Il dio delle piccole cose

Di

Editore: Biblioteca di Repubblica

3.9
(4502)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Catalano , Olandese , Greco , Norvegese , Portoghese , Danese , Polacco

Isbn-10: A000014011 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
In India, alla fine degli anni Sessanta, una giovane donna con due figli gemelli lascia il marito alcolizzato e brutale e torna nella casa della sua benestante famiglia. Qui le capita di innamorarsi perdutamente di un "intoccabile", e alla sua già precaria condizione di divorziata (condizione che in India comporta la perdita di un ruolo sociale riconosciuto) si aggiunge l'"indegnità" di aver concepito un amore assolutamente proibito. La condanna della famiglia e della società si abbatterà perciò implacabile su di lei, che sarà costretta a un penoso e irrimediabile isolamento.Nel 1997 questo romanzo ha conferito fama mondiale alla sua giovane autrice, capace di svelarci, con la durezza della denuncia ma anche con la poeticità dei sentimenti, la realtà dei modi di vita in un'India del tutto immune dagli stereotipi ascetici o pauperistici tanto cari all'immaginario occidentale. Ci viene mostrato un paese complesso e per molti versi inedito, lacerato fra le istanze di una modernità galoppante e la persistenza di tradizioni antichissime e spietate, la liberazione dalle quali costa durissime e non sempre vincenti battaglie civili.Ma per una felice scelta creativa questo mondo così difficile ci viene fatto vedere attraverso gli occhi dei due bambini della protagonista, Estha e Rahel: occhi che registrano solo ciò che colpisce la loro vergine sensibilità, e che si soffermano su cose ordinarie, magari apparentemente insignificanti, e tuttavia cariche di signfiicati storici ed esistenziali niente affatto comuni, così come mai comune è la vicenda del conflitto eterno fra le ragioni dell'individuo e quelle spesso oppresive del contesto in cui si trova a vivere.
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  • 5

    Meraviglioso

    Riletto dopo 20 anni, l'ho ritrovato ancora meraviglioso come la prima volta. Ho apprezzato di più alcune cose. Il punto di vista dei bambini, oggi che sono madre, mi appare più chiaro, spiazzante e s ...continua

    Riletto dopo 20 anni, l'ho ritrovato ancora meraviglioso come la prima volta. Ho apprezzato di più alcune cose. Il punto di vista dei bambini, oggi che sono madre, mi appare più chiaro, spiazzante e struggente di allora. Lo stile della scrittrice l'ho amato come e più della prima volta. Ho amato gli elenchi. E ho amato l'uso delle maiuscole per le parole importanti, quelle che designano le Grandi Cose, quelle importanti, quelle da ricordare e quelle da dimenticare. Ho compreso meglio alcune sfumature della società indiana, le relazioni segnate dal post colonialismo e dalle caste, nelle quali si inserisce goffamente la lotta di classe comunista. Ma più di ogni cosa ho amato e riamato i due Ambasciatori dizigoti, con la fontana con il Love-in-Tokio e il ciuffo da Elvis, i piedini nei sandali Bata e le scarpe beige a punta.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi dispiace doverlo ammettere ma mi sono annoiata moltissimo. L'ho trovato strampalato, sconnesso, eccessivo nella descrizione di luoghi e persone. Lo svelamento degli avvenimenti è un agonia di riman ...continua

    Mi dispiace doverlo ammettere ma mi sono annoiata moltissimo. L'ho trovato strampalato, sconnesso, eccessivo nella descrizione di luoghi e persone. Lo svelamento degli avvenimenti è un agonia di rimandi, Non leggerò per il momento il romanzo della scrittrice uscito in questi giorni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bomba a mano

    Sicuramente un libro di carattere, che rivela molto dell'autrice (forse troppo). Carattere nella scrittura, così elaborata e pomposa. Originalissima, ma un po' stucchevole, con il ripetersi ossessivo ...continua

