Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il dio delle piccole cose

Di

Editore: Biblioteca di Repubblica

3.9
(4306)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Catalano , Olandese , Greco , Norvegese , Portoghese , Danese , Polacco

Isbn-10: A000014011 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

Ti piace Il dio delle piccole cose?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In India, alla fine degli anni Sessanta, una giovane donna con due figli gemelli lascia il marito alcolizzato e brutale e torna nella casa della sua benestante famiglia. Qui le capita di innamorarsi perdutamente di un "intoccabile", e alla sua già precaria condizione di divorziata (condizione che in India comporta la perdita di un ruolo sociale riconosciuto) si aggiunge l'"indegnità" di aver concepito un amore assolutamente proibito. La condanna della famiglia e della società si abbatterà perciò implacabile su di lei, che sarà costretta a un penoso e irrimediabile isolamento.Nel 1997 questo romanzo ha conferito fama mondiale alla sua giovane autrice, capace di svelarci, con la durezza della denuncia ma anche con la poeticità dei sentimenti, la realtà dei modi di vita in un'India del tutto immune dagli stereotipi ascetici o pauperistici tanto cari all'immaginario occidentale. Ci viene mostrato un paese complesso e per molti versi inedito, lacerato fra le istanze di una modernità galoppante e la persistenza di tradizioni antichissime e spietate, la liberazione dalle quali costa durissime e non sempre vincenti battaglie civili.Ma per una felice scelta creativa questo mondo così difficile ci viene fatto vedere attraverso gli occhi dei due bambini della protagonista, Estha e Rahel: occhi che registrano solo ciò che colpisce la loro vergine sensibilità, e che si soffermano su cose ordinarie, magari apparentemente insignificanti, e tuttavia cariche di signfiicati storici ed esistenziali niente affatto comuni, così come mai comune è la vicenda del conflitto eterno fra le ragioni dell'individuo e quelle spesso oppresive del contesto in cui si trova a vivere.
Ordina per
  • 1

    Ed ecco un libro che ho veramente detestato. Pesante, confusionario, irritante. Ne avevo sentito parlare tanto bene che lo avevo affrontato con aspettative elevate che ben presto sono rimaste deluse. ...continua

    Ed ecco un libro che ho veramente detestato. Pesante, confusionario, irritante. Ne avevo sentito parlare tanto bene che lo avevo affrontato con aspettative elevate che ben presto sono rimaste deluse. Ero tentata di piantarlo dopo una cinquantina di pagine ma ho tenuto duro giusto per vedere dove voleva andare a parare ma ho solo potuto confermare la delusione.

    ha scritto il 

  • 5

    una lettura che ti resta dentro

    un libro stupendo, toccante, che ti fà stare male e vorresti urlare , per la rabbia . meraviglioso. da leggere. assolutamente

    ha scritto il 

  • 5

    Un affresco straordinario dell'India e delle sue contraddizioni, il noviziato di due gemelli in una famiglia matriarcale, l'amore impossibile di una donna e di un uomo separati dalla casta, una tessit ...continua

    Un affresco straordinario dell'India e delle sue contraddizioni, il noviziato di due gemelli in una famiglia matriarcale, l'amore impossibile di una donna e di un uomo separati dalla casta, una tessitura narrativa finissima, fatta di flashback e flashforward e impreziosita da una scrittura che mentre indica e descrive, astrae e universalizza. Questo e molto altro è "Il dio delle piccole cose", opera prima di Arundhati Roy, vero e proprio caso letterario. Le piccole cose... Sono le uniche certezze della vita, perché la vita non lascia il tempo per i grandi disegni: non capirlo significa condannarsi a non vivere e sprecare quello che invece può essere vissuto. Ammu lo capisce quando forse è troppo tardi, ma non troppo per assaporare la felicità passeggera che si nasconde appunto nelle piccole cose: "sapevano di dover riporre la loro fiducia nella fragilità. Attaccarsi alla Piccolezza. Tutte le volte che si separavano, pretendevano l'uno dall'altro solo una piccola promessa. "Domani?". "Domani". Sapevano che le cose possono cambiare in un giorno". E così il senso del romanzo è proprio nelle parole di Ruby Thursday dei Rolling Stones che sigillano il suo tardivo risveglio: "There's no time to lose/ I heard her say/ Cash your dreams before / they slip away/ Dying all the time/ Lose your dreams and you/ Will lose your mind". Un libro bellissimo, commovente, vero.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia ci può anche stare...

