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Il diario segreto di Pollicino

Di

Editore: Rizzoli

4.5
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8817041890 | Isbn-13: 9788817041898 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Rébecca Dautremer

Genere: Children , Education & Teaching

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo libro è una vera delizia per gli occhi, le illustrazioni ti portano a sfogliarlo e risfogliarlo anche senza rileggere la storia, solo per il piacere di ammirare i disegni e scoprire ogni volta ...continua

    Questo libro è una vera delizia per gli occhi, le illustrazioni ti portano a sfogliarlo e risfogliarlo anche senza rileggere la storia, solo per il piacere di ammirare i disegni e scoprire ogni volta nuovi dettagli. È bello ogni tanto avere in mano un libro con una bella carta e un buon profumo. Il testo invece mi ha lasciata un po' perplessa. La fiaba di Pollicino è già di per sè tra le più inquietanti - i bambini abbandonati dai genitori in una foresta a morir di fame, l'inganno teso all'orco che finirà per mangiare le sue stesse figlie - ma in questa versione è, se vogliamo, ancora più lugubre e non so se lo farei leggere ad un bambino. Però ho ammirato molto il modo in cui convivono perfettamente dettagli rivoltanti con altri dolci e poetici. Nel complesso un gran bel lavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    E' impossibile dare meno di 5 stelle ai libri dove le illustrazioni sono della Dautremer. Malinconica, a volte angosciante ma pur sempre sognante. ti trasporta in un mondo parallelo che è sempre e com ...continua

    E' impossibile dare meno di 5 stelle ai libri dove le illustrazioni sono della Dautremer. Malinconica, a volte angosciante ma pur sempre sognante. ti trasporta in un mondo parallelo che è sempre e comunque caratteristicamente suo. Questo libro è una chicca, tra disegni colorati e non con tecniche miste rende benissimo l'atmosfera.
    Bello che altro dire!

    ha scritto il 

  • 4

    Pane raffermo, un pizzico d'amore e tanta ghiaia

    Dopo il capolavoro semidimenticato Principesse torna il duo Lechermeier – Dautremer con un ulteriore, immancabile… capolavorino. Piccolo perché parla del “Caccola”, del “Mutanda sporca”, dell’“Azteco” ...continua

    Dopo il capolavoro semidimenticato Principesse torna il duo Lechermeier – Dautremer con un ulteriore, immancabile… capolavorino. Piccolo perché parla del “Caccola”, del “Mutanda sporca”, dell’“Azteco”, “Lillipuziano” Pollicino, ma grande nella sua carica rivoluzionaria. L’affiatamento fra i due coautori è notevole. A una parola, un passo schifiltoso di Lechermeier segue, si affianca, si incarna un’illustrazione da erbario medievale di Dautremer, puntigliosa quanto fantastica: il corpetto gigantesco, arabescato e tenuto serrato da argani; il bambino con la testa bloccata nella pozza di ghiaccio; le zuppe di… oh dio, lo posso dire? …dei duroni dei piedi. Bella cupa l’atmosfera, grandi depressioni e fami ossessive imperversano per il Regno, la povera gente si tiene in tasca la ghiaia per avere qualcosa da sgranocchiare (mentre il Conte è sempre pasciuto e bello chiatto); anche un’uscita al bagno diventa un viaggio orrorifico, con tanto di volgarità incise nel legno della ritirata - W la merda! -; il tutto è però nobilitato dalla particolare visione che Pollicino ha del mondo che lo circonda. La forma diaristica, l’uso della prima persona singolare, ci fa sentire il suo coraggio, la sua irreprimibile voglia di superarsi, di migliorare, di cambiare le cose; per lui il peggio è normale, il meglio bisogna guadagnarselo. Insomma il suo tono avventuroso da piccolo-grande Ulisse in un mondo sull’orlo del baratro solleva da ogni responsabilità L. e D. I loro nomi, infatti, compaiono sulla copertina, ma cancellati e sostituiti da Pollicino. Il Tappo ne ha combinata un’altra delle sue.

    ha scritto il 

  • 4

    la storia di un piccolo bambino in piccolo paese. c'è la crisi, chi non ha nulla, chi mangia a scapito degli altri. ci sono donne meschine, un capo che difende solo se stesso, un orco stupido che fa u ...continua

    la storia di un piccolo bambino in piccolo paese. c'è la crisi, chi non ha nulla, chi mangia a scapito degli altri. ci sono donne meschine, un capo che difende solo se stesso, un orco stupido che fa una brutta fine. sembra l'italia, ma disegnata benissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni tanto mi capita di comprare un libro per mio figlio e di scoprire che non è ancora abbastanza grande per goderselo. Così, nell'attesa di leggerlo insieme, lo infilo di soppiatto nella mia libreri ...continua

    Ogni tanto mi capita di comprare un libro per mio figlio e di scoprire che non è ancora abbastanza grande per goderselo. Così, nell'attesa di leggerlo insieme, lo infilo di soppiatto nella mia libreria e lascio che sprigioni tutta la sua magia....

    ha scritto il 

  • 3

    El desencant de les coses complexes versus la complexitat de les coses senzilles

    Malgrat que el llibre és gràficament preciós (ple de detalls i fet amb un collage de recursos il·lustratius: retalls, peus de foto, dibuix a llàpis, rètols...), el seu contingut no ens ha fet el pes. ...continua

    Malgrat que el llibre és gràficament preciós (ple de detalls i fet amb un collage de recursos il·lustratius: retalls, peus de foto, dibuix a llàpis, rètols...), el seu contingut no ens ha fet el pes. Massa complex potser per l'edat dels tres petits lectors? Una versió del Polzet massa elaborada potser per les nostres lectures basades encara en l'encant de les coses senzilles? Llegirem el conte de Perrault...

    ha scritto il 

  • 4

    Per grandi e per piccini

    La nota fiaba di Pollicino, rivisitata da se medesimo, attraverso il suo diario che narra, giorno per giorno (tolto qualche imprevisto), le sgradevoli avventure del nostro eroe e dei suoi fratelli e a ...continua

    La nota fiaba di Pollicino, rivisitata da se medesimo, attraverso il suo diario che narra, giorno per giorno (tolto qualche imprevisto), le sgradevoli avventure del nostro eroe e dei suoi fratelli e amici.
    Una storia rivisitata, intelligente, acuta, ironica; ma anche triste, senza quel buonismo peloso che trasforma i nostri bimbi nell'immagine disneyana che ci hanno insegnato a inseguire, fatalmente, inutilmente, dannosamente.
    Qui si soffre, tanto, e non si cela crudeltà e sofferenza. E' parte della natura, soprattutto di quella umana.
    Un gran bel libro: bello per i bimbi, che iniziano così ad affrontare i grandi temi della vita; importante per gli adulti, che così iniziano ad affrontare i grandi problemi del loro importantissimo mestiere.
    Il tutto corredato da dei... disegni? Mah, da dei quadri, mi verrebbe da dire, da applauso.
    Prezioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Onirico e profondo, ti porta in un mondo fantastico pur essendo dolorosamente reale.
    Più di tutto è bello scoprire la vita di Pollicino oltre il foglio della pagina, dove prendono vita i vicini, le ci ...continua

    Onirico e profondo, ti porta in un mondo fantastico pur essendo dolorosamente reale.
    Più di tutto è bello scoprire la vita di Pollicino oltre il foglio della pagina, dove prendono vita i vicini, le cittadine, la natura, i sogni e i sentimenti.

    Non ci sono parole per le illustrazioni e la creazione delle pagine: concepite magicamente e ancora più magicamente realizzate.

    ha scritto il