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Il diavolo nel deserto

Di

Editore: Guanda

3.5
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Altri

Isbn-10: 888246072X | Isbn-13: 9788882460723 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Noulian

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una carovana che attraversa le colline desertiche della Giudea si lascia allespalle un mercante moribondo, Musa. Nella tenda di Musa agonizzante entra unviandante, venuto in quelle zone inospitali per compiere il suo periodo didigiuno. E' Gesù, e il suo tocco guarirà il mercante. Con lui, ad affrontareil digiuno, vi sono altre quattro persone: un vecchio ammalato di cancro, ungiovane Gentile, una donna che vorrebbe guarire dalla sterilità e un pastorerozzo e ignorante. Sono le vittime predestinate del mercante, che appenaripresosi ritorna alla sua occupazione preferita: curare i propri interessi.Egli riesce ad asservire i quattro al proprio volere, ma il suo fine ultimo èquello di riaccostare Gesù.
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  • 4

    Crace

    Crace passa da un genere all'altro senza il minimo intoppo, riesce a scrivere buoni romanzi senza scadere nella classificazione ordinaria..e anche per quaesto mi piace molto..per chi ha voglia dei 40 giorni di Gesù nel deserto rivisitati..una favola religioso/filosofica..molto bello

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Se Gesù fosse un ragazzo timido e gracile...

    Deserto del Mohab, luogo di digiuno e preghiera dove ogni povero bisognoso di un miracolo spera di avvicinarsi a Dio. Il mercante Musa, avido, scaltro e perfido, è malato di febbri e viene abbandonato dalla sua carovana con la moglie Miri, incinta di sei mesi. La povera donnina spera di potersi f ...continua

    Deserto del Mohab, luogo di digiuno e preghiera dove ogni povero bisognoso di un miracolo spera di avvicinarsi a Dio. Il mercante Musa, avido, scaltro e perfido, è malato di febbri e viene abbandonato dalla sua carovana con la moglie Miri, incinta di sei mesi. La povera donnina spera di potersi finalmente liberare di quel marito violento e iroso, ma accade qualcosa di insospettato: un giovane ragazzo di Galilea entra nottetempo nella tenda per rubare un po' d'acqua, e carezzando il malato per pietà, lo guarisce.
    Già, perchè questo ragazzo gracilino, timido, ma che sente dentro di sè un qualcosa che lo porta verso Dio, ed è da tutti burlato per questo, altri non è che Gesù, al suo primo giorno nel deserto.
    E Musa, ovviamente, è il diavolo.
    Il tema è senza dubbio interessante. Il risvolto "realistico" che prende tutta la vicenda (per esempio le tentazioni di Gesù, che altro non sono che espedienti di Musa per farlo uscire dalla caverna e sfruttare il guaritore per il suo tornaconto) è intelligente, a suo modo affascinante, eppure non toglie nulla della "favola" mitica, anzi forse la accresce. Gli altri pellegrini vengono tutti in qualche modo miracolati, ottengono quello che vogliono: la loro preghiera al deserto sarà infine esaudita, anche se il deserto stesso gliela farà pagare cara. E' infatti il deserto l'ultimo personaggio, sfondo vivo e palpitante dell'azione, ma soprattutto luogo del Dio, della sua rivelazione, parte integrante del miracolo e della magia.
    C'è da notare che, a parte la guarigione di Musa, non è detto che gli altri miracoli siano opera di Gesù: ma è il pensiero stesso di lui, della sua forza, che agisce sulle coscienze degli altri personaggi. Miri trova il coraggio di liberarsi del marito, Marta avrà un figlio per lo stupro di Musa ma benedetto da Gesù, Aphas lo laciamo saltellante (sarà guarito dal tumore?), il badu fugge, Shim se ne va a pontificare lontano dal suo oppressore. Piccole cose semplici e altri grandissime, e dulcis in fundo il diavolo che trova comunque di come campare (e sulle spalle del miracolo operato da Gesù) e Gesù che era morto di stenti, ma RISORGE...eh sì, nel deserto lui muore come ragazzo semplice, e risorge come profeta, libero in qualche modo delle sue spoglie mortali, che lascia nel deserto.
    Insomma, l'idea era ottima, ma purtroppo non è mai portata fino in fondo...alcuni punti sono sinceramente noiosi, e non credo che sarei arrivata alla fine se non avessi avuto la Sfida a Tema come motivazione, il che sarebbe stato un peccato perchè la seconda parte del libro è decisamente migliore della prima.

    ha scritto il 

  • 3

    Il deserto: crudele. inospitale. E' qui che si recano alcune persone, per 40 giorni allo scopo di digiunare e pregare, nella speranza che dio tolga loro ciò che li fa soffrire. Tra queste, Gesù, assolutamente umano, inconsapevole della sua divinità e conscio della sofferenza fisica. E un mercante ...continua

    Il deserto: crudele. inospitale. E' qui che si recano alcune persone, per 40 giorni allo scopo di digiunare e pregare, nella speranza che dio tolga loro ciò che li fa soffrire. Tra queste, Gesù, assolutamente umano, inconsapevole della sua divinità e conscio della sofferenza fisica. E un mercante, che col suo carattere maligno, subdolo, è la rappresentazione perfetta del diavolo.
    Il libro è scorrevole data la scrittura molto semplice. Il deserto e le difficoltà del viverci sono descritte con minuzia ma, nel complesso,non sono rimasta soddisfatta.

    ha scritto il