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Il diario di Jane Somers

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(913)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807810220 | Isbn-13: 9788807810220 | Data di pubblicazione:  | Edizione 14

Traduttore: M. Caramella

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Janna, bella ed elegante, con alle spalle un solido successo professionale, conosce una piccola e vecchia signora, Maudie, e da questo incontro casuale nasce una stretta amicizia, un legame quasi simbiotico. La prima comincia a condividere le manie e le abitudini della seconda, i suoi malanni senili, e viene così a contatto con un mondo disordinato e dolente ma anche affascinante, che le permette di scoprire dimensioni esistenziali da lei ignorate fino a quel momento. "Il diario di Jane Somers" si configura, nel panorama contemporaneo della letteratura in lingua inglese, come uno dei più impietosi esperimenti di autoanalisi mai compiuti da uno scrittore. Dopo i romanzi dedicati alla critica della società borghese, la Lessing qui rivolge i suoi strali dissacranti contro se stessa come intellettuale costruendo un romanzo straordinariamente intenso e commovente.
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  • 0

    Una "nuova" Jane

    Una giovane e bella donna in carriera, abituata a prendersi cura di se stessa in maniera quasi maniacale, ribalta la scala di valori della sua vita dopo l'incontro con una donna vecchia, malata e biso ...continua

    Una giovane e bella donna in carriera, abituata a prendersi cura di se stessa in maniera quasi maniacale, ribalta la scala di valori della sua vita dopo l'incontro con una donna vecchia, malata e bisognosa.
    Questo libro ci insegna che nella vita si può cambiare, anche in meglio e che c'è sempre tempo per riscattarci e riparare i nostri errori.
    A volte, un incontro fortuito può scuotere le nostre coscienze fin nelle fondamenta e portarci ad un nuovo modo di percepire l'esistenza, aprendoci al prossimo ed abbandonando il nostro egoismo. Così, almeno, è accaduto a Jane Somers.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto e riletto almeno 5 o 6 volte. L'ultima volta, qualche mese fa, l'ho riletto per togliermi di dosso la noia de "Il Taccuino d'Oro" e per ricordarmi quanto sia brava a volte Doris Lessing. L ...continua

    L'ho letto e riletto almeno 5 o 6 volte. L'ultima volta, qualche mese fa, l'ho riletto per togliermi di dosso la noia de "Il Taccuino d'Oro" e per ricordarmi quanto sia brava a volte Doris Lessing. L'ho riletto, e come ogni volta, mi ha commosso fino alle lacrime

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il diario di Jane Somers è un romanzo che non ha paura di mostrarsi per quello che è: una, a tratti angosciante, ricerca del sé in mezzo a una società dove lo stereotipo impera. Stereotipo di cosa? Di ...continua

    Il diario di Jane Somers è un romanzo che non ha paura di mostrarsi per quello che è: una, a tratti angosciante, ricerca del sé in mezzo a una società dove lo stereotipo impera. Stereotipo di cosa? Di tutto. Dal modo di vestirsi al lavoro, al modo di lavorare stesso, dall’essere ricchi e quindi rispettabili, all’essere poveri e vecchi e quindi da abbandonare o quanto meno da allontanare dalla vita e dalla vista di chi viene “pompato” come vincente.

    A un certo punto però, come si dice, tutti i nodi vengono al pettine. Come è successo a Jane Somers. Una donna sulla cinquantina dall’aspetto impeccabile, che ha passato tutte le domeniche sera della sua via a laccarsi le unghie, stirare fino all’ultima piccola piega dei vestiti che avrebbe indossato durante la settimana, a controllare che tutto fosse perfetto per affrontare il lavoro al giornale di moda dove è vicedirettrice. Tutto il resto rimane ai margini. Non si cura del marito mentre sta morendo, cerca di non pensarci, cerca di fare finta che sia tutto normale, non si cura nemmeno della madre, che pure vive con lei gli ultimi due anni della sua vita, cerca di stare fuori il più possibile e di rincasare quando la madre dorme.

