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Il diciottesimo vampiro

Di

Editore: Gargoyle Books

3.9
(140)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Altri

Isbn-10: 888954130X | Isbn-13: 9788889541302 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
“Sbarco il lunario uccidendo vampiri. Non è un compito difficile, ed è sempre meglio che lavorare. Io e i miei compagni li distruggiamo durante il giorno, mentre dormono il loro sonno di morte, nascosti nei loro miserabili covi. Non possono reagire.
Un paio di colpi di mazzuolo ed è fatta. Forse non è il mestiere più bello del mondo, ma è facile e socialmente utile. Non occorre coraggio o particolare determinazione. Non serve essere animati dal sacro fuoco della giustizia. Serve solo un po’ di pratica e tanta disperazione. Per certi versi è come la disinfestazione di topi o insetti: fai quello che devi fare, sopportando il disgusto, e poi te ne torni a casa. Sempre che non si finisca per esagerare, per passare la misura. Il problema è che non sapevo che esistesse un confine. L’ho saputo solo dopo averlo oltrepassato. E a quel punto, tornare indietro non era più possibile...”
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  • 4

    Forse l'ho cominciato quando non era il momento e l'ho mollato senza troppi ripensamenti. Poi l'ho ripreso e l'ho semplicemente divorato! E' un po' lungo, magari qualche taglio qui e là non avrebbe guastato, ma devo dire che mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutta questione di equilibrio...

    Insomma in fin dei conti se il leone non cacciasse, ci sarebbe una quantità imbarazzante di gazzelle in giro per la savana...
    No ok..
    ammetto di aver faticato ad ingranare... e in genere se fatico ad ingranare mollo, ma stavolta no! e ho fatto bene... forse a farmi desistere era la pr ...continua

    Insomma in fin dei conti se il leone non cacciasse, ci sarebbe una quantità imbarazzante di gazzelle in giro per la savana...
    No ok..
    ammetto di aver faticato ad ingranare... e in genere se fatico ad ingranare mollo, ma stavolta no! e ho fatto bene... forse a farmi desistere era la presenza in sottofondo della minaccia. Potrebbero essere ovunque. Ora. C'è buio fuori in fin dei conti. L'idea del mio mondo minacciato da questi "vampiri" così diversi dai vampiri nobili, romantici, struggenti a cui ero abituata...
    e questo sbattermi così in faccia che i vampiri fanno schifo, puzzano, sono putrescenti, sputazzano sangue dopo mangiato come un neonato che rigurgita il latte quando ne beve troppo...
    Fa paura l'idea che ci possa essere una minaccia così camuffata da esserne del tutto ignari. I potenti, loro sanno. Si parano il culo e lasciano che siano i poveri cristi a finire nel piatto, come sempre insomma... che siano tasse, soldi, guerra, pasti di vampiri poco importa. Loro contrattano e il loro culo è salvo.
    Comunque.
    Dopo un inizio faticoso (forse perchè appunto i vampiri c'erano, ma erano poco attivi, si facevano maciullare di giorno e non facevano troppo casino di notte)siamo entrati nel vivo. O nel non morto se mi scusate la battuta!
    Bello. Bello come pochi. E poi quando fai fatica ad andare avanti all'inizio e poi ti ci incolli talmente da tenerlo in mano mentre mischi il sugo, può solo voler dire che è bello!

    ha scritto il 

  • 1

    Devo confessare che l'ho abbandonato. Ho resistito fino a circa pag. 200, ma poi non ce l'ho fatta più. Ma Twitter non vi ha insegnato niente? Concisione ci vuole!! Trooooppo lento...

    ha scritto il 

  • 5

    Devo ammettere che comprai questo romanzo proprio alla sua prima uscita nelle librerie e poi venne lasciato a "salare" sugli scaffali per anni.
    Sempre di Vergnani, ho comprato recentemente "I vivi, i morti e gli altri" letteralmente divorato e ho deciso di riprendere in mano "Il 18° vampiro ...continua