    ma la narrazione, tutta confusa, non capisco... flashback continui, come le digressioni infinite... tanto che ad un certo punto ti chiedi a che punto della storia eri???? Mi ha totalmente fatto perder ...continua

    ma la narrazione, tutta confusa, non capisco... flashback continui, come le digressioni infinite... tanto che ad un certo punto ti chiedi a che punto della storia eri???? Mi ha totalmente fatto perdere la concentrazione... non è tanto lungo ma a me è sembrato INFINITO!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    tre stelliene e mezzo

    La tragedia è annunciata fin dalle prime pagine, ma la vicenda viene sviscerata in maniera del tutto inaspettata: un continuo avanti e indietro nella storia che in parte disorienta e in parte incurios ...continua

    La tragedia è annunciata fin dalle prime pagine, ma la vicenda viene sviscerata in maniera del tutto inaspettata: un continuo avanti e indietro nella storia che in parte disorienta e in parte incuriosisce.
    Quando ci si sente conquistati da una delle tante "storie nella storia", ecco che la prospettiva cambia, e si riparte da un altro punto, da un altro personaggio.
    Alcune figure retoriche, alcune descrizioni, sono sorprendenti. Lo stile narrativo però, risulta a tratti irritante. E' uno stile che amo molto, di per sé, un poco alla volta... Ma qui si parla di oltre 300 pagine di singhiozzii, frasi brevissime, e metafore continue.
    Questo è ciò che secondo me penalizza il libro, rendendo pesante e poco scorrevole la lettura.

    ha scritto il 

  • 1

    In a review I read it was written that after the first chapter things start to be clearer… well… I couldn’t bear the idea to start the second chapter because it was to fussy and I had no interest in ...continua

    In a review I read it was written that after the first chapter things start to be clearer… well… I couldn’t bear the idea to start the second chapter because it was to fussy and I had no interest in that kind of characters: too:“ not down to earth” ones

    ha scritto il 

  • 3

    Complesso e ostico. La fatica che si fa nelle prime pagine viene in parte ripagata da una storia comunque ben raccontata una volta entrati nel ritmo del racconto e conoscendo meglio i personaggi.
    Lo s ...continua

    Complesso e ostico. La fatica che si fa nelle prime pagine viene in parte ripagata da una storia comunque ben raccontata una volta entrati nel ritmo del racconto e conoscendo meglio i personaggi.
    Lo stile spesso ampolloso non aiuta ma ha il suo fascino

    ha scritto il 

  • 4

    Un mondo crudo

    Ho fatto fatica per parecchi capitoli a capire se quel che stavo leggendo mi stava piacendo alla follia o disgustando totalmente, finché non mi sono accorta della perfezione che la Roy ha raggiunto ne ...continua

    Ho fatto fatica per parecchi capitoli a capire se quel che stavo leggendo mi stava piacendo alla follia o disgustando totalmente, finché non mi sono accorta della perfezione che la Roy ha raggiunto nel connubio inscindibile tra stile e narrato che è riuscita a creare. Tutto è crudo, immediato e visibile, non ci sono filtri, la realtà descritta è esattamente la descrizione fattene.
    E poi ti accorgi di esser stato trasportato in quel mondo in cui le grandi cose non sono concesse e bisogna imparare a gioire e far tesoro di quelle minori: bisogna credere nel Dio delle piccole cose.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per