Il diavolo in corpo

Di

Editore: Mondadori

3.7
(1803)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Catalano , Olandese

Isbn-10: A000160630 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Dianella Selvatico Estense

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 0

    Irritante e puerile.
    Dai se la cava il ragazzo a scrivere, aveva 18 anni perbacco quando buttó giú il testo in questione ed esso ha indubbiamente i suoi pregi.
    Ma nel complesso “Il diavolo in corpo” m ...continua

    Irritante e puerile.
    Dai se la cava il ragazzo a scrivere, aveva 18 anni perbacco quando buttó giú il testo in questione ed esso ha indubbiamente i suoi pregi.
    Ma nel complesso “Il diavolo in corpo” mi é parso un volumetto impregnato dell’insopportabile ego di un ragazzetto gallo che languiva nell’indolenza dei suoi vizi crogiuolandosi in un egoismo che non lascia margini d’incertezza al lettore: uno squisito rendiconto della polluzione intellettuale del giovane Radiguet.

    ha scritto il 

  • 5

    Con molto piacere attribuisco 5 stelle a questo libro apparentemente dalla vicenda banale; mi hanno colpito le descrizioni dei vari stati d' animo del protagonista, che racchiudevano chiavi di lettura ...continua

    Con molto piacere attribuisco 5 stelle a questo libro apparentemente dalla vicenda banale; mi hanno colpito le descrizioni dei vari stati d' animo del protagonista, che racchiudevano chiavi di lettura di certi atteggiamenti psicologici della vita di tutti i giorni. Se penso poi che l' autore, morto a 20 anni, ha concepito questo " capolavoro emotivo " in così giovane età, ecco che si giustificano le 5 stelle.... LEGGETELO !

    ha scritto il 

  • 0

    Si legge d'un fiato ma il romanzo è complesso ed anche difficile. A cominciare dal racconto in prima persona senza neppure il nome del protagonista, nome che, mai detto, sarà la chiave del finale. La ...continua

    Si legge d'un fiato ma il romanzo è complesso ed anche difficile. A cominciare dal racconto in prima persona senza neppure il nome del protagonista, nome che, mai detto, sarà la chiave del finale. La storia è nota ma nelle dense pagine del giovane Radiguet entra tutta la nuova considerazione del conflitto intrinseco nella personalità dell'uomo. Il rapporto con il padre, l'idea di essere padre, il rapporto con la madre sublimato nella potente ed erotica storia d'amore per Marthe più adulta ed in teoria più matura ma di fatto sottomessa all'amante/figlio. Erotica non solo per la parte fisica ma anche per il continuo gioco di prendere e lasciare di crescere e regredire di essere adolescente e di diventare adulto. Magistrale lo sfondo di una guerra che pare non esserci se non per l'aspetto che riguarda Jaques e dunque marginalmente.Geniale il finale dove seppure nella morte si ripristina quel dominio materno che è causa ed effetto dell'intero romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo breve ma intenso che rivela tutta la sapienza descrittiva di Radiguet.Sa scandagliare l'animo umano nelle sue passioni più positive e più annichilenti,non dando giudizi morali ma mostrando be ...continua

    Un testo breve ma intenso che rivela tutta la sapienza descrittiva di Radiguet.Sa scandagliare l'animo umano nelle sue passioni più positive e più annichilenti,non dando giudizi morali ma mostrando ben in chiaro la distinzione tra bene e male.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelle e mezzo

    Ho arrotondato per eccesso, perché è un romanzo breve davvero ben scritto, data la giovanissima età dell'autore. Rende, infatti, alla perfezione l'incostanza e le contraddizioni adolescenziali, così c ...continua

    Ho arrotondato per eccesso, perché è un romanzo breve davvero ben scritto, data la giovanissima età dell'autore. Rende, infatti, alla perfezione l'incostanza e le contraddizioni adolescenziali, così come le pulsioni sessuali e l'ipocrisia piccolo borghese dei primi del '900.
    Peccato che Radiguet sia venuto a mancare troppo presto: sono convinta che sarebbe maturato anche il suo stile, garantendoci dei capolavori.

    ha scritto il 

  • 3

    "La felicità è egoista"

    Non avrei certo rischiato di rimanere complessata se anche non avessi mai avuto tra le mani questo libro, ma era da almeno una decina d’anni che rincorrevo l’idea di leggerlo. Pertanto, ringrazio il b ...continua

