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Il diavolo nella cattedrale

Di

Editore: Nord

3.4
(900)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 459 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8842914630 | Isbn-13: 9788842914631 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Cervini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della "sua" cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato su un'impalcatura dell'edificio e lo fa precipitare a terra. Un delitto a sangue freddo, che tuttavia ha avuto un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trovava su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, ormai morente, che gli sussurra qualcosa all'orecchio. Così facendo, però, il ladruncolo rivela la propria presenza all'assassino, il quale si lancia in una caccia spietata per ridurlo al silenzio.
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  • 3

    IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE

    Scrittore tedesco nato e residente a Colonia, Franz Schatzing ottiene un grande successo con il suo romanzo “Il quinto giorno” che diventa un best seller tradotto in molteplici lingue. “Il diavolo nella cattedrale” viene pubblicato successivamente, sull’onda del trionfo del primo, anche se risale ...continua

    Scrittore tedesco nato e residente a Colonia, Franz Schatzing ottiene un grande successo con il suo romanzo “Il quinto giorno” che diventa un best seller tradotto in molteplici lingue. “Il diavolo nella cattedrale” viene pubblicato successivamente, sull’onda del trionfo del primo, anche se risale al 1995.
    Potrebbe essere definito un thriller storico anche se la trama è abbastanza banale e già nelle prime pagine si viene a conoscenza del nome del sicario implicato e dei suoi mandanti. L’unica cosa da scoprire è il movente che è da ricercare nelle storiche lotte tra il clero e l’aristocrazia. La figura di spicco e il protagonista assoluto della storia è Jacop, soprannominato la “Volpe”per via dei suoi capelli fiammeggianti che lo rendono facilmente riconoscibile. Jacop, dopo una vita travagliata di cui preferisce non parlare, vive di espedienti e rubacchia qua e là per sfamarsi. Un giorno, entrato nel rigoglioso giardino dell’arcivescovo per rubare delle grosse mele dagli alberi, assiste involontariamente, dalla sua favorevole postazione, all’omicidio del Maestro Gerhard Morart che sta costruendo un’imponente cattedrale nella città di Colonia. Mastro Gherard è stato spinto giù dall’impalcatura da una gigantesca figura che potrebbe avere origini diaboliche. Prima di morire sussurra poche parole all’orecchio di Jacop che sta cercando di soccorrerlo. Siamo nel XIII secolo e la lotta al potere è particolarmente aspra. Schatzing ce ne fornisce accurati particolari nelle lunghe digressioni storiche che attraversano il romanzo sospendendo l’avvicendarsi della trama principale. Jacop, depositario di un segreto terribile, deve essere eliminato e con lui, tutti quelli che gli si sono accostati perché lui potrebbe averlo riferito a qualcuno. Da quel momento sarà una corsa contro il tempo. Una rocambolesca fuga per salvare la sua vita e quella di chi lo sta aiutando come il medico erudito Jaspar, il tintore Goddert e la sua adorabile figlia Richmodis.
    Dalle pagine del romanzo traspare tutto il lavoro di ricerca che lo scrittore ha fatto per dipingere con puntiglio ed accuratezza la Colonia medioevale, con tutti i nomi delle strade e di ogni costruzione dettagliatamente descritti, una vera e propria piantina di una città che ora non esiste più. Alle scene d’azione si susseguono scene più riflessive dove viene spiegata al lettore, anche qui nei particolari, la situazione storica esaminata e i suoi prodromi. Tutto questo, pur essendo una bella lezione di storia, appesantisce il fluire degli eventi di una vicenda abbastanza scontata e prevedibile che si svolge in cinque giorni (come i cinque capitoli che compongono il libro) che appaiono lenti e supportati da poca vivacità narrativa. Molti i pareri contrastanti sul libro: c’è chi lo osanna e chi lo trova noioso e scialbo. Io, pur riconoscendo una certa bravura dell’autore a calare il lettore nella quotidianità dell’epoca, a causa della trama facilmente pronosticabile, dei tanti personaggi stereotipati e delle lunghe divagazioni storiche, non lo annovererò tra i miei preferiti

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente

    Bel libro, avvincente e scritto bene. Parte da ambientazioni storiche veritiere per poi sfociare nel romanzo vero e proprio, che incalza e incuriosisce.
    Alcune riflessioni del frate-medico Jaspar su Dio e la Chiesa sono molto belle e -ahimè- ancora attuali.

    ha scritto il 

  • 2

    Si può rovinare un libro di per sé brutto con un finale pessimo? La risposta è sì.
    Dopo la stupenda lettura de "Il quinto giorno" mi aspettavo un libro entusiasmante e ricco di suspense, non un giallo medievale con una trama mal sviluppata che non riesce a far altro che annoiare il lettore. ...continua

    Si può rovinare un libro di per sé brutto con un finale pessimo? La risposta è sì.
    Dopo la stupenda lettura de "Il quinto giorno" mi aspettavo un libro entusiasmante e ricco di suspense, non un giallo medievale con una trama mal sviluppata che non riesce a far altro che annoiare il lettore.
    Forse le mie aspettative erano troppo alte, ma questo libro non mi ha proprio convinta.

    ha scritto il 

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