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Il dio delle piccole cose

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.9
(4183)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Catalano , Olandese , Greco , Norvegese , Portoghese , Danese , Polacco

Isbn-10: 8877469587 | Isbn-13: 9788877469588 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Gabutti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Un romanzo di grande successo, che a lungo è stato ai vertici delleclassifiche internazionali. Una scrittrice di talento, che appartiene allanuova generazione indiana e vuole trasmettere al mondo una immagine nonstereotipata della società in cui vive. La storia è ambientata in una zonatranquilla del Paese, né troppo turistica, né troppo misera. E i personaggiche la Roy descrive sono quelli che quotidianamente si possono incontraresulle strade indiane. I personaggi legati alle "piccole cose".
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  • 0

    Quando è troppo è troppo

    La trama in sè non sarebbe neanche male e le ultime pagine dove la storia (dopo 300 e passa pagina di sproloqui) prende finalmente forma sono belle; passino anche i continui sbalzi temporali o i nomi indiani difficili da ricordare e simili tra loro, ma lo stile della scrittrice è pessimo (o forse ...continua

    La trama in sè non sarebbe neanche male e le ultime pagine dove la storia (dopo 300 e passa pagina di sproloqui) prende finalmente forma sono belle; passino anche i continui sbalzi temporali o i nomi indiani difficili da ricordare e simili tra loro, ma lo stile della scrittrice è pessimo (o forse è colpa della traduzione). Troppe maiuscole, troppo corsivo, troppe parole unite da un trattino mi rendono nervoso!

    ha scritto il 

  • 5

    meraviglioso

    L'ho letto nel 2003 ed è diventato il libro emblema del "libro da finire", cioè avevo pensato di mollarlo, ma ad un certo punto sono entrata nel meccanismo e l'ho adorato. E' effettivamente una scrittura pregna, carica, difficile da cogliere appieno e quindi ti porta ad una lettura lenta.Ora ho c ...continua

    L'ho letto nel 2003 ed è diventato il libro emblema del "libro da finire", cioè avevo pensato di mollarlo, ma ad un certo punto sono entrata nel meccanismo e l'ho adorato. E' effettivamente una scrittura pregna, carica, difficile da cogliere appieno e quindi ti porta ad una lettura lenta.Ora ho capito la sua scrittura è difficile perchè non segue un filo logico, ma emozionale; lo scrive attraverso i ricordi e le sensazioni e le emozioni. Il tutto nel cervello e nelle emozioni di una bambina di 8/9 anni, quindi che cùvede il mondo a suo modo. E' frammentario, pieno di anticipazioni e rimandi e cose che poi vengono spiegate, ma non troppo, come pensieri sparsi ed incoerenti. Ma la forza e la coerenza del libro sta proprio qui. E' una sorta di scrittura creativa. Quindi seconda lettura ancora più avvolgente. Il messaggio poi mi ha colpito: "a ciascuno può succedere qualsiasi cosa"; "bisogna essere preparati". Mai più che a me si può sottolienare una cosa così... e alla fine non si è pronti lo stesso!

    ha scritto il 

  • 3

    La storia, drammatica e definitiva, è evidente dalle prime pagine, ma è la narrazione a prendere e trascinare in un vortice di colori, profumi, suoni. Come un piatto molto elaborato, che stupisce all'inizio ma alla lunga tende a nauseare, così lo stile della Roy è talmente ricco e insolito che in ...continua

    La storia, drammatica e definitiva, è evidente dalle prime pagine, ma è la narrazione a prendere e trascinare in un vortice di colori, profumi, suoni. Come un piatto molto elaborato, che stupisce all'inizio ma alla lunga tende a nauseare, così lo stile della Roy è talmente ricco e insolito che incanta per gran parte del libro e poi improvvisamente raggiunge la saturazione e si ha voglia di una boccata di aria fresca. Negli ultimi anni la Roy ha scritto solo saggi e solo ora ha in cantiere un romanzo: spero che il tempo e le altre frequentazioni abbiamo asciugato il suo stile per poterlo assaporare in equilibrio perfetto.

    ha scritto il 

  • 2

    che confusione!

