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Il diavolo custode

By Luigi Balocchi

(49)

| Others | 9788882371425

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Book Description

Una scrittura inedita, intensa, travolgente come un fiume in piena, che riscopre tutta la potenza selvaggia e arcaica della parola, la voluttà di una musica di anarchica bellezza. Una parola che sorge per dare voce a una terra di diseredati, vagabond Continue

Una scrittura inedita, intensa, travolgente come un fiume in piena, che riscopre tutta la potenza selvaggia e arcaica della parola, la voluttà di una musica di anarchica bellezza. Una parola che sorge per dare voce a una terra di diseredati, vagabondi, sognatori; il mondo di tutti i dannati che non si sono piegati all’ordine poliziesco dell’epoca moderna.
Una voce che si fa epos, che si fa narrazione rocambolesca e quasi mitologica, per raccontare le gesta leggendarie di un manipolo di eroi ribelli e squattrinati, di sbruffoni amanti delle donne e del Barbera, che con i loro corpi e le loro piccole vite hanno tenuto in scacco per anni il potere di due nazioni.
Luigi Balocchi fa rivivere la violenza dell’amore, la dolcezza della battaglia e della morte, la magia della natura, di notti e nebbie vissute all’addiaccio, nella storia del bandito Sante, che tra le due guerre si fece beffe dei Regi carabinieri, della polizia fascista e della Sžreté francese.
La diserzione dall’esercito, i primi assalti ai treni, l’entrata in contatto con il movimento anarchico, l’amicizia con il ciclista Girardengo; e poi i giorni bui degli omicidi, della clandestinità sempre più braccata, della fuga in Francia.
L’esistenza di un idealista libertario, di un uomo di straripante vitalità, che si fece bandito per regalare un sogno di rivalsa ai diseredati della sua terra.

8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    ora: va bene la poesia, la ricerca linguistica; ma dopo 100 pagine perchè continuare a leggerlo?
    Pesante, poco scorrevole, toglie il piacere della lettura, per me è uno stile più adatto a un racconto breve.

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    Hard Rain said on Jul 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura iniziata con grandi aspettative per l'appassionante vicenda e gli interessantissimi protagonisti, ma presto soffocata dalla pesantissima scrittura usata dall'autore. Per me è davvero illeggibile. Peccato!

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    Chourmo said on Apr 15, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia del bandito Pollastro è epica e potente, purtroppo la scrittura ( per carità, originale) non permette al libro di scorrere per niente.

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    Temistocles said on Mar 2, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrittura dialettale in ottonarie molto interessante, considerando che era la mia prima esperienza con questo stile, devo però dire che alla fine è risultato pesante.La storia di Sante Pollastri, una vita contro il sistema che costringe chi nasce pov ...(continue)

    Scrittura dialettale in ottonarie molto interessante, considerando che era la mia prima esperienza con questo stile, devo però dire che alla fine è risultato pesante.La storia di Sante Pollastri, una vita contro il sistema che costringe chi nasce povero a morire ancora piu' povero, senza mai arrendersi e a testa alta!

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    crezio said on Feb 12, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bene a metà

    Il libro sarebbe interessante solo per la storia di Sante Pollastri (o Pollastro) che vi viene raccontata. E infatti questo è stato il principale motivo per il quale l'ho acquistato e comprato, interessato come sono a questo affascinante personaggio. ...(continue)

    Il libro sarebbe interessante solo per la storia di Sante Pollastri (o Pollastro) che vi viene raccontata. E infatti questo è stato il principale motivo per il quale l'ho acquistato e comprato, interessato come sono a questo affascinante personaggio.
    Il libro racconta in forma "romanzata" la sua vita, dall'infanzia all'arresto, in modo scorrevole ma esageratamente piatto e senza particolari impennate di ritmo.
    Inoltre, le parti scritte in piemontese, pur colorando il libro, lo rendono a tratti difficile da seguire, ma è un ostacolo facilmente aggirabile.
    Nel complesso un libro da leggere, ma senza entusiasmarsi o aspettarsi troppo.

