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Il diario perduto di Jane Austen

Di

Editore: Piemme

3.7
(303)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856612577 | Isbn-13: 9788856612578 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Caterina Lenzi

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
«Quelli che leggono i miei romanzi potrebbero chiedersi come può una donna, che nella sua vita non è mai stata nemmeno corteggiata e che non ha mai provato la meravigliosa sintonia di anima e corpo che unisce due persone, pretendere di scrivere sull’amore. La mia risposta è che una mente astuta e un occhio attento uniti a una fervida immaginazione possono creare qualsiasi tipo di illusione letteraria. La verità è che ho conosciuto un uomo che mi ha fatto provare realmente le profonde emozioni che descrivevo nei miei libri, che ha risvegliato la mia anima, da lungo tempo ormai sopita. Di quest’uomo non ho mai potuto parlare, ho dovuto relegare il mio amore per lui in un angolo nascosto del mio cuore e bandirlo per sempre. Io però non l’ho mai dimenticato.» E se la vita di Jane Austen non fosse stata esattamente come ce l’hanno raccontata? Se dietro ai personaggi indimenticabili di Darcy, Willoughby ed Edward Ferrars si nascondesse un uomo reale, di cui nessuno è mai stato a conoscenza perché Jane ha confidato quel segreto solo al suo diario? E se quel prezioso manoscritto venisse ritrovato per caso, murato nella soffitta del cottage in cui la scrittrice visse per molti anni, e giungesse nelle mani di una docente di letteratura? Forse così molte domande sulla misteriosa vita e sugli amori di Jane Austen troverebbero finalmente una risposta.
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  • 4

    Boh di nuovo

    Non mi ricordo esattamente che sensazioni mi abbia lasciato questo libro. Non ho scritto la recensione subito dopo averlo finito e questo è il risultato. E non è l'unico libro di cui non ricordo cosa e se mi ha lasciato qualcosa. Uffa.

    ha scritto il 

  • 3

    prendi un bel po' di Orgoglio e pregiudizio, aggiungi in pari quantità Ragione e sentimento, metti qualche goccia di Emma e una spruzzata di Persuasione, mescola con cura e... voilà! il romanzo è servito!


    Lettura facile, agevole e a tratti credibile. Un po' più ...continua

    prendi un bel po' di Orgoglio e pregiudizio, aggiungi in pari quantità Ragione e sentimento, metti qualche goccia di Emma e una spruzzata di Persuasione, mescola con cura e... voilà! il romanzo è servito!

    Lettura facile, agevole e a tratti credibile. Un po' più di originalità, non avrebbe guastato.

    ha scritto il 

  • 5

    All’autrice, Syrie James, vanno i miei più vivissimi complimenti.


    L’autrice è stata precisissima, nell’introduzione in cui spiega il ritrovamento delle memorie di Jane, sotto le mentite spoglie di “curatrice” dell’edizione postuma. Davvero ben curata la forma, ricca di dettagli ed in uno s ...continua

    All’autrice, Syrie James, vanno i miei più vivissimi complimenti.

    L’autrice è stata precisissima, nell’introduzione in cui spiega il ritrovamento delle memorie di Jane, sotto le mentite spoglie di “curatrice” dell’edizione postuma. Davvero ben curata la forma, ricca di dettagli ed in uno stile prettamente accademico. E’ stata così brava che ho avuto il dubbio, davvero, che fossero le vere memorie di Jane Austen. E poi…poi il Romanzo, e se la merita una bella R, tutta maiuscola e tutta sua. Ammetto di aver letto, della Austen, solo Orgoglio e Pregiudizio, libro che ho amato quasi, sottolineo quasi, quanto Via col Vento – che comunque rimane impareggiabile – però Syrie si è superata con un lavoro da filologa formidabile. Ogni parola, ogni situazione, sembra davvero scritta dalla Austen stessa, con una verosimiglianza, a quello che era il suo stile, magnifica. Ed è questo quello che intendo con “voglio sentirla l’epoca in cui sono immersa”. E poi, davvero, ma quanto ho pianto? Nello stile tipico di Jane Austen, l’autrice è riuscita a condensare la maggior parte della gamma di emozioni che attraversano un innamoramento, e poco importa se questa si può considerare quasi fandom. Perché è puntuale, curato, riporta i fatti, evincendoli dalle lettere originali di Jane, con una minuzia certosina, ed aggiungendo eventi del tutto verosimili. Li ha romanzati, certo, ma lo ha fatto magistralmente. C’è una tale intensità, nei sentimenti e nelle situazioni, che li senti, pure dove sono nascosti e lasciati intendere. Ne ho amato ogni riga, ogni attimo e, nonostante lo stile non sia proprio dei più congeniali al romanzo d’amore di oggi, l’ho trovato perfetto. Certo, per poter essere apprezzato, un libro del genere, richiede che si ami lo stile e il tema del romanzo d’amore ottocentesco.

    Sono giunta a pensare, alla fine, che non c’è vergogna nella verità, ma solo libertà; e che, con il tempo, ogni storia ha il diritto di essere raccontata.