    Sicuramente un libro di carattere, che rivela molto dell'autrice (forse troppo). Carattere nella scrittura, così elaborata e pomposa. Originalissima, ma un po' stucchevole, con il ripetersi ossessivo degli epiteti che i bambini danno a se stessi e alle cose del mondo che li circonda. Ed ecco che qui sorge il primo problema: il narratore esterno ed onnisciente in alcuni punti, in altri sembra coincidere con la piccola Rahel, togliendo molto alla verosimiglianza della storia. Il culmine della trama-estremamente frammentata- si intuisce fin dall'inizio, ma verrà furbescamente svelato solo nell'ultimo capitolo.
    Infine, i giudizi opprimenti che il narratore emette su qualsiasi cosa: è vero che la società indiana era (ed é) maschilista e fortemente diseguale, sicuramente i personaggi di Baby Kochamma e Mammachi sono dei piccoli mostri, e Velutha al contrario è l'eroe (intoccabile) buono, ma sentirselo ripetere a più sospinto ad ogni pagina pesa!
    In definitiva, è un libro che oscilla pericolosamente tra un buon potenziale che spesso si sporca e si frantuma a causa della rabbia e della bile che l'autrice si porta dentro. Sta volutamente offrendo al lettore la sua visione del mondo (che è bianco o nero), e se il lettore non è convinto, arrivare fino all'ultima pagina potrebbe essere difficile.
    Poi certo, se questa rabbia deriva da situazioni vissute sulla sua pelle, si può comprendere che l'abbia volute mettere in un libro, ma a quel punto poteva scrivere un'autobiografia.
    Ultimo appunto sulla trama: l'ultimo scena in cui Rahel ed Estha si rincontrano dopo anni di separazione l'ho trovata spiazzante e a mio avviso del tutto gratuita. Suggerire una sorta di incesto, per sottolineare il loro essere unica creatura, non ha senso, dal momento che prima nella trama un'ipotetica attrazione tra i due non era mai emersa. Anzi, rovina quella che fino a quel momento era stata la parte migliore e più verosimile del libro, è cioè la loro unione fraterna che li aiuta a fronteggiare un mondo crudo e feroce.

    ha scritto il 

  • 0

    un libro dipinto...

    Leggendo questo libro sembra di entrare in un quadro dove però ogni pennellata ci svela azioni atroci compiute in un paesaggio ameno..
    Una donna anticonvenzionale e un amore che sfida la tradizione e ...continua

    Leggendo questo libro sembra di entrare in un quadro dove però ogni pennellata ci svela azioni atroci compiute in un paesaggio ameno..
    Una donna anticonvenzionale e un amore che sfida la tradizione e quindi inaccettabile..un infanzia finita tragicamente..
    un romanzo che si fa ricordare..

    ha scritto il 

  • 5

    Letto molti anni fa, anche io ne conservo dei ricordi stupendi. La delicatezza con cui l'autrice riesce a descrivere fatti anche molto crudi attraverso, appunto, le piccole cose è a mio parere geniale ...continua

    Letto molti anni fa, anche io ne conservo dei ricordi stupendi. La delicatezza con cui l'autrice riesce a descrivere fatti anche molto crudi attraverso, appunto, le piccole cose è a mio parere geniale. Un libro intenso e delicato allo stesso tempo, L'ho consigliato spesso ma credo che sia un libro che suscita commenti opposti: o lo si ama o lo si odia. Io stessa dopo 10 pagine ero tentata di abbandonarlo perchè non capivo dove si volesse andare a parare. Meno male che non mi sono lasciata scoraggiare!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho negli occhi il Kerala senza (ancora, e ancora per poco) esserci stata. Mi sono immersa in questo libro come ci si immerge in un fiume: è caldo, ma ci sono le correnti fredde, e insetti che camminan ...continua

    Ho negli occhi il Kerala senza (ancora, e ancora per poco) esserci stata. Mi sono immersa in questo libro come ci si immerge in un fiume: è caldo, ma ci sono le correnti fredde, e insetti che camminano sull'acqua, e fango sotto i piedi, rumori, odori, sensazioni strane, e non sempre belle. Mi è piaciuta la circolarità della narrazione, il modo in cui l'Evento viene man mano rivelato, in cui i personaggi vengono pian piano messi a nudo, e non lo ho trovato un libro difficile da seguire. Di ogni personaggio ci vengono mostrate le più profonde fragilità, e di alcuni la potenza creatrice, distruttrice, storica. In ogni epoca esistono persone che si ribellano alla Storia, e facendolo contribuiscono a cambiarla, anche inconsapevolmente. Soprattutto, con le proprie piccole azioni. Love is the answer, diceva qualcuno..L'amore è la risposta; l'amore è anche la domanda. L'amore è e può tutto.

    ha scritto il 

  • 3

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso ...continua

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso e prolisso, ma che lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 1

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e ...continua

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e prolisso

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo di Ayemenem

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attrave ...continua

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attraverso il tempo, e costruendo così una storia nitidissima in un modo tutto particolare, a metà tra un ricordo e uno "stream of conciousness". La storia è diventata mia, come se ogni momento l'avessi vissuto io stessa: sentivo l'acqua del fiume, ero l'angoscia di Estha, la vergogna di Rahel, il desiderio di Ammu e la passione di Velutha; sentivo l'odore delle conserve, preparavo la confettura illegale di banane, al punto che, dopo l'ultima pagina, mi sono chiesta dove fossero finiti quel mondo e quella storia così triste e vera.

    ha scritto il 

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