Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il diario perduto di Jane Austen

Di

Editore: Piemme

3.7
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856612577 | Isbn-13: 9788856612578 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Caterina Lenzi

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Il diario perduto di Jane Austen?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
«Quelli che leggono i miei romanzi potrebbero chiedersi come può una donna, che nella sua vita non è mai stata nemmeno corteggiata e che non ha mai provato la meravigliosa sintonia di anima e corpo che unisce due persone, pretendere di scrivere sull’amore. La mia risposta è che una mente astuta e un occhio attento uniti a una fervida immaginazione possono creare qualsiasi tipo di illusione letteraria. La verità è che ho conosciuto un uomo che mi ha fatto provare realmente le profonde emozioni che descrivevo nei miei libri, che ha risvegliato la mia anima, da lungo tempo ormai sopita. Di quest’uomo non ho mai potuto parlare, ho dovuto relegare il mio amore per lui in un angolo nascosto del mio cuore e bandirlo per sempre. Io però non l’ho mai dimenticato.» E se la vita di Jane Austen non fosse stata esattamente come ce l’hanno raccontata? Se dietro ai personaggi indimenticabili di Darcy, Willoughby ed Edward Ferrars si nascondesse un uomo reale, di cui nessuno è mai stato a conoscenza perché Jane ha confidato quel segreto solo al suo diario? E se quel prezioso manoscritto venisse ritrovato per caso, murato nella soffitta del cottage in cui la scrittrice visse per molti anni, e giungesse nelle mani di una docente di letteratura? Forse così molte domande sulla misteriosa vita e sugli amori di Jane Austen troverebbero finalmente una risposta.
Ordina per
  • 5

    “(…) ora credo che vi sia davvero un tipo di felicità che si trova in ogni cosa nella vita, in tutto ciò che è bello e gradevole come in tutto ciò che è triste o struggente.
    Non temo più la rivelazion ...continua

    “(…) ora credo che vi sia davvero un tipo di felicità che si trova in ogni cosa nella vita, in tutto ciò che è bello e gradevole come in tutto ciò che è triste o struggente.
    Non temo più la rivelazione degli insuccessi miei o degli altri. Sono giunta a pensare, alla fine, che non c’è vergogna nella verità, ma solo libertà; e che, con il tempo, ogni storia ha il diritto di essere raccontata.”

    La vita è ingiusta, e gli scrittori lo sanno bene, perché è proprio quello il motivo che li spinge a scrivere: trovare un antidoto alla vita.
    Tra le pagine di questo libro è rinchiuso l’ultimo manoscritto che la famosa scrittrice scrisse prima di morire. Il testo è stato ritrovato in un’antica dimora inglese grazie a dei lavori di ristrutturazione. Il manoscritto, insieme ad altri testi e ad un anello di rubino, è stato trovato dietro ad una parete racchiuso in una cassa militare.
    Questo testo, redatto dalla Austen pochi mesi prima di morire, rivela importanti avvenimenti che riguardano la sua vita e di cui non si sapeva nulla.
    In questo libro, corretto e portato alla luce dalla scrittrice James, possiamo leggere dei viaggi intrapresi dalla Austen, dal suo girovagare senza sosta dopo la morte del padre, dei suoi tentativi di scrivere e terminare i suoi romanzi, delle proposte di matrimonio che ha ricevuto, del suo unico e grande amore.
    Tra queste pagine, troviamo le confessioni di una Austen timorosa del successo, speranzosa di poter aver il suo lieto fine, ispirata da quello che fu il suo più grande amore.
    Jane scrive in prima persona le sue ultime memorie, coscia del fatto che la sua fine sta per giungere, vuole lasciare una testimonianza del fatto che anche lei ha amato e che di questo non si pente. Il suo “Orgoglio e pregiudizio” era reale, ma per ottenere il lieto fine ha dovuto servirsi della magia di un libro.
    Sfogliando queste pagine non ci si può non emozionare nel leggere dei suoi tentativi vani di pubblicare i libri, non si può evitare di struggersi rendendosi conto delle pene che Jane provava nel vedere il suo amato promesso ad un’altra.
    Jane passò i suoi quarantuno anni di vita a scrivere, sognare ed ironizzare. Fino all’ultimo rimase fedele al suo ideale di amore e non accettò mai di sposarmi per futile esigenza.
    La zingara, alla fine, aveva ragione, nonostante la mediocrità delle sue origini, Jane era destinata alla grandezza, al successo ma, soprattutto, era destinata a divenire immortale.
    Ho amato questo libro perché mi ha mostrato una Jane Austen reale, indifesa, succube della crudeltà della vita ma anche combattiva e tenace. Queste pagine mi hanno donato la consapevolezza di poter essere sufficiente a me stessa, di non aver bisogno d’altri all’infuori di me. Mi hanno fatto sperare di poter trovare la felicità in me stessa. Per questo, perdono la scrittrice per aver infranto una così bella illusione …
    “Intendi dire che se io credo nella tua storia per come l’hai raccontata, allora è come se fosse vera?”
    Ed io continuerò a credere, nel lieto fine, nel vero amore, nell’impossibile, perché se tutto questo è bastato a Jane Austen, allora sarà tutto per me.