    Questa è solo una delle tante frasi che mi hanno colpita, ma è quella che lo ha fatto maggiormente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ora credo che vi sia davvero un tipo di felicità che si trova in ogni cosa nella vita, in tutto ciò che è bello e gradevole come in tutto ciò che è triste e struggente."

    Prima di iniziare questa recensione, bisogna che faccia una premessa: in genere ODIO tutte le biografie romanzate su qualunque personaggio realmente esistito.


    Dunque capirete bene che, iniziando la lettura dell'ennesimo romanzo che si arrogava la pretesa di scoprire un eventuale flirt di J ...continua

    Prima di iniziare questa recensione, bisogna che faccia una premessa: in genere ODIO tutte le biografie romanzate su qualunque personaggio realmente esistito.

    Dunque capirete bene che, iniziando la lettura dell'ennesimo romanzo che si arrogava la pretesa di scoprire un eventuale flirt di Jane Austen, ero un po' prevenuta.

    Devo comunque sottolineare che il romanzo si basa sulla finzione e questo la fa molto bene.

    Nonostante non sia scritto sotto forma di diario (non ha infatti la struttura rigorosa del suddetto, ma ogni tanto, durante la narrazione in prima persona, le date vengono menzionate di sfuggita), la James riesce a scrivere una storia leggera con uno stile scorrevole e una vicenda che quasi s'intreccia con Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio.

    Il signor Ashford è un personaggio camaleontico; si trasforma in diversi personaggi della Austen e, sul finale, ricorda vagamente (sebbene la James non lo menzioni affatto) il Tom Lefroy di Becoming Jane.

    Consiglio quindi Il diario perduto di Jane Austen a tutte le appassionate di zia Jane in cerca di una lettura rilassante, ma solo se pronte a considerarla un'opera di fantasia e non una biografia in piena regola,perché infatti l'autrice rielabora i dati biografici della Scrittrice per dare un senso di veridicità a quanto ha scritto, tutto a beneficio della narrazione del romanzo.

    http://therestlessreadersroom.blogspot.it/2013/10/project-ten-books-recensione-il-diario.html

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è piaciuto tantissimo, sicuramente sarà uno dei libri che rileggerò presto. Mi è piaciuto sopratutto che l'autrice ha riprodotto perfettamente l'atmosfera e gli ambienti dei romanzi della Austen. Ovviamente nella realtà non esiste nessun diario perduto della Austen, quindi l'opera è pura fanta ...continua

    Mi è piaciuto tantissimo, sicuramente sarà uno dei libri che rileggerò presto. Mi è piaciuto sopratutto che l'autrice ha riprodotto perfettamente l'atmosfera e gli ambienti dei romanzi della Austen. Ovviamente nella realtà non esiste nessun diario perduto della Austen, quindi l'opera è pura fantasia. Chi ha visto e rivisto il film "Becoming Jane - Il Ritratto Di Una Donna Contro" mille volte come me, troverà anche questo libro straordinariamente bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevolissimo!

    Complimenti alla scrittrice Syrie James, che è riuscita a scrivere un romanzo su Jane Austen senza, secondo me, tradire la memoria della celebre autrice. Credo che la James sia stata mossa da una passione personale e questo si nota dal modo in cui si è accostata al mito austeniano: dove possibile ...continua

    Complimenti alla scrittrice Syrie James, che è riuscita a scrivere un romanzo su Jane Austen senza, secondo me, tradire la memoria della celebre autrice. Credo che la James sia stata mossa da una passione personale e questo si nota dal modo in cui si è accostata al mito austeniano: dove possibile ha inserito riferimenti non solo ai sei romanzi canonici, ma anche alle lettere e alle biografie storiche. Inoltre ha arricchito il libro con alcune note ed un albero genealogico, strumenti preziosi per prendere confidenza con il periodo Regency e con la famiglia della nostra beniamina. E' vero che la storia costruita è totalmente di fantasia, eppure ho trovato credibile ed affascinante il personaggio del signor Ashford trepidando fino alla fine (nonostante immaginassi l'inevitabile conclusione...). Consigliatissimo, soprattutto se vi siete appassionati al film Becoming Jane, perché allo stesso modo mescola realtà e fantasia non con lo scopo di ingannare, ma di intrattenere chi ama Jane Austen. Se la adorate, ogni minuto passato a sfogliare pagine che parlano di lei, pur in chiave romanzata, è tempo prezioso. Inevitabilmente mi è venuta voglia di rileggere i suoi masterpieces ;-)

    ha scritto il 

  • 4

    E' sempre bello immergersi nel mondo di Jane Austen. Nonostante non sia lei l'autrice di questo romanzo, devo ammettere che la scrittrice ha saputo rispecchiare appieno il suo stile inconfondibile.
    Fino all'ultima pagina il dubbio che sia il vero diario di Jane c'è e...perchè no? Le cose potrebbe ...continua

    E' sempre bello immergersi nel mondo di Jane Austen. Nonostante non sia lei l'autrice di questo romanzo, devo ammettere che la scrittrice ha saputo rispecchiare appieno il suo stile inconfondibile. Fino all'ultima pagina il dubbio che sia il vero diario di Jane c'è e...perchè no? Le cose potrebbero essere andate veramente così!

    ha scritto il 

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