    “Ora so che non mi ero mai posta la domanda di come fossi in realtà, che avevo solo preso in considerazione il pensiero degli altri”, scrive la Lessing. Jane Somers si accorge a quel punto di non aver veramente sofferto per la morte del marito, né per quella della madre. La svolta verso la “responsabilità” avviene quando incontra Maudie Fowler, una novantenne indigente del suo quartiere, abbandonata a se stessa. Il primo contatto capita per caso, in farmacia e poi quasi senza accorgersene inizia un’amicizia tra le due donne. Maudie ha bisogno di aiuto, ma è troppo orgogliosa per accettarlo dall’assistenza sociale, con Jane è diverso perché lei è diventata sua amica. Attraverso questa frequentazione si produce uno scavo all’interno della vita delle due donne che porta Jane verso la presa di coscienza di sé e dello scambio relazionale adulto. Fino a quel momento infatti si rende conto di essere stata una moglie-bambina e una figlia assente.

    Jane è una donna sentimentalmente autosufficiente, abituata a non dipendere dagli altri e a non avere alcuno che dipenda da lei. E’ decisa a tenere lontano le esperienze dolorose perché la sua immaturità spirituale non le permette di confrontarsi con il dolore, la malattia, la vecchiaia. “No, no, non voglio, non posso, non voglio nemmeno sapere che esistono queste cose.” Dopo una prima repulsione di Jane, tra lei e Maudie s’instaura un’amicizia che la risucchierà nella vita della novantenne e sarà costretta a guardare in faccia tutto quello che aveva sempre rifuggito: l’incuria, l’abbandono, la malattia, la morte.

    Per Maudie l’amicizia con Jane sarà la possibilità di riscoprire il piacere di volere bene a qualcuno dal quale ci si sente ricambiati. Maudie aveva avuto ben poco dagli altri, o meglio gli altri le avevano sottratto tanto, a cominciare dal figlio che il marito le rapì e che non vedrà per anni, all’eredità del padre rubata dalla sorella. Ma nonostante questo Maudie è una vecchietta ostinatamente forte e questa forza le viene dalla rabbia e dall’attaccamento alla vita.

    Una delle domande irrisolte del romanzo sta proprio in questo particolare: cosa accade in noi, al di là del deterioramento fisico, come e quando la nostra volontà valica il confine tra la vita e la morte. Possiamo decidere? Jane non ha una risposta e questo le causerà molta rabbia, la stessa che c’era in Maudie.

    Il diario di Jane Somers è un’avventura dello spirito: da bambino ad adulto. Non facile, ma consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero bello. Il mio primo libro di Doris Lessing, sono rimasta colpita. Molto profondo, cinico ma sensibile al tempo stesso, spiazzante, penetrante, attuale. Grazie all'incontro con una vecchina bur ...continua

    Davvero bello. Il mio primo libro di Doris Lessing, sono rimasta colpita. Molto profondo, cinico ma sensibile al tempo stesso, spiazzante, penetrante, attuale. Grazie all'incontro con una vecchina burbera e dal carattere impossibile, assistiamo al cambiamento radicale di una donna tanto intelligente quanto egoista, i cui unici interessi sono i bagni caldi e i vestiti di sartoria. La narrazione scorre molto piacevolmente, lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel suo diario Janna dà una descrizione impietosa di se stessa, del suo rapporto con il marito, con la madre, con la sorella: una donna bambina, una bambina viziata, una donna intelligente che proprio ...continua

