Il diario proibito di Maria Antonietta

Di

Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton)

3.5
(319)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 885413340X | Isbn-13: 9788854133402 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: S. Ristori , F. Noto , D. Di Falco

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
La sua è una vita fatta di balli, ricevimenti e feste; i suoi amici sono nobili e re, i suoi parenti decidono i destini di interi popoli. Ma l’immagine di felicità e perfezione che la circonda è destinata a dissolversi. Sua madre, la rigida imperatrice Maria Teresa, è pronta a sacrificare persino i figli alla ragion di Stato. E ben presto, per la giovane principessa, il tempo delle scintillanti serate di gala e dei magnifici banchetti finisce: le logiche del potere la obbligano a sposare un ragazzo goffo e scontroso, il futuro Luigi XVI, e a partire per la Francia. La strada per diventare regina è lunga e insidiosa: nessuno è al suo fianco per aiutarla ad affrontare intrighi, gelosie di corte, nemici interni ed esterni e la rivoluzione. Maria Antonietta è sola, e ha un compito troppo grande. Il ritratto vero e appassionato di una donna che è diventata una leggenda nera, che ha suscitato odio e invidia, ma che è stata anche una grande vittima della storia.
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  • 4

    Mi ha affascinata molto la figura di Maria Antonietta. Forse dovrebbe essere questo il modo di studiare la storia. Si capiscono molte piu' cose. È bello entrare in un mondo passato sentendone i profum ...continua

    Mi ha affascinata molto la figura di Maria Antonietta. Forse dovrebbe essere questo il modo di studiare la storia. Si capiscono molte piu' cose. È bello entrare in un mondo passato sentendone i profumi, vedendone i colori ed assaporando le atmosfere.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di questo autore, scelto per caso ma scelta più che adeguata. Un racconto giallo davvero piacevole,scritto bene,avvincente anche se non mi convince che l'avvocato accetti di fare ...continua

    Primo libro che leggo di questo autore, scelto per caso ma scelta più che adeguata. Un racconto giallo davvero piacevole,scritto bene,avvincente anche se non mi convince che l'avvocato accetti di fare indagini sul caso. Lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante il titolo fuorviante (diverso nella versione originale), ho trovato questo romanzo davvero molto interessante e ben scritto. Credo, vista la bibliografia, che la trama abbia anche molti rim ...continua

    Nonostante il titolo fuorviante (diverso nella versione originale), ho trovato questo romanzo davvero molto interessante e ben scritto. Credo, vista la bibliografia, che la trama abbia anche molti rimandi storici, per cui è davvero un bellissimo modo per conoscere di più questo singolare personaggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Che fatica essere Maria Antonietta!

    Di per sé il libro non è neanche male: descrizioni accurate dell'ambiente di corte, dell'etichetta e delle vesti sontuose che le dame dovevano portare. Maria Antonietta, in prima persona, racconta dap ...continua

    Di per sé il libro non è neanche male: descrizioni accurate dell'ambiente di corte, dell'etichetta e delle vesti sontuose che le dame dovevano portare. Maria Antonietta, in prima persona, racconta dapprima i suoi anni a Vienna, dall'annuncio dell'interesse della corte francese a un suo matrimonio con il delfino agli sforzi per assicurarsi l'unione che avrebbe sancito una grande alleanza politica, e poi i primi anni a Versailles, il suo disorientamento e l'attesa di salire al trono.
    Le descrizioni sono talvolta molto dettagliate e l'autrice avrebbe sicuramente potuto risparmiare al lettore qualche pagina ma, come detto, la lettura scorre abbastanza piacevolmente. E scoprire cosa ha dovuto subire l'arciduchessa Maria Antonietta per essere degna del delfino di Francia rende il personaggio più umano e mostra un lato poco noto delle macchinazioni politiche d'alto rango nelle corti europee.

    Quello che non mi è piaciuto riguarda più che altro le scelte editoriali: il titolo (da "Becoming Marie Antoinette" a "Il diario proibito di Maria Antonietta" corre una bella differenza. E quel "proibito" suggerisce una malizia completamente assente nel testo), la scarsa cura della traduzione e della revisione (qualche ripetizione, un condizionale dove avrebbe dovuto esserci un congiuntivo...) e il fatto che non si dica da nessuna parte che questo è il primo libro di una trilogia e che copre solo la prima parte della vita della sovrana. Nella sovraccoperta si accenna perfino alla rivoluzione, tema che non viene neanche accennato nel testo. Ecco, queste cose mi danno parecchio fastidio, le prendo per facili esche lanciate al lettore. Ed è un peccato, perché con un filino più di onestà nel presentare il romanzo si rischierebbero meno valutazioni negative.

    ha scritto il 

  • 2

    Inutile e tedioso.

    Su Maria Antonietta è stato scritto moltissimo, di conseguenza se non si ha nulla da dire sarebbe preferibile evitare.
    Un libro che non aggiunge nulla, anzi toglie tantissimo alle mille sfaccettature ...continua

    Su Maria Antonietta è stato scritto moltissimo, di conseguenza se non si ha nulla da dire sarebbe preferibile evitare.
    Un libro che non aggiunge nulla, anzi toglie tantissimo alle mille sfaccettature caratteriali e psicologiche della Delfina di Francia.
    E dire che più di 300 pagine per parlare solo del periodo tra l'inizio delle teattative di fidanzamento e l'incoronazione non mi sembrano poche per caratterizzate bene un personaggio.

    ha scritto il 

  • 2

    Piuttosto tedioso...