    Non avrei certo rischiato di rimanere complessata se anche non avessi mai avuto tra le mani questo libro, ma era da almeno una decina d’anni che rincorrevo l’idea di leggerlo. Pertanto, ringrazio il benefattore che me ne ha fatto dono, permettendomi di togliermi il capriccio e rendermi conto che, tutto sommato, “Il diavolo in corpo” di Raymond Radiguet non è poi quel gran romanzo peccaminoso che m’aveva fatto intendere, a questo punto ingannandomi, qualche breve trama o recensione letta in passato non ricordo neanche più dove. Il mio voto non riesce a spingersi oltre le tre stelle e mezzo.
    Insomma, francamente, tutto questo diavolo in corpo non l’ho proprio trovato… Forse l’autore, che morì a soli vent’anni (che iella, proprio quando si godeva la fama grazie all’opera in questione!), temendo la scure implacabile della censura, si sarà limitato nel raccontare: visti i tempi (primi anni Venti del Novecento), la grandissima e incontenibile passione tra un ragazzino di quindici-sedici anni che si portava a letto una giovane signora (o era lei che era riuscita a portarselo a letto?), moglie di un soldato sbattuto al fronte della grande guerra, più “vecchia” di lui di circa tre anni, doveva apparire davvero scandalosa per la morale benpensante e ipocrita dell’epoca. Di certo, in sé la storia è molto triste, ma comunque mi sembra carente d’amore e colma invece dei capricci e dell’immaturità tipici dell’età di chi deve ancora crescere.

    ha scritto il 

  • 4

    viaggio non convenzionale nel mondo delle relazioni

    Il titolo mi evocava tutt'altro tipo di storia, invero mi aspettavo un romanzo fantastico o qualcosa di vagamente gotico, invece si tratta della narrazione di una storia d'amore tra due giovani france ...continua

    Il titolo mi evocava tutt'altro tipo di storia, invero mi aspettavo un romanzo fantastico o qualcosa di vagamente gotico, invece si tratta della narrazione di una storia d'amore tra due giovani francesi negli anni della 1° Guerra Mondiale. La guerra rimane più un contesto cronologico che un vero e proprio pericolo, perchè essa non turba davvero le vite dei protagnonisti, e non si parla di sacrifici, timori e povertà. La vita scorre abbastanza serena, regolare, e vede l'incontro di due giovani. L'aspetto "insolito" sta nel fatto che non solo si tratta di una relazione extraconiugale, ma essa coinvolge una giovane donna e un'adolescente: Marthe, fresca sposa di un soldato, ha infatti 18 anni, il suo amante, che è anche la voce narrante, è un giovane di soli 16 anni. La relazione tra i due è molto particolare: sfida le convenzioni, fresca della giovane età e ricca di incoscienza non si preoccupa troppo della morale, delle apparenze e non cerca di nascondersi più del minimo senso del pudore. Il protagonista (di cui mi pare non venga mai fatto il nome) è un adolescente fatto e finito, per molti versi simile a tanti giovani dei nostri giorni: pigro, narcisista,egoista, a suo modo capriccioso e ingiusto con l'amante, sulla quale ha un fortissimo ascendente. Va infatti detto che Marthe, nonostante sia più vecchia, non dimostra una forte personalità e si lascia condurre molto dai capricci e desideri del giovane compagno. Nel corso della vicenda ci sono diversi momenti cruciali, in cui personalmente ho provato sempre maggiore antipatia per il protagonista...un ragazzino ribelle,irresponsabile e narcisista, che vive il tutto un po' troppo proiettato su se stesso e con troppa poca coscienza delle conseguenze sulla vita degli altri: in tutto ciò le figure genitoriali rimangono pressocchè assenti.
    Stilisticamente è una lettura piacevole, che scorre rapida ma di tanto in tanto sorprende con immagini profonde, comunque celate dietro a uno stile diretto e poco artificioso.
    Non so se ne consiglierei la lettura...per me è stato un piacevole diversivo, ma non credo mi abbia lasciato molto. In realtà contenuti su cui pensare ce ne sono, probabilmente sono ancora in preda del polverone di sensazioni e sentimenti post lettura. Ritengo comunque che si tratti di un romanzo breve senz'altro valido.

    ha scritto il 

  • 4

    Il diavolo in corpo

    http://www.ryo.it/2014/05/02/il-diavolo-in-corpo-raymond-radiguet/ Il diavolo in corpo, del giovanissimo Raymond Radiguet, è stato pubblicato nel 1923, anno in cui il suo autore morì solo ventenne. ...continua

    http://www.ryo.it/2014/05/02/il-diavolo-in-corpo-raymond-radiguet/ Il diavolo in corpo, del giovanissimo Raymond Radiguet, è stato pubblicato nel 1923, anno in cui il suo autore morì solo ventenne.

    ha scritto il 

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