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Il diavolo sulle colline

Di

Editore: Einaudi

3.9
(407)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806185160 | Isbn-13: 9788806185169 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tre giovani amici lasciano la città per una vacanza nella campagna piemontesee qui, tra gite, incontri, scoperte e avventure sentono prepotente latentazione di violare la norma, di superare il limite, nella ricerca del vizioche porterà il più inerme, il più giovane a pagare per tutti. Un romanzo dientusiasmi e passioni che ha coinvolto generazioni di lettori.
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  • 5

    Mi consigliarono, naturalmente, 'La luna e i falò'. Io sbagliai l'acquisto e comprai questo. E scoprii un libro che rimane ad oggi uno dei miei titoli preferiti di tutta la letteratura italiana. Le colline piemontesi e un sole accecante. L'ho trovato incantevole.

    ha scritto il 

  • 3

    l'estate sulle colline, finita in una villa a fare una vita diversa per alcuni giorni.
    il mondo contadino in contrasto con quello del ricco figlio di un commendatore.
    illusioni ed inquietudini tra bevute e strane compagnie.
    "Un uomo in crisi zappa sempre la terra. E' la madre comune che non ingan ...continua

    l'estate sulle colline, finita in una villa a fare una vita diversa per alcuni giorni. il mondo contadino in contrasto con quello del ricco figlio di un commendatore. illusioni ed inquietudini tra bevute e strane compagnie. "Un uomo in crisi zappa sempre la terra. E' la madre comune che non inganna i suoi figli. Tu dovresti saperlo"

    ha scritto il 

  • 3

    Primo romanzo letto alla ri-scoperta di Pavese. Non amo particolarmente il genere quindi all'inizio mi ci è voluto un po' di impegno e concentrazione per rientrare nella scrittura di Pavese che non leggevo da almeno 15 anni. La seconda parte del romanzo, quando i tre amici si ritrovano con il Po ...continua

    Primo romanzo letto alla ri-scoperta di Pavese. Non amo particolarmente il genere quindi all'inizio mi ci è voluto un po' di impegno e concentrazione per rientrare nella scrittura di Pavese che non leggevo da almeno 15 anni. La seconda parte del romanzo, quando i tre amici si ritrovano con il Poli al Greppo, è dove ho iniziato ad apprezzarlo veramente. Mi è piaciuto, dopo una 'pausa' con altri libri sicuramente proseguirò il progetto Pavese.

    ha scritto il 

  • 2

    Discutere l'indiscutibile, ma con garbo!

    Nonostante la grande capacità espressiva, non è certamente tra i suoi libri migliori. Sconta, più di altri (prima edizione nel 1949), l'ineluttabile passaggio del tempo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah....

    Racconta di un avventura estiva di un gruppo di amici negli anni del dopoguerra... Non mi è piaciuto per niente Avevo letto tanti giudizi positivi , ma io non concordo...ho trovato il racconto scialbo, noioso e senza mordente...per me è NO :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Tan sólo un viaje...

    Un libro de mujeres, desenfreno, banalidad alcohol y drogas, donde no se resalta la crítica a la época sino la envidia del escritor por la carencia del bacanal. Si bien el libro se enmarca en un viaje, lo mejor para resaltar son los paisajes y el ambiente veraniego que se respira. Si bien hay un ...continua

    Un libro de mujeres, desenfreno, banalidad alcohol y drogas, donde no se resalta la crítica a la época sino la envidia del escritor por la carencia del bacanal. Si bien el libro se enmarca en un viaje, lo mejor para resaltar son los paisajes y el ambiente veraniego que se respira. Si bien hay un ambiente apático, pesimista y decadente se respira en el libro, es solo de tajo superficial y no se logra profundizar en la crítica que quiere enmarcar Pavese

    ha scritto il 

  • 2

    Campagna-città. Classi sociali.
    Tre giovani che trascorrono l'estate costringendosi svegli, la notte, tra le colline, incontrano un ricco dissoluto e sua moglie, una quarantenne di cui s'invaghiscono.
    Non sono convinta di consigliarne la lettura: la prima parte è molto pesante, salverei la secon ...continua

    Campagna-città. Classi sociali. Tre giovani che trascorrono l'estate costringendosi svegli, la notte, tra le colline, incontrano un ricco dissoluto e sua moglie, una quarantenne di cui s'invaghiscono. Non sono convinta di consigliarne la lettura: la prima parte è molto pesante, salverei la seconda metà. La scrittura di Pavese - linciatemi pure - non mi piace per niente: talmente classica da non riuscire a star dietro alla sintassi.

    ha scritto il 

  • 5

    Seconda tappa alla (disordinata) riscoperta di Cesare Pavese, e seconda bellissima lettura. Anche se leggermente meno coinvolgente emotivamente de “il compagno”, a livello di scrittura gli è forse superiore, ed è allo stesso modo capace di cogliere un momento storico attraverso il racconto di vic ...continua

    Seconda tappa alla (disordinata) riscoperta di Cesare Pavese, e seconda bellissima lettura. Anche se leggermente meno coinvolgente emotivamente de “il compagno”, a livello di scrittura gli è forse superiore, ed è allo stesso modo capace di cogliere un momento storico attraverso il racconto di vicende private; i tre ragazzi piccol(issim)o borghesi della Torino del primo dopoguerra, ancestralmente attratti dalla terra, le colline e il mondo contadino ma malsanamente affascinati da quello dei ricchi, le loro donne e lo stile di vita incomprensibili, sono i padri delle generazione a venire.

    ha scritto il