    Nel suo diario Janna dà una descrizione impietosa di se stessa, del suo rapporto con il marito, con la madre, con la sorella: una donna bambina, una bambina viziata, una donna intelligente che proprio perchè intelligente capisce che nei rapporti umani le manca qualcosa. Le manca un cuore. E' come se non riuscisse a entrare in contatto con i propri sentimenti: dolore, amore, rabbia. Tutto è annebbiato in lei dall'intelligenza che la fa vivere sopra gli affetti, senza gli affetti. Proprio per questo Janna si impone a un certo punto di fare per una perfetta estranea quello che non ha fatto per marito e madre. Chi è Maudie per lei? Un'amica? Un surrogato materno? Una persona che ha bisogno di lei e le fa sentire di vivere per qualcuno? In realtà Janna non dà al lettore una risposta chiara. Certo che per Maudie Janna diventa tutto. Diventa la persona più importante di una intera misera vita. Janna in certi momenti sembra una persona nevrotica, una persona che inconsciamente cerca di espiare una colpa o di ritrovare un contatto con il mondo delle emozioni che le rimane straniero e lontano.
    Certo che la via dell'amore del prossimo nel suo caso è fatto non dalla spinta del cuore ma soprattutto dalla spinta dell'intelligenza e della forza di volontà. Il romanzo è molto interessante, scritto con grande eleganza. Forse non del tutto chiaro nei contenuti dal punto di vista psicologico. Janna è una donna difficile da capire.

    ha scritto il 

  • 5

    Insieme alla protagonista scopriamo ill mondo della vecchiaia senza false ipocrisie o quasi. La realtà non è edulcorata e la fascinazione che questa vecchietta poco speciale opera sulla distinta giorn ...continua

    Insieme alla protagonista scopriamo ill mondo della vecchiaia senza false ipocrisie o quasi. La realtà non è edulcorata e la fascinazione che questa vecchietta poco speciale opera sulla distinta giornalista ci stupisce ma la scrittura accurata riesce a investigarne le ragioni, almeno per quanto ciò sia possibile. In fondo il mistero di un rapporto tanto forte è un viaggio nell'età avanzata e nella solitudine che ci minaccia tutti. L'orrore, l'orrore.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro intenso e profondo, che indaga nell'animo umano con una delicatezza coinvolgente. Tratta di tematiche umane, a cui spesso la nostra società volta lo sguardo, per non vedere la tristezza o per ...continua

    Un libro intenso e profondo, che indaga nell'animo umano con una delicatezza coinvolgente. Tratta di tematiche umane, a cui spesso la nostra società volta lo sguardo, per non vedere la tristezza o per non avere sensi di colpa. Un libro introspettivo, scritto con l'eleganza che contraddistingue Doris Lessing. Amavo già questa scrittrice, ma questo libro mi ha dato l'ennesima conferma di quanto la classe e lo stile siano innati e non si imparano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    E' il diario di una donna in carriera che ha sempre trascurato la famiglia e gli affetti e alla soglia dei 50 si sente un po' seccata di essere considerata da tutti una bambina viziata... con questi p ...continua

    E' il diario di una donna in carriera che ha sempre trascurato la famiglia e gli affetti e alla soglia dei 50 si sente un po' seccata di essere considerata da tutti una bambina viziata... con questi pensieri in testa incontra una vecchietta indigente e un po' alla volta inizia ad occuparsene, la va a trovare, l'aiuta, le porta cibo e soprattutto le fa compagnia , ascoltando le storie quasi secolari della vecchietta e raccontandole il proprio lavoro in una rivista di moda. In questo modo acquista una dimensione umana che prima le mancava.
    Non è un libro allegro, introspettivo sarebbe l'aggettivo che sceglierei per descriverlo.

    ha scritto il 

  • 3

    parliamo di anziani.
    una donna in carriera, sempre a puntino, con tutto sotto controllo per quanto la riguarda e una totale disattenzione per il resto del mondo, a parte i suoi vestiti di sartoria, i ...continua

    parliamo di anziani.
    una donna in carriera, sempre a puntino, con tutto sotto controllo per quanto la riguarda e una totale disattenzione per il resto del mondo, a parte i suoi vestiti di sartoria, i suoi momenti di relax e il suo successo, si imbatte in una anziana donna sola, malata, praticamente una senza tetto che vive in una casa ridotta a topaia. due mondi opposti, diametralmente opposti, che si incontrano.
    sembra scontato dire che, giocoforza, l'anziana donna distoglierà l'attenzione di Jane dal suo ego per portarlo su di sé e cavar fuori da questa donna manager sentimenti profondi e veri, umani, che definirei semplicemente in amore verso gli ultimi.

    un bel libro, a tratti lento, magari un po' pesante in certi passaggi ma bello.

    ha scritto il 

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