo amore, e per compiere il suo destino di cavaliere. Perché questo viaggio lo condurrà in Bretagna, sulla strada verso casa, quella casa che non ha mai visto, quel regno che gli è stato strappato quando era ancora in fasce, e che gli spetta di diritto. E questa volta Lancillotto si troverà da solo ad affrontare i fantasmi del suo passato e a realizzare la vendetta che attende da sempre.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il Franco e L'hastatus; Clothar e Lance; il cavaliere e l'amico.


    Tutti questi nomi per descrivere il protagonista di questa serie: il famoso Lancillotto, il cavaliere di Artù.


    E' proprio lui a raccontare di sé, oramai in età avanzata, e lo fa durante un viaggio, intrapreso insieme a ...continua

    Il Franco e L'hastatus; Clothar e Lance; il cavaliere e l'amico.

    Tutti questi nomi per descrivere il protagonista di questa serie: il famoso Lancillotto, il cavaliere di Artù.

    E' proprio lui a raccontare di sé, oramai in età avanzata, e lo fa durante un viaggio, intrapreso insieme a suo figlio e i suoi amici cavalieri, per mantenere la promessa fatta tanti anni prima al vecchio Merlino. Così incomincia la storia di Clothar, ragazzino di 10 anni dal passato sconosciuto e rivelato durante una notte davanti al focolare e al primo bicchiere di acqua e vino della sua vita... che mai riuscirà tuttavia ad apprezzare. Apprenderà l'arte del combattimento e la religione ad Auxerre, sotto la protezione e guida del Vescovo Germano, amico intimo di suo zio e tutore , re Ban di Benwick, e del suo vero padre. Mostrerà la sua abilità nella cavalleria, e di avere un cuore nobile nel momento più importante della sua vita da allievo. Si scontrerà con dure realtà e momenti tragici, dalla morte del migliore amico alla devastazione inflitta dalla guerra civile a Benwick, il regno di suo zio, per mano del primogenito di quest'ultimo. Si misurerà con personaggi di alto calibro,come Merlino, grande uomo dalla presenza sempre meno tangibile, ma abile consigliere e in seguito amico fidato, e come Ginevra, dall'aspetto molto più esile, ma destinata a diventare una figura incancellabile nella sua vita. Ma il centro della sua vita si materializzerà in prossimità di un fiume, a Camelot, quando Clothar, furioso per le vaghe risposte ricevute dal primo incontro con Merlino dopo il duro viaggio affrontato, vuole solo fare in modo di essere sfidato a duello provocando il gruppo di cavalieri appostati in tranquillità sulla riva. E qualcuno accoglierà le sue provocazioni... Quel qualcuno, alla fine, rivelerà essere il riotamo di Britannia, l'uomo per cui lui stesso è sbarcato in quella terra: Artù Pendragon. Artù e Lancillotto diventeranno veri amici, legati dallo stesso sogno e battendosi per questo: riunire tutti i popoli della britannia e vivere in pace con le popolazioni che la circondano, liberandola dagli stranieri e dalle invasioni continue. Fonderanno insieme l'ordine dei cavalieri della tavola rotonda, e vivrà in prima persona la solenne cerimonia celebrata per donare ai cavalieri una spada, come "percezione" di invulnerabilità. Clothar diventerà attivamente l'ambasciatore di Artù, e compirà tante imprese; nei viaggi incontrerà tante persone, e molti di quegli incontri risulteranno la chiave del destino di Artù e di camelot. Primo tra questi, l'esistenza di un figlio di Artù, Mordred. Lancillotto rimarrà molto tempo lontano da Artù per onorare il re e il suo sogno, e lo farà definitivamente alla fine, accettando l'ultima richiesta del re nel momento più critico del regno di Camelot...

    Ciò che più mi ha colpito di questa storia è la devozione infinita di Lance per il suo re: alla fine, in un primo momento, ci sono rimasta male, perchè mi aspettavo forse che Lancillotto facesse qualcos'altro... Poi ho capito che veramente Lancillotto ha donato tutto se stesso al re, perchè se così non fosse stato avrebbe agito egoisticamente, e l'unico modo per farlo sarebbe stato quello di non acccettare la richiesta del re, o cambiarla in qualche modo... Davvero commovente... Ho assolutamente apprezzato Artù in tutto, e ho sogghignato sempre apertamente ogni volta che Artù e Lance si scambiavano battute, soprattutto perchè quest'ultimo riesce spesso a farsi beffe del Riotamo di Britannia rimanendo sempre su toni... insolentemente educati! Sono adorabili! Ricordano molto Artù e Merlino del telefilm Merlin (BBC).

