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Il diario di Jane Somers

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(882)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807810220 | Isbn-13: 9788807810220 | Data di pubblicazione:  | Edizione 14

Traduttore: M. Caramella

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Janna, bella ed elegante, con alle spalle un solido successo professionale, conosce una piccola e vecchia signora, Maudie, e da questo incontro casuale nasce una stretta amicizia, un legame quasi simbiotico. La prima comincia a condividere le manie e le abitudini della seconda, i suoi malanni senili, e viene così a contatto con un mondo disordinato e dolente ma anche affascinante, che le permette di scoprire dimensioni esistenziali da lei ignorate fino a quel momento. "Il diario di Jane Somers" si configura, nel panorama contemporaneo della letteratura in lingua inglese, come uno dei più impietosi esperimenti di autoanalisi mai compiuti da uno scrittore. Dopo i romanzi dedicati alla critica della società borghese, la Lessing qui rivolge i suoi strali dissacranti contro se stessa come intellettuale costruendo un romanzo straordinariamente intenso e commovente.
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  • 3

    parliamo di anziani.
    una donna in carriera, sempre a puntino, con tutto sotto controllo per quanto la riguarda e una totale disattenzione per il resto del mondo, a parte i suoi vestiti di sartoria, i suoi momenti di relax e il suo successo, si imbatte in una anziana donna sola, malata, praticame ...continua

    parliamo di anziani. una donna in carriera, sempre a puntino, con tutto sotto controllo per quanto la riguarda e una totale disattenzione per il resto del mondo, a parte i suoi vestiti di sartoria, i suoi momenti di relax e il suo successo, si imbatte in una anziana donna sola, malata, praticamente una senza tetto che vive in una casa ridotta a topaia. due mondi opposti, diametralmente opposti, che si incontrano. sembra scontato dire che, giocoforza, l'anziana donna distoglierà l'attenzione di Jane dal suo ego per portarlo su di sé e cavar fuori da questa donna manager sentimenti profondi e veri, umani, che definirei semplicemente in amore verso gli ultimi.

    un bel libro, a tratti lento, magari un po' pesante in certi passaggi ma bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Una donna di cinquant'anni, frivola, superficiale, egoista, direttrice di una rivista di moda, incontra una bisbetica novantenne e decide di farci amicizia e assisterla fino alla fine... cosa che non ha voluto fare con la madre anziana né con il marito malato. Troppo impegnata a far carriera, tro ...continua

    Una donna di cinquant'anni, frivola, superficiale, egoista, direttrice di una rivista di moda, incontra una bisbetica novantenne e decide di farci amicizia e assisterla fino alla fine... cosa che non ha voluto fare con la madre anziana né con il marito malato. Troppo impegnata a far carriera, troppo concentrata su se stessa. Ma poi ha incontrato Maudie, arcigna eppure, secondo lei, "adorabile" e cosa è scattato in lei? Sarà stato un tardivo senso di colpa? Le sarà spuntata una coscienza? Mah... secondo me è solo un tentativo di espiazione, un modo per raccontare a se stessa che, in fondo, non è così egoista e cattiva, che un giorno sarà anche lei sola e bisbetica e vecchia. E' stata una lettura faticosissima.... Forte il tema della condizione degli anziani, la solitudine, la povertà.... ma... che noia!!

    ha scritto il 

  • 5

    Intanto scopro che gli anziani soli e indigenti hanno diritto a Londra a un Assistente sociale, una Buona Vicina e un Aiuto domestico, oltre che visite mediche a domicilio.
    Un viaggio interessantissimo nelle dinamiche fisiche e psicologiche degli anziani, nel loro perpetuo senso dell'abbandono, ...continua