    ha scritto il 

  • 3

    ...4 stelline (con la vecchia valutazione)

    "Passabile, ma non abbastanza bello per tentarmi!".
    Prendi "Sense & Sensibility" e mescolalo a "Pride & Prejudice" qualche spolverata di "Northanger Abbey" ed "Emma" aggiungi il tutto alla vita di Jan ...continua

    "Passabile, ma non abbastanza bello per tentarmi!".
    Prendi "Sense & Sensibility" e mescolalo a "Pride & Prejudice" qualche spolverata di "Northanger Abbey" ed "Emma" aggiungi il tutto alla vita di Jane Austen ed ecco servito il libro.
    Sinceramente "I sogni perduti delle sorelle Bronte" della stessa autrice mi è piaciuto di più, probabilmente perchè di Jane Austen ho letto quasi tutto ciò che ha scritto. :o)

    ha scritto il 

  • 4

    Boh di nuovo

    Non mi ricordo esattamente che sensazioni mi abbia lasciato questo libro. Non ho scritto la recensione subito dopo averlo finito e questo è il risultato. E non è l'unico libro di cui non ricordo cosa ...continua

    Non mi ricordo esattamente che sensazioni mi abbia lasciato questo libro. Non ho scritto la recensione subito dopo averlo finito e questo è il risultato. E non è l'unico libro di cui non ricordo cosa e se mi ha lasciato qualcosa. Uffa.

    ha scritto il 

  • 3

    prendi un bel po' di Orgoglio e pregiudizio, aggiungi in pari quantità Ragione e sentimento, metti qualche goccia di Emma e una spruzzata di Persuasione, mescola con cura e... voilà! il romanzo è ser ...continua

    prendi un bel po' di Orgoglio e pregiudizio, aggiungi in pari quantità Ragione e sentimento, metti qualche goccia di Emma e una spruzzata di Persuasione, mescola con cura e... voilà! il romanzo è servito!

    Lettura facile, agevole e a tratti credibile. Un po' più di originalità, non avrebbe guastato.

    ha scritto il 

  • 5

    All’autrice, Syrie James, vanno i miei più vivissimi complimenti.

    L’autrice è stata precisissima, nell’introduzione in cui spiega il ritrovamento delle memorie di Jane, sotto le mentite spoglie di “cu ...continua

    All’autrice, Syrie James, vanno i miei più vivissimi complimenti.

