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Il disastro degli Antò

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.7
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Altri

Isbn-10: 8880891979 | Isbn-13: 9788880891970 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il primo romanzo della Ballestra aveva come protagonista Antò Lu Purk, una specie di Gérard Philipe degli Abruzzi che esce dalla provincia e approda nella straniera Bologna: non la Bologna del "modello emiliano", ma una Bologna cattiva, fatta di padroni sanguisughe che, non contenti della propria ricchezza, odiano, ricambiati, il disperato mondo degli studenti fuorisede. Antò, alla fine, lascia Bologna per Berlino. Il libro successivo, è invece interamente dedicato al piccolo eroe abruzzese che ritroviamo, però ad Amsterdam chiuso, in pieno delirio, in una stanzetta dell'ostello Nora. Nella natia Monsilvano, Antò Lo Zorru, vecchio amico del "Purk" scomparso, cerca nel frattempo di fuggire da una allarmante cartolina di leva.
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  • 0

    Bello!

    Preso a caso in biblioteca, mi ha sorpreso dalla prima pagina. Descrizioni vividissime che parlano direttamente al lato che si conserva in ognuno di noi dopo aver attraversato quegli stessi momenti di decisioni e confusione totale.
    Per certe invenzioni linguistiche mi ha regalato le stesse risate ...continua

    Preso a caso in biblioteca, mi ha sorpreso dalla prima pagina. Descrizioni vividissime che parlano direttamente al lato che si conserva in ognuno di noi dopo aver attraversato quegli stessi momenti di decisioni e confusione totale. Per certe invenzioni linguistiche mi ha regalato le stesse risate tra me e me di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, letto e riletto dieci anni fa.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno dei primi romanzi che indaga la vita degli studenti fuori sede, servendosi di chi (l'autrice) quella vita l'ha vissuta. Senza reticenze: il bello ed il brutto serviti con ironia. A me ha divertito moltissimo e sebbene siano passati diversi anni, lo ricordo con grande piacere!

    ha scritto il 

  • 3

    La saga degli Antò.

    La prosa della Ballestra è semplicemente divertente: neologismi italo-pescaresi, situazioni dilatate in una girandola di aneddoti fuori misura, figure urbano-mitologiche (le dita a mazzocchetta del falsificatore di carte d'identità sono diventate per me un attributo mitico al pari di -che ne so- ...continua

    La prosa della Ballestra è semplicemente divertente: neologismi italo-pescaresi, situazioni dilatate in una girandola di aneddoti fuori misura, figure urbano-mitologiche (le dita a mazzocchetta del falsificatore di carte d'identità sono diventate per me un attributo mitico al pari di -che ne so- i capelli di Sansone)...
    La saga degli Antò si è rivelata una più che piacevole sorpresa ed una lettura oltremodo stimolante, coi suoi mille riferimenti letterari e di costume.

    ha scritto il 

  • 4

    Abruzzo - Germania nel viaggio di uno degli Antò! Giovani abruzzesi alla riscossa! Simpatico romanzo sulla gioventù fuori dagli schemi e fuori di testa! Il punk tra le parole del dialetto!

    ha scritto il