    ... e a mio parere poco incline alla realtà, scrittura mediocre e a mio avviso a tratti lenta. Si sofferma troppo sulla parte di vita trascorsa a Vienna e sinceramente mi ha dato l'impressione di legg ...continua

    ... e a mio parere poco incline alla realtà, scrittura mediocre e a mio avviso a tratti lenta. Si sofferma troppo sulla parte di vita trascorsa a Vienna e sinceramente mi ha dato l'impressione di leggere un collage tratto da vari libri e film dedicati alla regina di Francia. Forse ho nutrito troppe aspettative....

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello!

    Ho letto da poco questo libro, devo dire che l'ho trovato veramente ben scritto, scorre piacevolmente , la figura di Mariantonietta è descritta in modo impeccabile, tanto da farmela adorare, bello ver ...continua

    Ho letto da poco questo libro, devo dire che l'ho trovato veramente ben scritto, scorre piacevolmente , la figura di Mariantonietta è descritta in modo impeccabile, tanto da farmela adorare, bello veramente lo consiglio a chi ama il genere

    ha scritto il 

  • 3

    La Newton non è capace di tradurre + molti errori storici e linguistici!

    “Il diario proibito di Maria Antonietta” è il primo libro della trilogia dedicata alla regina di Francia più famosa della storia a cura di Juliet Grey. Innanzitutto è bene precisare che non è una biog ...continua

    “Il diario proibito di Maria Antonietta” è il primo libro della trilogia dedicata alla regina di Francia più famosa della storia a cura di Juliet Grey. Innanzitutto è bene precisare che non è una biografia, ma soltanto un romanzo storico, dove la fantasia dell’autrice si mescola alle memorie del passato. Adoro i romanzi storici, soprattutto se ambientati nel diciottesimo secolo, ma questo libro mi ha delusa. Mi aspettavo qualcosa di più, forse più incentrato sugli avvenimenti storici che sconvolsero la Francia dell’epoca. Invece il romanzo gira attorno alle paranoie della regina.

    La prima parte è interamente dedicata alle trattative per il suo matrimonio con il delfino di Francia e futuro Luigi XVI. Ho trovato molto interessanti i piccoli dettagli: dalle acconciature di Maria Antonietta, agli abiti, ai modi dei cortigiani, all’apparecchio per i denti settecentesco. Il problema è che questi, insieme ai timori dell’imperatrice Maria Teresa, vengono ripetuti all’infinito per circa duecento pagine. Se la Grey fosse andata più veloce, certamente la lettura sarebbe stata molto piacevole. Inotlre, da italiana, sentirmi ripetere ogni due pagine quando zotici fossero i napoletani e i Savoia, non è stato piacevole. Come non sono state piacevoli le infinite ripetizioni e le descrizioni minuziose di ogni abito che Maria Antonietta cambiava (e a volte si cambiava quattro volte al giorno) o delle lussuose carrozze che utilizzava.

    Nella seconda parte si cambia scenario, la giovane arciduchessa è finalmente delfina di Francia e vive a Versailles, dove deve essere sempre cauta alle malelingue e alla complicata etichetta. E anche qui i concetti vengono ripetuti migliaia di volte, come l’inadeguatezza di suo marito e l’odio verso l’amante del Re Luigi XV. Inoltre tutte le parole tedesche riportate contengono errori, quali “Zehr schöne“ o “Bürgomeister“, roba da faraggrovigliare le budella. Un’ennesima nota negativa è l’utilizzo delle parole “claustrofobia” o “shock” o altri vocaboli non ancora coniati nel Settecento. Il romanzo è scritto in prima persona, a parlare è Maria Antonietta stessa. Un po’ di attenzione al vocabolario avrebbe sicuramente giovato al libro. Infine, la stessa protagonista è piena di contraddizioni, insieme alla trama in generale. Un capitolo prima è silenziosa e timida, in quello dopo è una guerriera, per poi ritirarsi ancora nel suo guscio.

    In conclusione, se l’autrice avesse prestato molta più attenzione e alla trama e al vocabolario e avesse tagliato le innumerevoli ripetizioni e descrizioni pressoché inutili, sarebbe stato un bel romanzo, colmo di curiosità storiche.
    Ginevra

    ha scritto il 

  • 3

    Leggendo i ringraziamenti finali ho scoperto che era il primo libro di una trilogia, in questo momento non ho grande voglia di continuare con i volumi successivi. È il racconto in scala 1:1 del period ...continua

    Leggendo i ringraziamenti finali ho scoperto che era il primo libro di una trilogia, in questo momento non ho grande voglia di continuare con i volumi successivi. È il racconto in scala 1:1 del periodo che va dal fidanzamento con il Delfino di Francia, precisamente dalla promessa di fidanzamento non ancora ufficializzata, al momento quando, con la morte di Luigi XV, Maria Antonietta diventa regina, e qui finisce. Un sacco di pagine e dettagli per raccontarci il modo in cui la giovane viene educata e plasmata per diventare Delfina di Francia, e quando poi lo diventa, altrettante pagine e dettagli per raccontarci l’iniziale periodo alla corte di Versailles. Tutti questi dettagli e descrizioni, per quanto molti mi fossero sconosciuti e per questo mi hanno incuriosito, in certi momenti hanno appesantito quello che in definitiva è solo un romanzetto da leggere senza troppe pretese.

    ha scritto il