    Intanto scopro che gli anziani soli e indigenti hanno diritto a Londra a un Assistente sociale, una Buona Vicina e un Aiuto domestico, oltre che visite mediche a domicilio. Un viaggio interessantissimo nelle dinamiche fisiche e psicologiche degli anziani, nel loro perpetuo senso dell'abbandono, nelle loro paure e nei loro complessi. L'incontro di una donna di successo con una vecchia signora apparentemente insignificante o addirittura repellente dà vita ad un romanzo di formazione che mette in luce la straordinaria ricchezza degli anziani, a dispetto dei loro palesi limiti.

    ha scritto il 

  • 4

    Mettersi a nudo

    Un libro che non vorresti leggere, eppure non puoi abbandonare. C'è qualcosa di scandalosamente vero in questa lettura. Intanto l'approccio alla quotidianità che si fa letteratura, le piccole cose di tutti i giorni raccontate con minuzia e toni pacati, uno stile quasi "no frills". Ciò non di men ...continua

    Un libro che non vorresti leggere, eppure non puoi abbandonare. C'è qualcosa di scandalosamente vero in questa lettura. Intanto l'approccio alla quotidianità che si fa letteratura, le piccole cose di tutti i giorni raccontate con minuzia e toni pacati, uno stile quasi "no frills". Ciò non di meno la trama mai diventa banale, perché la protagonista e con lei la scrittrice vi si dedicano in maniera completa. S'intuisce che dietro l'esperimento letterario sta un'urgenza, una necessità esistenziale che non vuole più essere rimossa e va alla ricerca del proprio vissuto, soprattutto per le relazioni nelle quali non puoi dichiararti vincente, anzi, puoi solo ricercare una chiave di lettura che ti consenta di affrontare il presente con qualcosa in più e di guardare al futuro con minore ansia. A me questa lezione è giunta nel momento opportuno, mi è stata utile. Lo consiglio a chi si sente di affrontare una maggiore consapevolezza anche se sofferta.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che fa riflettere. Non solo sulla vecchiaia ma sulla vita in generale, sulla società moderna e i suoi valori, su noi stessi e ciò che consideriamo importante.
    La storia non mi ha conquistata da subito per via dello stile un po' asciutto ma che ho imparato ad apprezzare pagina dopo pagin ...continua

    Un libro che fa riflettere. Non solo sulla vecchiaia ma sulla vita in generale, sulla società moderna e i suoi valori, su noi stessi e ciò che consideriamo importante. La storia non mi ha conquistata da subito per via dello stile un po' asciutto ma che ho imparato ad apprezzare pagina dopo pagina. Janna e Maudie... quasi me le immagino. Lì, in quella stanzetta triste e buia, a bere del tè davanti alla stufetta elettrica, e Maudie che racconta una delle sue storie d'altri tempi facendoci rivivere con lei quel passato di gioventù, il lavoro da modista, i cappellini, le risate con le compagne, le difficoltà famigliari, gli amori, la gelosia del "suo uomo", gli stenti, i sacrifici, i momenti felici, i momenti tristi. Sembra quasi impossibile immaginarsi Maudie, questa vecchietta malata e scontrosa, come una bella ragazza, giovane e in gamba. Perchè il problema è che la vecchiaia viene vista come un qualcosa di lontano e arcano, un qualcosa che non potrà mai accadere a NOI. Si pensa ad un anziano come a un relitto, uno scarto della società, e non come ad una persona con un bagaglio di conoscenze ed esperienze alle spalle, che può insegnare, che ha diritto di essere ascoltata, che era giovane come noi una volta, che è quello che saremo noi un giorno.

    ha scritto il 

  • 4

    E' chiaramente un esempio di autoanalisi di una quasi cinquantenne, ricca, di buona societá e del suo rapporto con le persone malate, anziane e indirettamente con la morte ( quella della madre e del marito sono passate senza lasciar traccia nella sua vita).Conosce per caso una vecchina novantenne ...continua