    Leggetelo. La scrittura a volte è un po' lenta, è vero, ma ne vale la pena, soprattutto per come vengono trattati 'elegantemente' certi argomenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto anche il 3° libro di questa saga. Decisamente migliore rispetto ai primi due! Entra in gioco Camelot, l'amicizia Artù/Lance, le battaglie contro i sassoni e soprattutto la nascita di un ordine, quello dei cavalieri della tavola rotonda.

    ha scritto il 

  • 3

    stile narrativo impeccabile che ti tiene incollato alla pagina però la trama è molto al di sotto di quello che uno si aspetterebbe da un romanzo su camelot e dintorni. Troppo incentrato sulla figura di lancillotto e sul suo passato, le gesta dei cavalieri della tavola rotonda e del regno di camel ...continua

    stile narrativo impeccabile che ti tiene incollato alla pagina però la trama è molto al di sotto di quello che uno si aspetterebbe da un romanzo su camelot e dintorni. Troppo incentrato sulla figura di lancillotto e sul suo passato, le gesta dei cavalieri della tavola rotonda e del regno di camelot rimangono troppo sullo sfondo. Mi manca l'ultimo romanzo per concludere la saga ma nettamente sotto tono rispetto alle stupende cronache di camelot dello stesso autore (che terminano con l'incoronazione di re artù).

    ha scritto il 

  • 5

    La storia prosegue, con Clothar che diventa intimo amico e fedele combattente al servizio di Re Artù, quest'ultimo, insieme a Merlino, personaggio quasi sempre presente nelle vicende narrate. Si arriva finalmente anche a parlare dei Cavalieri della Tavola Rotonda,

    ha scritto il 

  • 5

    Quando Clothar il Franco era giunto in Britannia, quattro anni prima, non pensava che Artù, il guerriero con cui aveva duellato ferocemente, sarebbe diventato il suo re, il suo migliore amico, il fedele compagno di mille battaglie. Invece da quel lontano giorno d'estate non si era mai separato da ...continua

    Quando Clothar il Franco era giunto in Britannia, quattro anni prima, non pensava che Artù, il guerriero con cui aveva duellato ferocemente, sarebbe diventato il suo re, il suo migliore amico, il fedele compagno di mille battaglie. Invece da quel lontano giorno d'estate non si era mai separato da lui, se non per affrontare i nemici del regno di Camelot. Insieme, i due guerrieri avevano realizzato un sogno, avevano costituito un ordine, i cavalieri della Tavola Rotonda, uomini d'arme addestrati non a combattere per se stessi e per il proprio esercito, ma a morire per l'ideale di pace della loro terra. Ora, però, un nuovo imminente pericolo minaccia l'unità del regno: un feroce condottiero sta guidando le tribù dei Sassoni verso le terre di Connlyn, devastando tutto ciò che trova. Spetta a Clothar, che, grazie alla sua abilità con la lancia, ha ormai preso il nome di Lancillotto, raggiungere le desolate regioni del nord e sbaragliare il nemico con un pugno di uomini ben armati. Ma dopo questa vittoria dovrà lasciare la Britannia; partire per dimenticare la bella Elaine, il suo primo amore, e per compiere il suo destino di cavaliere. Perché questo viaggio lo condurrà in Bretagna, sulla strada verso casa, quella casa che non ha mai visto, quel regno che gli è stato strappato quando era ancora in fasce, e che gli spetta di diritto. E questa volta Lancillotto si troverà da solo ad affrontare i fantasmi del suo passato e a realizzare la vendetta che attende da sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Cavaliere della Tavola Rotonda

    In questo libro vengono narrati gli eventi che segnarono la parte centrale della vita di Lancillotto.
    L'arrivo a Camelot, l'incontro con Artù, l'amicizia che strinse con lui, fino a divenire il suo migliore amico, la creazione dell'ordine dei Cavaliere della Tavola Rotonda, e le sue gesta co ...continua

    In questo libro vengono narrati gli eventi che segnarono la parte centrale della vita di Lancillotto.
    L'arrivo a Camelot, l'incontro con Artù, l'amicizia che strinse con lui, fino a divenire il suo migliore amico, la creazione dell'ordine dei Cavaliere della Tavola Rotonda, e le sue gesta come cavaliere al servizio di Camelot.

    ha scritto il 

  • 3

    Acquistate anche il suo seguito

    Rispetto ai romanzi che hanno caratterizzato "Le cronache di Camelot", sono un po' più sottotono, ed a mio avviso, si vede che questi nuovi libri della saga "Io Lancillotto", sono una forzatura dell'idea originale del ciclo arturiano creato dall'autore, il quale avrebbe voluto terminare la saga c ...continua

    Rispetto ai romanzi che hanno caratterizzato "Le cronache di Camelot", sono un po' più sottotono, ed a mio avviso, si vede che questi nuovi libri della saga "Io Lancillotto", sono una forzatura dell'idea originale del ciclo arturiano creato dall'autore, il quale avrebbe voluto terminare la saga con il libro "Il segno di Excalibur".
    Comunque, acquistando questo libro, consiglio di acquistare anche il seguito "Il sogno di Ginevra", perchè sono due tomi di un solo libro, quindi questo da solo non ha un finale.

    ha scritto il