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Il dilemma di Drizzt

Trilogia degli elfi scuri - Vol. 1

Di

Editore: Armenia

4.1
(986)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Portoghese , Ceco , Polacco , Greco

Isbn-10: 883441196X | Isbn-13: 9788834411964 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: N. Spagnol

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Nelle viscere della terra, ricetto dei malvagi elfi scuri, dove il buio regna sovrano e dimorano creature mostruose, vive il principe Drizzt Do' Urden, deciso a non piegarsi agli oscuri voleri degli elfi. Quegli esseri immondi vorrebbero che il giovane principe rinunciasse alla sua integrità degradandosi al pari di tutte le creature del mondo sotterraneo. Drizzt ha dunque l'animo lacerato da un dilemma: può vivere in un mondo che rifiuta la sua probità e dove immondi esseri non gli concederanno tregua finché non avrà rinunciato alle sue nobili doti? Può fuggire da Menzoberranzan, abbandonare il sottosuolo per unirsi agli abitanti della superficie, rinnegando così per sempre l'intera sua stirpe?
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  • 4

    Il dilemma di Drizzt

    La società drow da sempre si fonda sui dettami della crudele dea Lolth : tradimento, avidità e nessuna pietà nè per i deboli nè per chi abbassa la guardia.
    Il piccolo Drizzt viene al mondo in una nott ...continua

    La società drow da sempre si fonda sui dettami della crudele dea Lolth : tradimento, avidità e nessuna pietà nè per i deboli nè per chi abbassa la guardia.
    Il piccolo Drizzt viene al mondo in una notte di sangue e sterminio, dove solo un la sete di potere di un membro della sua famiglia lo salverà da un inevitabile sacrificio.
    Maltrattato e segregato nel santuario della famiglia come servo per tutta la sua infanzia, troverà la sua strada grazie agli insegnamenti del miglior maestro d'armi di Menzoberranzan

    Troverete la recensione completa su http://nerdbrary.blogspot.it/2014/12/il-dilemma-di-drizzt-di-ra-salvatore.html

    ha scritto il 

  • 5

    Un vendicatore, un anima sola.

    Credevo di avventurarmi nella solita saga fantasy, senza un certo sollievo nel tornare ogni tanto alla semplice lettura, alle vicende fini a sé stesse, quando mi sono imbattuto in molto più di tutto q ...continua

    Credevo di avventurarmi nella solita saga fantasy, senza un certo sollievo nel tornare ogni tanto alla semplice lettura, alle vicende fini a sé stesse, quando mi sono imbattuto in molto più di tutto questo. Qui, fra le pagine di questa trilgoia, il semplice fantasy si scinde, dando spessore agli "elfi" e alle creature fantastiche. Una cosa successa di rado prima d'ora.
    Non che i romanzi fantasy siano privi di sentimenti, ma in questa saga entreremo appieno nello spirito del protagonista.

    Siamo nelle viscere della terra, nelle profondità più recondite del suolo, nelle caverne oscure dove il pericolo alberga sovrano. Qui, fra demoni e creature amorfe, vi sono alcune razze dure a morire, riuscite a svilupparsi nelle anguste e umide caverne. Gli elfi oscuri, altrimenti conosciuti come "drow", sono una razza infida e pericolosa. Letali quando armati, la loro acuta intelligenza fa sì che siano sviluppati e all'avanguardia nelle tecniche di guerra e di difesa. Divisi in famiglie dal rango a piramide, i nuclei drow sono in continua guerra tacita fra loro, eliminando silenziosamente i rami che ostacolano l'ascesa verso il vertice del potere.
    Drizzt è il figlio di una delle più potenti e ambiziose famiglie Drow, i Do Urden. Viene cresciuto secondo i principi drow, che vedono gli esemplari maschi della specie come esseri inferiori, mentre le donne come devote religiose della divinità suprema, Lolth, la Dea Ragno dei drow. Drizzt riceve un'educazione rigida, edulcorata da severe punizioni corporali e da regole inflessibli.
    Addestrato nell'utilizzo delle armi da suo padre, crescerà e diventerà sempre più letale con le sue fedeli scimitarre, combattendo in un turbine di lame affilate. Ma le tecniche di guerra non sono gli unici insegnamenti ricevuti da Zaknafein, padre naturale di Drizzt, Entrami gli elfi oscuri non sono come gli altri, non covano i crudeli istinti dei loro simili. Drizzt odia questa sottomissione, aborra la violenza ingiustificata e i crimini che vengono contiunamente commessi dalla sua razza.
    Fin da subito saremo resi partecipi della sua lotta interiore, dei suoi dubbi e pentimenti, della paure e delle insicurezze. Nonostante tutto, Drizzt in pochi anni diventa uno dei più abili combattenti di tutta Menzoberrazan, la città drow. Assisteremo alle scelte difficili da prendere, che faranno si che lo spirito sensibile del drow venga fuori, abbandonando le usanze del crudele popolo, fino alla sublimazione del suo io, la suo vero istinto da guerriero leale.

    Più che una semplice narrazione fantasiosa, saremo coinvolti anche nei flussi di coscienza di questo personaggio che diverrà un simbolo del genere letterario. Drizzt Do Urden apparirà in altre saghe dello scrittore, e verrà adottato come personaggio in numerose ambientazioni e giochi di ruolo. Un'icona letteraria moderna fantasy a tutti gli effetti, un vero e proprio discendente di Conan il barbaro e simili.