    Devo ammettere che comprai questo romanzo proprio alla sua prima uscita nelle librerie e poi venne lasciato a "salare" sugli scaffali per anni.
    Sempre di Vergnani, ho comprato recentemente "I vivi, i morti e gli altri" letteralmente divorato e ho deciso di riprendere in mano "Il 18° vampiro" e fare ammenda.
    Che dire?
    Quattro stelle solo per l'ambientazione modenese, visto che abito ad un tiro di schioppo da Modena e praticamente ho frequentato quasi tutti i posti descritti nel volume.
    Il romanzo è crudo, pulp, ruvido, cinematografico, felicemente sboccato, con protagonisti e comprimari degni di nota e con la giusta dose di splatter che non fa mai male!
    I vampiri sono sporchi, cattivi e tendono a somigliare più a degli zombie senzienti che alla classica figura del signore della notte, ma anche loro fanno il loro magnifico dovere e si discostano dai questi vampiri neo-romantici che francamente ci hanno rotto le palle a tutti.
    Buona l'idea di articolare il romanzo su due linee narrative temporali che si alternano anche graficamente con l'utilizzo di due caratteri diversi.
    Unico neo forse la lunghezza (magari un cento pagine in meno) e il capitolo di Venezia un poco avulso dal resto del romanzo.
    Quattro stelle abbondanti ed ora vado a leggermi "il 36° giusto". Oh Yeah.... :)

    ha scritto il 

  • 4

    'Ci guardammo intorno. Credevo di essere messo male ma Vergy mi surclassava. Era davvero un'altra categoria. Sembrava coabitasse con un gorilla. Dovevo pisciare , ma non ero sicuro di voler vedere il bagno. Guardai Gabriele. Si strinse nelle spalle e si chinó per esaminare piú da vicino la foto d ...continua

    'Ci guardammo intorno. Credevo di essere messo male ma Vergy mi surclassava. Era davvero un'altra categoria. Sembrava coabitasse con un gorilla. Dovevo pisciare , ma non ero sicuro di voler vedere il bagno. Guardai Gabriele. Si strinse nelle spalle e si chinó per esaminare piú da vicino la foto della sodomia. Compresi che non prendeva in mano la rivista solo per timore che fosse impiastrata di sperma.'
    Questo brano rende l'idea degli ammazzavampiri modenesi protagonisti di questo libro, il primo di una trilogia. E' molto difficile scrivere qualcosa di originale su un tema cosí sfruttato come le storie con protagonisti i cuginetti di Dracula, ma l'autore ci riesce in pieno. Chiaramente pulp nei contenuti e nello stile narrativo, il libro é davvero piacevole e, almeno nella prima metá ti spiazza continuamente tanto sono insoliti sia i vampiri (creature molto lontane dai fascinosi personaggi di molte storie del genere vampiresco) che gli anti eroi che li combattono.
    Dopo la metá diventa a mio avviso un po'piú banale, i cacciatori si fanno via via piú fighi e la storia scorre su binari piuttosto consueti.
    Tuttavia non ho perso tempo ed ho subito ordinato il secondo ed il terzo volume della trilogia tanto mi ha incuriosito.
    Da leggere, se non altro perché di questi tempi gli autori che sono in grado di sorprenderti sono rari, in piú si tratta di un italiano, il che non guasta.

    ha scritto il 

  • 0

    Il ritorno di Vergy

    Se avete amato la trilogia vampirica di Claudio Vergnani e se il personaggio di Vergy vi è rimasto nel cuore allora non potete perdervi questo! http://nerocafe.net/news-libri/per-ironia-della-morte-di-claudio-vergnani/

    ha scritto il 

  • 0

    Modena. Un gruppo di ragazzi dai vissuti più diversi viene assoldato da un’enigmatica donna, denominata “l’amica”, per uccidere vampiri. Se di giorno la situazione è sotto controllo perché i succhiasangue restano nascosti in ambienti degradati designati a covi, di notte le orrende e feroci creatu ...continua

    Modena. Un gruppo di ragazzi dai vissuti più diversi viene assoldato da un’enigmatica donna, denominata “l’amica”, per uccidere vampiri. Se di giorno la situazione è sotto controllo perché i succhiasangue restano nascosti in ambienti degradati designati a covi, di notte le orrende e feroci creature escono allo scoperto attaccando vagabondi, immigrati e persone sole. È allora che bisogna vigilare e agire. Tra sinistri sopralluoghi, massacranti turni di guardia e visite a un’antica e misteriosa Rocca dove si compiono sconvolgenti rituali, la squadra di moderni Van Helsing fa la conoscenza del 18° vampiro…

    ha scritto il 

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