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Il diario segreto di Elena di Troia

Di

Editore: Newton Compton Editori

3.6
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 348 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854108391 | Isbn-13: 9788854108394 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
La principessa Elena, nata nel palazzo del re spartano Tindaro, è frutto del ventre di sua madre Leda e del divino Zeus. Condannata a crescere tra le voci che la dipingono come la figlia di una donna senza onore, Elena è costretta a scontare la malia del suo volto subendo l'odio implacabile della sorella Clitemnestra, il desiderio infido degli uomini di Sparta e la pericolosa invidia di tutte le cortigiane. Rapita da Teseo, il glorioso Re di Atene, Elena scopre l'amore, ma dovrà rotornare a Sparta per assecondare i disegni di Tindaro che la vuole in sposa allo scialbo Menelao, fratello del potente re Agamennone. Il destino della bella Elena cambierà improvvisamente: proprio alla corte di Menelao giungerà il giovane principe troiano Paride che si innamorerà di lei al punto di rapirla. Per vendicare la mortale offesa, tutte le tribù greche si alleeranno nella decennale guerra contro Troia.
Scritto in prima persona da Elena, questo diario intimo indirizzato alla figlia Ermione raccoglie la verità privata della principessa, le memorie dei suoi contrastati amori e il ricordo della passione immortale per Paride, che l'avrebbe ingiustamente condannata, vittima della propria ineffabile bellezza, come causa degli infiniti lutti di troiani e achei-
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  • 3

    03/10/11
    Sono alle prime pagine, ma il romanzo mi sembra già una delusione...
    Elena parla come se fosse una donna del 2000 che per puro caso si è trovata a indossare un chitone... Parla (secondo me, a vanvera...) di Dee madri e accoppiamenti su altari... E se c'è una cosa che non toll ...continua

    03/10/11
    Sono alle prime pagine, ma il romanzo mi sembra già una delusione...
    Elena parla come se fosse una donna del 2000 che per puro caso si è trovata a indossare un chitone... Parla (secondo me, a vanvera...) di Dee madri e accoppiamenti su altari... E se c'è una cosa che non tollero è l'aver stabilito a priori che Clitemnestra sia cattiva e la odia... Per non parlare del modo in cui si rivolge a Ermione: non solo nomina gli oggetti, ma li descrive; assurdo! è come se mia madre mi dicesse: "Ho usato lo scolapasta, quel recipiente che presenta fori, che serve appunto per scolare la pasta dopo averla cotta in pentola"...
    Senza indugio chiamerei la neuro...
    Per ora la mia conclusione è: tenere gli Americani lontani dalla Grecia classica, please, a cominciare da Troy hanno solo fatto danni!!! ;-)

    06/10/11

    Se è possibile, il libro sta peggiorando...

    08/10/11

    Credo di aver compreso il motivo della mia incapacità di tollerare questo romanzo: tutto sta nell'aver ridotto la profonda complessità della mitologia greca a una storiella di nessuno spessore. L'autrice mostra di ignorare in toto la sensibilità dell'uomo greco, quando fa dire più volte a Elena "Mia madre scelse...". Se c'è una cosa che i Greci credevano non fosse data loro, era la possibilità di scelta: il Fato era già segnato, e ogni loro azione già pesata; erano incastrati tra il pensare di non poter agire diversamente e il dover sopportare le conseguenze delle loro stesse azioni...
    Ma allora? Perchè mi ostino nella lettura???? Al momento predomina la mia parte autolesionista... ;-)

    ha scritto il