    L’autrice è stata precisissima, nell’introduzione in cui spiega il ritrovamento delle memorie di Jane, sotto le mentite spoglie di “curatrice” dell’edizione postuma. Davvero ben curata la forma, ricca di dettagli ed in uno stile prettamente accademico. E’ stata così brava che ho avuto il dubbio, davvero, che fossero le vere memorie di Jane Austen.
    E poi…poi il Romanzo, e se la merita una bella R, tutta maiuscola e tutta sua.
    Ammetto di aver letto, della Austen, solo Orgoglio e Pregiudizio, libro che ho amato quasi, sottolineo quasi, quanto Via col Vento – che comunque rimane impareggiabile – però Syrie si è superata con un lavoro da filologa formidabile. Ogni parola, ogni situazione, sembra davvero scritta dalla Austen stessa, con una verosimiglianza, a quello che era il suo stile, magnifica. Ed è questo quello che intendo con “voglio sentirla l’epoca in cui sono immersa”.
    E poi, davvero, ma quanto ho pianto?
    Nello stile tipico di Jane Austen, l’autrice è riuscita a condensare la maggior parte della gamma di emozioni che attraversano un innamoramento, e poco importa se questa si può considerare quasi fandom. Perché è puntuale, curato, riporta i fatti, evincendoli dalle lettere originali di Jane, con una minuzia certosina, ed aggiungendo eventi del tutto verosimili. Li ha romanzati, certo, ma lo ha fatto magistralmente. C’è una tale intensità, nei sentimenti e nelle situazioni, che li senti, pure dove sono nascosti e lasciati intendere.
    Ne ho amato ogni riga, ogni attimo e, nonostante lo stile non sia proprio dei più congeniali al romanzo d’amore di oggi, l’ho trovato perfetto.
    Certo, per poter essere apprezzato, un libro del genere, richiede che si ami lo stile e il tema del romanzo d’amore ottocentesco.

    Sono giunta a pensare, alla fine, che non c’è vergogna nella verità, ma solo libertà; e che, con il tempo, ogni storia ha il diritto di essere raccontata.

    Questa è solo una delle tante frasi che mi hanno colpita, ma è quella che lo ha fatto maggiormente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ora credo che vi sia davvero un tipo di felicità che si trova in ogni cosa nella vita, in tutto ciò che è bello e gradevole come in tutto ciò che è triste e struggente."

    Prima di iniziare questa recensione, bisogna che faccia una premessa: in genere ODIO tutte le biografie romanzate su qualunque personaggio realmente esistito.

    Dunque capirete bene che, iniziando la le ...continua

    Prima di iniziare questa recensione, bisogna che faccia una premessa: in genere ODIO tutte le biografie romanzate su qualunque personaggio realmente esistito.

    Dunque capirete bene che, iniziando la lettura dell'ennesimo romanzo che si arrogava la pretesa di scoprire un eventuale flirt di Jane Austen, ero un po' prevenuta.

    Devo comunque sottolineare che il romanzo si basa sulla finzione e questo la fa molto bene.

    Nonostante non sia scritto sotto forma di diario (non ha infatti la struttura rigorosa del suddetto, ma ogni tanto, durante la narrazione in prima persona, le date vengono menzionate di sfuggita), la James riesce a scrivere una storia leggera con uno stile scorrevole e una vicenda che quasi s'intreccia con Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio.

    Il signor Ashford è un personaggio camaleontico; si trasforma in diversi personaggi della Austen e, sul finale, ricorda vagamente (sebbene la James non lo menzioni affatto) il Tom Lefroy di Becoming Jane.

    Consiglio quindi Il diario perduto di Jane Austen a tutte le appassionate di zia Jane in cerca di una lettura rilassante, ma solo se pronte a considerarla un'opera di fantasia e non una biografia in piena regola,perché infatti l'autrice rielabora i dati biografici della Scrittrice per dare un senso di veridicità a quanto ha scritto, tutto a beneficio della narrazione del romanzo.

    http://therestlessreadersroom.blogspot.it/2013/10/project-ten-books-recensione-il-diario.html

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è piaciuto tantissimo, sicuramente sarà uno dei libri che rileggerò presto. Mi è piaciuto sopratutto che l'autrice ha riprodotto perfettamente l'atmosfera e gli ambienti dei romanzi della Austen. O ...continua

    Mi è piaciuto tantissimo, sicuramente sarà uno dei libri che rileggerò presto. Mi è piaciuto sopratutto che l'autrice ha riprodotto perfettamente l'atmosfera e gli ambienti dei romanzi della Austen. Ovviamente nella realtà non esiste nessun diario perduto della Austen, quindi l'opera è pura fantasia. Chi ha visto e rivisto il film "Becoming Jane - Il Ritratto Di Una Donna Contro" mille volte come me, troverà anche questo libro straordinariamente bello.

    ha scritto il 

Ordina per