    E' chiaramente un esempio di autoanalisi di una quasi cinquantenne, ricca, di buona societá e del suo rapporto con le persone malate, anziane e indirettamente con la morte ( quella della madre e del marito sono passate senza lasciar traccia nella sua vita).Conosce per caso una vecchina novantenne e da qui la svolta della sua vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Doris Lessing affronta in questo romanzo temi "difficili" quali la vecchiaia, la solitudine, la malattia e infine la morte, e lo fa scavando nella vita e nei sentimenti più intimi di due donne, Janna e Maudie, tra loro diversissime ma tra le quali si stabilisce un rapporto intenso e particolaris ...continua

    Doris Lessing affronta in questo romanzo temi "difficili" quali la vecchiaia, la solitudine, la malattia e infine la morte, e lo fa scavando nella vita e nei sentimenti più intimi di due donne, Janna e Maudie, tra loro diversissime ma tra le quali si stabilisce un rapporto intenso e particolarissimo. Janna è una cinquantenne in carriera, vice direttore di una rivista alla moda, bella, elegante, curata fino all'ossessività. È una donna sostanzialmente anaffettiva, concentrata su sé stessa, sul proprio lavoro e sul proprio benessere, che è passata indenne attraverso le esperienze di malattia e morte del marito e della madre, non elaborandole ma semplicemente rifiutandole, così come rifiuta l'idea della vecchiaia e del decadimento fisico e mentale che porta con sé. Con tali premesse, e nonostante tali premesse, incontra un giorno Maudie in farmacia, e intreccia con questa novantenne burbera e arrabbiata con la vita, una relazione che sboccia in una vera e propria amicizia, contro ogni aspettativa, superando ogni genere di ostacolo: l'egoismo innato di Janna, la sua repulsione per le condizioni di vita di Maudie che vive nella sporcizia e nell'abbandono, la sfiducia e la disillusione di Maudie verso il mondo esterno. Entrambi i personaggi sono ambivalenti, con lati positivi e negativi molto marcati, un po' le si ama e un po' le si odia, la lettura è una vera altalena di emozioni. Janna, nel corso della stesura del diario, si dimostra una donna sicuramente piena di difetti, ma anche dotata di una grande capacità di autocritica e di una notevole consapevolezza di sé. E' una donna che fa un percorso di crescita, forse tardivo, ma comunque importante, che prende coscienza della realtà che la circonda e prova, nel suo piccolo, a cambiarla, ad intervenire su di essa. Contrariamente a ciò che pensano molti personaggi del romanzo (l'amica Joyce, la sorella Georgie, la nipote Jill) la mia sensazione è che il comportamento di Janna non sia dettato dal senso di colpa, ma derivi da una vera maturazione come persona, fermo restando che i tratti salienti del suo carattere non cambiano e non possono cambiare, lei stessa fino alla fine si definisce egoista. E' un personaggio molto umano, per tutto il tempo si sente qualche modo "intrappolata", responsabilizzata nei confronti di questa anziana che ha tanto bisogno di lei, mentre lei è consapevole di non poterle dare tutta sé stessa come l'altra vorrebbe, e vive una perenne sensazione di inadeguatezza, fino a sperare che Maudie, devastata dalla malattia, muoia. Il personaggio di Maudie è connotato da una grande dignità, ma anche da un'enorme testardaggine, e soprattutto dalla necessità di non sentirsi dipendente da nessuno. Maudie ha bisogno di bastare a sé stessa, ma riuscirà infine ad accettare l'aiuto di Janna e a condividere con lei un pezzetto di sé stessa e della sua storia, solo dopo averla sottoposta a molte "prove". Infine, nell'ultima parte del romanzo diventa centrale il tema della morte, della lotta dell'uomo contro di essa, della resistenza della mente contro il decadimento del corpo di fronte alla malattia. Si muore quando si è pronti? E' più difficile sopportare il dolore per chi ama la persona sofferente piuttosto che per la persona stessa? Domande complesse, a cui non c'è forse risposta, ma che fanno riflettere.

    ha scritto il 

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