    Salvatore vanta numerose trilogie fantasy, e per chi vorrebbe approfondire la conoscenza delle vicende di Drizzt Do Urden non deve rammaricarsi, ma anzi documentardi riguardo alla sua biografia letteraria.

    ha scritto il 

  • 4

    Homeland

    Ero molto indecisa sul voto da dare a questo romanzo perché, da una parte, l'ambientazione pecca - probabilmente, non sicuramente: in fondo, chi potrebbe mai verificare queste congetture? - di poca ve ...continua

    Ero molto indecisa sul voto da dare a questo romanzo perché, da una parte, l'ambientazione pecca - probabilmente, non sicuramente: in fondo, chi potrebbe mai verificare queste congetture? - di poca verosimiglianza; e no, non mi sto riferendo al fatto che si tratta di un romanzo fantasy, dove ci sono elfi che levitano e sparano le magie; ma ad altre cose più importanti. Ad esempio: come fa una simile società a non collassare? Come fa questa razza a non estinguersi? O ancora: ammesso che una società caotica, e per giunta malvagia, possa sopravvivere, a discapito di tutto ciò che abbiamo imparato sullo stato di natura e sullo stato civile; com'è possibile che all'interno di un simile ambiente sussista un individuo che, in modo del tutto indipendente ed anzi in antitesi con l'educazione familiare e sociale ricevuta, sviluppi una sua propria concezione del bene e del male? Si potrebbe quasi dire che questo romanzo porta avanti una teoria innatista della morale, nonché una sua propria filosofia politica che si oppone al contrattualismo; oppure, forse, il buon Salvatore ha semplicemente delle idee un po' strampalate sulla realtà che ci circonda. Ma poco importa: la trama è appassionante ed anche coinvolgente. Questa Menzoberranzan sarà poco credibile; ma certo è molto credibile il sentimento di amore genitoriale di Zaknafein per Drizzt; o l'amicizia profonda tra quest'ultimo e Guenhwyvar. In fondo, questo romanzo mi è piaciuto molto e, nonostante i suoi difetti, mi ha invogliato a leggere i seguiti (ma preferisco ancora Dragonlance).

    ha scritto il 

  • 1

    Se questo è il migliore della serie, meglio evitare.

    E lo dico da profonda ammiratrice del mondo dei Drow. Stile tortuoso e illeggibile, ci sono dei passaggi addirittura incomprensibili, soprattutto nei combattimenti.
    I personaggi sono mal gestiti: le i ...continua

    E lo dico da profonda ammiratrice del mondo dei Drow. Stile tortuoso e illeggibile, ci sono dei passaggi addirittura incomprensibili, soprattutto nei combattimenti.
    I personaggi sono mal gestiti: le idee di partenza sono molto buone, ma la resa è scadente.
    Inoltre l'intera saga, incluso questo libro, è afflitta dal più penoso, stentato ed esagerato Gary Stu della storia della letteratura fantasy: Drizzt Do'Urden e i suoi occhi color lavanda, per l'appunto.

    ha scritto il 

  • 4

    主角崔斯特非常討人喜歡,但故事其實有些平面、缺乏緊張感。

    這套書真是作者最好的一部作品了,其他同系列著作簡直慘不忍睹,
    奉勸大家別輕易嘗試。

    ha scritto il 

  • 4

    Magia esagerata

    Una storia interessante, ciò che rimane impresso è la struttura della società drow e l'angosciante esistenza di un protagonista che rifiuta di accettare passivamente il destino cui la sua corrotta civ ...continua

    Una storia interessante, ciò che rimane impresso è la struttura della società drow e l'angosciante esistenza di un protagonista che rifiuta di accettare passivamente il destino cui la sua corrotta civiltà lo costringe. Una metafora dell'uomo in lotta con il sistema che vorrebbe imporgli scelte in netto contrasto con la coscienza, nel quale deve scegliere se adeguarsi o soccombere. E' proprio questo il dilemma di Drizzt. Diventare un guerriero drow a tutti gli effetti o rimanere se stesso? Una scelta che lo tormenterà fino alla decisione finale.
    La trama è consistente, alcuni personaggi molto ben delineati (ma non tutti). Memorabile Zaknafein, delude un po' Alton DeVir, odioso Masoj (in senso buono), metà e metà Drizzt. Briza un po' troppo sopra le righe, Malice interessante, Vierna indecifrabile, Maya e Rizzen macchiette. Dinin si perde per strada.
    Ciò che non mi è piaciuto molto di questo libro è la magia: troppo roboante, troppo stereotipata, troppo barocca. L'atmosfera cupa del libro ne risente, un uso della magia così smodato è degno di un videogioco, non di un libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Meriterebbe qualcosa di meno.
    Ho finito Il Dilemma di Drizzt di Salvatore, e ho finito con questo autore. Capisco che non è facile per nessuno essere letto dopo Abraham, ma l'ho trovato davvero banale ...continua

    Meriterebbe qualcosa di meno.
    Ho finito Il Dilemma di Drizzt di Salvatore, e ho finito con questo autore. Capisco che non è facile per nessuno essere letto dopo Abraham, ma l'ho trovato davvero banale e stereotipato. Non un romanzo brutto - alla fine si fa leggere - ma davvero privo di spessore. La trama a tratti è ridicola, il mondo creato impossibile e manicheo, la magia un'abracadabra da poco... Non ci siamo proprio.

    ha scritto il 

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