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    Sante Pollastri said on Jan 3, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    WM1 su Al diàul custod

    [...] Sante Pulàstar. Amìg dal ciclista Costante Girardengo (a ghè infin 'na canzon ad De Gregori) e incora più amìg dal poeta anarchic Renzo Novatore (1890-1922). Sante al j'era al spauràz di fasista e di carabinier, eròe legendàri "cazzo in resta e ...(continue)

    [...] Sante Pulàstar. Amìg dal ciclista Costante Girardengo (a ghè infin 'na canzon ad De Gregori) e incora più amìg dal poeta anarchic Renzo Novatore (1890-1922). Sante al j'era al spauràz di fasista e di carabinier, eròe legendàri "cazzo in resta e colpo in canna". I l'a arestà a Parigi in t'al '27 e i l'a cundanà a l'ergàstul, po i ga dà la grazia in t'al '59. L'e mort in t'la so Novi quìndas dì prima che a Roma i sequestréss Aldo Moro. J'era ormai àltar temp, a 'ndava ad moda un àltar tip ad latitanza e lota clandestina, men rumàntica e più trista, par zunta gunfiada dai giurnai e dala television invenzi che tgnuda sota silenzi com ch'a suzdeva con la zensùra dal Ventennio - zensùra che però l'an puteva brisa farmar l'epos, il stori da ustarié, il canzon... "Mica bisogno del giornale per conoscere l'avventura del Santéin. Basta il vento, giuro. Per carpire l'essenziale."
    Soquant dì prima ad murir, Sante Pulàstar l'è santà in t'un bar. A s'avsina un ragazòl che al l'à sintì numinar e al la vol tgnòsar. I scambia poc paròl, po al ragazòl al saluta e via che al va. Trent'an dop, cal ragazòl - Luigi Balocchi - l'ha scrit Il diavolo custode. "Sante Pollastro l'hòo cognosùu quand oramai l'era vecc, anzi poco prima che morisse.", al dis al scritor in 'n'intervista. "Gli ho parlato per non più di dieci minuti. Mi gh'avevi derset ann, lui quasi ottanta. Sai, io c'ho buona memoria [...] Per trent'anni ho tenuto questa storia sotto le lenzuola. Poeu l'è vegnùu foeura. E l'ho scritta."
    E com c'al l'a scrita! Il diavolo custode l'è un rumanz scrit in vers apèna apèna mascarà da prosa. L'è una direzion ch' j'a ciapà anch di àltar, ma Balocch l'è al più riguròs e al più cunvint, e l'è l'unic ch'al drova i vers pari (**), i otonàri tipo Corriere dei piccoli ("Qui comincia l'avventura / del signor Buenaventura..."), po ogni tant al li "ruvina", al li interomp aposta par "scalar la marcia" (sinò l'efèt al stomga). La lengua la squassa e la s'arbalta ad zzà e ad là, e ala fin la torna sémpar ala cantilena, ala zzirudèla, ala filastroca popular, ma dop poc Balocchi al la ralenta o al l'interomp e al rumanz al's distend incora int'la prosa:
    Bonaventura"Serra il ghigno il bel Santéin. Tace il fiato. Si fa sera. Già che il treno è ormai passato. E ti restano i lampioni. Quegli stessi che han rubato [cambi] prepotenti il perdono delle stelle."
    Dil volt, invenzi, Balocchi al scala la marcia eliminand 'na silaba e pasand dal'otonàri al setenàri:
    "Brutto effetto i calci in culo raccattati da bambino [cambi] donati a profusione dal padre alcolizzato."
    Ot-ot-sèt-sèt.
    [Recensione integrale qui: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…

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    Wu Ming Foundation said on Dec 3, 2009 | Add your feedback

Book Details

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  • ISBN-10: 8882371425
  • ISBN-13: 9788882371425
  • Publisher: Meridiano Zero
  • Publish date: 2007-01-01
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