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Il diamante dell'harem

Di

Editore: Garzanti

3.6
(158)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 380 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811686407 | Isbn-13: 9788811686408 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Venezia 1604. Una gondola fende l’acqua nera come il petrolio. La lanterna dell’imbarcazione illumina fiocamente il volto pensieroso di Paul Pindar, mercante dell’onorevole Compagnia del Levante. L’uomo si trova ormai a Venezia da diversi mesi e consuma le sue notti e il suo denaro tra gioco d’azzardo e cortigiane. Ma niente riesce a fargli dimenticare Celia, la sua promessa sposa, rapita dai turchi per la sua pelle di luna e i biondi capelli. La sua bellezza l’ha resa una delle favorite del sultano. Ma ora il suo destino è sconosciuto. Nessuno sa se sia ancora rinchiusa tra i cancelli dorati dell’harem di Costantinopoli, un mondo proibito e impenetrabile, o se sia scomparsa per sempre. Eppure, proprio quando Paul ha quasi perso la speranza di rincontrarla, ecco che fra le calli veneziane inizia a serpeggiare una voce sempre più insistente. Si dice che in città sia nascosta una misteriosa pietra, “L’Azzurro” del sultano, un diamante blu dal valore inestimabile appartenuto al sovrano di Costantinopoli. Pindar non ha dubbi: deve impossessarsene a tutti i costi. E’ convinto che il gioiello lo ricondurrà in qualche modo a celia. Ma la strada è irta di pericoli. Perché molti altri sono disposti a uccidere pur di averlo. L’unica in grado di aiutarlo è Annetta, una monaca che si trovain un convento di clausura nella laguna veneziana. Il suo è un passato oscuro, indissolubilmente legato al’harem. Pindar deve incontrarla e parlarle, almeno una volta. Niente è come sembra tra gli intricati corridoi del convento e dietro le grate delle celle monacali, che nascondono pericoli, rame silenziose e lotte di potere. E mentre l’ossessione del mercante per il misterioso diamante aumenta sempre più, diventa chiaro che ci sono altre forze segrete in gioco. Il diamante è reale o si tratta solo di un tranello per trascinarlo verso la rovina?
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  • 4

    Non all'altezza de "Il giardino delle favorite", ma davvero ben scritto e interessante. Solo... mi sarei aspettata che alcune situazioni non si risolvessero così in fretta. Pindar resta il personaggio più realistico, sembra davvero di vederlo, con i suoi abiti scuri e la barba incolta, disperato ...continua

    Non all'altezza de "Il giardino delle favorite", ma davvero ben scritto e interessante. Solo... mi sarei aspettata che alcune situazioni non si risolvessero così in fretta. Pindar resta il personaggio più realistico, sembra davvero di vederlo, con i suoi abiti scuri e la barba incolta, disperato e inconsolabile, dedito al vizio. Il personaggio di Annetta è quello che mi ha maggiormente sorpreso e, forse, è diventata la vera protagonista a scapito di Celia. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto questo libro perché quello precedente, Il Giardino delle Favorite, mi era piaciuto molto. Questo, purtroppo, non altrettanto. Per almeno una sessantina di pagine non ci ho capito niente. Chi faceva cosa e perché. Sembrava che i personaggi parlassero di cose che sapevano loro e che al let ...continua

    Ho letto questo libro perché quello precedente, Il Giardino delle Favorite, mi era piaciuto molto. Questo, purtroppo, non altrettanto. Per almeno una sessantina di pagine non ci ho capito niente. Chi faceva cosa e perché. Sembrava che i personaggi parlassero di cose che sapevano loro e che al lettore non era dato di capire. Visto che non abbandono mai una lettura, sono arrivata fino in fondo, e da un certo punto in poi il libro mi è piaciuto, anche se stringi stringi l'ho trovato poca cosa. Molto belle le descrizioni. Molto interessanti alcuni personaggi. Ma in generale poco coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente.....vissero felici e contenti.

    Lo immaginavo, ho dovuto leggerlo perchè il bellissimo libro che l'ha preceduto "Il giardino delle favorite" ha lasciato in sospeso il finale, ma non è altrettanto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Mentre "Il giardino delle favorite" si snodava su due piani temporali, presente e passato, "Il diamante dell'harem" si concentra sul passato, e precisamente nella Venezia del 1600. Alla storia d'amore e alla passione del mercante Paul Pindar per Celia, si affianca una storia parallela tra Carew e ...continua

    Mentre "Il giardino delle favorite" si snodava su due piani temporali, presente e passato, "Il diamante dell'harem" si concentra sul passato, e precisamente nella Venezia del 1600. Alla storia d'amore e alla passione del mercante Paul Pindar per Celia, si affianca una storia parallela tra Carew e Annetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Descrizioni assolutamente perfette, il libro merita di essere letto soprattutto per esse, peccato per la storia che non mi ha conquistato molto per più di metà libro l'ho trovata estremamente noiosa e priva di qualsiasi sprint solo nel finale si è fatta un po'più interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Continuo de "Il Giardino delle Favorite".

    Anche in questo romanzo, la Hickman riesce a farmi sperare, lottare col protagonista e infine piangere lacrime di gioia!
    Impossibile per ben due volte per un'autrice, ma sarà la sua scrittura, le sue descrizioni dell'ambiente e dei personaggi ...continua

    Continuo de "Il Giardino delle Favorite".

    Anche in questo romanzo, la Hickman riesce a farmi sperare, lottare col protagonista e infine piangere lacrime di gioia!
    Impossibile per ben due volte per un'autrice, ma sarà la sua scrittura, le sue descrizioni dell'ambiente e dei personaggi, lo spessore che hanno, che mi ha fatto letteralmente divorare il libro.
    E finalmente l'Amore vince su tutto, e tutti e in ogni luogo, come a Costantinopoli prima, a Venezia ora."Chiude" un capitolo per far capire al lettore che proseguirà con la vicenda di altri due personaggi.
    Bellissimo, emozionante.

    ha scritto il 

  • 3

    Che siano MALEDETTI i sequel e la mia CURIOSITA' che inevitabilmente mi FREGA ogni volta!!!
    Il primo libro era perfetto ed anche il finale incerto aveva il suo fascino...ed invece nel tentativo di perseguire a tutti i costi il LIETO fine l'autrice ha sciupato tutto con un libro scontato e n ...continua

    Che siano MALEDETTI i sequel e la mia CURIOSITA' che inevitabilmente mi FREGA ogni volta!!!
    Il primo libro era perfetto ed anche il finale incerto aveva il suo fascino...ed invece nel tentativo di perseguire a tutti i costi il LIETO fine l'autrice ha sciupato tutto con un libro scontato e non curato come il primo!!! :o(((

    ha scritto il