    L'ho letto molto tempo fa ma ancora ricordo il senso di delusione e tristezza che mi ha lasciato a causa della trama e personaggi deprimenti. Ma a renderne abbastanza irritante la lettura è stato il modo in cui è stato scritto. Qualcuno l'ha trovato geniale, io ho percepito una gran confusione. < ...continua

    L'ho letto molto tempo fa ma ancora ricordo il senso di delusione e tristezza che mi ha lasciato a causa della trama e personaggi deprimenti. Ma a renderne abbastanza irritante la lettura è stato il modo in cui è stato scritto. Qualcuno l'ha trovato geniale, io ho percepito una gran confusione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un peluche... con una bomba de relojería en su interior

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2014/09/libro-el-dio…

    Nada más empezar a leer este libro, su calidad literaria se nota, se paladea. Sin embargo, en los primeros días de su lectura me dio una impresión como de que n ...continua

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2014/09/libro-el-dios-de-las-pequenas-cosas.html)

    Nada más empezar a leer este libro, su calidad literaria se nota, se paladea. Sin embargo, en los primeros días de su lectura me dio una impresión como de que no había elegido el momento adecuado: el libro estaba muy bien escrito, pero no terminaba de seducirme. Muy “peluche”, muy “bonito”, entrañable, pero quizás no lo más adecuado para las tardes veraniegas… Qué equivocado estaba. Tuve que llegar casi hasta la mitad (tampoco es muy largo) para sentirme ya atrapado dentro de su lectura, pero a partir de ahí caí totalmente rendido a sus pies. ¡Qué maravilla de libro! ¡Qué forma de escribir la de esta mujer, y qué maravillosa pequeña-gran historia la que nos cuenta en estas páginas! Uno de los mejores libros que he leído en los últimos tiempos, sin ninguna duda. Y uno de los pocos que bien merece una relectura. (...) Un libro maravilloso. Una gran obra literaria, tanto en el fondo como en la forma. Una delicia para paladear. Un libro que no se olvida. Aunque cueste un poco entrar en él. Pero el esfuerzo se ve recompensado con creces. Probablemente, uno de los mejores libros que he leído. Aunque sólo trate sobre pequeñas cosas.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Dio delle Piccole Cose

    Come molti altri libri di cui ho parlato in precedenza, anche Il Dio delle Piccole Cose è uscito molto tempo fa, nel 1997, e ha già ricevuto i suoi giusti riconoscimenti, come il noto Booker Prize che ha consacrato la fama di Arundhati Roy come scrittrice affermata.
    Purtroppo, a me non piace segu ...continua

    Come molti altri libri di cui ho parlato in precedenza, anche Il Dio delle Piccole Cose è uscito molto tempo fa, nel 1997, e ha già ricevuto i suoi giusti riconoscimenti, come il noto Booker Prize che ha consacrato la fama di Arundhati Roy come scrittrice affermata. Purtroppo, a me non piace seguire molto il fattore novità per la scelta delle letture. Devo arrivarci coi miei tempi e spinta dal giusto stimolo.

    In questo caso, tutto è nato quando ho rivisto questo romanzo in libreria questa estate e me ne sono sentita chiamata. Ho capito che era arrivato il momento di leggerlo e ho riscovato la vecchia copia che avevo comprato in edicola tempo fa. Ammetto di non essere molto esperta di letteratura indiana, ma conto di colmare questa lacuna. E questa lettura mi è sembrata un ottimo punto di partenza.

    Il Dio delle Piccole Cose è la storia di una famiglia indiana, filtrata a più riprese dagli occhi dei due giovani discendenti, una coppia dizigotica di gemelli, un maschio e una femmina, Estha e Rahel. Il romanzo non si sofferma a narrare la storia delle vite dei due gemelli nel presente, quanto piuttosto utilizza il filtro della loro percezione ipersensibile per dipingere un quadro ben preciso della famiglia in cui sono cresciuti e dei legami da cui è costituita.

    La storia si incentra attorno agli eventi collegati a un preciso episodio, coincidente con l’arrivo dall’Inghilterra, di una giovanissima cugina dei gemelli... (segue nel blog) http://labibliotecadellalettricesolitaria.wordpress.com/2014/08/07/il-dio-delle-piccole-cose-arundhati-roy/

    ha scritto il 

  • 1

    Quando la scrittura è irritante, quando la storia non decolla, quando leggere diventa una sofferenza, un dovere quasi perchè l'autrice ha vinto un Booker Prize ... che fare? Ho letto solo un'ottantina di pagine e non mi sta piacendo, magari il bello deve ancora arrivare ma mi sento male solo ad a ...continua

    Quando la scrittura è irritante, quando la storia non decolla, quando leggere diventa una sofferenza, un dovere quasi perchè l'autrice ha vinto un Booker Prize ... che fare? Ho letto solo un'ottantina di pagine e non mi sta piacendo, magari il bello deve ancora arrivare ma mi sento male solo ad aprirlo. Mi sa che cambio libro...

    ha scritto il 

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